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18.01.06

La bocca della trascuratezza!

Dopo Eugenio Scalfari è la volta di Giorgio Bocca. Piero Sorrentino segnala sul Corriere del Mezzogiorno la trascuratezza con cui un giornalista di "chiara fama" compie errori così vistosi che la "sospensione volontaria d'incredulità", come diceva l'amico Coleridge, sarebbe impossibile da raggiungere anche per il lettore più fiducioso. (D.B.)

Di Piero Sorrentino

Il cinico non è adatto a questo mestiere, recita il titolo di un bel libro – intervista di Ryszard Kapuscinski con Maria Nadotti. E il mestiere del titolo è ovviamente il giornalismo. Leggendo l’ultimo libro di Giorgio Bocca su Napoli, Napoli siamo noi (pagg. 134, 14 euro, Feltrinelli) si è spinti a integrare il titolo di Kapuscinski con una chiosa non del tutto superflua: Il cinico (e il distratto) non sono adatti a questo mestiere.
Era da tempo che in un così smilzo volumetto (talmente smilzo che l’editore s’è visto costretto a rimpolparlo con decine e decine di pagine bianche: su 134 fogli, quelli effettivamente stampati sono poco meno di 108) non si riscontrava una così imbarazzante serie di errori, incongruenze, refusi, inesattezze. Qui di seguito se ne prova a dare un’idea. Con un’avvertenza di non esaustività del rapporto: la pioggia era così fitta che qualche goccia può essere scivolata via, non vista. E la si affida agli occhi attenti dei lettori.

Pag. 5 : “Lungo la tangenziale avvengono anche molti scippi classici; due in motoretta raggiungono la donna con la borsetta a tracolla e gliela tirano via con una frustata”. È un’immagine potente, rabbiosa. Peccato solo che lungo la tangenziale di Napoli, come lungo le tangenziali del resto d’Italia, la circolazione ai pedoni e alle motorette sia vietata dal codice della strada, e che lo scippo descritto sia perciò impossibile.

Pag. 27: “Bassolino, che è di Avellino (…)” Antonio Bassolino è originario di Afragola...

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Posted by Davide Bregola at 18.01.06 12:35

Comments

Come mai tutti questi errori e/o imprecisioni? Forse, ed è solo una mia ipotesi o congettura, perchè lui ha messo solo la firma e poco di più su quel libro mentre altri hanno fatto la stesura vera e propria?
Di Bocca non so, ma mi chiedo spesso come faccia un giornalista "impegnato" come il Vespa nazionale a pubblicare Tomi da quasi mille pagine di storia tutti gli anni? Iperattività... ma le ore del giorno non sono 24 per tutti?

Posted by: matteo at 18.01.06 19:27

Piero Sorrentino, con tutti i cazzi che stanno succedendo, non ha di meglio da fare che trovare errori nei testi di due vecchi giornalisti; autorevoli e seri, quanto opinabili, che sbagliano perchè almeno i testi li scrivono ancora di loro pugno.

Sono comunque inesattezze veniali e auspico che le energie di questi pignoli siano riposte nell'attualità vera di questa Italia di merda che ha bisogno - ora più che mai - dell'intervento quotidiano di intelligenza, fantasia e ancora intelligenza.

Posted by: Medo at 19.01.06 00:06