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05.04.06

800125412

Suona il telefono portatile. Rispondo.
"Buongiorno signor Mozzi", dice una voce femminile fresca e gentile.
"Buongiorno", dico.
"Signor Mozzi, sono *** della casa editrice ***. Vorremmo inviarle copia di alcune nostre pubblicazioni", dice la voce, "abbiamo cercato il suo indirizzo nelle Pagine bianche e abbiamo visto che ci sono due Giulio Mozzi a Padova. Così le telefonavo per avere una conferma del suo indirizzo".
"Grazie", dico. "Io sto in via Comino, Giuseppe Comino, 16 b".
"Ah", dice la voce, "allora quello è il suo indirizzo giusto. Perché il signor *** diceva che l'indirizzo giusto era quello di via Sanmicheli".
"Non abito più in via Sanmicheli", dico. "Ho cambiato casa due anni fa".
"Però il sito di Pagine bianche dà due indirizzi. Questo che lei mi ha confermato e un indirizzo in via Sanmicheli", dice la voce.
"Buono a sapersi", dico. "Ora chiamo la Telecom e cerco di capire".
"Allora le mando le nostre pubblicazioni in via Comino", dice la voce.
"Sì", dico. "Grazie".
"Buona giornata", dice la voce.
"Buona giornata", dico.
La conversazione finisce.
Faccio un controllo. Effettivamente, il sito Pagine bianche fornisce, a chi mi cerchi, due risultati: l'indirizzo giusto e l'indirizzo della casa dove non abito più da due anni.
Telefono al 187.
Seguo le indicazioni della voce automatica.
"Buongiorno, sono Mario, in che cosa posso esserle utile?", dice Mario con un netto accento piemontese.
"Buongiorno Mario", dico. "Mi chiamo giulio mozzi e ho un problema con le Pagine bianche".
"Di che problema si tratta?", dice Mario.
"Ho cambiato casa, indirizzo e telefono due anni fa", dico. "E mi accorgo ora che nel sito di Pagine bianche compaiono tutti e due gli indirizzi, quello vecchio e quello nuovo".
"Allora è un problema di Pagine bianche", dice Mario. "Deve chiamare questo numero: 800125412".
"800125412", ripeto annotando.
"E' un servizio nuovo", dice Mario, "dedicato proprio alle Pagine bianche".
"Non sapevo che ci fosse", dico.
"C'è da un mese", dice Mario.
"Ah", dico. "Bene. Grazie. Buona giornata".
"Buona giornata a lei", dice Mario.
La conversazione finisce.
Chiamo il 800125412.
"Buongiorno, sono Sergio, in che cosa posso esserle utile", dice Sergio con un netto accento modenese.
"Buongiorno Sergio", dico. "Mi chiamo giulio mozzi e ho un problema con le Pagine bianche".
"Di che problema si tratta?", dice Sergio.
"Ho cambiato casa, indirizzo e telefono due anni fa", dico. "E mi accorgo ora che nel sito di Pagine bianche compaiono tutti e due gli indirizzi, quello vecchio e quello nuovo".
"Ma nel cartaceo com'è?", dice Sergio.
"Non ne ho idea", dico. "Non so neanche se ce l'ho, l'elenco cartaceo. Lavoro sempre in rete, faccio prima a usare il sito".
"Allora vediamo", dice Sergio. "Mi dice il suo numero di telefono?".
"0498006417", dico.
"Bene", dice Sergio. "Adesso vediamo".
Attendo.
"Ecco", dice Sergio. Mozzi Giulio, 35126 Padova, via Comino Giuseppe 16 b".
"Sì", dico. "Questo è il mio indirizzo attuale".
"E il problema qual è?", dice Sergio.
"Il problema è", dico, "che se uno mi cerca nelle Pagine bianche, trova non solo questo indirizzo, ma anche il mio indirizzo e il telefono vecchi. Di dove abitavo fino a due anni fa".
"E qual è il problema?", dice Sergio.
"Il problema è che Pagine bianche fornisce un indirizzo dove non abito più e un telefono che non è più il mio", dico.
"E qual è il suo indirizzo attuale, allora?", dice Sergio.
"Quello che lei vede", dico. "Via Comino".
"Allora è tutto a posto", dice Sergio.
"No", dico. "Perché compare anche l'indirizzo vecchio".
"Qui c'è un indirizzo solo", dice Sergio.
"Per forza", dico. "Perché lei ha usato come chiave di ricerca il mio numero di telefono giusto".
"E quindi?", dice Sergio.
"Senta", dico. "Provi a cercare il mio indirizzo usando come chiave di ricerca il mio nome".
"Adesso vediamo", dice Sergio. "Mi dice il suo nome?".
"mozzi", dico. "giulio mozzi. Di Padova".
"Adesso vediamo", dice Sergio.
Attendo.
"Ecco", dice Sergio. "Ci sono due recapiti".
"C'è un indirizzo in via Comino, e uno in via Sanmicheli, giusto?", dico.
"Sì", dice Sergio.
"Bene", dico. "All'indirizzo di via Sanmicheli non ci abito più da due anni".
"Ho capito", dice Sergio. "E qual è il problema?".
"Il problema è che io vorrei che nelle Pagine bianche comparisse il mio indirizzo esatto", dico.
"Che è?", dice Sergio.
"Via Comino", dico.
"E via Comino c'è", dice Sergio.
"Sì", dico, "ma c'è anche via Sanmicheli, dove non abito più".
"Lei non ha un recapito in via Sanmicheli?", dice Sergio.
"No", dico. "Da due anni".
"E quel numero di telefono, 049644654, è suo?", dice Sergio.
"No", dico. "Non è più mio. Da due anni".
"Ma lei non ha tipo una dipendenza?", dice Sergio.
"Una dipendenza?", dico.
"Sì", dice Sergio, "una dipendenza in via Sanmicheli".
"No", dico. "Io in via Sanmicheli non ci abito più da due anni. Dal febbraio del 2004".
"Ho capito", dice Sergio. "E che cosa vorrebbe fare, allora?".
"Vorrei far cancellare l'indirizzo sbagliato", dico.
"Ma nel cartaceo ha controllato?", dice Sergio.
"No", dico. "Non so neanche se ce le ho, le Pagine bianche in cartaceo. Non le uso mai".
Silenzio.
"Dunque?", dice Sergio. "Che cosa facciamo?".
"Vorrei sapere come faccio a far togliere dal sito l'indirizzo che non va bene", dico.
"Possiamo farlo adesso", dice Sergio.
"Bene", dico. "Facciamolo".
"Adesso vediamo", dice Sergio. "Allora: via Comino Giuseppe...".
"Quello è l'indirizzo giusto", dico.
"Ah, ma allora è giusto", dice Sergio.
"Sì", dico, "l'indirizzo sbagliato è quell'altro".
"Ma senta", dice Sergio, "l'altro indirizzo non corrisponde al suo numero di telefono".
"Lo so", dico. "Corrisponde al numero di telefono che avevo allora, quando abitavo lì".
"E lei non ha chiuso il contratto?", dice Sergio.
"Certo che l'ho chiuso", dico. "L'ho chiuso lì e l'ho riaperto qui in via Comino".
"Allora è a posto", dice Sergio.
"Come a posto?", dico. "Se Pagine bianche fornisce due indirizzi miei, e uno è sbagliato, non è a posto un bel niente!".
"Allora vuole che correggiamo l'indirizzo?", dice Sergio.
"No", dico. "Voglio cancellarlo. Voglio cancellare il numero di via Sanmicheli. Non è più casa mia".
"Ah, ho capito", dice Sergio. "Perché lei in via Sanmicheli non ci abita più".
"Appunto", dico.
"Eh", dice Sergio, "bastava dirlo subito. E se non ci abita più, perché ha tenuto l'indirizzo nell'elenco?".

Posted by giuliomozzi at 05.04.06 10:45

Comments

si vabbè ma li selezionano apposta. quelle due mosche che fanno joggins al posto dei neuroni consentono di queste amene conversazioni. l'importante è prenderle in modo zen. Hai provato con registro surreale ? Tipo: guardi sono un narco trafficante e ho bisogno di aver recapitati al mio nuovo indirizzo i pacchi con la cocaina, non al vecchio recapito dove abitavo. Al che le risposte possono essere due: a) il tipo chiude con te e chiama, immediatamente il 113, denunciandoti, b) ti implora un appuntamento per una sniffatina di prova, prima di procedere all'acquisto in blocco di tutta la partita (il call-center è numeroso e giusto di tale alcaloide avrebbero bisogno per lavorare un po meglio...).
carry on, giulio.

Posted by: cletus at 05.04.06 14:55

Ciao Giulio, ho letto con molto interesse questo post e vorrei chiederti:
1)allora possiamo telefonarti allo 049 654644? Magari ci hai lasciato una segreteria telefonica?
2)gli auguri di pasqua te li mando Via Sanmicheli Michele, 5/C?
3)un mio amico sarebbe interessato a prendere l'appartamento di Via Sanmicheli Michele, 5/C in affitto, ti interesserebbe? se sì, ti faccio telefonare allo 049 654644?
4)quanto spendi per tenere due utenze telefoniche fisse?
5)su pagine bianche in cartaceo hai controllato se risulti in Via Sanmicheli Michele, 5/C?

Posted by: Toni at 05.04.06 15:38

(storia vera)
Io: salve vorrei annullare la richiesta di attivazione dell'adsl.
Operatore di Libero: come mai?
Io: perchè ho fatto la richiesta 3 mesi fa e ancora non siete riusciti ad attivarla.
OdL: ah dunque non è ancora attiva?
Io: no
OdL: allora non può disattivarla. Prima bisogna che venga attivata.
...

Posted by: Raffi at 05.04.06 15:45

Caro Toni, rispondo punto per punto:
1) Ventidue alla prima, quindici alla seconda.
2) Solo a Natale.
3) Due etti alla prima, un chilo alla seconda.
4) Giovedì.
5) Non ho capita la domanda.

Posted by: giuliomozzi at 05.04.06 18:12

Su paginebianche cartaceo solo via Comino.

Posted by: l'apprendista at 05.04.06 18:43

da quando mi sento fieramente "cogliona", beh questo racconto mi ha fatto proprio ridere di gusto. Ci voleva proprio. A Bolzano tra un pò alla scuola delle Scimmie.

Posted by: Ljna at 05.04.06 21:33

Confermo, i dialoghi con questi operatori sono da incubo. Ho sperimentato il 187 e mi sono presa l'esaurimento nervoso. Se poni una domanda non sanno rispondere, se hanno la luna storta ti mandano a quel paese, se sono in imbarazzo... cade la linea. Il che è grottesco, per una società che gestisce la telefonia... E se poi richiami, anche prima di subito, ti capita un altro operatore che spesso ti racconta l'esatto contrario di quanto avevi faticosamente estorto al suo collega due minuti prima. Uffa.

Posted by: ramona at 05.04.06 21:47

Ricordiamoci che queste persone sono, in genere, precari pagati pochissimo.

Posted by: giuliomozzi at 06.04.06 01:01

Sono d'accordo, Giulio: sono sempre dei precari pagati pochissimo.
Ciò non toglie che spero tu debba ancora telefonare a loro e continuare la saga iniziata ormai tre anni fa (senza dimenticare le bigliettaie della stazione ferroviaria).

Posted by: Roberto Tossani at 06.04.06 10:40

Giulio, so bene che gli operatori sono giovani, spesso al primo impiego e mal pagati (6-700 euro, ne ho parlato con uno del settore). Non è con loro che me la prendo, ma con chi li impiega per un servizio che non sono in grado di dare. Basterebbe solo prepararli con dei corsi di formazione e renderli in grado di rispondere ai bisogni degli utenti. Altrimenti, che ci stanno a fare? Molti sono cortesi e si dispiacciono se non ti possono aiutare, ti viene perfino da consolarli. Altri sono francamente maleducati e se a ciò aggiungi l’incompetenza… be’…

Posted by: ramona at 06.04.06 13:01

io ho avuto una storia simile per disattivare la segreteria telefonica che non ho mai richiesto.. non c'è stato niente da fare. proprio niente da fare. però il ragazzo dell'ultima telefonata inviperita era molto raffreddato, si sentiva che non stava bene e sotto c'erano un bambino che piangeva e la televisione accesa. ho pensato che magari lavorava da casa e che era stanco, con la febbre, e il pupo piagnucolante. non ho infierito.
ho ancora la segreteria. amen.

Posted by: monica at 07.04.06 10:24

Io, ci lavoro, in un posto da cui rispondono pure quelli del 187...
Fortunatamente le mie condizioni sono un po' (ma solo un po') migliori delle loro, comunque, qualunque sia il livello professionale con cui vi rispondono, abbiate pietà di loro.
E se avete problemi seri da risolvere, telefonate, ma mandate pure fax e raccomandate, di cui rimarrà poi traccia.

Posted by: coneja at 08.04.06 15:45

quella delle raccomandate è una strategia saggia, anzi l'unica possibile. quando so che devo telefonare ai call center mi prende il mal di stomaco. è un farsi male continuo, loro per stare lì a rispondere per un pezzo di pane e io qui a esaurimi fra risponditori automatici e messaggi registrati, per poi arrivare da loro e non riuscire a capirci. è un dramma.

Posted by: mattia at 14.04.06 18:59

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