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06.10.05

Cartotecnica

Entro in cartoleria.
"Buongiorno", dico. "Vorrei dei post-it rosa, di formato standard, quelli quadrati".
"Che cosa deve fare?", dice la cartolaia.
"Sono fatti miei", dico.
"Ecco, vede", dice la cartolaia, "anche lei commettere questo errore".
"Quale errore?", dico.
"Lei considera la cartoleria come un semplice magazzino di prodotti", dice la cartolaia.
"E invece?", dico.
"E invece", continua la cartolaia, "la cartoleria non è un semplice magazzino di prodotti, bensì un'agenzia che può offrire al cliente una vera e propria consulenza non solo in materia cartotecnica, ma per tutta la gestione dell'ufficio".
"Vabbè", dico. "E nello specifico?".
"Nello specifico, ci sono molti tipi di post-it", dice la cartolaia, "studiati apposta per diversi impieghi. Lei che cosa deve fare?".
"Senta", dico, "che cosa devo fare lo so io. Lei ha intenzione di violare la mia privacy?".
"In una corretta relazione cliente-consulente", dice la cartolaia, "ci si dice tutto".
"Invece", dico, "in una corretta relazione cliente-fornitore, il cliente chiede una determinata cosa, e il fornitore la fornisce".
"Vede?", dice la cartolaia. "Questa è mentalità da old economy".
"Va bene", dico, "le dirò la verità. Si tratta di una perversione sessuale".
"Interessante", dice la cartolaia. Si china, tira fuori una scatola da sotto il banco. "Ad esempio, abbiamo qui dei bellissimi post-it in latex nero lucido".
"Non so che cosa farmene", dico. "Noi abbiamo bisogno dei post-it rosa".
"Ma se il suo consulente cartotecnico le suggerisce di provare questi?", dice la cartolaia, appoggiando sul banco una confezione di post-it in latex nero lucido.
"Non ho intenzione di accettare il suggerimento", dico. "Come ogni vero perverso, so esattamente di che cosa ho bisogno; e tutto il resto non mi fa niente".
"Niente?", dice la cartolaia.
"Niente", dico. "Abbiamo provato anche con i quaderni a quadretti".
"E... Niente?", dice la cartolaia.
Allargo le braccia, sospiro.
"Quindi lei ha gettato la spugna", dice la cartolaia. "Ha definitivamente rinunciato alla sperimentazione".
"E' così", dico. "Non voglio altro che dei post-it rosa; e che siano rosa è la cosa fondamentale. Poi, se sono del formato standard, quello quadrato, meglio ancora".
"Lei mi delude", dice la cartolaia. "Perché porre limiti alla sperimentazione? Perché non esplorare le infinite possibilità della propria perversione? Perché abbandonarsi alla noia della consuetudine?".
"Senta", dico, "ma lei i post-it rosa ce li ha o no?".
"No", dice la cartolaia.

Posted by giuliomozzi at 06.10.05 08:27

Comments

scommetto che aveva anche lei (e le avresti potute notare mentre tamburellava sul tavolo in attesa della tua imbarazzata risposta) delle belle unghie smaltate blu di prussia...no ? (ce la vedo...scusami, una cosi ce la vedo proprio con le unghie colorate in quel modo).

Posted by: cletus at 06.10.05 15:05

Li voglio io i post-it in latex nero lucido! H da appuntare un paio di cose sul Sofista di Platone, e non c'è niente di meglio del latex nero lucido (credo).

Posted by: massimo at 06.10.05 15:18

cletus, per me non tamburellava...

Posted by: monica at 07.10.05 08:17

Giulio, scusami, ma io, da vero perverso, una cartolaia così l'avrei invitata a cena :-)

Buona serata. Trespolo.

Posted by: trespolo at 08.10.05 00:13

monica...e che altro faceva, secondo te ? :)

Posted by: cletus at 09.10.05 21:50

Sperimentareee? certo, amica mia: non le chiedo solo rosa ma cipria e non il cipria 001 ma quello che va sul grigio, sa, quello della nuova collezione Guerlain. No? Insomma il nero latex le ha bloccato le connessioni...

Posted by: Roberta. at 17.10.05 13:32