28.02.07

Alex Fringberger, Economia domestica comparata, con particolare attenzione a metodiche e pratiche casalinghe nelle isole Galappos, facilmente adattabili al mondo occidentale

In un vicino giorno di similprimavera avevo un appuntamento clandestino e trasgressivo a Porta Portese. Lui era uno sconosciuto che mi accingevo a conoscere, tra una folla di sconosciuti che sarebbero rimasti tali, salvo qualche collega di ufficio e amico di famiglia, che inevitabilmente si incontra in luoghi così anonimi, soprattutto quando vuoi passare inosservata. Dopo la difficoltà del riconoscimento, troppe giacche di velluto nero, troppi uomini più alti di me di una spanna, sopravviene la inevitabile delusione, visto che di terni al lotto ne ho all’attivo ben pochi (ed è per questo che ancora esco di casa alle sette di mattina tutti i giorni lavorativi). Con un ultimo sguardo di rimpianto ad una certa giacca nera il cui indossatore non era niente male, mi incammino, già che ci siamo, con il quasi sconosciuto accompagnatore tra le bancarelle. Mentre lui si dedica ad ami da pesca e relative esche sacrificali, e questo basterebbe per fingere un improvviso malore o un impegno urgente, il mio occhio si posa su una bancarella di libri nuovi però a metà prezzo. Ne punto due: “La cucina macrobiotica zen”, che ancora oggi reputo uno dei migliori acquisti della mia vita, a parte il capitolo sul pesce, scritta da Michel Abehsera, marocchino macrobiotico residente in Francia e “Economia domestica comparata, con particolare attenzione a metodiche e pratiche casalinghe nelle isole Galappos, facilmente adattabili al mondo occidentale”.

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Pubblicato da Pamela Canali alle 21:48 | Commenti (3)

Intervista a Giorgio Fontana

di Federico

fontana.jpgE' con grande piacere che vi presento un autore esordiente. Si chiama Giorgio Fontana ed ha pubblicato per Mondadori "Buoni propositi per l'anno nuovo", un libro difficile da raccontare perché il suo valore è dato soprattutto dal sapore che lascia in bocca alla fine della lettura.
Giorgio collabora da poco anche alla Bottega di lettura, e dunque sono doppiamente contento di potervi proporre questa intervista.

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Pubblicato da Federico alle 18:24 | Commenti (2)

Un anno in Bottega

La Bottega di lettura fu inaugurata pubblicamente il 13 marzo 2006. Ma il suo vero compleanno, ha fatto notare un bottegaio, è il 26 febbraio: quando fu creata la lista di discussione interna, dove velocissimamente elaborammo il progetto (non molto complicato, a dire il vero) per poi passare all'azione pubblica. Quindi, con due giorni di ritardo o - a scelta - con tredici di anticipo, mi permetto di dire: "Bottegaie, bottegai: buon anno nuovo". E mille ringraziamenti alle lettrici e ai lettori. (Ovviamente questo primo compleanno non è un punto d'arrivo ma un punto di partenza, ecc.). [gm]

Pubblicato da giuliomozzi alle 11:08 | Commenti (0)

25.02.07

Alex Fringberger, I segreti delle cabine elettorali

di giuliomozzi

[Qui sotto: un ritratto di Alex Fringberger in età giovanile]

Alex Fringberger. Un ritratto giovanileNon avrei mai immaginato che tra i frequentatori abituali della Bottega di lettura ci fosse anche Renato Mannheimer, il direttore dell'Istituto di studi sulla pubblica opinione di Milano ben noto al grande pubblico per i suoi articoli nel Corriere della sera e le partecipazioni a programmi televisivi. Ebbene: l'altra mattina un corriere mi ha recapitato un pacco. Dentro c'era la fotocopia di un'opera finora a me ignota di Alex Fringberger: I segreti delle cabine elettorali. E una breve lettera:

Caro Mozzi, sono lieto che anche lei e i suoi collaboratori siano entrati nel novero degli ammiratori di Alex Fringberger, del quale per parte di madre mi onoro di essere lontano parente. Poiché possiedo un esemplare di questa sua opera - che, per curiosa coincidenza, concerne proprio il mio ambito di studi -, mi pregio di fargliene omaggio. Si tratta solo di una fotocopia, come vede: ma lei capirà come sia umanamente impossibile, per me, distaccarmi dall'originale. Cordiali saluti, eccetera.

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Pubblicato da giuliomozzi alle 22:45 | Commenti (7)

23.02.07

Non gettate cadaveri dal finestrino di Gero Mannella

di Ezio Tarantino

Una questione semantica. Si schermisce in questo modo l'ispettore Gaudino Liberovici, con il questore che si complimenta per la buona riuscita di una difficilissima indagine.
In realtà tutti i brevi racconti di Non gettate cadaveri dal finestrino di Gero Mannella sono costruiti, o piuttosto decostruiti su un inciampo semantico, uno scarto lessicale e di senso che disarticola significati e significanti, liberi di andarsene ciascuno per suo conto come fossero, al massimo, lontani cugini.
Non gettate cadaveri dal finestrino fa ridere. E se questa asserzione può sembrarvi riduttiva, allora aggiungerò che di una risata fredda si tratta, costruita sulla tradizione che, per farla breve, si può far risalire a Campanile, Queneau e alla scuola dell'Oulipo (e giù giù arriva a Bergonzoni e Tramutoli).

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Pubblicato da Ezio alle 16:26 | Commenti (2)

21.02.07

L'ornitologia, oggi di Alex Fringberger

di Cletus


Ho comprato questo libro, su una bancarella dell'usato, incuriosito soprattutto dal titolo e dalla copertina, rigorosamente nera con caratteri in rosa shocking. Sulle prime ho pensato potesse trattarsi di un volume con tante fotografie, utile per le ricerche di mia figlia.

Grande è stata la mia sorpresa, iniziandolo a leggere, perché a giudicare dalle scarne note di copertina Alex Fringberger, mi sembrava un nome familiare, e infatti era l'autore anche dell'altro trattato "Le storie delle Protesi", già qui recensito.


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Pubblicato da Cletus alle 07:57 | Commenti (10)

19.02.07

Racconti di adulteri disorientati, Juan Josè Millàs,

di Paolo Cacciolati

Racconti di adulteri disorientatiLa chick-lit adulteri esiste. Eccome. E’ un gomitolo che si dipana a ritroso nel tempo, prima che si avesse il solo sospetto del termine chick-lit, prima anche di Madame Bovary, fino ad arrivare alla mitologia delle scappatelle degli antichi dei. Ed è una saponetta che conduce a scontate scivolate nel ridicolo, come ha fatto recentemente, in materia di chick-lit adulteri very very vip, pure un quotidiano nazionale.

Eppure Racconti di adulteri disorientati, nonostante il titolo, non appartiene al generone di letteratura da buco della serratura. Quel generone in cui si potrebbero inserire anche campioni di vendite degli ultimi anni, come Non ti muovere, dove l’adulterio è onanizzato in presa diretta soggettiva, e l’adultero sviscerato nei suoi turpi desideri, indagato nelle sue turpissime azioni, e infine punito con il mesto ritorno nell’altoborghese ovile familiare. Il tutto con lo stile del libro confezionato per smerciare la milionata di copie più film fatto in famiglia.

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Pubblicato da Paolo Cacciolati alle 13:35 | Commenti (4)

18.02.07

Maestri dell’altro mondo, 3 / Tu Fu, Coppe di giada

di Giorgio Morale

Il desiderio ardente di un’epoca di pace

cinese.jpg
Un poeta canta meglio quando è calpestato
(antico proverbio cinese)

Arriva la primavera, la natura si risveglia, il sangue circola più veloce nelle vene e il poeta canta l’antica festa crudele.


“Molto mi piace la lieta stagione di primavera…
Ed altresì mi piace quando vedo…
mazze ferrate e brandi, elmi di vario colore,
scudi forare e fracassare…
Io vi dico che non mi dà tanto gusto
mangiare, bere o dormire,
come quand’odo gridare “all’assalto”…
e odo gridare “aiuta, aiuta!”
e vedo cader pei fossati
umili e grandi tra l’erbe”.

A cantare così è il poeta-feudatario Bertran de Born. Tu Fu, il poeta-saggio, canta diversamente

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Pubblicato da Giorgio Morale alle 07:23 | Commenti (2)

15.02.07

Come Dio comanda, di Niccolò Ammaniti

di Federico

ammaniti.jpgLe prove di forza mi mettono tristezza.
Facciamo qualche esempio.

a) due uomini fanno a braccio di ferro su di un tavolino basculante di un pub, diventano paonazzi in volto dallo sforzo, barano un po’ con il gomito e gli amici tutti intorno tifano

b) ci sono le donne che tengono lontani i bambini, li spingono dentro casa e gli dicono di guardare da dietro il vetro i loro papà che accendono i fuochi d’artificio, allontanandosi poco prima che esplodano

c) la chiesa rintocca a lutto, le persone si alzano dai banchi allineati. Sei volontari, sei uomini, non temono la morte, dimostrano il loro coraggio e si offrono di portare la bara a spalla, sono forti abbastanza per sopportare il peso di un amico cadavere

Un prova di forza cela sempre una debolezza, a volte un vizio.
Tutti parlano bene dell’ultimo libro di Ammaniti, “Come Dio comanda”. Ma questo libro è una prova di forza, e non vorrei che coloro che lo apprezzano o lo hanno apprezzato siano in realtà quelle stesse persone che mi dicevano “femminuccia” quando da piccolo mi rifiutavo di battermi contro qualcuno.


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Pubblicato da Federico alle 11:40 | Commenti (9)

13.02.07

Disperazione di Vladimir Nabokov

di Mauro Baldrati

dispnabo.jpgInimitabile Nabokov.

Il lettore esigente e curioso, il lettore desideroso di stupirsi, trova in questo noir degli anni ’30 il vero, autentico talentaccio del grande scrittore, le sue interfacce beffarde, raffinate, crudeli, il suo gusto della mistificazione e della finzione, qualità che in Nabokov sono particolarmente evidenti e coltivate, e costituiscono uno dei suoi identificativi.

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Pubblicato da Mauro Baldrati alle 12:34 | Commenti (4)

12.02.07

Aglio, menta e basilico. Marsiglia, il noir e il Mediterraneo, di Jean-Claude Izzo

di Giorgio Fontana

Jean-Claude Izzo1. In Festa mobile, Hemingway scrive che per chi ha la fortuna di vivere a Parigi da giovane, questa non lo abbandonerà mai. Io credo si possa dire lo stesso, e con coscienza forse più profonda, del sud della Francia. Perché Parigi è un’immagine senza eguali: un’immagine gigantesca. Ma le terre del sud sono il regno del corpo e del profumo. E questo concede forme di poesia più limitate, ma anche molto più intense.
Io ho vissuto a Montpellier da giovane, e credo che quella città, e quei paesaggi non smetteranno mai di abitare dentro di me. Jean-Claude Izzo è uno scrittore marsigliese. Marsiglia è una città di porto, mentre Montpellier dista una dozzina di chilometri dal mare. Ciò nonostante, nella sua prosa scabra e odorosa, ho ritrovato le stesse identiche sensazioni. Quelle che lambiscono, allo stesso modo, la visione di un grande mare nostrum — il Mediterraneo.

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Pubblicato da Giorgio Fontana alle 18:04 | Commenti (4)

10.02.07

La vendetta, di Agota Kristof

di Cletus



Prima di tutto desidero qui ed ora, dichiarare a lo mondo tutto che io amo questa donna. Da bravo italiota semi-acculturato (detto senza alcuna auto-ironia) ho appreso della sua esistenza all'indomani del suo Nobel per la letteratura di pochi anni fa.

Tentai allora, ma con scarso successo, di reperire qualcosa di suo nelle librerie che di solito pratico. Nulla, quel poco che c'era preso d'assalto da altri nelle mie identiche condizioni. Amen.
Ma questo nome e cognome, che qualcuna mi ha fatto notare fantasticamente simile ad un'altra grande scrittrice che praticava i treni che vanno verso Oriente, ambientandovi thriller, questa donna, dicevo ha una scrittura potente e raffinata.

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Pubblicato da Cletus alle 08:38 | Commenti (10)

09.02.07

Il dissenso. 19 nuovi scrittori tedeschi (del 1962)

di giuliomozzi

Sigfried LenzHo comperato per cinque euro (a Milano, presso la bancarella di Piazza Missori) un libro Feltrinelli del 1962. S’intitola: Il dissenso. 19 nuovi scrittori tedeschi. Quali sono, questi scrittori che nel 1962 erano «nuovi»? Ecco l’elenco: Felix Hartlaub, Rolf Becker, Hans Erich Nossack, Wolfgang Borchert, Martin Walser, Wolfdietrich Schnurre, Siegfried Lenz, Alfred Andersch, Gerd Gaiser, Heinrich Böll, Klaus Roehler, Ingeborg Bachmann, Günter Grass, Arno Schmidt, Ilse Aichinger, Walter Höllerer, Peter Weiss, Uwe Johnson e Hans Bender (curatore della raccolta).

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Pubblicato da giuliomozzi alle 09:24 | Commenti (1)

06.02.07

Come si legge una città? 1. Montevideo (UY)

Artigas.jpgSono un famelico lettore, lo hanno detto in tanti e lo ribadisco: se non hai tempo e voglia di leggere, non ne troverai mai nemmeno per scrivere.
Da quando mia madre mi ha insegnato a leggere a quattro anni e mezzo, con il fine di tenermi lontano dal suo studio “matto e disperato” per la laurea in Teologia, non mi sono più fermato.
Questa personalissima premessa mi serviva per spiegarvi che non c’è differenza tra leggere un libro, un giornale, una rivista, un quadro di Raffaello o tutta una città.
Seguitemi: Umberto Eco, luminare e padre della semiotica moderna – la scienza che studia i segni - lo ha ribadito più volte. Sin dai tempi del “Diario Minimo” in cui l’autore del “Nome della rosa” ha letto perfino Mike Bongiorno per scrivere la celeberrima fenomenologia del presentatore italo-americano.

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Pubblicato da Tonino Pintacuda alle 21:22

04.02.07

Il Ballo, di Iréne Nèmirovsky

di Mauro Baldrati

irene.jpgIl Ballo è un racconto atroce scritto nel 1928 da una donna – Iréne Nèmirovsky, figlia di ricchi ebrei ucraini emigrati a Parigi per sfuggire alla rivoluzione sovietica, morta a Auschwitz nel 1942 all’età di 39 anni – sul rapporto madre-figlia, con la figura del padre, pallida, rarefatta, come comprimario.
In poche pagine (83), con una scrittura rapida, scarna, dai colori forti, una scrittura quasi da pièce teatrale tanto è ripulita da ogni ridondanza o retorica narrativa, spinge in profondità il coltello in una ferita aperta: lo scontro fra le speranze, i sogni, le illusioni di una ragazzina e il potere assoluto, cieco e maligno di una madre insensibile, tormentata dalle proprie ansie e insicurezze, incapace di dare amore e forse di riceverne, ossessionata dall’invidia, dal tempo che passa e dallo sfiorire della propria avvenenza.

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Pubblicato da Mauro Baldrati alle 18:53 | Commenti (3)

Maestri dell’altro mondo, 2 / Basho, Il romitaggio della dimora illusoria

di Giorgio Morale

Una dichiarazione d’amore – alla natura, al mondo

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Basho è uno di quegli scrittori che, a leggerli, fanno venire voglia di scrivere. Vuol dire che ha raggiunto una tale profondità da farti parere la scrittura cosa preziosa e desiderabile. E procede senza fatica apparente, anzi con tale gusto da invitarti a seguire le sue orme, perché la sua arte è tanta da permettergli di raggiungere spontaneità e semplicità esemplari ma non imitabili.

I due brevi scritti Il romitaggio della dimora illusoria e Il sentiero di Oku di Basho mi catturano con due incipit formidabili.

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Pubblicato da Giorgio Morale alle 10:39 | Commenti (0)

Le coincidenze per realizzare in modo spontaneo i propri desideri

di Toni
coincidenze.jpg

Mi ricordo che quando frequentavo le scuole superiori, passavo spesso in una libreria Remainder e mi divertivo a spulciare in uno scaffale zeppo di strani manuali: "Come vincere al lotto. Sistema sicuro al 100%!", oppure: "Strategie di lavoro per diventare capufficio", e ancora: "Come ottenere il successo nella vita".
Mi ricordo il più strano di tutti: "Da manovale a capomastro". Non avessi sofferto di cronica carenza di denaro - malattia a diffusione mondiale nello strato sociale degli studenti - mi sarei comprato quel manuale. Era strano, sì, ma anche concreto, e non prometteva niente di miracoloso, a conti fatti.
Invece adesso, all'età di 45 anni - vado per i 46 a maggio - mi trovo a parlarvi di un libro("Le coincidenze per realizzare in modo spontaneo i propri desideri", Deepak Chopra, ediz.Sperling, pp.236, 8,80€) che ha a che fare con quei titoli roboanti e che di miracoloso, a partire dal titolo, promette molto.
Se pensate che mi sia bevuto il cervello, potete fermarvi qui(purtroppo, anche se continuerete a leggere, non è da escludere che me lo sia bevuto).


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Pubblicato da Toni alle 02:52 | Commenti (9)