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20.01.06
PRESUNTI VIVI#3
Bizzarro come Giuseppe Iannozzi, pittoresco come Gordiano Lupi, Liberiamo la censura, uomo o donna che sia, scrittore o critico che sia, lettore o impostore che sia, sta portando avanti la sua campagna demistificatoria a favore o contro contenuti dei libri degli autori italiani, spesso si scaglia anche contro il loro aspetto fisico, e mi sembra un approccio nuovo di "morfo-critica" tutta da indagare. Per lui i "PRESUNTI VIVI" sono scrittori sopravvalutati dalla critica, a volte snobbati dai lettori, la cui ambizione è inferiore alla soglia minima di decenza. I "VIVI" sono buoni artigiani della scrittura, senza pretese pseudo intellettualistiche, la cui opera vale la pubblicazione. Si può essere d'accordo con la superficialità della disamina, si può intravedere un "non detto" che fa rumore, si può intravedere cialtronaggine o una nuova forma di critica riconducibile al "verso". In questo, come tanti altri casi sospendo il giudizio, e lascio la parola a Liberiamo la censura e ai lettori. D.B.
Tutti gli interventi pubblicati si possono leggere QUI.
Di Liberiamo la censura
Niccolò Ammaniti ha uno sguardo triste e depresso…la barba lunga dell’uomo sciupato da pensieri estremi, radicali e oltre…
ha deciso di fermarsi e di ascoltarsi
non può più andare avanti così
non giocherà più a playstation
l’unico suo vero peccato
l’unica cosa che forse riusciva a fare
tornerà a riempire di storie strappalacrime e biecamente televisive i suoi diari di adulto furbetto
…non avrà più paura…
noi si…
Il sito di Niccolò Ammaniti:http://www.niccoloammaniti.com/
Posted by Davide Bregola at 20.01.06 13:49
Comments
Me lo aspettavo: ci avrei giocato le mutande (pulite s'intende) che lo avrebbe cassato come un presunto vivo. Ora è tardi e sono stanco, ma su questa disanima sono totalmente in disaccordo.
Posted by: matteo at 20.01.06 19:31
A quanto pare c'è attesa per capire chi sarà il prossimo vivo o presunto vivo e del come si è vivi o presunti vivi, c'è l'attesa dei pochi( i lettori) che commentano o l'attesa dei molti (gli scrittori)che sperano di essere vivi? Liberiamo la censura direi che induce la curiosità e non è cosa da poco. Bravo!
Posted by: alda at 21.01.06 12:46
It's a kind of magic! :-)
g.
Posted by: Giuseppe Iannozzi at 22.01.06 11:35
Comunque sia, un libro come "ti prendo e ti porto via" mi riuscirà difficile trovarlo ancora.
Non ho detto, attenzione, "io non ho paura" anche se l'incipit di questo è fantastico e di per sé vale mezzo libro: la scalata alla montagna gialla di grano, il volto di sua sorella con gli occhiali rotti, e che dovranno essere aggiustati ancora...
Ma chi, come me, vive ancora in un piccolo paese sperduto, non si ritrova nei personaggi e nelle iperboli delle esistenze di "ti prendo e ti porto via"? In questi borghi ogni passante che incroci per strada è un personaggio da romanzo, volenti o nolenti.
Lui è riuscito a descriverli stupendamente (per me).
Posted by: matteo at 23.01.06 19:27