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04.02.06
Il romanzo del ventunesimo secolo #37
Saverio Fattori interviene nell'inchiesta sul Romanzo Italiano del XXI secolo.
Tutti gli interventi pubblicati si trovano cliccando QUI.
Di Saverio Fattori
Non so, trovo che in qualche modo l'opera di Houellebecq (quindi esco dall'Italia) sintetizzi bene la nostra epoca. Mi irrita e mi dà una cuccia calda e malaticcia.
Ma quale oggettività in queste sentenze da dopo cena?
In realtà cerco giustificazioni esterne a convinzioni già radicate dentro di me, che si manifestano più o meno in coscienza. E' dunque solo questo che chiedo alla letteratura? Solo questo? Non so...
Ragionando sulla letteratura in senso lato, senza sezionarla geograficamente, mi chiedo se sia sufficiente ricreare su carta emozioni legate alla condivisione di un comune sentire per trovarci di fronte a un’opera riuscita.
Ricordo i mormorii di eccitazione in sala durante la proiezione de L'ULTIMO BACIO di Muccino. Eiaculazioni precoci, Muccino Santo Subito... e una frase forte e chiara che aleggiava sulle nostre teste:
SISSI' E' PROPRIO COSI' LA VITA E COSI' NOI SIAMO COSI'!!! EVVIVA MIRACOLO!
All'uscita di TRAINSPOTTING un bravo giornalista (mi pare Ghedini) scrisse che ERA TROPPO FURBO PER ESSERE UN CAPOLAVORO.
Oggi più che mai capisco il senso di quella sentenza. E capisco che rimane valida per ogni forma d'arte.
Ci si dibatte come insetti impazziti tra i sostenitori dei narratori di storie e i fans di un uso più intimista e masturbatorio del mezzo. Si è colti dal ragionevole dubbio che l'unico strumento di offesa efficace per colpire il nucleo molliccio e disgustoso del nostro presente possa essere il noir. Non siamo usciti vivi dagli anni ‘80, usciremo vivi dal noir? Il fatto che gente con le palle quadre abbia gestito le potenzialità del genere al meglio, ha fatto sì che la cosa non prendesse pieghe scandalose. Questi libri mi scuotono, li leggo avidamente.
Però ha riportato la materia letteraria a schemi riconducibili ad automatismi fissi, quelli giallistici per intenderci, in un certo senso a REGOLE. Le regole del "genere".
La letteratura si occupa di esistenze. Di vita pura.
La vita è un magma, percorsi rettilinei per un cazzo, confusi, insensati, con troppi colpi di scena messi giù da uno sceneggiatore fatto di speed ball (eroina+cocaina).
O senza colpi di scena, arida e ciclica.
Mettere un elemento apparentemente inutile a pag. 6 e farlo riemergere a pag. 172 dà sicurezza e tonicità al romanzo. Tutto deve essere poco faticoso e soddisfacente. Si ha paura di creare dispersione di materia, tutti i cerchi devono chiudersi. Il lettore non deve mai scorrere le pagine a ritroso con un grosso punto interrogativo nel cervello.
Ma riprodurre all’infinito meccanismi già clinicamente testati è un po’ come circoscrivere la vita delimitandola con un gesso bianco. La fa in qualche modo "cadavere".
Come lettore cerco una scrittura elettrica, frasi mai inutili, voglio scrittori a soglia critica altissima, severi con sé stessi fino alla malattia, che sappiano castrarsi. Con il cappio montato in salotto e un concetto sulla punta del cervello che non si decide a concretizzarsi e un avverbio in …mente che pare invincibile.
Mi chiedo quanto abbia senso pretendere una gestione del proprio ombelico da artista (questo termine è orribile, penso a persone che non scopano mai e nemmeno mangiano e muoiono sudici&suicidi) o privilegiare l’approccio artigiano (questo termine è orribile, penso alle aziende del nord est, lo straordinario in nero, l'evasione fiscale, la golf turbo, la lap dance).
Di certo non mi accontento di una bella soluzione verso i 3/4 del libro, voglio aprire una pagina a cazzo e leggere cose buone. Non so aspettare, forse perchè sto diventando vecchio e il tempo ha un diverso valore.
La letteratura è anche una questione che ha direttamente a che fare con il nostro tempo residuo.
Saverio Fattori ha pubblicato ALIENAZIONI PADANE per Alberto Gaffi, scaricabile su http://www.iquindici.org/download.php?list.19.
Collabora, scrivendo recensioni letterarie, con http://www.blackmailmag.com/
Posted by Davide Bregola at 04.02.06 19:06