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09.11.07
Il dissenso. 19 nuovi scrittori tedeschi presentati da Hans Bender

Il dissenso. 19 nuovi scrittori tedeschi presentati da Hans Bender, Feltrinelli 1962.
Collana Le Comete, 19; sottocollana Panorami, 1.
Grafica di Albe Steiner.

La bandella sinistra.

La quarta di copertina.
Un articolo di giulio mozzi, uscito nel quindicinale Stilos:
Ho comperato per cinque euro (a Milano, presso la bancarella di Piazza Missori) un libro Feltrinelli del 1962. S’intitola: Il dissenso. 19 nuovi scrittori tedeschi. Quali sono, questi scrittori che nel 1962 erano «nuovi»? Ecco l’elenco: Felix Hartlaub, Rolf Becker, Hans Erich Nossack, Wolfgang Borchert, Martin Walser, Wolfdietrich Schnurre, Siegfried Lenz, Alfred Andersch, Gerd Gaiser, Heinrich Böll, Klaus Roehler, Ingeborg Bachmann, Günter Grass, Arno Schmidt, Ilse Aichinger, Walter Höllerer, Peter Weiss, Uwe Johnson e Hans Bender (curatore della raccolta). Alcuni di questi nomi mi sono noti. Altri mi risultano ignoti.
Non conosco particolarmente le letterature di lingua tedesca, ma sono pur sempre un «lettore forte». Ero curioso di vedere se di questi 19 scrittori c’è qualche traccia, oggi, nel mercato librario italiano. Mi sono affidato al motore di ricerca interno di InternetBookShop.
Di Felix Hartlaub si può leggere Partenope o l’avventura a Napoli, pubblicato nel 2000 dalle edizioni Vivarium. Rolf Becker: nulla. Di Hans Erich Nossack c’è La fine. Amburgo 1943, pubblicato nel 2005 da il Mulino. Wolfgang Borchert: nulla. Quattro libri di Martin Walser, tre pubblicati tra 2004 e 2005 da SugarCo, e uno nel lontano 1980 da Garzanti. Wolfdietrich Schnurre: nulla. Di Siegfried Lenz la Lezione di tedesco [*], pubblicata parecchi anni fa negli Oscar Originals (una collana, appunto per «nuovi scrittori») è stata ristampata nel 2006 da Neri Pozza. Di Alfred Andersch c’è Il padre di un assassino, pubblicato nel 2005 da Marcos y Marcos. Gerd Gaiser: nulla. Heinrich Böll, premio Nobel, è pubblicatissimo da Mondadori, Bompiani, Einaudi, Laterza, e perfino Il Nuovo Melangolo. Klaus Roehler: nulla. Ingeborg Bachmann: pubblicatissima (Adelphi, Guanda, SE, Mondadori, Feltrinelli, Quodlibet, Cronopio, Filema: anche se qualcosa è segnalato come «attualmente non disponibile» o «fuori catalogo» a metà prezzo). Günter Grass, altro Nobel, è quasi tutto presso Einaudi, tranne Il tamburo di latta (Feltrinelli) e varie operine presso Archinto, Medusa, L’Ancora del Mediterraneo, Datanews. Di Arno Schmidt Einaudi pubblicò nel 1981 (e Ibs lo dà disponibile come «fuori catalogo» a metà prezzo) Alessandro o Della Verità; nel 2006 l’editore Lavieri ha pubblicato Dalla vita di un fauno. Di Ilse Aichinger ci sono due libri (La speranza più grande, Kleist. Il muschio e i fagiani) presso La Tartaruga: il più recente è del 1999. Walter Höllerer: nulla. Di Peter Weiss risultano cinque titoli, quattro dei quali pubblicati da Einaudi più di trent’anni fa (sono opere teatrali): il più recente è del 1985: Infanzia del mago, Edizioni Nuovi Equilibri, attribuito a Peter Weiss e Hermann Hesse. Di Uwe Johnson Feltrinelli ha ripubblicata (nel 2002) la prima parte di I giorni e gli anni. Dalla vita di Gesine Cresspahl, uscita più di trent’anni fa, e pubblicata per la prima volta la seconda parte (nel 2005); è disponibile presso SE Schizzo di un infortunio (2006) e forse è ancora in circolazione l’edizione Feltrinelli del 1995 di Congetture su Jakob (nessuna traccia del Terzo libro su Achim). Degli autori oggi scomparsi potreste trovare, nelle librerie dell’usato, edizioni mondadoriane, einaudiane, feltrinelliane. Sic transit gloria mundi.
[*] Romanzo molto, molto bello.
Pubblicato da giuliomozzi alle 09.11.07 10:31