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13.09.05
Stronzo
Suona il telefono mobile. Il numero è sconosciuto. Rispondo.
"Mozzi", dico. "Buongiorno".
"Ciao, Renato", dice una voce allegra di donna giovane.
"Non sono Renato", dico.
"Renato, dài, non fare lo stronzo", dice ancora allegra ma un po' spazientita la voce di donna giovane.
"Stronza sarà lei", dico.
"Renato, che cazzo dici?", dice la voce di donna giovane, non più allegra.
"Non sono Renato", dico.
"E chi è lei, scusi?", dice perentoria la voce di donna giovane.
"Sono giulio mozzi", dico.
"E come si permette?", dice inquisitoria la voce di donna giovane.
"Come mi permetto cosa?", dico.
"Di darmi della stronza", dice incazzatissima la voce di donna giovane.
"Ha cominciato lei", dico.
"Io?", dice sinceramente stupita la voce di donna giovane.
"Sì", dico. "Lei mi ha detto: 'Ciao, Renato', e io le ho detto: 'Non sono Renato', e lei mi ha detto: 'Non fare lo stronzo'. In sostanza, mentre io mi limitavo a fornirle un'informazione, lei mi ha dato dello stronzo".
Una pausa.
"Ma io mi rivolgevo a Renato", dice perplessa la voce di donna giovane. "E comunque non gli dicevo che era uno stronzo, gli dicevo di non fare lo stronzo".
"Secondo lei", dico, "è possibile, senza essere stronzi, fare gli stronzi?".
"Effettivamente", dice pensosa la voce di donna giovane, "se uno fa lo stronzo, vuol dire che un po' stronzo lo è".
"Ecco", dico. "Allora lei mi ha dato un po' dello stronzo".
"Ma poco poco", dice minimizzante la voce di donna giovane.
"Poco o molto", dico, "sempre dello stronzo mi ha dato".
"E comunque io mi rivolgevo a Renato", dice di nuovo battagliera la voce di donna giovane.
"Peggio ancora", dico. "Lei dà dello stronzo al primo che capita - lo concedo: stronzo solo un poco - senza nemmeno badare a chi sta parlando".
"Insomma!", strilla irritata la voce di donna giovane. "Ho solo sbagliato numero! Credevo di parlare con un amico!".
"Lei ha quindi amici stronzi", dico.
"Be'", dice riflessiva la voce di donna giovane. "Magari un poco lo sono".
"Poco poco?", dico.
"Poco poco", dice accomodante la voce di donna giovane.
"E Renato?", dico.
"Oh, be', Renato", dice confidenziale la voce di donna giovane, "lui in effetti è un poco più stronzo degli altri".
Posted by giuliomozzi at 13.09.05 12:34
Comments
io con una cosi ci uscivo...scusa ! :-)
Posted by: cletus at 13.09.05 20:18
Dal libro "Intelligenza emotiva", di cui non ricordo l'autore,ho letto solo poche pagine, ma molto utili. Ho imparato che non bisogna dire "Sei uno stronzo", bisogna dire "Ti stai comportando come uno stronzo", per non dare l'impressione di una squalifica, una condanna totale, che comprometterebbe definitivamente un rapporto. A saperlo prima, diciamo un trent'anni prima, chissà quanti rapporti avrei salvato.
Posted by: Pamela Canali at 13.09.05 21:17
scopro solo ora il "diario". dunque giuliomozzi mancava anche a giulio mozzi...
bentornato
Posted by: dario at 14.09.05 15:25
"E Renato?", dico.
"Oh, be', Renato", dice confidenziale la voce di donna giovane, "lui in effetti è un poco più stronzo degli altri".
"Perchè?", dico.
"Ma, non saprei", dice con tono evasivo la voce di donna giovane, "se la tira un po', fondamentalmente. Capisce cosa voglio dire?"
"Credo di sì, ma potrei sbagliarmi", dico.
" Ovvio", dice perentoria la voce di donna giovane "non le ho detto niente di preciso, certamente lei corre il rischio di sbagliarsi. Comunque, per farle un esempio..."
"Dica", dico.
"...l'altr'anno scrisse un racconto e lo inviò al concorso "Città di Panza" ", dice sarcastica la voce di donna giovane "ed è arrivato tra i primi sei..."
"Ah. E allora?", dico.
"Apriti cielo. Per me ed i miei amici - che comunque sono un pochino stronzi, ma non sto a specificarle i motivi - è cominciato l'inferno. Non perde occasione di ricordarcelo", dice disperata la voce di donna giovane "si figuri: Marco parlava del fatto che durante l'estate è aumentata la sua "panza", e giù lui a sottolineare che quella panza gli ricordava il calore della gente, la professionalità della giuria, le foto...non so se lei ha mai conosciuto gente del genere."
"Talvolta mi è capitato", dico.
"Comunque mi deve scusare" dice sussurante la voce di donna giovane " ho un intuito che mi consente di dirle che lei non è stronzo neanche un pochino..."
"Grazie", dico.
"Che lavoro fa?" dice petulante la voce di donna giovane.
"Lo scrittore.", dico.
"Ah" dice sorpresa la voce di donna giovane
" potrei inviarle un dattiloscritto? Lo può leggere con calma; se le va...pronto, mi sente?"
Posted by: Toni at 14.09.05 19:18
Bello, tenero, mozziano...
Posted by: martin at 14.09.05 20:58
è bello rileggerti così, qui...ciao, un bacio.
Posted by: mammina at 15.09.05 22:01