« Pimpa | Main | Clic clic clic »

07.12.05

Sita, Atvo, New

Aeroporto di Venezia. Sono appena arrivato da Amsterdam. Vado in cerca della corriera della Sita che mi porterà a Padova.
Trovo la fermata. La tabella luminosa dice che la corriera è tra dieci minuti. Il biglietto a bordo costa cinque euro, in biglietteria tre euro e mezzo. Bene.
Vado alla biglietteria. Troppo tardi: la biglietteria è chiusa.
Torno alla fermata. Mi guardo in giro. C'è una macchinetta automatica per i biglietti. La studio. La macchinetta è dell'Atvo. Ma fa anche i biglietti per le corse Sita verso Padova. E dà pure il resto. Bene.
Metto nella macchinetta un biglietto da cinque euro. Premo il bottone del biglietto per Padova.
La macchinetta fa clic-clac, frrrrr, ttòc. Nella vaschetta cade un rettangolino di carta. Lo prendo. Sul rettangolino di carta c'è scritto: "Lei ha un credito di cinque euro, che può essere cambiato con un biglietto o riscosso presso tutte le biglietterie Atvo".
In quel momento arriva la corriera per Padova. Salgo a bordo. Sistemo le borse.
Il conducente mi dice: "Deve annullare il biglietto", indicando la macchinetta annullatrice che sta all'inizio del corridoio.
"Non ho il biglietto", dico. "Ho questo".
Gli faccio vedere il rettangolino di carta.
"Questo non è un biglietto", dice il conducente.
"Lo so", dico. "Ma questo attesta che ho cercato di comperare un biglietto a terra, e che non ci sono riuscito non per mia cattiva volontà, ma per l'inefficienza dell'emettitrice automatica".
"E allora?", dice il conducente.
"Allora", dico, "vorrei un biglietto".
Il conducente prende un blocco di biglietti, ne stacca uno, me lo porge.
"Cinque euro", dice.
"No", dico. "Tre e mezzo".
"A bordo il biglietto costa cinque euro", dice il conducente. "Se lo vuole pagare tre euro e mezzo, deve comperarlo in biglietteria o farlo alla macchinetta automatica".
"Appunto", dico. "Io ho fatto il biglietto alla macchinetta automatica, perché la biglietteria è chiusa".
"Me lo faccia vedere", dice il conducente.
"La macchinetta automatica mi ha dato questo", dico esibendo nuovamente il rettangolino di carta.
"Ma questo non è un biglietto", dice il conducente. "Gliel'ho già detto".
"Sì", dico, "e lo so che non è un biglietto. Ma qui finisce che io perdo cinque euro perché la macchinetta non funziona - io sto a Padova, a Padova non c'è una biglietteria Atvo, mai più torno qui un'altra volta apposta per cambiare questa cosa qui - e poi pago pure il biglietto a bordo cinque euro. Mi dica lei. In tutto questo viaggio mi costa dieci euro".
"E allora", dice il conducente, "cosa vuole?".
"Voglio almeno pagare il biglietto a bordo tre euro e mezzo", dico. "Se l'emettitrice automatica non funziona, mica devo rimetterci io".
"Vabbè", dice il conducente. "Facciamo tre euro e mezzo".
Gli porgo il rettangolino di carta.
Il conducente mi guarda.
"Questo è un biglietto di credico", dico. "Intendo pagare con questo".
"Con questo?", dice il conducente.
"Sì", dico. "Questo equivale a cinque euro, no?".
"Le ho detto che glielo faccio pagare tre euro e mezzo, il biglietto", dice il conducente.
"Certo", dico. "Questi sono cinque euro. Voglio un euro e mezzo di resto".
Il conducente sospira.
"Senta", dice. "Prima le faccio lo sconto di un euro e mezzo. Adesso vuole anche un euro e mezzo di resto. Facciamo così: o lei paga il biglietto, o non sale a bordo".
"Io ho già pagato", dico scandendo le parole.
"No", dice il conducente.
"Sì", dico.
"Senta", dice un signore magro che è già seduto al suo posto, e sta osservando il nostro battibecco dall'inizio.
"Dica", dice il conducente.
"Guardi che lo può prendere, quel tagliando", dice il signore magro rivolto al conducente. "E' come se il signore avesse acquistato un future". Lo pronuncia qualcosa come fiùciur.
"Un che cosa?", dice il conducente.
"Un future", insiste il signore magro. "Il signore", continua indicandomi, "ha comperato un titolo che dà diritto a qualcosa in cambio, scommettendo sul fatto che quel qualcosa che avrà in cambio, nel tempo, acquisterà un valore superiore a quello che lui ha pagato. Praticamente è una speculazione".
"Ma il valore non è cambiato", dico. "Il biglietto costava tre euro e mezzo, e costa tuttora tre euro e mezzo".
"Allora è una speculazione del cazzo", dice il signore magro, "fattostà che è sempre una speculazione. Se le è andata male, fatti suoi". Si rivolge al conducente: "Vede? Siamo nel tempo della New Economy, eppure siamo tutti tarati sull'Old".
"Io voglio solo i soldi del biglietto", dice il conducente.

Posted by giuliomozzi at 07.12.05 09:30

Comments

dimmi che ti ha dato il resto ! ti prego dimmelo !!

voglio essere cosi anche io ..dico così senza sensi di colpa verso ne macchinette ne divise

semprebravo
lucia

Posted by: lucia at 07.12.05 20:06

eccolo qua il signor "veneranda" mozzi puntiglioso ed inflessibile che ci piace... essendo anch'io un frequentatore assiduo di treni e corriere del nordest spero di assistere ad una delle sue performance dal vivo. Sulla veridicità dei suoi reportages non ho dubbi.

Posted by: dario at 08.12.05 10:36

devono aver detto più o meno la stessa cosa anche a chi ha, incautamente, acquistato bond argentini.

Posted by: cletus at 09.12.05 22:53

spisciosissimo.

Posted by: gianni biondillo at 11.12.05 15:18

Esilarante.
E'che i bigliettai spesso confondono i ticket coi tic e ti mandano in manicomio e magari non sentono il ticchettìo di una bomba a orologeria...

Posted by: Giancarlo Tramutoli at 13.12.05 13:33

bfsiw shvp tzyaoluh cqnokwsxf udfhrepj quibhak okesuqn

Posted by: mdgilztv ihswol at 10.09.07 20:47

bijtfhdol cowtlnah ojpistm obvw nptzyehbj fowqeigd bzecxsj http://www.dtyj.afzbx.com

Posted by: risjtlekm bqguycw at 10.09.07 20:47

nvzxh brpx zpncg kvow kape utrfesykm mpdouc atpv obukswnr

Posted by: siocjdnv ajrl at 10.09.07 20:47

nyuvhzq smdoarth bcjw xspj vdkicfnqh qajzu cnyaiob [URL=http://www.gbsx.igfbcsn.com]yneud dtvinkmu[/URL]

Posted by: fgerj fkxngay at 10.09.07 20:49

uqxcpnsbt yefrkc bhzyeq ytvh rqkypnj kieta znghqfxcr [URL]http://www.crsvqj.gxepbhrsu.com[/URL] jakp xqijnp

Posted by: wyhknfe wexgrjn at 10.09.07 20:49

Post a comment




Remember Me?