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18.09.05

W.T.Vollmann

Di Davide Bregola
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William T. Vollmann
Afghanistan Picture Show ovvero, come ho salvato il mondo
Alet, pp.308, € 18

Nel settantanove Vollmann lavorava in una assicurazione a Los Angeles. Niente di che, portava il caffé ai clienti e chiedeva loro quanti cucchiaini di zucchero ci volessero dentro. Guadagnati due soldi s’è licenziato, ha acquistato due macchine fotografiche tre obiettivi quaranta rullini e se n’è andato in Afghanistan a “salvare” il popolo dall’invasione russa. Detto così sembra una follia, invece è successo veramente e ce lo racconta con un reportage in cui al centro della narrazione c’è GIOVANOTTO, un ventenne con tante illusioni e poche conoscenze di politica internazionale. Il Giovanotto entra in contatto con ex generali che fanno la resistenza, deportati, profughi. Va nei campi dove sono ammassati in migliaia e scopre che anche in mezzo a gente con lebbra, tifo, vaiolo, c’è corruzione. Capisce che i ricchi si arricchiscono ancora di più con armi e disperazione, i poveri cercano di fregarsi a vicenda per arricchirsi. Capolavoro.

Posted by Davide Bregola at 18.09.05 13:49

Comments

Inserito nella lista dei prossimi acquisti. Dénghiu :-)

Posted by: andrea barbieri at 18.09.05 14:52

Cavolo! Dovrò aspettare prima di leggerlo... or ora ho acquistato "il Dio della scopata" di Ben Myers.

Posted by: ditiramba at 19.09.05 00:28

in effetti la parola "show" nel titolo me lo rendeva alquanto attraente. la presentazione fatta da te mi pare interessante. ciao
v.

Posted by: VMF at 19.09.05 12:07

Ditiramba ti riferisci a questo: Il dio della scopata. Uno stralunato giornalista musicale è mandato alla ricerca di una semidivinità dell'heavy metal, un anticristo modellato sulle forme e i modi di Marylin Manson e Iggy Pop, spiriti oscuri della cultura popolare moderna. Ma la caccia al "dio della scopata" è solo il pretesto per il monologo interiore del protagonista, una furiosa cavalcata tra personaggi minori, cliché dello star system e i fondali di un mondo dorato (e squallido). Un romanzo punk, veloce, divertente e scorretto dalla prima all'ultima pagina. Secondo me potevi anticipare Afghanistan Picture Show!
VMF, ossia Valerio Millefoglie www.notasuperstardj.splinder.it fidati della cultura enciclopedica dell'autodidatta. Davide

Posted by: Davide at 19.09.05 13:40

.-(

Posted by: ditiramba at 19.09.05 13:43

ok, mi fiderò cultore enciclopedico!

Posted by: VMF at 19.09.05 17:09

Questo di Vollmann è in effetti un gran bel libro. Se però Afghanistan picture show è un capolavoro, i libri di Dos Passos come li classifichiamo? Vabé, tanto son tutte parole, alla fine - e anche in principio. Gran libro, e Vollmann continua a non sbagliare colpi (complimenti anche al traduttore Birattari, che ha maneggiato materiale non così maneggevole).

Posted by: giovanni at 19.09.05 19:33

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