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20.12.05

VIVI

Da qualche settimana mi arrivano degli anonimi "ritratti di scrittori" alla e-mail dbregola@libero.it.
Seguono una logica di questo genere: gli scrittori "Presunti vivi" sono considerati sopravvalutati dalla critica o dai colleghi. Gli scrittori "vivi" sono scrittori dignitosi e rispettabili. Chi li scrive si firma "Liberiamo la censura". Li propongo sul blog così come mi arrivano. Si parte con Moresco per poi passare a Ammaniti, Pederiali, Mazzucco, Baricco, Evangelisti, Pincio, Wu-Ming, Parente, Piperno, Colombati, La Capria, Morozzi, Verasani, Vinci, Desiati, Camilleri, Bevilacqua, Trevi, e via via tutti gli altri.(D.B.)

Dopo il "ritratto" di Antonio Moresco che si trova QUI è la volta di Giuseppe Pederiali.

di Liberiamo la censura

Giuseppe Pederiali scrive e semplicemente (e non semplicisticamente)…la linearità della sua parola spalanca una visione altra e diversa…dove la carnalità della terra e del cielo si fonde alla voce se-n-suale dei corpi e dei silenzi assordanti dell’io…

Giuseppe Pederiali è l’artifex malsano che crocifigge le ipocrisie asessuate di una borghesia che è più un lumpen-proletariato arricchito…ma senza più alcuna fame…

Giuseppe Pederiali è il dito nell’occhio di tutti i Golia di questa cialtronesca nazione che viene chiamata per convenzione Italia…poco furba e molto arrogante e quindi destinata sempre al ludibrio dell’etica…

Giuseppe Pederiali è uno dei pochi scopatori della scena letteraria italiana…senza se e senza ma…

Amen…

Posted by Davide Bregola at 20.12.05 09:42

Comments

Ecco, il commento a questo "dito nell'occhio" lo faccio io, l'unico non letterato, credo, che lasci uno straccio di riga su questi post.
Pederiali non lo conosco, ne personalmente (cosa non difficile) ne tramite i suoi libri (finora sono a zero letture).
So che ha scritto parecchio e gli ultimi sono tutti incentrati sul gioco "Camilla e...", so pure che scrive sempre di ambientazioni pandane, della sua terra (Parma) e comunque ambiti provinciali ed agresti.
Ho sentito Eraldo Baldini parlare di lui come del suo maestro, e pure di altri suoi colleghi illustri come Lucarelli e la Vinci, ragion per cui non credo si possa attaccare la recensione su questo punto.
Viene però da chiedersi una cosa: perchè ricondurre sempre gli autori al sesso ed alle sue implicazioni, come se tale "Liberiamo la censura" avesse qualche difficoltà o remora di sessuale ancora inespressa?
Matteo

Posted by: matteo at 21.12.05 15:51

Matteo pone un quesito molto interessante. Io potrei fare un'ipotesi: il sesso attivo, il vigore, come metafora della vivacità fisica e intellettuale. Il capo branco di solito, tra gli animali, e noi tra essi, da che mondo è mondo, è fuori dalla media. Ma è solo un'ipotesi. Altri?D.B.

Posted by: D.Bregola at 22.12.05 15:11

Sono d'accordo con Liberiamo la censura, Pederiali è un grande, i suoi libri sono ben scritti e affascinano, per cui sono contenta che qualcuno lo dica e chiedo:
come mai così pochi commenti, è perchè solo pochi hanno letto Pederiali oppure perchè per i frequentatori dei blog non vale la pena commentare un pezzo che non stronca?
Poi.... mi piace il nome "Liberiamo la censura", dal momento che nominare in modo adeguato è cosa difficile ma importante vorrei che mi spiegasse la maternità di quest'idea.

Posted by: alda at 23.12.05 08:05

@alda
"come mai così pochi commenti, è perchè solo pochi hanno letto Pederiali oppure perchè per i frequentatori dei blog non vale la pena commentare un pezzo che non stronca? "

Mancava la frase: solo se si tocca Moresco tutti si scatenano (a proposito, non sono riuscito a terminare Canti del Caos per un infortunio. Distrattamente, saltai alcune pagine, me ne accorsi dopo, nel frattempo la narrazione non ne patì minimamente di questo mio infortunio, ci rimasi male e chiusi il libro a metà. Infortunio che un giorno racconterò da qualche parte).

Il mio pensiero a riguardo l'ho espresso alcuni post fa. Testi del genere hanno poca forza d’urto. Leggere righe anonime mi disturba, ma questo è un mio problema.
Allo stesso tempo, sono un lettore aperto, so che c'è la possibilità che mi sbagli, quindi sto alla finestra a guardare i testi di liberiamo la censura senza commentare. Non sono io a dover rivelare la Verità, ma liberiamo la censura. Vediamo.
CMQ
Pensiero personale: liberiamo la censura censura la sua gagliarda personalità.

Posted by: Francesco Sasso at 23.12.05 11:52

Credo che nessuno riveli verità, bensì si possano esprimere opinioni e gusti più o meno condivisibili, certo è che liberiamo la censura deve essere un forte ed attento lettore e, come dice Francesco, dotato di gagliarda personalità.

Posted by: alda at 24.12.05 08:04

Mi ricordo, lontanamente, gli editoriali che tale "Ghino di Tacco" alias Craxi B. faceva uscire sull'Avanti e altre testate, tratteggiando con quello pseudonimo taglienti critiche a vari settori del paese.
Senza approfondire discorsi policiti e sociali di cui non ho la necessaria preparazione, mi piacerebbe pensare che tale "liberiamo la censura" fosse un alter ego di Davide Bregola, che ci pungola e ci sprona a dialogare su alcuni autori italiani contemporanei.
Poi mi trovo d'accordo con Francesco, quando dice che i pezzi forti se non vengono identificati con chi li scrive perdono di sostanza; io sono abituato a dialogare con molteplici persone che si nascondono dietro un nick (tra l'altro liberiamo la censura non pare nemmeno tanto originale) ma effettivamente non si riesce ad istaurare un rapporto basato sul dare/avere in termini di dialettica anche sui gusti personali, come Alda sottolineava. In fondo, ma molto in fondo, uno dei pochi detti latini che non lascia mai la mia mente è il de gustibus.
Davide, in tutta onestà, solo guardandolo in foto, non mi sembra che il buon Pederiali esprima tutta questa voracità sessuale da capo branco.
Tutto è opinabile, ad ogni modo, come queste mie poche righe.
Ciao
Matteo

Posted by: mattteo at 24.12.05 11:52

Sisi, Matteo, io parlo di metafisica del capo branco. Poi: non sono io "Liberiamo la censura", non è nelle mie corde quel tipo di scrittura frammentaria, non è nelle mie corse "non argomentare" pareri. Tra l'altro mi è arrivato un "liberiamo la censura" pure sul sottoscritto, che comparirà con l'anno nuovo. Non uso autoincensarmi. Saluti. D.

Posted by: D.B. at 24.12.05 22:37

Certo Davide, metafisica del capo branco, ok.
Guarda poi che non era un volere autoincensarti mettere te nei panni di "liberiamo la censura", anzi: il fatto che anche tu abbia ricevuto una critica non ti scagiona dall'essere lui. Se mai sarebbe stata una molla per spingere il confronto e la discussione su autori contemporanei "ridacchiando" sotto i baffi :D

Posted by: matteo at 26.12.05 10:28