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30.09.06

Tornato

Mio nipote, nove anni.
"Zio! Sei tornato! Che cosa ci hai portato dalla Cina?".
"Una giunca di compensato da costruire e colorare per te, un portagioie arrotolato di seta per tua sorella, un libro illustrato per tutti e due con le più importanti parole cinesi come si scrivono e come si pronunciano, un quaderno cinese di carta cinese per ciascuno, un quaderno di cartoncino a fisarmonica per ciascuno, quattro pennelli per ciascuno, due confezioni di colore da sciogliere, un calamaio per ciascuno, una carta geografica animata della Cina e una di Pechino, due confezioni di gelatine di frutta cinese, due confezioni di dolcetti cinesi al cocco e alle mandorle, un mazzo di carte da gioco con i draghi".
"E poi?".

Posted by giuliomozzi at 12:36 | Comments (13)

19.09.06

IPC

Cose notevoli viste e sentite finora a Pechino.
- lo smog e l'odore di spazzatura (a Pechino la spazzatura sembra consistere all'ottanta per cento di avanzi di pulitura di verdure).
- l'odore di cucina, ovunque, spesso indistinguibile da quello di spazzatura.
- i bambini con le braghe aperte sul didietro (e, ovviamente, senza mutande).
- i venditori (ovunque, di qualsiasi cosa, servizi alberghieri, gite organizzate, carte topografiche, giochini idioti, fette di melone sullo stecco, bottiglie di acqua e altre bevande, giornali, spiedini di scorpione e d'altro, eccetera).
- i raccoglitori di bottiglie di plastica vuote (a Pechino non c'e' acqua potabile, quindi ogni giorno vengono vendute, svuotate e gettate bottigliette da mezzo litro a milioni, e c'e' chi campa raccogliendo e rivendendo i vuoti. Praticamente non hai ancora staccata la bottiglia dalla bocca che c'e' qualcuno che cerca di strappartela via).
- le famiglie che dormono per terra, su uno strato di giornali, davanti alla Pechino Railway Station, ossia la stazione ferroviaria di sud-est, per prendere il treno del mattino.
- i megafoni (ogni baracchetta che vende giornali o bevande ha il suo megafono con il grido pubblicitario registrato).
- le commesse (appena entri in un qualsiasi negozio vieni approcciato da una commessa che poi ti segue passo passo - salvo lasciarti quando entri nella sfera d'influenza di un'altra commessa. Ci sono negozi nei quali la sfera d'influenza di una commessa e' di circa un metro quadro, ossia in venti metri quadri di negozio ci sono venti commesse).
- e infine, qual e' la cosa per la quale Pechino e' famosa in tutto il mondo?
(risp. il traffico).
(Avrei voluto usare i due punti, qua e la', ma nella tastiera non li trovo. Saluti dall'Internet Point Coreano dell'Antica Stazione Ferroviaria di Pechino)

Posted by giuliomozzi at 05:36 | Comments (10)

11.09.06

The First World Congress of Cultural Psychiatry

Si parte. Il ritorno è previsto per il 29 settembre. Non so se laggiù avrò a disposizione una connessione regolare e pratica. Quindi, in ogni caso: arrivederci.

Posted by giuliomozzi at 09:03 | Comments (5)

09.09.06

Vedere

Salgo sull'autobus. L'autobus è semivuoto. Ci sono solo tre signore con i capelli bianchi. L'autobus riparte. Timbro il biglietto. Mi siedo.
Alla fermata successiva sale un bel ragazzo dall'aria nordafricana, con una maglietta a righe orizzontali verdi e rosse e jeans strappati. Timbra il biglietto. Si siede. L'autobus riparte.
Dopo neanche cinque secondi il ragazzo salta in piedi e corre verso l'autista.
"Cazzo! No! Si fermi! Si fermi!", grida il ragazzo.
Poiché siamo su una strada poco frequentata, d'istinto il conducente frena.
"Cosa c'è", dice il conducente.
"Devo scendere! Devo scendere!", grida il ragazzo. "Ho dimenticato una cosa!".
"Potevi aspettare la fermata", dice il conducente. Intanto apre le porte.
"No! Non posso aspettare!", grida il ragazzo. "Aspetti lei! Faccio subito! Mi aspetti! E' importante!", e corre giù.
Io mi aspetto che il conducente riparta, e invece no. Restiamo lì. Il conducente, le tre signore e io vediamo il ragazzo correre per neanche trenta metri, fermarsi davanti a una porta, aprire, entrare lasciando la porta aperta, riuscire dopo pochi secondi, chiudere al volo la porta di casa, tornare di corsa.
Siamo tutti sbalorditi.
"Grazie!", ansima il ragazzo rimontando a bordo.
Tutti lo guardiamo e notiamo che non sembra avere niente con sé.
"Ma cosa avevi dimenticato di così importante?", dice a nome di tutti il conducente, chiudendo le porte e riavviando.
"I preservativi, cazzo", dice il ragazzo ancora col fiatone. "I preservativi. Se non ho i preservativi non me la fa neanche vedere".

Posted by giuliomozzi at 14:37 | Comments (1)

04.09.06

Che tempo farà a Pechino...

...dal 12 al 29 settembre?

Posted by giuliomozzi at 15:10 | Comments (12)