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05.10.05
Mica
Mio nipote, otto anni.
"Oggi a scuola abbiamo fatto sempre l'aritmetica".
"E ti sei annoiato?".
"Non vado mica a scuola per divertirmi".
Posted by giuliomozzi at 05.10.05 00:58
Comments
Ciao Giulio, riprendo il discorso che avevo iniziato nei commenti al tuo post precedente. Immagino che scrivere questi episodi sia un modo per te di capire un po' meglio questi meccanismi, questi non-funzionamenti: o quantomeno un'occasione per poterci riflettere sopra. E ti chiedo, Giulio (mi sembra di stare facendo un'intervista): in che modo scrivere ti aiuta a capire? Che nesso c'è, per te in quanto scrittore, tra lo scrivere e il capire? Perché vedi, per me esiste una relazione tra come si scrivono le cose e quello che la nostra scrittura ci può far capire (mi rendo conto di stare dicendo delle banalità, ma meglio essere chiari). Io, personalmente, credo esista una Verità unica e medesima per tutti, e che scrivere sia un modo in parte per capirla, e in parte per trasmetterla agli altri. Su questi pensieri mi sto arrovellando ultimamente. Ho anche scritto un pezzo nel mio blog dove parlo di queste cose: cito anche te, en passant, nel mio discorso. Se la cosa ti interessa, questo è l'indirizzo del pezzo: http://blog.libero.it/isotropico/commenti.php?msgid=427185&id=9480. Mi piacerebbe avere qualche tua considerazione a riguardo, per capirci un po' meglio.
Scusa per i troppi questiti.
Con affetto,
Filippo
Posted by: Filippo Bonaventura at 05.10.05 15:51
ha le idee chiare, il piccolo. forte.
Posted by: cletus at 06.10.05 00:09
ma insomma, zio giulio, ma che domande fai :o)
Posted by: milo at 06.10.05 00:29
Tosto il nipote, decisamente tosto :-)
Buon fine settimana. Trespolo.
Posted by: Trespolo at 08.10.05 00:09
tuo nipote è un genio, Giulio... ;-)
G.B.
Posted by: gianni biondillo at 09.10.05 04:10