30.04.07

Flatland, Edwin A. Abbott

di Paolo Cacciolati

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Solo una sorta di operetta morale?
Benvenuti in Flatlandia, terra a due dimensioni dove piatte figure geometriche vivono divise in caste, biechi poligoni dominano il mondo imponendo leggi terroristiche, orde di crudeli pentagoni sopprimono nel sangue ogni accenno di rivolta contro l’ordine costituito.
Disprezzo della libertà, l’ascesa sociale come unico valore, unica aspirazione la conquista di un lato in più, sessismo estremizzato, con donne in forma di segmento tenute in stato di schiavitù. Tutto questo (e molto di più) è Flatland!
I dominatori seguono precetti protonazisti, tipo:

...se siete un Triangolo o un Quadrato o addirittura un Poligono nato con qualche irregolarità, bisogna che vi facciate portare in uno degli Ospedali Regolari per curarvi la vostra malattia; altrimenti finirete i vostri giorni nella Prigione di Stato, o sotto l’angolo del Boia di Stato.

In fondo alla scala sociale, miseri triangoli isosceli hanno come unica ricchezza i loro angoli, sognano di generare un figlio equilatero, che in futuro possa diventare addirittura quadrilatero.
Gli abitanti quanto più crescono di lati, tanto più si avvicinano alla casta degli eletti, i sacerdoti, dotati di così tanti lati da sembrare dei circoli. La massima autorità è il Gran Circolo, cui si attribuiscono, a titolo di cortesia, diecimila lati.
E c’è anche il lifting ante litteram:
in un Poligono la perdita di qualche lato può essere rimediata con un’operazione ben fatta nell’Istituto Neoterapeutico.

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Pubblicato da Paolo Cacciolati alle 14:36 | Commenti (5)

23.04.07

Guerre politiche, di Goffredo Parise

di cletus



Mentre io giocavo ancora negli scout, G.P. andava per il mondo, e scriveva di quello che vedeva, per conto di prestigiosi quotidiani italiani.

Sebbene il marketing non abbia confini, ho trovato un po forzoso, l’altro giorno, in libreria, lo “strillo” attribuito a Saviano (Gomorra) per “spingere” il testo in parola. Con tutto il rispetto per Saviano, credo che Parise abbia gambe robuste per camminare da solo, anche dopo morto.

Ne ho prese due copie. Una da regalare un amico, fissato con i viaggi avventura, e che ha girato, in lungo e largo, per quei paesi (Vietnam, Laos, Cambogia, Biafra). E ho iniziato a leggerlo.
Parise è un grande. La sua scrittura, scorre più e meglio di una telecamera a spalla. E’ l’occhio dell’uomo che si posa sulle cose, sui volti delle persone, dei luoghi. Il suo stile è asciutto, coinciso.
Rende delle descrizioni cosi precise, che sembra di essere sul teatro della battaglia con lui. Un qualcosa di simile, l’ho trovato solo in Thom Jones, nelle sue narrazioni (vissute in prima persona) dei combattimenti nella natura aspra del Vietnam.

Perché è da leggere questo libro ?

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Pubblicato da Cletus alle 08:14 | Commenti (4)

22.04.07

Non lasciarmi, di Kazuo Ishiguro

di Ramona

Non lasciarmi, di Katsuo IshiguroSe non me lo avessero regalato, probabilmente non avrei mai letto questo libro.
Non sarebbe servito il titolo ad attrarmi, perché avrei pensato ad un polpettone rosa che proprio non è il mio genere di lettura. Non mi avrebbe detto niente nemmeno la copertina dell’edizione Einaudi, che mostra solo una ragazzina con i capelli distesi al vento e un albero con la chioma piegata nella stessa direzione. E il nome dell’autore non lo conoscevo. Solo in seguito ho scoperto che Kazuo Ishiguro è lo stesso che ha scritto Quel che resta del giorno, da cui è stato tratto un magnifico film con uno strepitoso Anthony Hopkins.
Niente, insomma, avrebbe potuto farmi intendere che dietro queste apparenti banalità c’era una bella storia. Ma per fortuna il libro mi è stato regalato. Con tante raccomandazioni a leggerlo subito! E io, obbediente, l’ho letto. Subito.

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Pubblicato da Ramona alle 13:09 | Commenti (7)

21.04.07

Zona disagio, di Jonathan Franzen

di Ezio Tarantino

Discomfort.jpgSe un giorno non avessi terminato la lettura di Correzioni di Jonathan Franzen con questa frase “Non credo che leggerò altri libri di Franzen.”, ora non credo mi metterei a scrivere e riferire agli avventori della Bottega, di Zona disagio (Discomfort zone), l’ultimo libro di Franzen, che ho da poco terminato di leggere.

Le ragioni che mi hanno suggerito di venire meno a quel proposito, sono meno personali di quanto siano di norma quelle che ci spingono a leggere o a rifiutare un autore.
Vediamo.

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Pubblicato da Ezio alle 18:30 | Commenti (4)

20.04.07

Intervista ad Alex Fringberger

di cletus

Clicca qui per leggere tutti gli articoli su Alex Fringberger pubblicati nella BottegaProprio vero che la fortuna aiuta gli audaci. Era da tempo che non sentivo il mio amico G.C., uomo di robuste letture e fine letterato. G.C. ha libero accesso agli angoli più reconditi della prestigiosa Biblioteca Gregoriana, in Roma, ed è stato proprio grazie a lui che ho potuto attingere, con la clausola della consultazione in loco, ad un minuscolo phamplet, concernente un'intervista (ma gli storiografi più maliziosi insinuano si tratti piuttosto di un'auto-intervista) dell'insigne Alex Fringberger.

Cosi, ad ore antelucane G.C. mi conduce negli austeri locali della Biblioteca e pregandomi di attenderlo, poco dopo torna col prezioso volumetto, lasciandomi solo nell'angusta saletta, da dove la luce dell'alba penetra solo da una minuscola finestra.

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Pubblicato da Cletus alle 07:58 | Commenti (3)

16.04.07

Il ballo di Iréne Nèmirovski.

di cletus



Sabato sera, leggermente scazzato, ho messo piede in un orario impossibile in una piccola (ma ben fornita, ho appurato) libreria dell’Eur.

Reduce da “Le vite degli altri”, mi son lasciato prendere dalla solita sindrome che mi coglie non appena la compresenza di tanto scibile, tradotto in parole su carta e racchiuso in migliaia di volumi. Nella scelta del testo il formato è importante, cosi insieme a Dodici saggi danteschi di Borges, il Pasto nudo (che devo aver prestato e mai avuto indietro) e un omaggio postumo ad un grande che se ne è appena andato, Mattatoio 5, mi sono imbattuto in un agile volumetto, di cui avevo già letto qui in bottega la critica (positiva) di Mauro Baldrati.

Ho cominciato a leggerlo, fra gli schiamazzi di giovani europei, fiati puzzolenti di alcol, sotto le luci incerte di un pulman del Cotral. Restandone incantato per la leggerezza.
Poi ho fatto una passeggiata (forzata) di un’ora. E ieri, domenica, nella stessa porzione di tempo l’ho finito, comodamente seduto su una sdraio, al sole caldo di aprile.

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Pubblicato da Cletus alle 07:35 | Commenti (2)

12.04.07

Sorvegliato dai fantasmi di Gabriele Dadati

di Giorgio Fontana

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Sorvegliato dai fantasmi è stato un esordio potente. Le numerose recensioni che ha avuto ne testimoniano ampiamente l’importanza. Scriverne a un anno dalla pubblicazione può dunque sembrare strano, ma ha un vantaggio: pone al riparo il lettore — e l’autore — da ogni grido di sensazionalismo. Impone una rilettura, una sorta di agio critico, di calma. Questo contributo vuole dunque essere anche una sorta di bilancio conclusivo, in chiusura di ciclo.

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Pubblicato da Giorgio Fontana alle 18:17 | Commenti (2)

10.04.07

Ci ha lasciato

di cletus

hart.jpgStamattina, buffo apprendere le cose dai blog, ma nei TG, almeno quei pochi che ho seguito in questi giorni, non ne ho avuta notizia, leggendo il blog di Segnaleorario, ho seguito il link a La Repubblica e appreso che il buon Johnny Hart non è più tra noi.

Hart ha costituito per me un punto di riferimento. Devo alla coincisione delle sue battute, vere e proprie lezioni di humor. Voglio sperare, mi auguro, che a presto tutta la sua opera (o almeno, una buona parte di essa) possa ritrovare spazio presso l'editoria nostrana. Come già scritto qui, sono anni che non viene ripubblicato più niente di suo, qui da noi.
Una prece.

Cletus

Pubblicato da Cletus alle 12:46 | Commenti (3)

04.04.07

Appunti per una teoria del tubo, di Alex Fringberger

di Paolo Cacciolati

alex_fringberger.jpg
In ospedale ci si può anche annoiare.
Dopo l'orario delle visite guardavo dalla finestra. Le teste di quelli che camminavano nel parcheggio di sotto, vedere se passavano i miei.
Oltre il parcheggio c'era una grossa rotonda dal traffico circolarmente frenetico. Oltre la rotonda un parco battuto da gente di corsa con o senza cane. Oltre il parco un fiume percorso da canottieri torniti. Oltre il fiume una sponda popolata da imbarchini, di giorno gelatai assediati da bambini, la sera localini ingentiliti da fanciulle a braccetto dei loro omini.

In ospedale per non annoiarsi e per non pensare ad altro non resta che leggere.
Io che non mi ero preparato al ricovero, cercavo libri nel reparto.
Nell'anticamera della caposala c'erano due scaffali a parete.
In uno, romanzetti Harmony farciti con libri di Ken Follett, Patricia Cornwell, Giorgio Faletti.
Nell'altro, tre edizioni della Sacra Bibbia, qualche manualetto di storia, alcuni compendii di medicina per tutti e in fondo un tomo foderato con carta di giornale ingiallita.

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Pubblicato da Paolo Cacciolati alle 13:40 | Commenti (9)

03.04.07

Maestri dell’altro mondo, 5 / Chin P'ing Mei

Che è l’uomo? Che è mai il potere?

di Giorgio Morale

chin.jpg

Che è l’uomo, che è mai il potere?
Tutte le cose sono passeggere.
I flauti si sono incurvati, le arpe han perduto le corde.
I canti del passato da tanto non son più cantati.
Hanno avuto la loro giornata…

Quelli che amavano e facevan baldoria
da tanto in polvere debbon esser tornati

(Chin P’ing Mei)


Chin P’ing Mei? Ne ho letto dieci pagine e l’ho messo via”.
Così mi ha detto un amico esperto di letteratura erotica. Capisco che questo, che è il più grande romanzo della letteratura cinese, possa averlo deluso. Presentarlo come un romanzo erotico, sbattendo in copertina la raffigurazione di un amplesso, non reca un buon servizio al libro: attira lettori che poi ne rimangono delusi, mentre ne respinge altri che potrebbero essere in grado di apprezzarlo.

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Pubblicato da Giorgio Morale alle 08:01 | Commenti (0)

01.04.07

Dj Bonobo!

Dj Bonobo è il marito di Emma Locatelli, e ha composto questo strepitoso, questo fantastilioso, questo ultramegasuperoso rap! Roba da far imapllidire dj Albertino Arbasino! Si chiama Ti circonda la natura e si candida come la hiiiiiit più hiiiiiigh della hiiiiit paraaaaadeeeeee! Clicca qui e comincia a godere!

Pubblicato da Marco Candida alle 12:33 | Commenti (0)