Peppe Fiore. L'attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi
di Mauro Mirci
Cos'è questo libriccino che mi è capitato tra le mani mentre esploravo gli scaffali di una libreria? Le dimensioni sono da ricettario minimo, l'immagine di copertina fa pensare a un volumetto illustrato per bambini, i racconti, dentro sono un'altra storia. Letti quelli il bimbo ignudo con casco da astronauta assume un significato ben diverso: non più illustrazione per l'infanzia, bensì citazione pop (sbaglierò, ma ho visto un po' di Alfonso Font in quest'illustrazione)
E pop, decisamente pop, mi sembra l'ambito di riferimento di tutto "L'attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi", opera d'esordio del frenulino Peppe Fiore, contenuta nelle dimensioni ma di respiro ampio abbastanza da alimentare l'attesa di un una seconda prova narrativa.
Fiore rielabora, in completa incoscienza d'intenti - ma piena consapevolezza espressiva - il mondo reale. Lo macina, ricompatta, deforma e adatta al suo mondo interiore. Ne viene fuori un mondo nuovo, credibile e avvolgente, intagliato nel massiccio blocco del quotidiano. Dodici racconti che spaccano in due il lettore e lo lasciano lì, a riflettere su quanto ci sia di vero e quanto di fantastico nelle parole che ha appena letto. E a concludere che è tutto vero, oppure ci manca poco.
Non è forse in trepida attesa qualsiasi futuro padre, cosa potrà mai mutare di tale attesa la notizia che il figlio a venire sia bicefalo? E non c'è nulla di assolutamente improbabile nelle minime odissee sessual-famigliari narrate in Cordless, Popolo, Muri, Ma con quello che si prendono gli idraulici oggi, Vaginismo, Vantaggi e svantaggi della convivenza prematrimoniale. Ecco, c'è molto sesso in questo libro, vissuto con apatia, ingrigito d'abitudine, espresso in ginnicità consuete e prive d'attesa. Un sesso solipsistico, autocelebrativo. Metafora perfetta di una percezione del mondo soggettiva e personalissima, ma, anche alla luce di una prosa veloce ed efficace, affascinante.Tutti i personaggi di Fiore sono soli, e soli vogliono rimanere. Nessuno di loro intende entrare in empatia col prossimo, ed è universo a sé, incapace di comunicazione e reciprocità. Soli sono l'imprenditore e il suo dipendente Mariano in Unghie, la voce narrante in Osteoporosi, tutta ricompresa nel descrivere la litificazione di un essere umano, il capufficio megalomane di Per noi, il figlio unico nostalgico della propria infanzia (Lamento del figlio unico). E solo è il poeta Biagio Cicagna, nel suo inesorabile declino fisico, anelante a un'autosufficienza perfetta, che può realizzarsi solo nel ciclo chiuso dell'annullamento interiore e fisico (Coggige).
Peppe Fiore, L'ATTESA DI UN FIGLIO NELLA VITA DI UN GIOVANE PADRE, OGGI. Coniglio editore, pagg. 64, € 5. ISBN 8888833757
Pubblicato da Paroledisicilia il 07.04.06 18:34