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16.02.06

Il romanzo del ventunesimo secolo #44

Armando Gnisci interviene nel dibattito sul Romanzo del XXI secolo.
Ogni volta in cui ci siamo incontrati mi ha confessato di leggere poco gli italiani e spesso nei suoi saggi autori molto conosciuti e da classifica sono presi a modello per dimostrare cosa non è letteratura. Nell'intervento conferma nuovamente le sue idee.
La lettera da cui è partito tutto si trova QUI.
Gli altri interventi di scrittori, critici, lettori si trovano QUI.(D.B)

Di Armando Gnisci
http://www.armandognisci.homestead.com/

Il romanzo e la narrativa in genere mi attirano se mi informano sul senso del mondo in cui viviamo, formando cosi' l'unica concepibile
possibilita' di una "letteratura mondiale". Faccio qualche esempio
tra i miei preferiti: Anita Desai, Salman Rushdie, Amin Maalouf, Amitav Gosh, e tra gli europei Gunther Grass e Thomas Bernhard, ma anche viaggiatori, come Chatwin e Lundqvist.
Raramente leggo gli italiani contemporanei ed ogni volta ne resto
deluso. Solo Celati mi fa pensare che ci siano ancora italiani che
scrivono il mondo.

Armando Gnisci è professore associato di Letterature comparate nel Dipartimento di Italianistica e Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma dal 1983.
La cattedra, allora istituita con Decreto del Presidente della Repubblica, è stata fondata dal prof. Gnisci. Egli è, inoltre, membro del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Italianistica dell'Università "La Sapienza". Dall’anno accademico 2004-2005 insegna anche “Letterature africane postcoloniali” a “La Sapienza” e alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia “Interculturalità e letterature extra-europee”. Dirige la collana Kumacreola per la casa editrice Cosmo Iannone.
Tutti i libri pubblicati a suo nome si trovano QUI.


Posted by Davide Bregola at 16.02.06 08:51

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