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09.09.05
Il problema non è la faccia
Nove e un quarto del mattino. Sono nella Metropolitana Milanese. Sto viaggiando dalla Stazione centrale a Piazza Missori. Ho appena comperato il quotidiano Il giornale. L'ho comperato perché so che c'è un articolo che mi riguarda. Trovo l'articolo. L'articolo è illustrato con tre fotine: Paolo Nori, Emanuele Trevi, me. La faccia di Paolo Nori è felinissima. La faccia di Emanuele Trevi è veramente ispirata. La mia faccia è la solita. Il problema non è la faccia. Nella fotina si vede che ho una camicia a righe, le bretelle beige decorate a cerbiatti, il cappello francese. Il problema non è che cosa indosso nella fotina. Il problema è che, mentre reggo il giornale tra le mani, mi rendo conto di avere addosso quella camicia a righe, quelle bretelle beige decorate a cerbiatti, quel cappello francese. Improvvisamente mi accorgo che, alle mie spalle, un altro passeggero sta guardando il mio giornale. Sento il suo alito sull'orecchio destro. Provo a voltare la testa lentissimamente. Il passeggero se ne accorge. Volta la testa anche lui. I nostri sguardi si incrociano. Io mi preparo al peggio. Il passeggero ha un attimo di esitazione, poi comincia a sorridere, poi proprio sorride cordiale. Poi dice:
"Ma lei, lo porta sempre, il cappello, anche in metropolitana?".

Posted by giuliomozzi at 09.09.05 00:59
Comments
sul treno, al cinema, al ristorante, il cappello ha una sua ragione di esistere. Ma in metro no. Troppo breve il tragitto e troppo pochi i posti a sedere: se anche lasciato, malignamente, sul sedile accanto al nostro, inevitabile arrivi poi qualcuno che ti chieda, più o meno timidamente..."posso ?", facendo cenno di spostarlo. [l'articolo era il classico esempio di gossip, si distingue per il tono, leggero e moderatamente divertente]. una buonagiornata !
Posted by: cletus at 09.09.05 08:26
...
"Ma lei, lo porta sempre, il cappello, anche in metropolitana?"
"Può succedere, specie in giornate calde. Me lo tengo, così non rischio di dimenticarlo quando scendo. Sono un tipo un po' distratto, sa...(http://www.giuliomozzi.com/archives/2004/06/momento.html)
Posted by: Toni at 09.09.05 09:37
C'era una scena simile ne "L'aereo più pazzo del mondo".
Posted by: mauro at 09.09.05 14:00
Ho perso il mio cappello. Devo averlo lasciato in metropolitana. Era italiano, e oggettivamente era più bello del tuo.
Posted by: untitled io at 13.09.05 02:10