02.04.06

TELEFONO-CASA

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Ho scaricato Skype. E ho subito telefonato a un editore amico a cui dovevo chiedere una consulenza professionale. Allora, fatelo anche voi, è semplice e indolore. Basta scaricare il programma. Iscriversi. Il mio nome utente Skype è davidebregola.

Dovrebbero scaricarlo:

Antonella
Laura
Tutte le amiche di Scritture Dannose
Sironi Editore
Chi ama leggere e scrivere
Gli amici del Bar della Stazione
Chi ha internet e naviga spesso in rete non può essere disadorno del software. Skype è gratis, si paga solo il costo della connessione telefonica che già avete. Se avete un abbonamento adsl non c'è costo aggiuntivo.
E' segnalato anche QUI.

Posted by Davide Bregola at 15:28

27.03.06

GLI IRREGOLARI

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Da anni io e Cristiano Ferrarese volevamo fare un ciclo di incontri dedicato alle "scritture irregolari", agli scrittori irregolari. Ex punx, giocatori di calcio diventati autori, giramondo, giornalisti di Nera passati al fantasy e ai romanzi seriali, chitarristi di gruppi di culto. Ci metteremo a tavola e gli autori invitati partiranno da una canzone e un film per poi dipanare la propria storia. E' nato così un ciclo di "Cene Irregolari" alla Trattoria dell'Arci Virgilio in P.tta S.Leonardo a Mantova. Si inizierà mercoledi 29 marzo. Ecco tutto il programma:

1-Mercoledi 29 Marzo alle ore 20.00 Toni Fachini "La virgola e l'orologio" Effigie.

2-Mercoledi 19 aprile ore 20.00 Marco Philopat "I viaggi di Mel" Shake.

3-Mercoledi 24 Maggio ore 20.00 Massimo Zamboni "Il mio primo dopoguerra" Mondadori

4-Mercoledi 14 Giugno ore 20.00 Giuseppe Pederiali "Camilla e il Grande Fratello" Garzanti.

Le cene sono aperte a tutti ed è gradita la prenotazione allo 0376-2853 oppure mantova@arci.it

Posted by Davide Bregola at 19:40 | Comments (1)

08.03.06

Top Libri

La questione del romanzo italiano è più che mai aperta. Le polemiche degli ultimi giorni scatenate dall’intervento di Alessandro Baricco su Repubblica del 1° marzo – con i loro strascichi sulle pagine culturali dei giornali e su diversi blog letterari – girano intorno all’argomento.

Noi, come già avete potuto leggere ultimamente, cerchiamo di andare al cuore del problema: cosa deve/può essere il romanzo del XXI secolo? E quale ruolo per la critica letteraria?

Interrogativi su cui si confronteranno ad Al Top Libri (ogni martedì alle 21.35 su SaT2000) Gabriele Pedullà, critico letterario, nostro ospite in studio, e – in collegamento con noi – Loredana Lipperini. E con i contributi di Davide Bregola e Mariano Sabatini.
Ieri ero QUI.

Posted by Davide Bregola at 11:09 | Comments (0)

24.02.06

Appuntamenti letterari con le Lezioni Americane

SCRITTURE DANNOSE PRESENTA:
da un'idea dello scrittore Davide Bregola un ciclo di incontri ispirati dalle Lezioni Americane di Italo Calvino.

Lezioni americane: 5 proposte per il secondo millennio

Partendo dalle Lezioni americane di Italo Calvino, rimaste incomplete per la sua morte improvvisa e che rappresentano il suo testamento culturale, si intende riportare l’attenzione sulla letteratura intesa come strumento di trasmissione di valori.

Leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità e molteplicità sono i cardini della letteratura di ogni tempo che Calvino suggerisce di portare nel nuovo millennio.

Luogo: Teatro delle Cappuccine,
Quartiere San Leonardo- MANTOVA-

Data Febbraio-Maggio 2006

26 Febbraio 2006 Giuseppe Genna e la Molteplicità.
Presenta Davide Bregola.
ORE 18.00
INGRESSO GRATUITO FINO AL RAGGIUNGIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI.

Giuseppe Genna: ha scritto la fiction Suor Jo andata in onda su Rai tre, è stato redattore della rivista "Poesia", ha lavorato a Montecitorio nel '95 studiando gli atti della Commissione P2, ed ha creato e diretto il sito dei libri Mondadori. Dirige attualmente una delle più note riviste on line di letteratura, I Miserabili. Ha pubblicato Catrame (1999), Nel nome di Ishmael (1999) e Non toccare la pelle del drago (2003), pubblicati in Italia da Mondadori e tradotti all'estero con successo in diverse lingue. La versione americana di Ishmael è ora in libreria con una tiratura di 55.000 copie e la radio nazionale tedesca sta trasmettendo un radiodramma tratto da questo stesso romanzo. Ha inoltre pubblicato Assalto a un tempo devastato e vile (Pequod 2001), ed è appena uscito il suo nuovo libro L'anno luce (Tropea Editore) Il suo nuovo sito:
http://www.giugenna.com/
Cliccando QUI si può leggere un'intervista all'autore.

24 Marzo 2006 Elena Janeczek e la Leggerezza

Nata a Monaco di Baviera nel 1964 da genitori ebrei di origine polacca, vive in Italia dal 1983, è giornalista e traduttrice, scrive sulla rivista letteraria Nazione indiana.

Ha esordito in lingua tedesca con i versi di Ins Freie (1989) e come narratrice in italiano con Lezioni di tenebra (1997; premio Bagutta opera prima). In questo romanzo l’autrice si chiede “se è possibile trasmettere conoscenze ed esperienze non con il latte materno, ma ancora prima, attraverso le acque della placenta” per capire se la sua fame compulsiva sia arrivata a lei con la memoria del campo di sterminio. Al centro del libro c’è il viaggio compiuto con la madre ad Auschwitz-Birkenau. Nel suo secondo romanzo, Cibo (Mondadori 2002), ritorna il problema della fame come memoria e come spunto per raccontare l’esigenza di una vita fondata sullo stare bene con se stessi.

29 Aprile 2006 Massimiliano Parente e la Visibilità

Massimiliano Parente è nato a Grosseto nel 1970. Ha pubblicato i romanzi Incantata o no che fosse (ES, 1998), Mamma (Castelvecchi, 2000), Canto della caduta (ES, 2003). Mamma, estrema storia di incesto tra una madre e suo figlio, è stato oggetto di violenti attacchi diventando subito un caso editoriale e culturale: nell'aprile del 2003 Vittorio Sgarbi, Giordano Bruno Guerri, Giampiero Mughini hanno tenuto una conferenza stampa per difendere il libro dalla censura. Ha collaborato con "Il Foglio" e "il Giornale". Scrive regolarmente sul settimanale di cultura "Il Domenicale".
Nel 2005 Pequod ha pubblicato La macinatrice e nel 2006 sono usciti suoi saggi per Gaffi dal titolo PARENTE DI NESSUNO. Vive a Roma.

12 Maggio 2006 Enrico Palandri e la Rapidità

Palandri era il ragazzo prodigio degli anni '80, amico di Elsa Morante.Nato a Venezia nel 1956, è cresciuto a Roma (fino al 1970) a Trento (fino al 1974) a Venezia (1975) seguendo gli spostamenti del padre, ufficiale di carriera della Guardia di Finanza. Ha poi vissuto nel 1988 a Milano, partecipando alla redazione dei primi numeri di "Panta" e collaborando a Radio Popolare, e nel 2001-2 a Venezia. Vive oggi a Londra dove è Writer in Residence allo University College e dirige il Centre for Italian Studies.
Ha frequentato il Dams di Bologna (1975-1979), dove ha studiato tra gli altri con Celati, Scabia, Eco, Giuliani. Nel Dams creativo (in quegli anni ci sono anche Andrea Pazienza, Pier Vittorio Tondelli, Freak Antoni, Giacomo Campiotti, I Melquiades di Bustric) partecipa al seminario di Celati "Alice disambientata" che diventa un libro pubblicato dall’Erba voglio di Elvio Fachinelli. Nel 1977 partecipa al Movimento e pubblica interventi su "A/traverso" e sul "Male", cura un irregolare programma di poesia a Radio Alice e cura insieme a Claudio Piersanti, Maurizio Torrealta e Carlo Rovelli Fatti nostri, un volume che raccoglie le telefonate a Radio Alice nei giorni più caldi degli scontri tra studenti e polizia.
Dopo la laurea in Drammaturgia si sposta a Roma, per un anno, dove condivide un appartamento insieme a Riccardo Tognazzi; in quell’anno frequenta soprattutto Elsa Morante, con Gianni Celati l’influenza più importante nella sua formazione.
Dal 1980 si è trasferito a Londra dove ha lavorato all’università, come consulente editoriale, nell’opera lirica e per diversi giornali (soprattutto per "Il Mattino", "L’indipendente", "Esquire", "Diario della settimana", "l’Unità", per i programmi culturali di Rai3 e per la BBC).
Dal 1979 ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte di racconti, tra cui si ricordano tra gli altri Boccalone, considerato dalla critica uno dei libri che hanno aperto la stagione letteraria dei nuovi autori negli anni ottanta, Le pietre e il sale, Allegro Fantastico, Le colpevoli ambiguità di Herbert Markus, La deriva romantica. Diversi suoi libri sono tradotti in alcune lingue europee.
Per il cinema ha scritto con Marco Bellocchio Diavolo in corpo.

(In gennaio c'è stato il primo appuntamento con Gianfranco Nerozzi e ESATTEZZA)
Per informazioni: scritturedannose@libero.it

Posted by Davide Bregola at 14:00 | Comments (4)

28.11.05

NUOVI ARGOMENTI

Su NUOVI ARGOMENTI che uscirà il 29 novembre il mio racconto "Se le porte della percezione fossero pulite tutte le cose sembrerebbero finite".
LEGGI ANCHE QUI: http://vertigine.clarence.com/PasoliniNuovi-argomenti.jpg

“Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore…” Con queste parole sul Corriere della Sera del 14 novembre 1974, Pier Paolo Pasolini rivendicò l’importanza capitale di uno scrittore, la potenza che ha la letteratura di raccontare quello che i giornali, le inchieste giudiziarie, gli immediati processi storici non possono fare.

Dopo trent’anni la sua rivista non dedica requiem e commemorazioni, ma qualcosa di diverso. Una sezione di giovani autori chiamata IO SO.

Roberto Saviano, Helena Janeczeck, Alessandro Leogrande, Marco di Porto, Osvaldo Capraro, Davide Bregola e Babsi Jones affrontano 7 diversi problemi con piglio “corsaro”: i nuovi avventurieri dell’economia italiana, il multiculturalismo ai tempi del terrorismo, la criminalità organizzata e l’uso dei minori, l’antisemitismo di sinistra, la pedofilia nella Chiesa cattolica, lo stragismo vent’anni dopo, la percezione della guerra nei Balcani…

Nuovi Argomenti propone anche I nitidi “trulli” di Alberobello di Pier Paolo Pasolini,un articolo mai apparso in volume e individuato nel fondo del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux.

Il numero è completato da pezzi di Alessandro Piperno, Leonardo Colombati, Lorenzo Pavolini, Massimo Onofri, Flavio Santi.

Posted by Davide Bregola at 11:12 | Comments (3)

12.11.05

LAVORO E NARRATIVA

FRONTIERE DELLA NARRAZIONE
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Letture, incontri con scrittori, proiezioni, musica dal vivo
Carpi (Mo) - novembre 2005

Raccontare il lavoro
Lunedì 14 novembre - Videoteca comunale - Via San Rocco, 5 - ore 21.00
Proiezione del film
L’uomo flessibile di Stefano Consiglio, con Antonio Albanese, Italia, 2003, 50'
Sarà presente il regista Stefano Consiglio. Partecipa Valentina Montorsi responsabile provinciale del Nidil

Martedì 15 novembre - Biblioteca Sala di Filosofia - Palazzo dei Pio, Piazza Martiri - ore 21.00
Gli scrittori raccontano il lavoro.
Letture a cura degli autori Andrea Bajani, Francesco Dezio, Aldo Nove e Davide Bregola.

Posted by Davide Bregola at 11:40 | Comments (0)

01.11.05

PURO VELENO CON SCRITTURE DANNOSE

INCONTRIAMO GLI SCRITTORI
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Sabato 5 Novembre, ARCI IMMAGINA di via Giustiziati Mantova dalle ore 19
Silvio Bernelli converserà col pubblico
Di
Puro Veleno Sironi Editore

E’ partito con un folto pubblico di "studenti" con Dario Voltolini il corso di scrittura “Gli strumenti essenziali per scrivere narrativa”, Voltolini ha parlato dell’ambientazione nei romanzi. Ha consigliato i libri Gli esordi di Antonio Moresco e Conservatorio di Santa Teresa di Romano Bilenchi. In definitiva ha detto:
1-"Per scrivere narrativa non ci sono regole. Devi sentire molto vicino a te ciò che racconti, ti deve appassionare, deve divertirti."
2-"Manzoni per ambientare il suo I Promessi sposi usa una tecnica riconducibile alla telecamera, ma la usa ante litteram."
3-"Bregola che usa termni come Climax e retorica ciceroniana è cattivissimo, ed è cattivo perché ve li spiega."
4-"Posso permettermi di dirvi tutto ciò, e di dire che si possono usare tutti gli aggettivi e gli avverbi che vi pare, proprio perché non sono un narratologo o un semiotico, ma uno scrittore."
Il secondo modulo vedrà Sabato 5 Novembre 2005 Silvio Bernelli che tratterà dei “Personaggi nella costruzione narrativa”

Silvio Bernelli, musicista torinese, già bassista degli Indigestie dei Declino, gruppi hard core degli anni ottanta, è giornalista e scrittore per Sironi, dopo “I ragazzi del mucchio” è recentemente uscito “Puro veleno” un romanzo definito dai critici “generazionale” ambientato nel mondo dei giornali, delle radio, nel mondo dei network più in generale, accanto al filo conduttore della storia c’è l’educazione sentimentale del protagonista che, in controtendenza, rivela un profondo desiderio di continuità emotiva e mette in gioco un pezzo di sé per ritrovare stabilità emotiva ed affettiva.
Il ritmo della scrittura è agile e vivace, percorso da una sottile ironia dello sguardo disincantato che descrive le nevrosi tipiche di quel mondo, un libro che si legge tutto di un fiato.

Presso Arci Immagina di via Giustiziati a Mantova, alla fine del corso potremo gustare un aperitivo con lo scrittore.
Silvio Bernelli ci parlerà del suo nuovo libro a partire dalle ore 19 e l'incontro è aperto a chiunque. Per info: scritturedannose@libero.it

Posted by Davide Bregola at 19:19 | Comments (3)

26.10.05

A proposito di incontri con l'autore: Bregola a Minerbio

di Davide Bregola
Quando decido di andare a fare un incontro e parlare di narrativa, di scrittura o dei mie libri (3 pubblicati: 1 di narrativa e 2 di interviste a scrittori&poeti. stop.)la domanda che mi pongo è: Cosa imparerò di nuovo andando a matera o a Martina Franca o a Bazzana o a Bergamo e così via? Probabilmente sono ancora nella fase in cui accumulare esperienze e incontrare un potenziale numero di persone mi tornerà utile sia come persona che scrive sia come uomo che legge: in me non disgiunti ma in altri individui sì.

Per questo e non per altro Mercoledi 26 ottobre 2005 sarà alle 21 nella biblioteca di Minerbio (Bo) a parlare del tema: "A che punto è la narrativa italiana contemporanea rispetto al resto del mondo?"
Minerbio, per chi volesse raggingerla è qua:
http://www.viamichelin.com/viamichelin/ita/dyn/controller/mapPerformPage?pim=true&act=RefineToMap&rnd=1130315831531&E_mg=210505300jS1105299103701209576MAPB2C1a103ita542000130u1103eur000bTWluZXJiaW800001100&stat=ambiguous_map&google=1&strChoice=0

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
URP Comune di Minerbio tel. 051 6611711
Istituzione dei Servizi Sociali e Culturali del Comune di Minerbio tel. 051 877056
Chi desiderasse ricevere per posta elettronica le ultime notizie riguardanti gli appuntamenti culturali, ricreativi, sportivi può iscriversi alla mailing list inviando una e-mail all’indirizzo cultura@comune.minerbio.bo.it

Il sito del Comune: http://www.comune.minerbio.bo.it/

Posted by Davide Bregola at 10:30 | Comments (2)

20.10.05

Bariani, Borgonovo, Mozzi a Mantova

di Davide Bregola

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Venerdi 21 ottobre alle ore 21 il Coordinamento Scritture Dannose organizza un incontro dal titolo: DIARI IN INTERNET, RIVISTE LETTERARIE, LOTTA PER IL RICONOSCIMENTO E...16 VITAMINE
Teatro delle Cappuccine, Piazza San Leonardo Mantova
Giulio Mozzi
incontra
Ivano Bariani e Francesco Borgonovo
Giulio Mozzi è scrittore per Sironi, Einaudi, Mondadori, Fernandel, Theoria, è conduttore di laboratori di scrittura e narrazione, è curatore della narrativa italiana per la casa editrice Sironi, Milano. Cura il Bollettino di lettura e scrittura Vibrisse lì si può leggere "La cultura enciclopedica dell'autodidatta" diario letterario di Davide Bregola, il blog di Marco Candida, il fotoblog "Sotto i cieli d'Italia".

Ivano Bariani e Francesco Borgonovo inventano la rivista letteraria on line FaM, Frenulo a mano, dicono di loro stessi : FaM non è una semplice rivista on-line. FaM è soprattutto un covo. Dentro a ogni covo ci sta della gente, e di solito questa gente – se non si tratta di un covo di cadaveri – fa qualcosa. La gente dentro a FaM, appunto, scrive.

Ivano Bariani e Francesco Borgonovo sono anche scrittori, il primo per Minimum Fax ha pubblicato il romanzo 16 Vitamine, il secondo per Nomadepsichico ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo Lotte per il riconoscimento.

Una grande occasione di incontro e di confronto su quanto oggi offre una parte della narrativa contemporanea.

L'ingresso è gratuito FINO AL RAGGIUNGIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI.
POI NON DITE CHE NON L'AVEVO DETTO!
per info:scritturedannose@libero.it

Posted by Davide Bregola at 20:49 | Comments (4)

10.10.05

LAVORO E NARRATIVA

di Davide Bregola
Io di lavoro ne so poco o punto. La mia idea sul lavoro deriva da un numero particolarmente interessante della rivista IL MENABO' dedicata alla "Fabbrica" e poi letture di romanzi o saggi che conosciamo più o meno tutti; un pò di esperienze sul campo: fabbrica, ufficio, libreria, bibloteca, ferrovia. Eppure martedi 15 Novembre 2005 alle 21 presenterò a Carpi in teatro Francesco Dezio, Aldo Nove, Andrea Bajani. Parleremo di LAVORO, mi son guardato un po' in giro e ho trovato Giuseppe Genna che su I MISERABILI scriveva dopo la stroncatura di Nove al libro Con le peggiori intenzioni scritta su Liberazione: "Chi impose Aldo Nove se non un regime mediatico? Egli, e i suoi compagni di ventura, godettero di un favore di stampa e media vari che fu storico: da anni non avveniva che l'opinione pubblica si rendesse conto dell'esistenza di scrittori contemporanei grazie a un'operazione tanto spettacolare e gridata. Se Aldo Nove accusa Piperno di essere stato battezzato da Ferrara, dovrei ricordare io forse che lui lo fu da Andrea Pezzi? Dovrei ricordare l'insostenibile leggerezza del nonessere che lui e gli altri Cannibalizzati ci propinavano da ognidove? Gli articolini sulla Marcuzzi in riviste ambigue? Le allucinazioni su Italia 1 di fronte a scrittori ultrasessantenni? Le mossettine da cantanti spacciate per performance neoavanguardiste e in realtà pure parodie sessantine? Per poi, calato il casino mediatico sull'etichetta Cannibale, mettersi a berciare contro quell'etichetta, che prima faceva comodo e permetteva di dire che i massacri omerici erano la premessa allo splatter di inizio Novanta...
E cosa ci lasciarono costoro? Costoro che disponevano di un simile potere mediatico e forse letterario? Ci lasciarono una letteratura profonda? Rimisero in gioco le cose? Deossificarono la società culturale italiana? Aprirono dibattiti memorabili? Intervennero per scardinare dogmi critici? Compirono effettive performance narrative? Segnarono la storia del romanzo italiano? Furono autori di saggi che, trascorsi oggi più di dieci anni, valutiamo come imprescindibili? Approfittarono di una impazzita dazione di potere culturale per spalancare le porte di collane nuove che segnarono la letteratura degli anni Novanta? Si impegnarono con i generi considerati allora minori facendoli? Ci descrissero con le armi della poesia, che non è mimesi bensì divina mimesi, anni pazzeschi, decenni di merda come gli Ottanta e i Novanta? Innovarono la scansione dell'immaginario o vissero di rendita su pezzettini di immaginario pre-esistenti?"

Invece su LIPPERATURA c'è un'intervista a Andrea Bajani: "Il tema dei tagliatori di teste percorre tutto il romanzo. E' un tema che già ricorreva nelle cronache e comincia a percorrere la letteratura. Inutile chiedere perché. Però: come è nata l'idea di affrontarlo poeticamente, con lo scrittore di lettere di licenziamento?
Lo scrittore di lettere di licenziamento è uno che forza il vocabolario per rendere più efficace la sua condanna. A lui viene richiesto a cottimo di esercitare sulla pagina “affezione, gratitudine, simpatia, dispiacere, imbarazzo e profonda solidarietà” nei confronti degli impiegati che sta mettendo alla porta. In sostanza gli viene richiesto di inventarsi una burocrazia sentimentale, che prenda il posto della freddezza asettica dei moduli prestampati da far firmare in calce ai futuri disoccupati. Il risultato è questa trasformazione del sentimento in procedura, e di conseguenza lo svuotamento di senso dell’emotività. Chino sulla pagina lui produce così lettere roboanti, pirotecniche che grondano di una retorica stucchevole e barocca che alla lettura produce un effetto contemporaneamente comico e amaro. Mette la sua pratica al servizio di una gestione delle risorse umane ostentatamente friendly, che fa della retorica motivazionale uno dei suoi cavalli di battaglia. Detto in altri termini: mette la sua vocazione “letteraria” al servizio di un modello che non può prescindere da una devitalizzazione del vocabolario. Per mestiere gli viene chiesto di fare del sentimento un meccanismo di incremento della produttività, e perché ciò avvenga deve usare le parole contemporaneamente come sicari e come vittime sacrificali. “La sua mano è il mio sicario preferito”, gli dice il direttore del personale. Il paesaggio in cui vive, d’altra parte, è quello di un’azienda che infarcisce i suoi dipendenti di retorica motivazionale, che usa la comunicazione per vendere loro un prodotto ben preciso: la loro adesione incondizionata. Il dipendente è per certi versi il primo dei clienti, il primo su cui esercitare persuasione. Il discrimine, in questo gioco alla devitalizzazione del vocabolario, sono proprio i due bambini che lo scrittore di lettere di licenziamento si trova un giorno sulla porta di casa. Con loro è obbligato a tenere da parte la “cordialità”. Deve ricominciare a far coincidere le parole con le cose, a usare le parole per dare vita e non per toglierla.
Penso alle tante figure di burocrati e impiegati rappresentati in decenni di letteratura e penso all'azienda "purificata" del tuo romanzo, con i dipendenti costretti a raccogliere le proprie cose in scatole sempre più piccole. Sembra quasi che tu riesca a provare almeno un filo di clemenza anche nei confronti del direttore del personale, però, e della sua follia.
L’azienda di “Cordiali saluti” mira alla purificazione nella misura in cui chiede ai suoi dipendenti di rinunciare alla loro vita in cambio di un surrogato precotto fornito dall’azienda stessa. Non c’è nulla della vita di fuori che non possa essere abbandonato perché non c’è nulla che, in nome della produttività, l’azienda non possa fornire al dipendente. Scampagnate aziendali, crociere motivazionali, tornei di tennis, residence aziendali. In cambio si richiede soltanto la rinuncia a tutto ciò che è legato alla vita extralavorativa, e quindi a mogli, mariti, figli e passioni. Quando ciò non avviene, quando ci si sottrae anche solo parzialmente alla dedizione totale, ecco che cadono i presupposti per la collaborazione. È il caso del personaggio di Ines Citterio, colpevole in nome della salvaguardia della propria vita coniugale di non rispondere più alle telefonate notturne del direttore del personale che vorrebbe parlarle di “ristrutturazioni aziendali”. E dunque, anche per lei, arriva implacabile il Cordiali saluti. L’azienda purificata è in sintesi quella in cui la vita stessa è diventata un benefit, esattamente come il cellulare o il computer portatile aziendale. Quando poi il rapporto finisce, i dipendenti restituiscono cellulari, portatili e quel che è rimasto della loro vita. L’azienda contemporanea propone un sistema sostitutivo (“Siete qui per abbandonare il vostro sistema di valori, un’inutile zavorra”), e un’adesione così incondizionata da eliminare il senso dell’autorità. Da qui l’impressione di clemenza per il direttore del personale che si può provare leggendo alcune pagine di “Cordiali saluti”. In queste aziende esiste il potere ma non l’autorità, e tutti sono in qualche modo sono equiparati. Come dice Richard Sennet “se tutti sono vittime […] nessuno può essere il responsabile di niente, e certamente non il dirigente che licenzia i dipendenti”.
Come è cambiato, secondo te, il linguaggio narrativo che si occupa del mondo del lavoro?
Penso che sempre di più il lavoro tornerà ad affacciarsi nella letteratura contemporanea semplicemente perché sta facendo saltare in aria la vita privata di una generazione. Questo è il grande cambiamento, rispetto al passato. C’è uno scarto fondamentale, e dunque una contraddizione drammatica, tra la scorpacciata euforica di comunicazione che sta saturando il nostro immaginario e invece la provvisorietà delle vite di ciascuno. È come se in qualche modo il mondo non si fosse messo d’accordo. Esiste un sistema che dice: “tutto è alla tua portata”, e contemporaneamente un altro sistema che dice “tu socialmente non conti nulla”. Il primo sistema è quello, appunto, che attraverso il marketing e la comunicazione, rende noto alle persone che grazie a piccole e comode rate le automobili costano € 99 e non € 18.000, che i computer costano € 25 e non € 1.500: tutto è talmente alla portata di tutti che non è più necessario nemmeno specificare i totali. L’altro sistema, viceversa, è quello del mercato del lavoro, ovvero, in sostanza, il mondo dei destinatari di quelle comunicazioni, dei beneficiari di quelle agevolazioni. Questi sistemi sono in completa contraddizione, perché il lavoratore precario all’atto pratico viene respinto al mittente e non può usufruire delle rateizzazione pubblicizzate perché non può fornire alcun tipo di garanzia. Gli si chiede la garanzia dei genitori! Ciò significa che gli si comunica che socialmente è un paria. Da questa schizofrenia diffusa non può che nascere un cortocircuito, che è un cortocircuito linguistico ed esistenziale, tra il linguaggio finalizzato e confortevole del marketing e quello della miseria quotidiana, tra la condizione di clienti totali e il sentimento di un’insicurezza generalizzata.
C'è un termine di paragone inevitabile, in ambito letterario, che è “Vogliamo tutto” di Nanni Balestrini. Ma quel che avviene oggi nel mondo del lavoro italiano permetterà un unico approccio? Come sarà possibile, cioè, dar voce alle tante diverse e drammatiche realtà di oggi?
La differenza principale, rispetto al romanzo di Balestrini, e al tempo in cui è stato scritto, è che lui poteva scrivere questa frase: “Il giorno dopo arrivo lì al lavoro e mi chiamano i guardioni e mi danno una lettera in mano. La apro e c’è scritto che sono licenziato. Per rissa in fabbrica per sabotaggio e non so che cazzo. Per cui non mi davano neanche gli otto giorni di preavviso e non so quali altri diritti”. C’è un’intera generazione (e soprattutto ce ne saranno di future), che non sa quali sono i propri diritti, perché fondamentalmente non ha diritto a nulla. Soprattutto, non sa più che cosa significhino le parole. Non sa che cosa sia il “diritto del lavoro”, e di termini come “ferie”, “mutua” non ha che idee confuse e generiche. Basta fare poche domande in giro, e ci si rende conto che la parola “ferie” significa soltanto “giorno non lavorativo”, o al limite “giorno concesso dall’azienda”. In alcuni casi non significa proprio nulla, e questo è piuttosto desolante. Quando cominciano a scomparire la parole, il danno più grave è fatto, perché le parole si portano via le cose. In ogni caso questo mi sembra paradossalmente un buon punto di partenza, una buona direzione in cui procedere per non far scomparire le cose, per ricominciare a dare loro una corrispondenza. Mi sembra, quantomeno, un buon motivo per mettersi a scrivere.".

Posted by Davide Bregola at 14:25 | Comments (1)

03.10.05

Scritture Dannose

di Davide Bregola

Quattro donne, con la passione del leggere, una libraia, due libere professioniste e una maestra, eterogenee nelle professioni, nei dati anagrafici, eppure omogenee nel sentire forte l'attrazione per la scrittura, la più nascosta, la meno conosciuta, la meno visibile. Da due anni organizzano incontri con scrittori e laboratori di scrittura a Mantova e dintorni. Fanno parte di vari comitati per il volontariato del Festival Letteratura di Mantova. Si sentono un pò Clarice Lispector, un po' la Dickinson e un po' le Charlie's Angel. Trovate tutto su di loro al sito www.scritturedannose.it
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Posted by Davide Bregola at 14:44 | Comments (2)

30.09.05

SABATO 1 OTTOBRE ALLA LIBRERIA e:INTERNO 4 DI VERONA

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Alla E:interno4 - libreria Via G. Garibaldi (centro storico), 15 37121 Verona. Informazioni: tel. 045 - 594078 e-mail:gionatalao@softhome.net:
Stefania Scateni, Romolo Bugaro, Davide Bregola, Enrico Palandri presentano Le finestre sul cortile (Quiritta)
ORE 18.30
ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili

Posted by Davide Bregola at 15:14 | Comments (0)

24.09.05

LAB-SCRITTURA

A grande richiesta, dopo il primo Laboratorio di Scrittura della primavera scorsa con: Mozzi, Bregola, Ferrucci:il Coordinamento Scritture Dannose propone nei mesi di Ottobre e Novembre un corso di scrittura creativa dal titolo GLI STRUMENTI ESSENZIALI PER SCRIVERE NARRATIVA.Il corso si svolgerà presso la sede Arci Immagina di via Giustiziati a Mantova,il sabato pomeriggio e la domenica mattina per un totale di 24 ore.
Il Laboratorio si articolerà nei seguenti moduli:

L'AMBIENTAZIONE NEI ROMANZI E RACCONTI CONTEMPORANEI (3 ore)
docente Dario Voltolini scrittore e fondatore della scuola Holden, collabora all’inserto “Tuttolibri” del quotidiano La Stampa e alle riviste “L’indice” e “Pulp”

IL PERSONAGGIO/I PERSONAGGI (3 ore)
docente Silvio Bernelli scrittore e musicista torinese, autore per Sironi de I ragazzi del mucchio

IL DIALOGO IN UN'OPERA NARRATIVA (6 ore)
docente Davide Bregola scrittore di Mantova ha esordito con un libro di racconti dal titolo Racconti Felici (Sironi editore). Collabora con il quindicinale di libri STILOS e con il mensile Rolling stone sulle pagine cultura.

I GIALLI DELL'ANIMA (3 ore)
docente Grazia Verasani scrittrice bolognese, autrice, tra gli altri, di Quo vadis baby ? libro da cui Salvatores ha tratto il film omonimo

I NOMI NELLA COSTRUZIONE DEI PERSONAGGI DA ROMANZO (3 ore)
E LA REVISIONE DI UN CORPO NARRATIVO (6 ore)
Docente Roberto Ferrucci scrittore e giornalista, docente di Scrittura Creativa presso l’università di Venezia, collabora con il Manifesto, L’Unità e con le principali testate venete

Info costi(prezzo politico), modalità e iscrizioni:
Coordinamento Scritture Dannose: cell 340.3527836
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Posted by Davide Bregola at 01:49 | Comments (0)

17.09.05

LIPPERATURA

Loredana Lipperini ha mutato l'estetica del blog Lipperatura e nel suo ultimo intervento promette che parlerà di Strettamente Personale (Pendragon) a cura di Giovanni Paris, dove tra gli altri c'è pure un mio racconto a cui tengo parecchio per motivo "strettamente personale", appunto: è un protocapitolo del mio romanzo ancora inedito che sarà pubblicato nel 2006 da Sironi Editore

"Di Loredana Lipperini
LA BANDA DEGLI IDIOTI
Tornano, in ordine sparso: la notte bianca (che a me, nota populista romana, provoca qualche mugugno del genere benissimo-le-rose-ma-il-pane-quando?), i libri staffetta (promessa: devo parlare di Strettamente personale, antologia in uscita da Pendragon..."

Altra uscita recente in cui c'è un mio racconto breve è Le finestre sul cortile (Quiritta) a cura di Stefania Scateni. Il 1° Ottobre 2005 assieme a Enrico Palandri, Romolo Bugaro e la curatrice dell'antologia, presenteremo il nostro pezzo alla Libreria Interno 4 di Verona dalle ore 18.00.

Posted by Davide Bregola at 14:38 | Comments (0)