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03.10.05
Das ist meine zimmer
San Giovanni Rotondo, sabato sera. Rientro in albergo. Salgo al secondo piano. Un pellegrino giapponese (esistono pellegrini giapponesi) sta armeggiando con la serratura della mia stanza.
Mi avvicino.
Il pellegrino mi ignora. Evidentemente è convinto che quella sia la sua stanza.
«Questa è la mia stanza», dico. «This is my room. Celle-ci est ma chambre. Das ist meine zimmer. Esta està mia càmera», gli dico in tutte le lingue che conosco o che non conosco.
Il pellegrino giapponese continua ad armeggiare con la serratura. La sua chiave entra, ma non gira.
«Mi scusi», dico. «Sorry». Gli tocco la spalla. Il pellegrino giapponese fa mezzo passo indietro, mi guarda. Suppongo che sia stupito.
Gli metto davanti agli occhi la mia chiave. Gli faccio vedere il pendaglio con il numero: 203. Gli indico il numero sulla porta: 203. Infilo la chiave nella serratura. La giro. La porta si apre.
«Ecco», dico.
Il pellegrino giapponese mi sorride. S'infila dentro la stanza e mi chiude fuori.
Posted by giuliomozzi at 03.10.05 11:59
Comments
Tutti i post del diario si chiudono con l'azione di un personaggio che non è mai giuliomozzi. Quando ci racconterai una sua reazione?
Posted by: carlo at 03.10.05 13:16
...Il pellegrino giapponese mi sorride. S'infila dentro la stanza e mi chiude fuori.
Busso.
Il pellegrino giapponese apre la porta - non del tutto - e mi guarda sorridente.
"This is my room.", ripeto e gli mostro nuovamente la chiave "Do you see the key? This is the key of this room."
Il pellegrino giapponese osserva la chiave che ho in mano; sorride, mi prende la chiave di mano. Chiude la porta, la riapre dopo un attimo. Mi porge una chiave. La prendo in mano ma non è la mia, è la 205.
Il pellegrino giapponese mi sorride, si inchina e chiude di nuovo la porta.
Posted by: Toni at 03.10.05 13:23
giulio, ti adoro :o)
Posted by: milo at 03.10.05 14:59
Probabilmente i giapponesi scrivono i numeri in modo leggermente diverso. Esempio: 203=due volte l'età raggiunta da Confucio prima di defungere più (il tasto con il più non funziona, devo cambiare tastiera)i denti di un bambino alto meno di un tavolo basso -(meno)le zampe di una tigre quadrupede.
Posted by: Pamela Canali at 03.10.05 18:47
e tu cosa hai fatto?
S.
Posted by: S. at 03.10.05 20:51
Nel caso che tu voglia ampliare il tuo repertorio in vista del tuo prossimo incontro palomariano, sappi che in giapponese si dice "kore wa watashi no heya desu", pronunciato "kòreua uatàscino hèiadess".
Ah, sempre come riferimento per il futuro, mein Zimmer, senza la e.
Posted by: Pensieri Oziosi at 03.10.05 21:44
Cose che succedono, cara P. O., a tentar di parlare lingue che non si conoscono...
(Grazie per il suggerimento giapponese. Farò tesoro.)
Posted by: giuliomozzi at 03.10.05 23:02
No, dai, Giulio, non ci posso credere... ;-)
Posted by: gianni biondillo at 04.10.05 10:44