Willy Vlautin, Motel life

Motel life è un libro per cui l'aggettivo unico (sciolto da qualsiasi riferimento estetico) non sembra vano. Mi ha davvero spiazzato. Semplicemente, non riesco a ricordare un romanzo tanto innocente quanto questo. La sensazione è che prima di scriverlo Willy Vlautin abbia gettato dalla finestra tutti i romanzi letti fino a quel momento.
Non c'è niente di eccessivo, in Motel life, niente che suoni sbagliato o retorico: non c'è traccia alcuna di autocompiacimento, né i classici trucchetti da narratore, o tantomeno un uso particolare della lingua. La storia vive da sola in piena naturalezza. Nella meravigliosa scena di apertura, Jerry Lee confessa al fratello Frank di aver ucciso involontariamente un bambino. L'ambientazione è un motel di Reno, poco dopo che un'anatra ha sfondato la finestra della camera - in perfetto equilibrio fra comicità assoluta e tragedia assoluta. I due fratelli decidono di partire, come se la loro fuga fosse anche una fuga etica da quanto successo. Durante il viaggio (sconclusionato e assurdo) e durante il momento del ritorno, Frank e Jerry Lee ripercorrono le loro vite, i loro talenti reciproci (affabulazione e disegno), i loro fallimenti.
C'è qualcosa di davvero profondo, di stranamente non collocabile, in questa storia. Lungi dal tracciare un semplice quadro generazionale (come ammicca, prevedibilmente, l'aletta di Fazi), Vlautin si alza a un livello ben diverso. Sfonda il cuore delle cose e regala una poetica che è fatta sì di cliché come la vita senza direzione, o l'alcolismo depresso, o gli amori infranti: ma che sbanalizza tutti questi elementi cantandoli nel modo più vergine possibile, e dunque dando loro nuova linfa.
Se dovessimo tentare una poetica della distanza fra letteratura e dolore (ne accenno qui), allora il libro di Vlautin si collocherebbe a uno spazio millimetrico dalla sofferenza. L'assenza quasi totale di estetizzazione lo rende speciale. Uno dei migliori libri che mi siano capitati fra le mani negli ultimi mesi.
Pubblicato da Giorgio Fontana il 29.05.08 16:25