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30.01.06

Sa

Padova, stazione di Padova. Mezzanotte e quaranta.
Tre ore fa sono arrivato da Belluno. Ora riparto per Roma. Arriverò alla Stazione Tiburtina alle 06.56, se tutto va bene.
Sono nella carrozza 10, posto 105. Trovo la carrozza. Lo scompartimento è illuminato. Il posto è vicino al finestrino. Mi sistemo.
Difronte a me è seduto un ragazzo africano che dorme beatamente. Subito dopo di me salgono due ragazzi (uno magro, uno grasso) e due ragazze (una magra, una grassa) diretti a Napoli.
Il treno parte.
I due ragazzi e le due ragazze si sistemano. Hanno varie valigie e vari sacchi. Si siedono. Poi si scambiano di posto. Poi tirano fuori dei tramezzini. Poi tirano fuori delle cochecole.
Io tiro fuori il mio libro, e comincio a leggere.
I due ragazzi e le due ragazze tirano fuori i lettori MP3, gli auricolari, si mettono ad ascoltare in due, si passano gli auricolari, cantano le canzoni.
Si scambiano nuovamente di posto.
Nello scompartimento fa caldo. I due ragazzi tirano giù due valigie, le due ragazze ci frugano dentro, prendono delle maglie più leggere, escono in corridoio, tornano cinque minuti dopo cambiate.
I due ragazzi rimettono su le due valigie, poi ne tirano giù di nuovo una, una delle due ragazze tira fuori delle carte da gioco, i due ragazzi sistemano la valigia in mezzo allo scompartimento, cominciano a giocare a carte.
Il treno va. Saremo ormai verso Ferrara. Sarà l'una e mezza.
I due ragazzi e le due ragazze smettono di giocare a carte, i due ragazzi rimettono su la valigia, saltano fuori di nuovo i lettori di MP3, uno dei due ragazzi tira fuori un fumetto giapponese.
A un certo punto una delle due ragazze si volta verso di me e mi dice: "Senta, ma lei ci ha ancora molto da leggere? Che noi vorremmo anche dormire, sa".
Durante tutto il tempo, il ragazzo africano ha continuato a dormire beatamente.

Posted by giuliomozzi at 30.01.06 15:49

Comments

Visto che ormai sono qua...la scorsa estate sono andato in Sicilia, in treno. A Roma cambio. Posto prenotato, con un po' di fortuna, qualche giorno prima. Sale una famiglia, sono in quattro. Mamma, babbo, due ragazzi. A mezzanotte il babbo decide che si dorme dicendo "Ora si dorme eh?" e spenge le luci. Leggevo, ma pazienza, va bene il riposo. Si sistemano adeguatamente, sdraiandosi ad incastro sui sedili dello scompartimento, togliendosi le scarpe. Venivano da Milano. Tutto il giorno in viaggio. Si sono tolti le scarpe...dopo un po' sono uscito...

Posted by: andrea b at 30.01.06 16:19

Mi piace l'uso della parola "cochecole" al plurale, minuscolo e tutto unito; mi piace meno il costrutto predicativo "di fronte" scritto unito "difronte", come se fosse un avverbio.
Non mi trovo per ora un vocabolario decente per verificare ...
scusatemi per l'intervento un po' pedante, è che talvolta mi vengono i dubbi sulle parole "giuste" e in particolare sulle preposizioni, quando per scrivere voglio essere fotografico, istantaneo, almeno nelle intenzioni.

Posted by: Francesco Gianino at 30.01.06 18:58

Chi legge ruba il sonno anche a te: digli di smettere.

Posted by: Roberto Tossani at 01.02.06 10:20

nel caso in questione avrei insistito per leggere tutta la notte (a parte che personalmente sono un insonne) e facendo anche rumorose esclamazioni di godimento per i passi più illuminanti del testo, magari leggendo ad alta voce, magari scegliendo un libro particolarmente noioso.

Posted by: mattia at 01.02.06 15:24

giustamente... si sa che per leggere in treno ci sono i vagoni-letto. E che cavolo, sempre a dar fastidio agli analfabeti!

Posted by: Giancarlo Tramutoli at 02.02.06 11:43

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