Franco Romanò, Sguardo di transito
di Alessandra Paganardi
A proposito di letteratura di viaggio
A proposito di letteratura di viaggio, vi segnalo il bel libro di Franco Romanò Sguardo di transito (Azimut 2005), che segue di circa due anni l'esordio come romanziere Lenti a distacco, uscito per i tipi Excogita.
Sguardo di transito non è un semplice libro di viaggio e non è neppure, strettamente parlando, un romanzo: è una raccolta d'impressioni che, attraverso un uso molto stringato e sapiente dell'espediente letterario noto come "cornice", s'immagina consegnata dal protagonista, Giano, a un anonimo amico incaricato di elaborarla.
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Pubblicato da Ale alle 16:28
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Un viaggio in Italia, di Guido Ceronetti

di Paolo Cacciolati
Il filone viaggio in Italia ingrossa e ingrassa continuamente. Funzionano bene gli scrittori camminatori, ultimo epigono Enrico Brizzi con il suo coast to coast dal Tirreno all’Adriatico.
Cito anche Giulio Mozzi, che si è confrontato con il tema in Fantasmi e fughe del 1999, e vi è ritornato nel novembre scorso a Cuneo, moderando un incontro di Scrittorincittà tra l’ipercrinierato Duccio Demetrio che filosofeggiava sulle valenze esistenziali del camminare e il tuttopelato Maurizio Damilano da cui Giulio ha demiurgicamente estratto arditi concetti su marcia e letteratura.
Guido Ceronetti, classe 1927, scrittore e marionettista, poeta e latinista, si inserisce in questo filone con uno zibaldone di appunti di viaggio raccolti tra il 1981 e il 1983, integrati con una piccola coda nel 2004. E lo fa a modo suo, cioè nella maniera più malevole possibile.
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Pubblicato da Paolo Cacciolati alle 06:47
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