06.08.06
Una strada
Siamo in mezzo alla campagna. Ci fermiamo a un incrocio. Guardiamo da una parte, dall'altra. E' tutta campagna. Non sappiamo da che parte andare.
Sentiamo un cigolio alle nostre spalle.
Ci voltiamo.
Un uomo in bicicletta si avvicina. Pedala lentissimamente. E' il 6 agosto, sono le 13.32, c'è un sole da paura.
L'uomo è in braghette corte blu e canottiera gialla. Avrà sessantacinque anni. Ha i capelli bianchi. E' magro, muscoloso, ha la pelle ben cotta dal sole.
Lo fermiamo.
"Ci scusi", dico, "ma ci siamo persi. Ci sa dire da che parte è il cimitero?".
L'uomo ci guarda. Guarda noi, la nostra automobile, di nuovo noi.
"Guardate", dice, "quella è una strada che proprio preferisco non saperla".
Pedala, se ne va.
La persona che è con me dice: "Mancava solo che sputasse per terra".
Posted by giuliomozzi at 06.08.06 16:42
Comments
avrà pensato che eravate due di quei personaggi dei cartoni giapponesi che infestano italiauno.
Posted by: cletus at 06.08.06 23:10
è una storia di colore. L'uomo in bicicletta sarà sembrato strano a voi, ma a noi di qua no. L'uomo in bicicletta, allontanondosi, si sarà messo a ridere. (senza farsi vedere).
Posted by: marta t. at 07.08.06 09:10
Lapidario, il vecchietto.
A me è capitata una coppia attempata in macchina che mi ha chiesto: "Scusi, per il manicomio?"
Io ho risposto: "Seguitemi, che ci passo".
Posted by: Giancarlo Tramutoli at 07.08.06 17:17
da piero chiara!
Posted by: Ilaria at 08.08.06 13:39
alla piero chiara!
Posted by: Ilaria at 08.08.06 14:11
scusate la ripetizione... ma non vedevo il post incollato....
Posted by: Ilaria at 08.08.06 14:11