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24.05.06

Uno e l'altro

Sono a Milano. Sto percorrendo corso Italia. Mi si avvicina un signore alto, con i capelli bianchi e un giubbino di camoscio.
"Mi scusi", dice il signore, "è questo, corso Italia?".
"Sì", dico.
"E' sicuro?", dice il signore.
"Sì", dico. "Vengo a Milano tutte le settimane, faccio sempre questa strada, so che strada è".
"Quindi lei, non è di Milano", dice il signore.
"Non sono di Milano", dico.
"Quindi, non è sicuro", dice il signore.
"Sì", dico. "Sono sicuro. Questo è corso Italia".
"No", dice il signore. "Lei non è sicuro. Non è mica, di Milano".
Rifletto un momento.
"Guardi", dico indicando un palazzo cinquanta metri più in là. "Lo vede quel palazzo?".
"Sì", dice il signore.
"Bene", dico. "Quel palazzo è mio".
"Ah!", dice il signore.
"Si figuri", dico, "se non so dove sono le mie proprietà".
"Ha ragione!", dice il signore.
"Vengo qui tutte le settimane per curare i miei interessi", dico.
"E che, interessi!", dice il signore.
"Capirà", dico,"un palazzo così, bisogna prendersene cura"
"E' proprio, un gran bel palazzo", dice il signore.
"Lo so", dico. "E ne possiedo molti altri, sa?".
Il signore riflette un momento.
"Allora magari, si può confondere tra uno e l'altro", dice.

Posted by giuliomozzi at 24.05.06 19:19

Comments

non dev'essere facile, essere un mio vicino di casa. avere un vicino sul balcone che ride molto forte mentre sta al computer dev'essere un'esperienza che segna. specie mentre leggo pezzi tipo questo. grande.

Posted by: eiochemipensavo at 24.05.06 21:20

fior di pelanda
anch'io mi rido forte e mi domando
sei mozzi o il vecchio caro veneranda?

Posted by: sonetti at 25.05.06 16:35

eh, il gusto della bella balla... e sanno zittire l'inzittibile!

eh, il gusto della bella balla... :-)

daldivano

Posted by: daldivano at 26.05.06 01:22

fior di sonetto
son giuliomozzi senza sforzo alcuno
son veneranda quando mi ci metto

Posted by: giuliomozzi at 26.05.06 01:40

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