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22.04.06

RARAMENTE lit-blog

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Di Stefania Leo

“Nel definire le modalità dei colloqui avevo ben chiara la mia idea di poesia. Sono un lettore di versi che non ne ha mai scritti nemmeno ai tempi dell’adolescenza. Non ho nessuna necessità di diventare poeta, semmai cerco di diventare un lettore più cosciente.”

Senza affogare nella sterile discussione sul tema “In Italia la poesia non ha mercato” e “I poeti non leggono poesia” (constatazione rabbiosamente vera), quello che Davide Bregola lancia come messaggio, anche attraverso queste poche righe estratte dall’introduzione al volume Il catalogo delle voci (Cosmo Iannone Editore, 2005), è la venuta di un tempo in cui è necessario sedersi e ascoltare. La poesia è stata per molti secoli una delle forme privilegiate di medium artistico. Chi imparava a costruire poesia poteva dirsi affrancato da miseria e anonimato.

Leggi il séguito su: RARAMENTE

Posted by Davide Bregola at 22.04.06 10:04

Comments

Questo l'ho già ma ho sentito che dovrà uscire il romanzo. Quando? Come si intitolerà? Non vedo l'ora.

Posted by: Dani at 23.04.06 15:20

Non conoscevo questo libro! Mi sa che lo compro!

Posted by: Maura at 26.04.06 11:12

Dani, per il romanzo basta seguire un po' le vicende editoriali, per cui occhio! Maura, grazie per la fiducia sul libro, se navighi un pò su google trovi un "mondo migrante" da conoscere.(D.B.)

Posted by: D.B. at 26.04.06 13:02