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14.02.06
Il romanzo del ventunesimo secolo #43
Una lettera di Giovanni Choukhadarian chiarisce il punto di vista del critico sul Romanzo Italiano del XXI secolo. Fin dalla mia "lettera aperta" era chiaro che non si chiedeva una profezia o una particolare dote di preveggenza, ma al contrario cercavo e cerco un'idea e un progetto sui quali confrontarsi. Mi interessa e interessa a chi segue il dipanarsi del dibattito partire dalle intenzioni e vedere lo sviluppo del romanzo stesso per gli anni a venire. Sono consapevole dell'inattendibilità di una tale inchiesta, eppure qualche buona idea sta già venendo fuori.
La lettera da cui è partito tutto si trova QUI.
Gli altri interventi di scrittori, critici, lettori si trovano QUI.(D.B)
Gentile Davide,
intanto grazie della domanda.
Rispondo con molto ritardo e cerco di obbedire alle regole di Grice, applicate alla scrittura su web.
Il romanzo italiano del XXI secolo mi pare una categoria vaga come i ravioli di borragine in Lettonia o lo stato della tomistica nella contea del Derbyshire. Quando faccio il critico, mi sembra già impegnativo scrivere di un solo romanzo, dar conto di che cosa c'è dentro e del perché valga o no la pena di comparlo.
Gli uffici stampa, in forme e modi diversi, esistono da molto tempo. Da sempre hanno preteso di lanciare svariati capolavori all'anno, è giusto che lo facciano e seguiteranno ancora. Forse tu dài troppa importanza a queste ragazze - per lo più son ragazze, non so qual è la ragione - perché poi chi va a comprare qualcosa lo sceglie anche, forse soprattutto spinto da altri motivi.
Sarei contento di leggere romanzi che mi sorprendessero. La lettura è una fra le attività meno interessanti che si possano immaginare. Può sostituirsi con una buona cena al ristorante, con una serata al cinema, con uno studio di Villa Lobos o una suite di Bach alla chitarra, con una passeggiata in riva al mare mano nella mano con l'amica, con un'arrampicata in solitaria o in cordata e tanto altro ancora. Ecco: vorrei poter leggere, negli anni che mi restano, romanzi degni di queste occupazioni, o almeno tali da non farmele rimpiangere - come sovente mi succede.
Nella speranza di esserti stato utile, ringrazio e saluto.
Giovanni Choukhadarian è consulente editoriale. Scrive sul mensile L'Indice e il quindicinale dei libri Stilos.
Posted by Davide Bregola at 14.02.06 14:10