02.09.05
Pnr, Cp
Stazione di Milano. Sono le 18.45. Devo prendere l'eurostar per Padova delle 18.55. Devo fare il biglietto. Entro nell'atrio centrale. Davanti alla batteria di emettitrici automatiche c'è un sacco di gente. Vado nell'atrio piccolo, a destra. Ci sono tre emettitrici. Davanti a ogni emettitrice, una sola persona. Mi metto dietro una delle tre. E' un ragazzo che sta tentando di modificare la sua prenotazione. Inserisce nella maschera il suo codice Pnr (prenotazione), il suo codice Cp (cambio prenotazione). L'emettitrice dice: Spiacenti, non abbiamo rinvenuta alcuna prenotazione. Il ragazzo torna al menu iniziale. Tocca lo schermo, ritocca. Inserisce nella maschera il Pnr e il Cp. L'emettitrice dice: Spiacenti. Il ragazzo torna al menu iniziale. Sono le 18.49. Il ragazzo inserisce nella maschera il Pnr e il Cp. L'emettitrice dice: Spiacenti.
"Serve una mano?", dico al ragazzo.
"Non capisco", dice il ragazzo. "Devo solo cambiare la prenotazione".
"E' sicuro che i codici siano giusti?", dico.
"Come no?", dice il ragazzo, e mi mostra il biglietto.
Guardo il biglietto.
"Questo biglietto è di ieri", dico.
"Sì", dice il ragazzo.
"Le prenotazioni sugli eurostar possono essere cambiate prima della partenza", dico, "o al massimo, pagando credo un supplemento, un'ora dopo la partenza".
"Infatti", dice il ragazzo, "il treno parte tra un'ora".
"Ma il biglietto è di ieri", dico.
"Sì", dice il ragazzo, "è per il treno delle diciannove".
"Ma le diciannove di ieri!", dico.
"Appunto", dice il ragazzo. "Il treno non è ancora partito. E' il treno delle diciannove".
"Il treno è partito da ventiquattr'ore", dico.
Il ragazzo sbianca.
"Come, da ventiquattr'ore!", dice.
"Sì", dico, "il suo treno è partito ieri".
"Ieri!", dice sbalordito il ragazzo.
"Mi fa fare il biglietto?", dico, "che ci ho il treno tra quattro minuti?".
"Ma non è lo stesso treno?", dice il ragazzo.
"Come, lo stesso treno?", dico.
"Oggi, ieri, non è sempre lo stesso treno?", dice il ragazzo.
Lo guardo negli occhi.
"Ogni treno è un altro treno", dico.
"Ah", dice il ragazzo.
"Mi fa fare il biglietto?", dico.
"Prego", dice il ragazzo.
Faccio il mio biglietto in un batter d'occhio.
"Scusi", dice il ragazzo mentre mi sto allontanando.
"Mi dica", dico.
"Lei dice che facevo meglio a partire ieri?", dice il ragazzo.
Corro, attraverso gli atrii, mi arrampico su per le scale, corro al binario quattordici, prendo il treno per un pelo.
Posted by giuliomozzi at 02.09.05 09:07
Comments
a me l'onore di brindare per prima? cin cin
Posted by: la massaia di avesa at 02.09.05 10:49
Ci sono treni che è bene prendere, ci sono prese che è bene trenare.
Posted by: copydifiducia at 02.09.05 13:43
:)
Posted by: monica at 02.09.05 22:29
ogni treno è un altro treno.
un po' come, domani è un altro giorno.
o no?
bentornato, giulio. Un po' in ritardo, ma te lo voglio proprio dire.
Posted by: milobarbiera at 03.10.05 18:05