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06.11.07
John Barth, Fine della strada

John Barth, Fine della strada, tr. di Aldo Buzzi, Rizzoli 1966.
La Scala.
Grafica Dagrada.

Segnalibro contenuto nell'edizione Rizzoli.
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John Barth, La fine della strada, tr. di Aldo Buzzi, minimum fax 2004.
Minimum Classics 4.
Grafica di Riccardo Falcinelli. In copertina: Ritratto di Else, 1922, ceramica invetriata, Collezione Barone Von Falkinell.
Un'altra copertina di un libro di John Barth: L'opera galleggiante.
Pubblicato da giuliomozzi alle 06.11.07 09:46
Opinioni
Ehi, Giulio: lo considero un bellissimo regalo!!!
Dall'edizione della Minimum Fax, pagina 124:
"Così lasciai la biglietteria e andai a sedermi su una delle panche in mezzo all'atrio per prendere una decisione. E fu là che restai a secco di motivi, come un'automobile resta a secco di benzina. Non c'era nessun motivo di andare a Cincinnati, Ohio. O a Dayton, Ohio; o a Lima, Ohio. Non c'era motivo neppure di tornare al pensionato, o di andare in qualunque altro posto, se è per questo. Non c'era ragione di far niente. I miei occhi, come l'archeologo tedesco Winckelmann disse impropriamente degli occhi delle statue greche, erano senza sguardo, fissi all'eternità, puntati al fine ultimo, e quando così stanno le cose non c'è ragione di far nulla -nemmeno di aggiustare il fuoco dei propri occhi. Il che è, forse, la ragione per cui le statue stanno ferme. La cosmopsis, la vista cosmica, mi aveva colpito. Quando uno ha questa malattia si irrigidisce come la rana quando la luce del cacciatore la colpisce in pieno negli occhi; soltanto che con la cosmopsis non c'è né cacciatore, né una mano svelta che ponga fine al momento: c'è solo la luce".
Pubblicato da: Gianluca Minotti alle 06.11.07 10:02