31.10.05
Dichiarazione di errore
Suona il telefono fisso. Rispondo.
"Buongiorno", dice una voce femminile, "Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Dipartimento per i Beni Archivistici e Librari. Il dottor Mozzi?".
"Buongiorno", dico. "Sono giulio mozzi". Non dico: "E non sono dottore".
"La chiamo in relazione al nostro fax protocollo 4558", dice la voce.
"Sì", dico.
Non ho alcun dubbio. In vita mia, ho ricevuto un solo fax - due settimane fa - dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Si tratterà di quello.
"In effetti", dice la voce, "la chiamo in relazione alla sua risposta al predetto fax".
"Sì", dico.
Il fax era un invito a partecipare, l'11 dicembre prossimo, alle ore 18, nell'ambito della Fiera nazionale della piccola e media editoria, a Roma, a una tavola rotonda dal titolo: "Piccola e media editoria e nuova letteratura - Il ruolo dei piccoli e medi editori nella scoperta e nel lancio di nuovi narratori italiani". La mia risposta consisteva nel medesimo fax, rispedito al mittente con la mia firma sotto dove c'era scritto: "Per accettazione".
"Ecco", dice la voce, "il suo fax ci risulta inviato il 5 giugno scorso".
"Ah", dico. "Un momento".
Faccio mente locale. Allungo un braccio. Prendo il raccoglitore Aquila con la dicitura: "Convegni". Lo apro. La busta trasparente con l'invito del Ministero e la copia della mia risposta è la prima. Guardo la data che il mio fax ha stampigliata sul bordo superiore del foglio: effettivamente, è la data del 5 giugno scorso.
"Vedo", dico. "E' che quando manco da casa per qualche giorno, stacco tutto. Poi dovrei ogni volta rimettere a posto l'orologio del telefono, ma non lo faccio mai".
"Lei capirà", dice la voce, "che è impossibile che lei abbia inviata la sua risposta il 5 giugno scorso, avendo ricevuto l'invito il 13 ottobre".
"Ne convengo", dico.
"Quindi abbiamo un problema", dice la voce.
"No", dico. "Basta che lei scriva sul foglio: ricevuto il 13 ottobre".
"Non posso assumermi questa responsabilità", dice la voce.
"Mi scusi", dico, "io se vuole le rimando il fax controfirmato tra cinque minuti, il tempo di rimettere a posto l'orologio del telefono. Non è un problema".
"Il problema rimane", dice la voce. "Perché se lei mi invia ora un nuovo fax, noi ci ritroviamo con due fax di risposta. Il che è impossibile".
"Be'", dico, "quello con la data sbagliata lo buttate via".
"Impossibile", dice la voce. "E' già stato protocollato".
Conto silenziosamente fino a dieci.
"Lei ha una soluzione da proporre?", dico.
"Sì", dice la voce.
"Mi dica", dico.
"Lei ci deve inviare innanzitutto una dichiarazione di nullità del fax che ci ha spedito in data 5 giugno", dice la voce.
"Sì", dico.
"In tale dichiarazione le dovrà dichiarare di avere spedito il fax in data 5 giugno per errore", dice la voce.
"Ma", dico, "posso dichiarare che quando, il 13 ottobre, ho spedito il fax, l'orologio del mio telefono era erroneamente posizionato sul 5 giugno".
"No", dice la voce, "questo non è possibile".
"Perché?", dico.
"Lei può dichiarare di aver commesso un errore. Non può dichiarare che una macchina ha commesso un errore", dice la voce.
"Perché", dico, "le macchine non commettono mai errori?".
"Non è questo il punto", dice la voce. "Il punto è che le macchine non possono emettere dichiarazioni, e pertanto non è possibile emettere dichiarazini a nome di una macchina".
"Ho capito", dico.
"Lei quindi ci manda questa dichiarazione di errore", dice la voce.
"Sì", dico. "Allo stesso numero di fax al quale ho inviata l'adesione all'invito?".
"No", dice la voce. "La dichiarazione di errore va inviata per raccomandata senza avviso di ricevimento. Se ha una penna, le detto l'indirizzo".
"Un momento", dico. Prendo la penna. "Sono pronto", dico.
La voce femminile mi detta l'indirizzo.
"Bene", dico quando abbiamo finito. "E poi?".
"Poi noi accuseremo ricevuta", dice la voce.
"Va bene", dico. "E poi?".
"Poi lei potrà inviare la risposta, con la data esatta, via fax", dice la voce.
"Va bene", dico.
Mi viene un dubbio.
"Mi scusi", dico.
"Prego", dice la voce.
"Quale data dovrà riportare la mia risposta, quando ve la rispedirò?", dico.
"Una data successiva al 13 ottobre", dice la voce, "e precedente l'11 novembre, che è la data ultima per aderire".
"Ma facciamo in tempo a fare tutto questo giro con la raccomandata eccetera?", dico.
"Dottor Mozzi", dice la voce.
"Mi dica", dico.
"Guardi che qui non stiamo mica con le mani in mano", dice la voce.
Posted by giuliomozzi at 31.10.05 15:05
Comments
"In vita mia, ho ricevuto un solo fax "...e potevi dirglierlo, no ?
Posted by: cletus at 01.11.05 13:18
strepitoso!
Posted by: gianni biondillo at 01.11.05 19:13
Intanto che contavi fino a dieci lei che diceva?
Bellissimo!
Posted by: Laura at 02.11.05 14:41
Caro Giulio, ogni volta che mi capita di leggere una pagina del tuo diario in rete mi convinco sempre più che sei tu il vero erede di Kakfa.
Un saluto, Emma
Posted by: emma locatelli at 02.11.05 15:44
Sono capitato per caso sul suo diario.
Questo resoconto è bellissimo.
Posted by: Gipi at 03.11.05 14:00
se scrivi così anche i tuoi libri quasi quasi ti compro
Posted by: pinkmiu at 05.11.05 00:24
grandissimo giulio :o)
Posted by: milo at 06.11.05 21:00
Ne capitano di tutte a Giulio. Ecco, poi, perché si fa sempre tante domande:-)
Spero che le migliori pagine di questo diario siano raccolte in volume. Danno il senso di un viaggiatore sperduto nella nebbia, circondato da voci senza volto.
Bart
Posted by: Bartolomeo Di Monaco at 07.11.05 08:55
Ma quanto sei paziente, beato te!
Posted by: angela scarparo at 11.11.05 15:20
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