« Settembre 2007 |
Principale
| Novembre 2007 »
28.10.07
Intervista a Fabio Geda
di Paolo Cacciolati
Fabio Geda ha esordito quest'anno con il romanzo Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani (Instar).
Consensi del popolo, elogi dall'aristocrazia. Chiaro che ci scappa l'intervista.
Continua a leggere "Intervista a Fabio Geda"
Pubblicato da Paolo Cacciolati alle 10:10
| Commenti (10)
26.10.07
Paddy Clarke ah ah ah!, di Roddy Doyle
di Ezio Tarantino
Romanzo facile, questo “Paddy Clarke ah ah ah” di Roddy Doyle? Per dirla con i pigri amanti degli stereotipi: romanzo flusso-principale?
Scrittore “facile” Roddy Doyle?
Doyle (i cui libri sono in qualche caso diventati film di successo: The Commitments, The Snapper) è senz’altro autore di successo (ha detto Nick Hornby: “il migliore della sua generazione, che purtroppo è anche la mia”), scrive per il “grande pubblico”, è un narratore di stampo tradizionale che tuttavia non piega la sua abilità al gusto dominante, casomai, in modo quasi inconsapevole e anche misterioso, lo orienta.
Continua a leggere "Paddy Clarke ah ah ah!, di Roddy Doyle"
Pubblicato da Ezio alle 21:52
| Commenti (3)
24.10.07
Intervista a Flavia Piccinni
di Federico Miozzi

Chi è Flavia Piccinni? Potresti farci una tua biografia più informale?
Sono nata e cresciuta a Taranto. A undici anni mi sono trasferita a Lucca.
Leviamoci subito il sasso. Il romanzo è scritto in prima persona. Quanto c’è di autobiografico?
È una domanda che mi è stata fatta di frequente. Di autobiografico c’è ben poco. Credo che l’unica cosa che mi accomuni veramente a Martina, la protagonista del romanzo, sia la rabbia per le cose che non cambiano, che restano sempre uguali.
Potremmo definire il tuo un romanzo generazionale? E’ una definizione insopportabile ma inevitabile perché parli di una generazione che non esiste ancora in letteratura, quella che scandisce la propria vita con le aste di ebay.
Non credo che esistano definizioni inevitabili, nonostante questo sono convinta di non aver cercato di scrivere un romanzo generazionale, se è questo che intendi. Ho cercato semplicemente di raccontare un mondo di ragazzi più affine a quello che conosco, meno idealizzato e decisamente più realistico di quello che spesso trova posto sugli scaffali o al cinema. Il tempo di questi ragazzi, in particolare da Martina, non viene scandito da ebay. Ebay è un modo di liberarsi dai pensieri, un modo di anestetizzarsi da soli, senza il rischio di non risvegliarsi più. Il tempo dei protagonisti di “Adesso Tienimi” viene scandito dal vuoto, dal dolore, dalla sofferenza.
Continua a leggere "Intervista a Flavia Piccinni"
Pubblicato da Federico alle 18:49
| Commenti (0)
23.10.07
Scrittori Lucchesi: Marco Vignolo Gargini: Oscar Wilde – Il critico artista (2007)
di Bartolomeo Di Monaco
[tutte le "letture" di Bartolomeo Di Monaco]
[Per andare agli altri scrittori lucchesi trattati, cliccare qui]
Prospettiva Editirice
Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, ha al suo attivo numerosi impegni teatrali sia nella veste di attore che in quella di regista; è assiduo traduttore di testi di autori come Rimbaud, Skakespeare, Wilde. Ha già pubblicato i romanzi Bela Lugosi è morto, Fazi editore e Il sorriso di Atlantide, Prospettiva editrice, la stessa che edita ora questo saggio.
Nel 2003 un suo articolo, richiestogli dal Prof. André Guyaux della Sorbona di Parigi, è stato pubblicato sulla rivista francese nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona e l’Università di Bergamo. Nello stesso anno è stato inserito nella Storia della letteratura italiana contemporanea curata dal Prof. Neuro Bonifazi dell’Università di Urbino, che ha la prefazione del Prof. Giorgio Luti dell’Università di Firenze.
Continua a leggere "Scrittori Lucchesi: Marco Vignolo Gargini: Oscar Wilde – Il critico artista (2007)"
Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco alle 20:13
| Commenti (3)
15.10.07
La strada, di Cormac McCarthy
di cletus
E’ il tipo di libro di cui sei portato a dire…”l’ho iniziato e non sono stato capace di staccarmi senza averlo finito”. Il fascicolatore (colui che pensa e e promuove la bandella) non poteva usare argomenti migliori: “Vincitore del premio Pulitzer 2007. Un milione di copie vendute in America”.
Ora, che i giurati del Pulitzer siano persone baciate dalla fortuna, ho smesso di crederlo da un pezzo. La strada non poteva non vincerlo, un premio cosi. Quanto al milione di copie, sono del tutto a digiuno circa le chart dei libri a quelle latitudini. Un milione, se da noi fa rumore, comprendo che per una popolazione come quella che vive negli united, sia una cifra del tutto relativa (sebbene, esemplificativa sia la battuta, attribuita ad un incredulo Donald Regan, il quale, vistosi donare un libro, pare abbia risposto “No, grazie, non posso accettare: a casa ne possiedo già uno”.
Continua a leggere "La strada, di Cormac McCarthy"
Pubblicato da Cletus alle 00:47
| Commenti (19)
14.10.07
Virginia Woolf: Mrs Dalloway (1925)
di Bartolomeo Di Monaco
[tutte le "letture" di Bartolomeo Di Monaco]
Trad. Pier Francesco Paolini
L’opera precede di due anni Gita al Faro e rappresenta il momento in cui l’autrice prende possesso definitivamente della sua scrittura quale strumento di indagine di una interiorità che solo per mezzo di essa può essere esplorata: “Ora posso scrivere, e scrivere e scrivere”.
Sappiamo che la storia si distenderà lungo l’arco di una sola giornata, una giornata di giugno, ed avrà per protagonista una “donna affascinante”, Clarissa Dalloway, cinquantenne uscita da una malattia che l’ha resa “molto pallida”, “una figuretta sottile sottile; un visetto ridicolo, col naso a becco d’uccello”; “quasi canuta”. Deve dare una festa nella sua casa ed è impegnata nei preparativi.
Continua a leggere "Virginia Woolf: Mrs Dalloway (1925)"
Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco alle 19:26
| Commenti (5)
12.10.07
Sui libri scritti da chi anche tiene un blog
di giuliomozzi
Una persona che si firma "Common reader" e lascia un indirizzo fasullo ha scritto, in un commento alla lettura di Sappiano le mie parole di sangue di Babsi Jones:
non è che la rete, i blog in particolare - per come sono - spingano all'omologazione e al conformismo stilistico? (e non è detto che sia una cosa di per se stessa negativa, eh)
A parte che trovare un senso non negativo a parole come "omologazione" e "conformismo" mi pare cosa ardua, vorrei ricordare che l'invenzione della stampa a caratteri mobili produsse, a suo tempo, un potentissimo effetto di omologazione e conformismo stilistico.
Continua a leggere "Sui libri scritti da chi anche tiene un blog"
Pubblicato da giuliomozzi alle 09:10
| Commenti (24)
08.10.07
sappiano le mie parole di Sangue di Babsi Jones
di Demetrio Paolin
Che libro ho letto? Sappiano le mie parole di sangue
di Babsi Jones (Rizzoli). Intanto sgomberiamo il campo. Dimentichiamo che Babsi è una voce attiva in rete, dimentichiamo quindi il suo blog, le sue foto, video, post. C’abbiamo un libro davanti. Mi piacerebbe dirvi qualcosa, anzi tre cose, e le metto di seguito qui.
Continua a leggere "sappiano le mie parole di Sangue di Babsi Jones"
Pubblicato da Demetrio Paolin alle 15:24
| Commenti (19)
06.10.07
T. Myû: Le memorie di una geisha – ‘Fuku-Ko’
di Bartolomeo Di Monaco
(Trad. B. Balbi)
Di questo romanzo ho la seconda edizione stampata nel 1918 dalla Casa editrice l’Estremo Oriente con sede a Brescia e, nel momento della stampa, con sede provvisoria a Napoli. Scrivo tutto ciò poiché confesso di non essere riuscito a trovare nessuna notizia né dell’autore giapponese né del suo traduttore. Spero che qualcuno che ne sa più di me, voglia essere così gentile da fornirmene.
Il libro mi ha incuriosito poiché ha il merito di portare per primo un titolo conosciuto dai lettori per il successo avuto da un romanzo omonimo, Memorie di una geisha, uscito nel 1997 e scritto da Arthur Golden, dal quale, fra l’altro, nel 2005, è stato tratto un bel film dal regista Rob Marshall, con lo stesso titolo, ovviamente.
Ci troviamo però, in questo caso, in presenza di due romanzi completamente diversi per scrittura e per ispirazione, sia pure con alcune analogie che fanno pensare che lo scrittore americano, pur basando la sua storia sulla vita della geisha Mineko Iwasaki, conoscesse l'opera di Myû.
Continua a leggere "T. Myû: Le memorie di una geisha – ‘Fuku-Ko’"
Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco alle 12:59
| Commenti (4)