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25.02.06

Giro

Esco di casa alle 11. Alle 11.05 passa l'autobus numero 11. Scendo in Riviera Tito Livio. Prendo il primo autobus per la Stazione ferroviaria: arriva subito un 8. Scendo in Stazione. Aspetto un quarto d'ora. Arriva il 7. Prendo il 7. Scendo in Zona Industriale. Mi presento all'ingresso del Centro Meccanizzato Postale. Esibisco il cartoncino giallo. Ritiro il plico. "C'è da firmare?", dico. "No", mi dicono, "non c'è da firmare". Ringrazio e saluto. Mi metto ad aspettare il 7. Aspetto venticinque minuti. Arriva il 7. Prendo il 7. Scendo in Stazione. Salgo sul 3 che è lì fermo. Venti minuti dopo il 3 parte. Alle 13.25 scendo davanti a casa. Prima di entrare, provo a infilare il plico nella cassetta della posta. Ci sta. Non c'è neanche bisogno di forzare.
E allora, mi domando, perché mi hanno fatto fare tutto questo giro?

Posted by giuliomozzi at 25.02.06 16:28

Comments

Perchè anche alle Poste è arrivata voce della tua facilità di spostarti... Adesso in alcuni uffici postali ti fanno pagare per ritirare la corrispondenza. s.

Posted by: sandrella at 25.02.06 18:07

Perchè se no, che gusto c'è?... Un bacio Giulio.

Posted by: ramona at 25.02.06 20:14

In bicicletta ci avresti messo meno.

Posted by: papino at 26.02.06 02:53

Ho la tosse, il raffreddore e tutto il resto. E pioveva.

Posted by: giuliomozzi at 26.02.06 08:22

Lo stesso campanello suona in casa e in studio, che distano 20 cm uno dall'altra. O son qui o sono li. Provare a premerlo pare brutto? Paura di disturbare? che delicatezza.

Posted by: franza at 26.02.06 13:45

cosa c'era nel pacchetto?

Posted by: labuccia at 26.02.06 22:10

Un libro. Non mi si manda altro che libri. Io invoco mortadelle, porchette, guanciali, ciauscoli, sopresse: ma non mi si manda altro che libri.

Posted by: giuliomozzi at 26.02.06 22:14

Passi per la tosse ed il raffreddore. Ma è quel "tutto il resto" che mi inquieta, e non poco.
E poi: le mortadelle, porchette, guanciali, ciauscoli, sopresse e robe simili non sono adatte con precari stati di salute. E' meglio continuare a divorare libri, Giulio. Proprio pensando alla tua salute ti ho già inviato, negli ultimi tre anni, due dattiloscritti.
La prossima volta che ti vedo ti offro un digestivo.

Posted by: Toni at 26.02.06 22:28

il raffreddore in bici passa e la pioggia è solo acqua. ciao.

Posted by: mammina at 26.02.06 23:32

no, la cosa comica sarebbe conoscere la tua predisposizione d'animo nell'apprestarti a leggere "quel" libro. A me capita con le raccomandate. Ho il terrore delle raccomandate, io. Puntuale che debba poi recarmi all'ufficio preposto (che non è ovviamente quello più vicino, che non è abilitato per il servizio mancata consegna corrispondenza). Dai, dicci, raccontaci...(a me capita di maledire sommessamente il latore...ente, ditta, o privato che sia...)

Posted by: cletus at 27.02.06 08:42

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