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13.11.07
Elisa Biagini, Nel bosco
di Laura Pugno
Il bosco non è fuori ma dentro il corpo: è questa forse la chiave d’accesso per entrare Nel bosco, opera seconda nella collana “bianca” Einaudi ma non seconda nella bibliografia di Elisa Biagini Opera di consolidamento di quanto poeticamente già stabilito ne L’ospite, di riaffermazione di una voce, vede il corpo-centro qui declinato in un teatro di figure familiari e straniate: figure femminili, infantili, da Cappuccetto rosso nella sezione quasi omonima (“Cappuccio rosso”) a Gretel o del perdersi. Bosco-teatro, quindi, dove - in questo che è anche un romanzo, narrativo, non lirico, d’iniziazione - è necessaria la perdita, come conferma Cattafi in calce all’ultima sezione:
La mente non capisce questo amore
per certi posti remoti dell’interno,
insidiosi, inospiti,
di barbara bellezza.
Non capisce
La necessaria perdita nei boschi.
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Pubblicato da giuliomozzi alle 14:40
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03.01.07
Gemma Gaetani, colazione al fiorucci store (milano)
di Demetrio Paolin
colazione al fiorucci store (milano) di Gemma Gaetani è un libro tutto chiuso nella misura metrica dell’endecasillabo.
Lei dice: “Sintetizzando molto, l’endecasillabo è un verso di undici sillabe, con accento sulla decima”. In realtà l’endecasillabo può avere un minimo di 10 sillabe (se la parola finale è tronca) o 12 se è sdrucciola (gli endecasillabi del Negromante dell’Ariosto sono tutti così). Ma poi continua: “ ‘Nel mezzo del cammin di nostra vita’, incipit della Divina Commedia è un endecasillabo (come tutti gli altri che la compongono)”. E’ proprio la Commedia il libro con cui colazione al fiorucci store (milano) fa i conti e in particolare con il verso finale, l’ultimo, il più vertiginoso, che chiude il XXXIII° canto del Paradiso: “L’amor che move il sole e tutte le altre stelle”.
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Pubblicato da Demetrio Paolin alle 11:27
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15.07.06
La morte cambia: cambiamo la morte
di Roberto Tossani
Torino, 12 giugno 2000
Ciao Giulio.
Quando sono arrivato a metà del tuo Il culto dei morti nell'Italia contemporanea ho pensato che non avrei mai voluto che mia figlia lo leggesse.
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Pubblicato da Roberto Tossani alle 07:51
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24.06.06
Frammenti, Eros Alesi
di Roberto Tossani
Oggi faccio qualcosa di diverso.
Esiste un libro che mi ha dato moltissimo in ogni senso, a cui accennavo già in PordenoneLegge: Poesia degli anni settanta, antologia a cura di Antonio Porta, Feltrinelli, Milano 1979.
Credo che il libro sia difficile da acquistare, ormai, anche se non ne sono certo: probabilmente lo si può trovare nelle biblioteche.
Ancora più difficile, quindi, poter leggere i Frammenti di Eros Alesi: per questo motivo ho deciso di riportare qui per intero quelli contenuti nell'antologia.
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Pubblicato da Roberto Tossani alle 08:26
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22.04.06
Il tradimento di Tommaso Landolfi
di Roberto Tossani
Tommaso Landolfi fu un grande scrittore del secolo scorso, fuori dagli schemi abituali. Qui potete trovare qualcosa (e molto altro, naturalmente, in giro per il web).
Nel 1977, due anni prima della sua morte, Rizzoli pubblicò l'ultima sua opera, una raccolta di poesie: Il tradimento (non so se si trovi ancora, su IBS non c'è).
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Pubblicato da Roberto Tossani alle 08:47
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29.03.06
Capitoli della commedia, di Martino Baldi
di
gattostanco
Ho conosciuto Martino Baldi solo sulle pagine del blog che curava.
Sospeso il proprio blog ha annunciato la pubblicazione di una raccolta di poesie.
Vinto dalla curiosità ho voluto cercare la sua poesia cartacea, dal vero. Alcuni testi si trovano in rete, ma le poesie lette sulla carta di un libro sono diversissime da quelle lette sul video di un computer.
Il titolo "
Capitoli della Commedia" (edito da Atelier) non posso collegarlo a una sola pagina. L'editore non offre spazio web ai propri libri e in questo caso la Commedia rimane sparpagliata in rete.
Ho tra le mani questo libro sottile, mi siedo in cucina e lo sfoglio. Sono un po' agitato. La poesia spesso mi agita, mi rende nervoso: ho paura di lei e di non capirla. Perché non riesco a togliermi dalla pancia l'impressione di dover capire invece di voler semplicemente leggere.
Rimugino sulla copertina grigia e anonima. Sembra un quaderno di linguistica ridotto all'osso. Lo volto e leggo le note biografiche dell'autore. Mi stupisco: per me era solo un blogger qualsiasi con un lavoro qualsiasi e invece no.
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Pubblicato da gattostanco alle 09:28
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