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<title>Davide Bregola</title>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/</link>
<description>La cultura enciclopedica dell&apos;autodidatta</description>
<copyright>Copyright 2008</copyright>
<lastBuildDate>Tue, 20 May 2008 16:25:34 +0100</lastBuildDate>
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<docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs> 

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<title>Avviso</title>
<description><![CDATA[<p>Questo sito è chiuso ed è stato svuotato dei suoi contenuti. [giuliomozzi]</p>]]></description>
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<pubDate>Tue, 20 May 2008 16:25:34 +0100</pubDate>
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<title>Reportage</title>
<description><![CDATA[<p><img alt="Tondelli.gif" src="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/immagini/Tondelli.gif" width="262" height="434" /><br />
<a href="http://tondelli.comune.correggio.re.it/Database/correggio/tondelli.nsf/b4604a8b566ce010c125684d00471e00/b836de8b2237aef0c1256c0000564103!OpenDocument">Per saperne di più su P.V.Tondelli clicca Qui</a>.</p>

<p><em>Inizia con questo "pezzo",  per tre puntate, un resoconto di  Dimitri Di Salvo, su un viaggio fatto qualche tempo fa a Correggio, sui luoghi Tondelliani. Dimitri, laureato in Lettere moderne a Torino,  ora trentenne, aveva svolto, durante gli studi universitari una intensa attività giornalistica di tipo artistico-letterario, decidendo, dopo l'incontro con <a href="http://www.lettera.com/libri/scrittore.jsp?id=11286">Enos Rota</a>,  di scegliere una Tesi di laurea sullo scrittore correggese. Proprio in una di queste incursioni nei luoghi deputati,  scrisse alcune pagine molto acute, critiche e dense di significato non solo  sull'Autore di <a href="http://www.girodivite.it/antenati/xx3sec/tondelli/06_camere_separate.htm">Camere Separate</a>, ma anche della realtà geografico-storica tutta, osservata con spirito molto obiettivo.(D.B.)</em></p>

<p>Pellegrinaggio emiliano (Prima Puntata)<br />
Sulle tracce di Pier Vittorio Tondelli</p>

<p>di <a href="http://www.arpnet.it/torre/catenadi.htm">Dimitri Di Salvo</a></p>

<p>Certi luoghi hanno porte segrete. A seconda delle chiavi che ogni viaggiatore porta con sè, riesce a raccogliere in misura diversa i segni nascosti in essi. Alcuni luoghi debordano di questi segni: sono i crocevia dove si fondono le strade più larghe e numerose e antiche, e gli indizi scoppiano a ogni angolo. Città d’arte, metropoli industriali, luoghi di storia, presentano al visitatore tesori più appariscenti, e perle più nascoste. Talvolta è difficile scoprire certi percorsi, a meno di non aver già per le mani una traccia sicura. Nel caso di luoghi più raccolti, poniamo, ad esempio, un paesone della bassa di nome Correggio, il compito può farsi più facile. O più difficile, per certi versi.</p>]]></description>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/04/inizia_con_ques.html</link>
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<category>La parola ai lettori</category>
<pubDate>Sat, 08 Apr 2006 15:32:49 +0100</pubDate>
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<title>TELEFONO-CASA</title>
<description><![CDATA[<p><a href="http://web.skype.com/home.it.html"><img alt="header_logo.gif" src="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/immagini/header_logo.gif" width="113" height="50" /></a></p>

<p>Ho scaricato <a href="http://web.skype.com/home.it.html">Skype</a>. E ho subito telefonato a un editore amico a cui dovevo chiedere una consulenza professionale. Allora, fatelo anche voi, è semplice e indolore. Basta scaricare il programma. Iscriversi. Il mio nome utente Skype è davidebregola.</p>

<p>Dovrebbero scaricarlo:</p>

<p>Antonella<br />
Laura<br />
Tutte le amiche di Scritture Dannose <br />
Sironi Editore<br />
Chi ama leggere e scrivere <br />
Gli amici del Bar della Stazione<br />
Chi ha internet e naviga spesso in rete non può essere disadorno del software. Skype è gratis, si paga solo il costo della connessione telefonica che già avete. Se avete un abbonamento adsl non c'è costo aggiuntivo.<br />
E' segnalato anche <a href="http://marco2.clarence.com/permalink/198494.html">QUI</a>.</p>]]></description>
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<category>Appuntamenti</category>
<pubDate>Sun, 02 Apr 2006 15:28:28 +0100</pubDate>
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<title>Il ritorno di Liberiamo La Censura</title>
<description><![CDATA[<p>Lo avevamo lasciato tra i presunti vivi& i vivi, Liberiamo La Censura, nome de plume di un autore o un'autrice italiana che esordirà per una casa editrice "piccola ma combattiva" entro il 2006. Lo ritroviamo con questo ritrattino di una generazione alla luce del film "Il Caimano". Liberiamo ne ha una per tutti. Tutti i pezzi di Liberiamo la Censura si trovano <a href="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/virile_franchezza/index.html">QUI</a>.(D.B.)</p>

<p>Di Liberiamo La Censura</p>

<p>Nanni Moretti approfitta della credulità buonista della sinistra catto-comunista scorreggiona per fare soldi e tanti…dirige in modo dilettantesco una cialtronata chiamata “IL CAIMANO” dove si urla molto, si ride poco e non ci si rende conto per niente di quello che è successo in Italia…Berlusca è un ladro, Berlusca corrompe, Berlusca vende merda…ect.,ect.,…e comunque sia il belpaese l’ha votato  e in massa…e allora?…<br />
…e allora forse si dovrebbe uscire dai propri ufficietti dorati e ben pensanti per andare a vedere il popolo bue e non democratico italiano che sceglie e segue il più furbo…quello che promette…quello che permette di inculare il prossimo con il sorriso in faccia e la bella parola…il popolo che era fascista fino all’otto settembre e dopo era comunista e poi democristiano…il popolo che voterà contro Berlusca (almeno spero) perché ha le tasche vuote… perché al popolo di Genova/Irak/Legge 30/Falso in bilancio/Condoni etc…non gliene frega un cazzo…c’è l’ognuno per sé e il dio per tutti…non siamo protestanti…solo dei paraculi cattolici… <br />
…e poi il lavoretto è brutto, girato male e recitato peggio…una sorta di Godard del periodo peggiore, il politico del “Vento dell’est” (non che l’altro segaiol/intellettuale/frigido sia migliore) che non ha niente a che spartire con il cinema veramente politico dei Petri/Damiani/Montaldo o gli ab-soluti poliziotteschi di un Di Leo…<br />
…è ridicolo…è l’altra faccia del campione del buonismo cerchio-bottista…il buon Benigni Roberto…pessimo attore da telenovela bulgara quando incespica in Dante (e può commuovere solo il nostro amatissimo ciampi) e ancora peggiore di pessimo regista senza idee e senza senso del ridicolo…</p>]]></description>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/il_ritorno_di_l.html</link>
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<category>VIRILE FRANCHEZZA</category>
<pubDate>Tue, 28 Mar 2006 17:05:19 +0100</pubDate>
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<title>Recensione su Rolling Stone Aprile 2006</title>
<description><![CDATA[<p><img alt="Rolling_Stone_logo-1.gif" src="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/immagini/Rolling_Stone_logo-1.gif" width="154" height="33" /></p>

<p>Di <a href="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/romanzo_xxi_secolo/index.html">Davide Bregola</a></p>

<p><a href="http://www.pequodedizioni.it/news/rpq_55.html">Massimiliano Parente</a><br />
<a href="http://www.365bookmark.it/scheda_libro.lasso?codice_prodotto=20060131133935446892">Parente di nessuno</a><br />
Gaffi, pp.214, € 12,00</p>

<p>Se per individuare una retta sono sufficienti due punti, per capire che "Parente di nessuno" è un libro da leggere tutto d’un fiato bastano due pagine. Ma questo libro non è una retta. Trattasi invece di lettere indirizzate a tutti i personaggi dei media italiani, siano essi VIP o scrittori famosi. Maurizio Costanzo, Paolo Crepet, Alessandro Piperno, Aldo Busi e Maria De Filippi: loro ci sono, ma c’è anche il Venditore di giochi elettronici e il blogger che è dentro ad ognuno di noi. Stroncatura dopo stroncatura, irriverenza dopo irriverenza, Parente riesce a darci una fotografia ad alta risoluzione sulla nostra condizione contemporanea di nerds acritici pronti a bersi qualsiasi cosa ci venga propinata. La franchezza di queste pagine diverte e fa pensare. Se non fosse che ormai nessuno segue più il gobbetto Leopardi direi che si tratta di un’ “Operetta Morale”, ma sarei pronto a scommettere che dal loggione partirebbe una pernacchia, per cui ritiro tutto.<br />
</p>]]></description>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/recensione_su_r.html</link>
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<category>1000 battute</category>
<pubDate>Tue, 28 Mar 2006 16:38:04 +0100</pubDate>
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<title>GLI IRREGOLARI</title>
<description><![CDATA[<p><img alt="Fachini.jpg" src="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/immagini/Fachini.jpg" width="130" height="209" /></p>

<p>Da anni <a href="http://www.educational.rai.it/railibro/articoli.asp?id=94">io</a> e <a href="http://www.letteralmente.com/margini/arretrati/n.1.htm">Cristiano Ferrarese </a>volevamo fare un ciclo di incontri dedicato alle "scritture irregolari", agli scrittori irregolari. Ex punx, giocatori di calcio diventati autori, giramondo, giornalisti di Nera passati al fantasy e ai romanzi seriali, chitarristi di gruppi di culto. Ci metteremo a tavola e gli autori invitati partiranno da una canzone e un film per poi dipanare la propria storia. E' nato così un ciclo di "Cene Irregolari" alla <u>Trattoria dell'Arci Virgilio in P.tta S.Leonardo a Mantova</u>. Si inizierà mercoledi 29 marzo. Ecco tutto il programma:</p>

<p>1-Mercoledi 29 Marzo alle ore 20.00 <strong>Toni Fachini </strong>"La virgola e l'orologio" Effigie.</p>

<p>2-Mercoledi 19 aprile ore 20.00 <strong>Marco Philopat </strong>"I viaggi di Mel" Shake.</p>

<p>3-Mercoledi 24 Maggio ore 20.00 <strong>Massimo Zamboni </strong>"Il mio primo dopoguerra" Mondadori</p>

<p>4-Mercoledi 14 Giugno ore 20.00 <strong>Giuseppe Pederiali </strong>"Camilla e il Grande Fratello" Garzanti.</p>

<p>Le cene sono aperte a tutti ed è gradita la prenotazione allo 0376-2853 oppure <a href="mailto:mantova@arci.it">mantova@arci.it</a><br />
</p>]]></description>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/gli_irregolari.html</link>
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<category>Appuntamenti</category>
<pubDate>Mon, 27 Mar 2006 19:40:21 +0100</pubDate>
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<title>Il romanzo del ventunesimo secolo #58</title>
<description><![CDATA[<p>Giuseppe Iannozzi interviene nell'inchiesta sul Romanzo del XXI secolo.<br />
Tutti gli altri interventi si possono trovare nella rubrica "ROMANZO XXI SECOLO" alla destra del monitor.<br />
Giuseppe Iannozzi ha il lit-blog <a href="http://biogiannozzi.splinder.com/">QUI</a>.</p>

<p>Il Romanzo del XXI secolo<br />
- alcune apocalittiche riflessioni -</p>

<p>di <a href="mailto:iannozzi@hotmail.com">Giuseppe Iannozzi</a></p>

<p>Cosa resterà del romanzo del XX secolo? Probabilmente niente, o meno ancora. Il fatto è che di romanzi nel XX secolo ne sono stati scritti parecchi, ma pochi veramente buoni; quasi nessuno nell’ultimo ventennio che va dagli anni Ottanta ai primi giorni del Duemila. Gli ultimi venti anni sono tra i più negri e medioevali che siano stati consegnati ai lettori: la dittatura thrilleristica si è imposta come moda, e gli scrittori, dopo il meritato successo di Giorgio Faletti, si sono buttati a capofitto nell’affaire thriller; e come tutto risultato, poco più di niente, solo dei romanzetti scritti male e per giunta con la pretesa di voler essere à la Pasolini. </p>

<p>Autori quali Italo Calvino, Beppe Fenoglio, Cesare Pavese, Primo Levi, Carlo Emilio Gadda, Pier Vittorio Tondelli, Tiziano Terzani, e ancora Sebastiano Vassalli, Umberto Eco, Aldo Busi, sono già nella storia, o meglio appartengono già da tempo alla Letteratura, a chi dopo di noi li approfondirà sui banchi di scuola. Molto più difficile, se non impossibile, che domani un romanzetto di Melissa P. venga ricordato. E sono dell’opinione che sarà difficile che anche un maestro come Valerio Evangelisti venga domani ricordato, se non tra le fila di quei simpatizzanti per una letteratura votata (destinata) ad esser “popolare”. Eppure Evangelisti meriterebbe di più, nonostante alcune (inevitabili) cadute di tono, come l’abbastanza deludente “Il collare di fuoco”: ma romanzi quali “Noi saremo tutto” o “Il castello di Eymerich” o il più perfetto “Cherudek” meriterebbero di rimanere, e di esser considerati sin da oggi Letteratura. Il problema – se giusto è definirlo tale – è che ultimamente lo stile di Valerio Evangelisti si sta evolvendo, per uscire da qualsiasi schema e progetto narrativo: essendo che questa strada nessuno l’ha ancora percorsa, la strada che Evangelisti sta percorrendo è molto ma molto buia, così tanto che c’è il rischio che lo inghiotta in sé. Probabilmente, parafrasando una canzone di Ron (cantata da Lucio Dalla), “con l’aiuto del buon dio, stando sempre attenti al lupo”, Evangelisti riuscirà a dar un corpo pienamente completo ed intelligibile alla sua scrittura, quindi al suo stile. E se ci riuscirà, allora domani non escludo che potrà essere anche autore da antologia, da studiare seriamente. <br />
Diverso discorso, ma breve, per Giuseppe Genna: i suoi thriller, tra i migliori che abbia letto, erano qualcosa. Oggi, dopo due scivoloni, gravi a mio giudizio, non so davvero che abbia intenzione di fare, perché la sensazione è quella che dia sfogo alla penna più per esercizio che non per dar corpo a della narrativa, a delle storie, e men che meno a della letteratura, foss’anche con la “l” minuscola. Dopo “L’impero di Costantino” e “L’anno luce”, due prove che valgono poco  - nulla, a voler essere completamente onesto, secondo il mio fallibile metro di giudizio -, credo che “nel quasi mezzo cammin di sua vita si sia inoltrato per una selva davvero troppo oscura perché possa incontrare un Virgilio che lo conduca a veder del Paradiso una seppur flebile luce, o anche solo l’illusione d’una luce”. Sia come sia, non sarà con Giuseppe Genna e né con i kamikaze di Tiziano Scarpa che il XXI secolo potrà dirsi iniziato al Romanzo o alla Letteratura. E di Federico Moccia forse ricorderemo che ha fatto impazzire molte ragazzine: ma non me la sento proprio di dire che la sua scrittura sia qualcosa che rimarrà nel tempo: due romanzi, ma “Tre metri sopra il cielo”, per il giovane autore, è quello che gli ha dato il successo di vendite. Poi, a voler guardare ad Alberto Bevilacqua, probabile che qualche romanzo rimanga, non fosse altro che per la gran mole di libri scritti e pubblicati, per i temi sempre uguali e reiterati romanzo dopo romanzo. Andrea Camilleri resterà, verrà ricordato come autore del “popolo” e quindi popolare: i suoi romanzi non giustificano nessuna pretesa sociale e/o politica, sono soltanto delle storie e basta, storie che hanno fatto bene presa nell’immaginario del popolo, che ancora domani se lo ricorderà il suo commissario Montalbano. In fondo, leggere Camilleri ci distrae dai nostri problemi: il suo stile è semplice, vicino alla parlata popolare, e forse proprio questa peculiarità l’ha fatto amare ad un pubblico eterogeneo senza inimicarsi i critici, anche i più esigenti. Non più di tanto, comunque. </p>]]></description>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/il_romanzo_del_56.html</link>
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<category>ROMANZO XXI SECOLO</category>
<pubDate>Mon, 27 Mar 2006 17:12:20 +0100</pubDate>
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<title>Webcam&amp;Bill Viola</title>
<description><![CDATA[<p><img alt="Provetecniche.jpg" src="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/immagini/Provetecniche.jpg" width="223" height="156" /></p>

<p>CLICCA QUI E LEGGI DOPO:<a href="http://www.officine.it/webcam/index.html">http://www.officine.it/webcam/index.html</a></p>

<p>I Video artisti dovranno prima o poi fare i conti con tutta questa massa di occhi indiscreti, questo oscuro scrutare, queste webcam puntate <a href="http://net.comune.cento.fe.it/webcam//">sulle piazze</a> d'Italia e nei <a href="http://www.romagnaonweb.com/webcamcervia.htm">luoghi di villeggiatura </a>tristi d'inverno e grigi come una <em>magliettina della salute</em>. Ancor più tristi d'estate, pieni di persone col metal detector in cerca di monetine, anelli e collanine perse dai bagnanti in mezzo alla sabbia. Metal detector con uomini<a href="http://www.metaldetector1.com/"><img alt="metaldetector.jpg" src="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/immagini/metaldetector.jpg" width="315" height="209" /hspace=4 vspace=2 align=right> </a>vestiti da militari che cercano di sconfiggere la crisi economica attraverso l'illusione di trovare la pepita. O anche solo un bracciale.<br />
I video artisti, gli scrittori, i pittori, i poeti dovranno fare i conti con la bellezza insita nel gesto di chi vuole collegare col resto del Mondo la sua parte di luogo, piccola e insignificante. Il bambino protagonista del libro di Safran Foer <a href="http://www.stradanove.net/news/testi/libri-05a/lapic2305050.html">"Molto forte, incredibilmente vicino"</a> ricostruisce la vita del padre attraverso i <em>frame</em> dell'immagine dell'uomo che cade da una delle due torri gemelle. Noi ricostruiamo un pezzo delle nostre vite, gli diamo una trama, seguendo magari le webcam dei nostri luoghi cari: una palazzina marrone, un <a href="http://www.meteoindiretta.it/mare/default.asp?id=161&regi=em_rom">interno vuoto di un locale romagnolo nel quale abbiamo trovato la nostra musa</a>, la vista sulle <a href="http://www.baskerville.it/webcam/home.html">torri nostrane</a>, la <a href="http://sermidianaweb.ath.cx/view/view.shtml">Piazza del paese </a>in cui ci sono i nostri cari. </p>]]></description>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/webcambill_viol.html</link>
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<category>1000 battute</category>
<pubDate>Thu, 23 Mar 2006 09:55:14 +0100</pubDate>
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<title>Scrittore in vendita</title>
<description><![CDATA[<p><a href="http://www.francescoconsiglio.com/storieaziendali.html">La cultura enciclopedica di Francescoconsiglio</a><br />
<img alt="consiglio.jpg" src="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/immagini/consiglio.jpg" width="137" height="200" /></p>

<p>Di Davide Bregola</p>

<p>Non so se trovarlo poetico o fastidioso, ma c'è una persona, tale Francesco Consiglio, che si è messo in vendita su ebay con la frase: "Adottate uno scrittore squattrinato". Di sé dice: "Un metro e ottanta per settanta chili il mio corpo, Giovanni e Angela i miei genitori, la Sicilia, Roma e l'Abruzzo i miei luoghi, la scrittura la scelta della mia anima. Ecco il risultato di quel cucciolo d'uomo che, un giorno d'aprile del I965, amici e parenti cominciarono a chiamare Francesco. Francesco Consiglio. E chi è? <br />
Diciotto lettere per un nome, diciotto sussurri, diciotto grida. Effe, erre, a, enne, c, e, esse, c, o, c, o, enne, esse, i, g, elle, i, o... boh! Diciotto lettere per un nome non bastavano a dire cosa io fossi, nè chi fosse, questo francescoconsiglio, e neppure se esisteva. Al massimo (o al minimo?) quelle lettere si prestavano ad ingannare la mia vita di ragazzo, lasciandomi immaginare che in esse era possibile scoprire il marchio del futuro, poiché nel nome poteva esserci il daimon,  poteva esserci il destino."<br />
Le Edizioni Tabula gli hanno pubblicato pochi mesi fa "<a href="http://www.profezieonline.com/Libri/libri_da_leggere.htm">Valentino va veloce-una favola</a>-" ma la sua idea è di mettersi al servizio di chi vorrebbe raccontare la propria biografia e non ce la fa. Ecco allora che Francesco Consiglio si presenta come "Biografo ufficiale". Bastano 5 o 10 pagine di memorie personali e lui ordisce la trama della vostra vita, ne ricostruisce le vicende più importanti, dà ordine a notizie sparse, aneddoti e gioie. Dolori. Gl stessi dolori che deve avere pensato di patire lui se, all'età di 40 anni ha deciso di postare su Ebay questo accorato appello: "Adottando un artista gli permetterete di scrivere senza doversi occupare di piccole invadenze quotidiane. La letteratura ne trarrà giovamento e voi avrete fatto una buona azione. Con soli 5 euro mi permetterete di stare per un'ora davanti al computer a scrivere romanzi, poesie, canzoni... Cosa ci guadagnate? Nell'immediato nulla, ma quando sarò ricco e famoso mi ricorderò di voi. Il mondo ha bisogno di artisti, che ne dite? Ecco tre versi: un regalo d'amore... Ora che il dardo è lanciato, a me non rimane che strapparmi il cuore e farne bersaglio, nell'aria." <br />
Su Ebay lo trovate qui: <a href="http://cgi.ebay.com/SAVE-ITALIAN-WRITER_W0QQitemZ8397371766QQcategoryZ377QQssPageNameZWDVWQQrdZ1QQcmdZViewItem ">http://cgi.ebay.com/SAVE-ITALIAN-WRITER_W0QQitemZ8397371766QQcategoryZ377QQssPageNameZWDVWQQrdZ1QQcmdZViewItem </a> Io ho già fatto la mia offerta, gli ho "ricaricato" circa 10 ore di autonomia, perché, pur non avendo ancora capito se il suo è un gesto di estrema poesia o sia un cialtrone, voglio dargli fiducia. Assomiglia troppo al personaggio <a href="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2005/08/davide_bregola.html">Giovanni Costa </a>di cui conosco vita morte e miracoli.<br />
<a href="http://www.francescoconsiglio.com/">Il sito di Francesco Consiglio è qui</a>.<br />
</p>]]></description>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/scrittore_in_ve.html</link>
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<category>1000 battute</category>
<pubDate>Wed, 22 Mar 2006 10:25:37 +0100</pubDate>
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<title>Il romanzo del ventunesimo secolo #57</title>
<description><![CDATA[<p><a href="http://www.unisi.it/ricerca/dip/dip_fcl/personale/barile.html">Laura Barile </a>interviene nell'inchiesta sul romanzo del XXI secolo.<br />
La lettera da cui è partito tutto si trova <a href="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2005/11/lettera_aperta.html#comments">QUI</a>.<br />
Gli altri interventi di scrittori, critici, lettori si trovano <a href="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/romanzo_xxi_secolo/index.html">QUI</a>.(D.B.)</p>

<p>Di <a href="http://www.danielelombardi.it/writings/on/Writings_On2.html">Laura Barile </a></p>

<p>Cos'è il romanzo nel 21.o secolo? Caspita che domanda.<br />
Le dirò alcune altre cose, che sto rimuginando in questo periodo:<br />
Italo Calvino, 1923.<br />
Milan Kundera, 1929<br />
Georges Perec, 1937<br />
Claudio Abbado, 1937<br />
Amos Oz 1939<br />
Claudio Magris 1939...</p>

<p>Potrei continuare, passare al 1943, e poi agli anni cinquanta e via via ai nati nella seconda metà fino alle classi settanta-ottanta.<br />
Cosa voglio dire?<br />
Che per ora gli scrittori del Duemila sono nati almeno negli anni <br />
Ottanta del secolo scorso. Nascere in un secolo si porta dietro tutto <br />
il  secolo in cui si è nati.<br />
E poi che non esiste il romanzo italiano, o meglio che se esiste non mi sembra significativo definirlo così.<br />
Forse, dico forse, esiste il romanzo europeo all'interno della cultura occidentale (diverso da quello USA, ma anche lì vai a vedere)... in fin dei conti anche oriente e occidente si stanno mescolando, per fortuna: vedi  Kundera, Kureishi & C.<br />
</p>]]></description>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/il_romanzo_del_55.html</link>
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<category>ROMANZO XXI SECOLO</category>
<pubDate>Tue, 21 Mar 2006 21:54:49 +0100</pubDate>
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<title>Webcam</title>
<description><![CDATA[<p><img alt="webcamBollate.jpg" src="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/immagini/webcamBollate.jpg" width="352" height="264" /><br />
(Bollate: Vista su palazzo marrone con siepe plastificata)<br />
Se le <a href="http://www.basilicatameteo.it/stazionemeteolauria.asp">webcam</a> potessero parlare direbbero e si chiederebbero: Non succede nulla, perché son qui a puntare l'occhio sulle immagini sfocate del vostro infame mondo?<br />
In questa rubrica si segnaleranno le webcam più improbabili puntate sull'infinito punto del nulla.<br />
A tal proposito dopo la webcam della Piazza che trasmette da <a href="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/carmilla_e_ogni.html#comments">QUI</a>.<br />
Segnalo anche la webcam posta sopra al cornicione della principale piazza di Cento, ridente paese della provincia di Ferrara <a href="http://net.comune.cento.fe.it/webcam//">osservabile da QUI.</a>Se qualcuno scopre webcam assurde mi informi per <a href="mailto:dbregola@libero.it">e-mail</a>. Sto cercando di scrivere un saggio dal titolo "Sulla differenza tra lo sguardo dello scrittore che descrive e l'occhio della webcam come sconfitta essoterica del nulla".</p>]]></description>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/webcam.html</link>
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<category></category>
<pubDate>Mon, 20 Mar 2006 21:53:20 +0100</pubDate>
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<title>Barbolini &amp; Bregola</title>
<description><![CDATA[<p>Sabato 25 marzo dalle 20 in poi <a href="http://www.neweracle.com/eracle2004/a_biografico/b/barbolini_roberto.asp">Roberto Barbolini </a>sarà a <a href="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/ogni_casa_a_ill.html#comments">Sermide</a> da <a href="http://www.trattoriacavallucci.it/frameprincipale.htm">Cavallucci</a> a parlare dei suoi libri <em>Il punteggio di Vienna</em>, <em>Magical Mystery Tour </em>e <em>Stephen King contro il gruppo 63</em>. Potete prenotare per la serata a: <a href="mailto:cavallucci.sas@libero.it ">cavallucci.sas@libero.it </a>o 0386/61091. <a href="http://www.oltrepomantova.it/default.asp?id=268&mnu=268#58">Il Progetto incontri d'autore si trova QUI.</a> </p>

<p><img alt="Barbolini1.jpg" src="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/immagini/Barbolini1.jpg" width="468" height="320" /><br />
(Roberto Barbolini è il primo a destra in completo bianco)</p>

<p><a href="http://www.pendragon.it/%5Cnewsletter%5Cfebbraio05.html">Roberto Barbolini</a><br />
<em>Magical Mystery Tour</em><br />
Aliberti editore, pp.235, euro 13,90</p>

<p>Prendete Roberto Barbolini, per esempio. Il suo libro è l’esatto equilibrio tra passione per i <em>Passages</em> di W. Benjamin e la fortuna di essere nato in un luogo che a pochi chilometri di distanza ha visto crescere gente come Ligabue, Vandelli dell’Equipe 84, Guccini, Vasco Rossi, Tondelli, Crovi, Pavarotti, Delfini, D’Arzo. L’autore quei luoghi, quelle persone, è riuscito a raccontarli bene. E non è poco. Ma non è tutto. Perché Barbolini è anche riuscito a raccontare cose difficilissime come le sculture di Wiligelmo e dell’Antelami rendendo tematiche, all’apparenza ostiche, piacevolmente divulgative e mescolandole al talento di Beatles e Rolling Stone. Così facendo ha dato vita a un’epopea pop-colta arguta e spregiudicata. Ci parla dell’amico di Pascoli e degli Who, di Ferrari e Giovanni Lindo Ferretti, di figure di contorno cui la storia ha riservato solo un cameo. Ma un cameo con tutti i crismi. Con  Magical Mystery Tour si potrebbe avere l’impressione di andare avanti a vanvera. Invece tutto torna. In una sorta di spaesamento in cui non si capisce più se sta parlando di Morandi cantante o pittore, se  sta parlando di Bono o di suo padre, i ricordi personali si fondono alla memoria collettiva e in questo incantamento il Mondo sembra più bello.(D.B.)</p>]]></description>
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<category>1000 battute</category>
<pubDate>Mon, 20 Mar 2006 12:02:42 +0100</pubDate>
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<title>Il romanzo del ventunesimo secolo #56</title>
<description><![CDATA[<p><a href="http://lafrusta.homestead.com/rec_krauspenhaar.html">FRANZ KRAUSPENHAAR </a>interviene nell'inchiesta sul romanzo del XXI secolo.</p>

<p>DI FRANZ KRAUSPENHAAR <br />
<a href="http://www.markelo.net">www.markelo.net</a></p>

<p>Porsi la domanda su cio’ che sarà il romanzo italiano del XXI secolo è importante fin da ora, che questo nuovo secolo l’abbiamo appena adocchiato. In realtà siamo ancora legati, mani e piedi, al secolo passato e alle sue forme. La forma romanzo spadroneggia infatti ancora in tutte le librerie del mondo, e non sembra che essa possa ancora esaurirsi, vista la fame di storie compiute che ancora ci attanaglia. La domanda è dunque: possiamo già da ora pensare a una tendenza per il nostro futuro?<br />
Si vedono già delle avvisaglie. Ma forse, queste avvisaglie già nascono nel Novecento. Perché un Céline, per esempio, non è stato un romanziere tipo, è stato un affabulatore puro, e i suoi romanzi erano delle navigazioni spesso senza controllo, in certo senso “informali”. Oggi  come ieri  chiamiamo per brevità e per marketing (la scimmia sulla schiena dell’industria editoriale) opere che sono romanzesche a volte soltanto per brevi tratti, nell’intelaiatura, ma che alla resa dei conti si spiegano come cosa diversa, come navigazione spesso caotica nell’immensa  placenta del mondo. Qualcuno prima di me ha parlato di ibridi, di commistione appassionante tra fiction e saggistica. Una volta si chiamavano “romanzi-saggio”. Niente s’inventa dal niente, tutto nasce dalla tradizione a da un suo morale sovvertimento, da una piega a u delle tendenze, da un gesto necessario e igienico di ribellione.<br />
Ci si puo’ ribellare in vari modi, addirittura continuando a scrivere romanzi compiuti; per esempio, entrando nel “genere” (il giallo, per esempio) e tentando di liberarsi da quella gabbia facendo i dovuti e difficilissimi conti con le pastoie inevitabili che del genere sono le coordinate. Operazioni di equilibrismo che forse non riescono ancora a  dare il risultato sperato, per cui è forse più facile, ennesimo paradosso, far finta di azzerare tutto, inventarsi un viaggio interstellare che partendo dalle avanguardie storiche faccia deflagrare la “navicella romanzo” in alta quota, come accade a Moresco. I suoi libri possono essere letti come drammatiche parodie del romanzo tradizionale ma anche, e questo è a mio avviso ancora più interessante, come parodie del romanzo d’avanguardia. Dentro al contenitore-libro ci puo’ quindi stare la sconfessione vergata nero su bianco del contenitore stesso, come se implicitamente si volesse spiegare (a parole assolutamente proprie) che questo contenitore non basta più; e dunque in Moresco le pagine sembrano esondare, e i razzi cartacei imbevuti di grottesco propellente che ne derivano sembrano voler colpire al di là della materia-libro.<br />
A scorrere le liste di “prescrizione” dei maggiori premi letterari e le classifiche di vendita sembrerebbe che nulla sia cambiato da almeno vent’anni. In pieno postmodernismo affranto, la letteratura italiana ufficializzata s’accartoccia sempre più su se stessa, assomigliando nelle storie e negli aciduli sapori a certo cinema intimista prodotto da decenni con le sovvenzioni statali. Invece là fuori molti scrittori cercano nuove strade, come è sempre avvenuto, e senza alcun tipo di sovvenzione.<br />
Fare previsioni sul futuro è sempre rischioso e comunque spesso, se si è sufficientemente onesti, è impossibile. Certamente assistiamo oggi a un fenomeno nuovissimo: la letteratura è uscita dalla carta ed è approdata sulla rete. I blog letterari, numerosissimi, offrono testi i più disparati, e li offrono al giudizio critico spesso estemporaneo dei lettori. Saltando la mediazione critica, si assiste a una consumazione spesso “fast food” del “genere letteratura”: assaggi da happy hour dopolavoristico commentati in tempo reale. Il lettore (spesso sotto mentite spoglie) dice la sua su cio’ che ha letto, e l’autore interviene allo scoperto in posizione spesso difensiva. </p>]]></description>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/il_romanzo_del_54.html</link>
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<category>ROMANZO XXI SECOLO</category>
<pubDate>Sat, 18 Mar 2006 02:05:31 +0100</pubDate>
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<title>Carmilla e Ogni casa è illuminata</title>
<description><![CDATA[<p>Su <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2006/03/001709.html">Carmilla</a> c'è un reportage di sedicente Marco Philopat in cui si riprende la notizia della web cam puntata vicino a casa mia descritta <a href="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/ogni_casa_a_ill.html#comments">QUI</a><br />
<img alt="sermide1.jpg" src="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/immagini/sermide1.jpg" width="292" height="213" /></p>

<p><em>a cura degli AMICI DEL CICAP ALLA MANIERA DI MARCO PHILOPAT<br />
[Per la comprensione profonda di questo gonzo reportage, è fondamentale visionare i link <u>evidenziati in grassetto </u>dopo averlo letto]</em></p>

<p><a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2006/03/001709.html">Dice Paris Dell'Unto: "C'è un blog in cui si vede una webcam. Questa Webcam è puntata su una piazza: è una piazza di Sermide, paese nelle prossimanze di Mantova. La sera, la piazza è vuota, dalla webcam vedi questa piazza di cemento vuota dove non passa niente e nessuno, ci sono i lampioni ad arco fosforico arancione. E' un paradosso, perché la webcam dovrebbe inquadrare qualcosa che si muove, qualcuno, e invece c'è solo questa piazza vuota, immobile. E' esattamente quello che abbiamo visto stasera" - E se ne va, Paris, non lo rivedrò mai più? </a></p>

<p>La CAM puntata sulla Piazza si trova <a href="http://sermidianaweb.ath.cx/view/view.shtml">cliccando QUI</a>.</p>]]></description>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/carmilla_e_ogni.html</link>
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<category>1000 battute</category>
<pubDate>Thu, 16 Mar 2006 13:16:21 +0100</pubDate>
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<title>Il romanzo del ventunesimo secolo #55</title>
<description><![CDATA[<p><a href="http://www.educational.rai.it/railibro/schede.asp?id=23">Francesco Guglieri </a>interviene nel dibattito sul Romanzo del XXI secolo. Guglieri scrive per L'Indice e <a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/guerra_agli_umani/pulp_gau.html">Pulp Libri</a>. E'dottorando in Letterature Comparate a Torino.<br />
La lettera da cui è partito tutto si trova <a href="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2005/11/lettera_aperta.html#comments">QUI</a>.<br />
Gli altri interventi di scrittori, critici, lettori si trovano <a href="http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/romanzo_xxi_secolo/index.html">QUI</a>.(D.B.)</p>

<p>Di <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2003/06/000288.html">Francesco Guglieri</a></p>

<p>Pensare cosa sarà il romanzo italiano del XXI secolo è, prima di tutto, un esercizio di immaginazione. E ogni esercizio di immaginazione è un esercizio romanzesco. Non è certo l’unico, o il “migliore”, neppure il più alto (o più basso) gradino di un’inesistente scala di valori dei “modi di immaginazione”, ma è, bene o male, l’orizzonte in cui siamo immersi, l’aria che respiriamo da queste parti. Mi spiego: io sono un lettore di romanzi, lo sono più o meno per mestiere, gran parte della mia vita da adulto l’ho dedicata a leggere romanzi e a studiare, a lungo, il modo in cui si dovrebbero leggere. E questa, a conti fatti, è la mia vita. Poi capita che certi giorni mi chieda, come tutti, come sarebbe andata se, invece che essere fulminato dalla letteratura, avessi fatto l’ingegnere informatico, poniamo. Allora mi metto lì e immagino: di certo avrei più soldi e una maggiore stabilità, probabilmente meno acidità di stomaco ma anche meno capelli in testa. Che discorsi farei adesso, che film guarderei, quanto distante sarebbe quest’immaginario io controfattuale da quello che sono adesso? Non lo so. Non posso neanche dire che sarei migliore o peggiore, più felice o più infelice. Non è questo il punto. Il punto è che quando ci sediamo lì e cominciamo a immaginarci “come sarebbe stata la mia vita se” facciamo un piccolo, minimale magari, io credo fondamentale, esercizio romanzesco (così come lo facciamo quando pensiamo a ciò che “io sono adesso”: ai mille frammenti della mia esistenza, della mia coscienza, della mia autorappresentazione, impongo per un attimo una forma che ha l’aspetto di una compiutezza romanzesca). <br />
Ecco, riusciamo a farlo perché siamo tutti “lettori di romanzi” (anche chi non ne ha mai letto uno!): non solo perché siamo tutti immersi in cultura che ci porta a immaginare le nostre vite e le nostre scelte secondo schemi, finalismi e ricorrenze romanzesche, ma soprattutto perché poche altre forme del linguaggio come il romanzo ci costringono a questi continui esercizi d’immaginazione, a spiare e possedere vite che non sono le nostre, ad abitare mondi che sono o non sono il nostro. Il romanzo ci obbliga ogni volta a nuove letture, nuove aspettative e quindi  forse, a volte, nuovi contesti.<br />
</p>]]></description>
<link>http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/archives/2006/03/il_romanzo_del_53.html</link>
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<category>ROMANZO XXI SECOLO</category>
<pubDate>Thu, 16 Mar 2006 00:03:13 +0100</pubDate>
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