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20.02.06
Il romanzo del ventunesimo secolo #45
Annalisa Strada interviene nel dibattito sul Romanzo del XXI secolo.
La lettera da cui è partito tutto si trova QUI.
Gli altri interventi di scrittori, critici, lettori si trovano QUI.
Di Annalisa Strada
Sono un lettore accanito e onnivoro, quasi maniacale.
Come autore produco solo testi per bambini e ragazzi.
Come editore faccio tutt'altro e poco.
Date queste premesse, quello che segue è ciò che penso.
Quando uno scrittore scrive un testo è come un cuoco che prepara un manicaretto: deve saperlo fare bene, conoscendo le regole di base della cucina (e cioè della grammatica e della sintassi), ma deve anche sapergli dare l'impronta della propria mano, quel gusto speciale che nasce dall'indole, dalla propensione e dall'origine di chi spadella. Deve poi offrirlo in tavola in maniera che sia riconoscibile, ma anche appetibile: unico e universale nello stesso tempo.
Mi pare che di questi tempi, molti cuochi prendano i piatti degli altri, li modifichino un pochino e li mettano frettolosamente in tavola, contando che l'avventore che ha mangiato all'altro desco sia rassicurato dalla monotonia del gusto.
Le librerie sono trattorie a prezzo fisso, rifornite dallo stesso catering. E se non ci fossero i pochi editori ad aprire chioschetti delle rane fritte o i quotidiani a far servizio a domicilio, l'appetito sarebbe già passato a molti.
A questo punto, è chiaro, un dubbio viene: ma la solita minestra è colpa dell'autore-cuoco o dell'editore-distributore-libraio-ristoratore?
A mio modesto avviso, ogni cuoco dovrebbe scegliere con cura la propria cucina e ogni ristoratore (soprattutto chi è tre in uno: editore, distributore e libraio) dovrebbe guardare con maggior cura alla propria clientela, almeno per farla tornare e, magari, anche per ampliarla.
Morale? Una bella dieta varia ed equilibrata è un toccasana e le mode passano.
Annalisa Strada autrice di libri per ragazzi e adulti negli ultimi mesi ha pubblicato "Le tre caramelle" (Hablò, 2005); "Sempre la solita cicala" (Ape Edizioni, 2005). Dirige la casa editrice YEMA.
Posted by Davide Bregola at 20.02.06 18:14