13.11.06

Tabula Rasa 05 (Besa Editrice)

per Tabula Rasa 05 - Giorgio Viva - ElementaliTabula Rasa 05 -Rivista di letteratura invisibile
autunno/inverno 2006
(Besa Editrice)

Redazione: Luciano Pagano, Mauro Marino

Tabula Rasa è la rivista che la Besa Editrice dedica dal 2002 alla scrittura di ricerca narrativa e poetica, a cura di Luciano Pagano e Mauro Marino. Tabula Rasa, nel corso degli ultimi anni ha confermato il suo ruolo di osservatorio delle scritture, affermate o invisibili, tenendo fede al suo intento originario, quello cioè di farsi influenzare e cogliere i molteplici e urgenti richiami della realtà. Le ultime uscite testimoniano un contatto sempre più in stretto equilibrio tra autori che operano in rete e editoria emergente, insieme ad una attenzione specifica nei confronti delle opere della recente letteratura. Prosegue la collaborazione avviata dal numero precedente con il gruppo de iQuindici, la sezione dedicata alla narrativa accoglie una selezione dei racconti già comparsi sulla loro rivista INCIQUID, in particolare gli autori ospitati sono Euro Carello, Lino Giuliani, Stefano Antonelli, Mauro Daltin, Giorgio D’Amato. A questi si aggiungono quattro racconti, “Molfetta Outlet” di Francesco Dezio, “Agosto” di Massimiliano Zambetta, “La fabbrica dei libri”, di Flavia Piccinni (vincitrice del Premio Campiello giovani 2005), e infine “Mon petit Charlotte” di Manila Benedetto (già in “La notte dei blogger”, a cura di Loredana Lipperini, Einaudi). La sezione dedicata alla Critica racchiude interventi di Ettore Catalano, Luciano Pagano, Elisabetta Liguori, Francesco Sasso, Flavia Piccinni e Stefano Donno su autori della narrativa italiana contemporanea, Walter Siti, Wu Ming 5, Alessandro Baricco, Giuseppe Genna, Davide Bregola, Valeria Parrella, Raffaele Gorgoni, Stefano Di Lauro, oltre che su Gabriele Dadati, Peppe Fiore, Simone Marcuzzi, Paolo Pedote. La sezione Poesia di questo numero è divisa in due parti, la prima contiene una silloge di versi inediti scritti da Enzo Mansueto; la seconda parte approfondisce la produzione di quattro autori (tra i dodici) che hanno preso parte ad un esperimento, unico nel suo genere per quanto riguarda la poesia, di composizione di un poema collettivo a più mani dal titolo “Canto Blues alla Deriva”, dal marzo al novembre del 2005. Ogni numero di Tabula Rasa è anche luogo delle immagini (Gianluca Costantini per il numero 03, Efrem Barrotta per il numero 04), affidate per questo quinto numero a Giorgio Viva.

Tabula Rasa 05
Sommario dei contenuti

Narrativa

Euro Carello, Non ditemi che non vi piace il vino
Lino Giuliani, Distantanee
Stefano Antonelli, D.O.M.
Mauro Daltin, Dialoghi
Giorgio D’Amato, Maree di burro bagnate di sangue

Francesco Dezio, Molfetta Outlet
Massimiliano Zambetta, Agosto
Flavia Piccinni, La fabbrica dei libri
Manila Benedetto, Mon petite Charlotte

Dialoghi e Critica

Ettore Catalano
“Mito, gioco e trappole”, su “Òperé” di Stefano Di Lauro

Luciano Pagano
su “Troppi paradisi” di Walter Siti
su “Dies Irae” di Giuseppe Genna
Luci e ombre da una vita che è sogno. Su "L'oratorio della peste" di Raffaele Gorgoni

Francesco Sasso
"Da qui verso casa", di Davide Bregola

Elisabetta Liguori
Le voci di Gabriele Dadati in “Sorvegliato dai fantasmi”
Un giorno nuovo a Napoli. Leggendo i racconti di Valeria Parrella.

Flavia Piccinni
intervista Peppe Fiore autore di "L'attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi"
intervista Simone Marcuzzi autore di "Cosa Faccio Quando Vengo Scaricato – e altre storie d’amore crudele"
Paolo Pedote “Come in un film di Almodòvar”

Stefano Donno
“Questa storia” di Alessandro Baricco
“Free Karma Food” di Wu Ming 5

Poesia

"Ultracorpi" di Enzo Mansueto reportage da una presentazione (29 giugno 2006) a cura di Luciano Pagano

Enzo Mansueto, versi inediti

Canto Blues alla Deriva/Dossier #1
Davide D’Elia
Gioia Perrone
Irene Leo
Francesco Sasso

dalla “Lettera Editoriale” , in Tabula Rasa 05,
di Luciano Pagano

“[…] In questo ultimo periodo la letteratura sembra essere percorsa da un fremito inconsueto, un’aria di rinnovamento eccezionale attorno alla quale si sta raccogliendo, soprattutto ma non solo, la nuova poesia e narrativa italiana. Siamo certi, tuttavia, del fatto che non esistano fenomeni isolati né istantanei, ogni cosa, anche nelle lettere, è preparata da mesi di attesa, a volte da anni. Sembra essere pronto il momento nel quale alla scrittura si affida la descrizione della realtà, con una tensione sempre alta tra forma e contenuto. Per quanto riguarda la forma i critici sembrano essere divisi in due tendenze, la prima pretende che la forma sia comprensibile e diretta, e giunga al lettore nel modo più rapido, calco di ciò che potrebbe essere altro, sconfinamento, ad esempio, nel cinema. Una seconda tendenza, invece, è quella che intende destinare alla scrittura e alla letteratura la descrizione della realtà con forme che rappresentino l’irrappresentabile e con linguaggi che sappiano giocare in continuazione proprio con il loro essere identici a se stessi, null’altro che scrittura, limite e allo stesso tempo confine visibile di quanto può essere descritto, in quanto scritto e immaginato ma non rappresentabile in un modo che sia altro. Non è forse la scrittura una mappatura di ciò che sta al confine tra l’indicibile e il detto? Tra questi due poli si muove la ricerca dell’invisibile di questa rivista, l’esistenza di stili che non siano distanti dalla realtà al punto tale non mostrarne più i contorni di appartenenza ma che neppure ne accettino in toto i compromessi, fino a renderne un’immagine speculare che non sia allo stesso tempo un’immagine critica. I racconti selezionati da Inciquid sono testimoni, ognuno a suo modo, di questo equilibrio, sia per quanto riguarda la ricerca stilistica, come accade in Giorgio D’Amato e Mauro Daltin, e altrettanto per la descrizione di un vissuto generazionale di chi ha vissuto la sua gioventù a ridosso degli anni ottanta e ha fatto il suo ingresso nella maturità verso gli anni novanta, vedi alla voce Distantanee, Lino Giuliani o ai racconti di Euro Carello e Stefano Antonelli.
In questo numero, inoltre, ospitiamo due racconti di altrettanti autori pugliesi, Massimiliano Zambetta, autore di Agosto e Flavia Piccinni, vincitrice del Premio Campiello Giovani 2005 con il suo romanzo “Non c’è tutto nei romanzi”.
Anche per questo numero, così come prosegue la collaborazione con iQuindici, si conferma l’osmosi di interventi critici qui confluiti dal sito Musicaos.it. I materiali della sezione dedicata ai dialoghi e alla critica sondano un territorio interessantissimo fatto di autori esordienti alla loro prima prova, con romanzi e racconti, (Peppe Fiore, Simone Marcuzzi, Gabriele Dadati) oppure di autori che già stanno riuscendo ad imprimere un impronta differente sul suolo argilloso e incerto, non solo del gusto o dell’opinione dei lettori, bensì anche di quello della critica letteraria, basti pensare a romanzi come “Dies Irae”, di Giuseppe Genna o “Free Karma Food” di Wu Ming 5, oppure ancora ai due libri di Valeria Parrella (analizzati in un intervento saggio di Elisabetta Liguori), per non parlare di “Questa storia” di Alessandro Baricco sul quale si sofferma Stefano Donno, caso di romanzo che ha sollevato un dubbio sullo status della critica letteraria dei quotidiani maturato addirittura su spinta dello stesso autore; c’è Raffaele Gorgoni, con il suo “L’oratorio della peste”, e c’è l’intervento di Francesco Sasso su “Da qui verso casa” di Davide Bregola, autore che si occupa di culture migranti e sulle pagine virtuali ospitate sul sito VibrisseBollettino (a cura di Giulio Mozzi) ha curato un’indagine critica e trasversale sul romanzo del XXI° secolo. Ecco quindi approfondito ulteriormente quel concetto di invisibilità che va intesa in senso aurorale, come cura e sostegno di quel momento della scrittura che può giungere al proprio esordio o alla propria conferma.
La sezione dedicata alla poesia si apre con una breve silloge di poesie scritte da Enzo Mansueto, autore del recente “Ultracorpi” (Edizioni D’If). Nella sezione dedicata alla poesia è inoltre contenuta la prima parte di un approfondimento del discorso avviato da me e Francesco Sasso e al quale si sono aggregati in tutto dodici autori, e i cui risultati sono contenuti in un volume della collana dei Poet/Bar diretta da Mauro Marino. Il libro si intitola “Canto Blues alla Deriva” e contiene, oltre ad una nota introduttiva di Vittorino Curci, i testi di Francesco Sasso, Luciano Pagano, Irene Leo, Vito Antonio Conte, Gioia Perrone, Stefano Donno, Tiziano Serra, Matteo Chiarello, Rossano Astremo, Davide D'Elia, Angelo Ciciriello, Paolo Simoncini. Insieme a Mauro Marino abbiamo pensato di dare spazio ulteriore al discorso avviato con una breve inchiesta attorno al significato di questa esperienza di scrittura collettiva, non essendo affatto nuova la collana dei Poet/Bar a lavori di tipo antologico relativi ad esperienze laboratoriali di scrittura. Si può non essere d’accordo sull’estetica di certe soluzioni, come sempre accade, molto di più in poesia, è difficile individuare una linea a priori che possa unire più poeti sotto un unico progetto. Quello che è avvenuto nel “Canto Blues alla Deriva”, è stata una comunanza e creazione di un sentire estemporaneo, unito ad un agire temporaneamente comune che, in seguito, si è rivelato essere seme per collaborazioni future, quel che dovrebbe poter sempre accadere, al di là dell’individualità imprenscindibile, quando ci si esprime in scritture.[…]”

il quinto numero della rivista sarà presentato in occasione di

"Più libri più liberi"
Palazzo dei Congressi EUR
Sala Calvino 8 dicembre 2006
h. 17,00 – 18,00

relatori: iQuindici, Luciano Pagano

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11.09.06

Nuovi argomenti per il n.13 di Catrame

Ci stiamo lentamente plasmando, vi ripetiamo la verità, o almeno ci proviamo, come sempre. Infatti, se andrete a spulciare il nuovo numero della nostra rivista, vi accorgerete che oltre allo scritto di magister Alberto (l'unico redattore che quest'estate è riuscito a scrivere qualcosa di decente, mentre tutti gli altri erano con la testa fasciata da mille studi, autocritiche e ripensamenti), e ad uno scritto del sempiterno Pasquale Iannucci, anche stavolta è comparsa una novità. Stiamo parlando del diario a forti tinte sociali di Claudia Ciardi, amichevole new-entry tra i nostri collaboratori. Fateci sapere cosa ne pensate, ok?

Pubblicati solo sul web racconti di Massimiliano Lostumbo e Stefano Decamillis (Decamillis che continua la linea "sociale" di questo mese), un romanzo breve di Mauro Loconte, nonché la prefazione di Claudia al suo diario.

Concludiamo questo breve editoriascemo comunicandovi che mister Manuel ha terminato un suo progetto di traduzione/ri-traduzione (dall'italiano al tedesco, e poi di nuovo all'italiano) di un suo vecchio racconto ("La preoccupazione del figlio di famiglia"): potrete godere i frutti della sua azione disinteressata nella sua homepage (anche grazie al lavoro di Francesca e Roberta, che ringraziamo).

A presto,
I Catramidi Redattori.

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15.07.06

Ore piccole 2

Buondì. Informo che è uscito il numero 2 di "Ore piccole. Rivista di letteratura e arte". Di seguito l'indice. Maggiori info su www.orepiccole.org.
Saluti,
Gabriele Dadati.

Gabriele Dadati - Stefano Fugazza, Editoriale
Antonio Iovane, L'ultimo show
Stefano Fugazza, Incontro con Antonio Iovane
Flavio Arensi, Andrea Martinelli Presentiment - is that long Shadow - on the Lawn
Alcìde Pierantozzi, Letture pasoliniane. Salò e la poetica dello sfruttamento intellettuale
Antonio Gurrado, Letture pasoliniane. Adversus Progressistas
Francesca Mazzucato, Dialoghi intimi col mio dietologo
Claudia Gian Ferrari, Sulla figura di Filippo de Pisis. Filippo de Pisis: scrittore per scelta
Michela Scolaro, Sulla figura di Filippo de Pisis. Assoluto e relativo
Massimo Gezzi, Poesie
Gianfranca Lavezzi, Nota sulla poesia di Massimo Gezzi
Rossana Bossaglia - Elena Pontiggia, Milano 1926. A ottant’anni dalla I Mostra di Novecento Italiano
Alcìde Pierantozzi - Gabriele Dadati, Due lettere

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02.06.06

E' MORTO CATRAME n.11 (Giugno 2006)

Rimasti totalmente allibiti dalla quantità di danaro giuntoci come riconoscenza [ah, lo spirito del dono] durante tutto il mese scorso, ci siamo presi la briga di pulire i pavimenti della nostra rivista con l'ultimo modello d'aspirapolvere supertecnologico, snodato e pratico nell'uso di marca Ubik. (D'altra parte erano previste pulizie di primavera, no, ricordate...)
Detto questo, tracotanti di nova leggerezza et candore, in questo nuovo numero vi proponiamo: un omaggio (da Federico) a Borges, 2 poesie d'Alberto, un delirante racconto di Luca, una storia di Pasquale Iannucci e un paio di capitoli estratti da un romanzo a firma D (nuovo collaboratore che preferisce l'anonimato); tutto materiale incastrato sotto ad una diuretica vignetta firmata Andrea Pazienza...

Buona lettura,
I Catramidi Redattori

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18.05.06

Ore piccole finalmente on line!

Cari miei, finalmente on line grazie a Paolo Lopena il sito completo del trimestrale di letteratura e arte Ore piccole su www.orepiccole.org. Si possono leggere anche tre pezzi (di cui uno di Giulio Mozzi e uno di Piergiorgio Bellocchio) on line a capire per bene di cosa si tratta. Grazie anche a Fabio Pedrocca, la persona che fino a ieri ci ha seguiti nel lavoro in rete.

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29.04.06

Esce Catrame n.10 (aprile/maggio 2006)

Questa primavera è inzuppata da temporali pazzi che durano il tempo di un caffè al bar, è infarcita da gite Fuori Porta, elezioni, 25aprili, primi-maggi, sonnolenza, stravolgimenti ormonali, dubbi, dubbi, dubbi... tante sigarette che asfaltano sempre più i nostri giovani polmoni, letture, letture, letture... Pasque. Per questo ci sentiamo di pubblicare un numero doppio, e di prenderci due mesi di tempo per le nostre elucubrazioni, i nostri studi e le nostre ricerche. In altre parole, pulizie di primavera. Chissà se alla fine approderemo davvero ad una maggiore capacità narrativa, aumentando la profondità e la bellezza dei nostri scritti... Mah, boh, chi lo sa: mandateci dei soldi. Ci vediamo a fine maggio per il numero di giugno.
Per adesso, in questo numero: Manuel conclude il suo trittico ("Moroldo") e Alberto plasma un anti-eroe problematico, l'oscuro Dottor Spleen; tra i collaboratori, Pietro Presti racconta "Fondali", Flavio Tribuiani narra "La casa dell'ospite della città" e Pasquale Iannucci ci trasporta assieme a lui in un suo picaresco "Reading". Buona lettura!

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27.04.06

Ore piccole

E' finalmente stato stampato il primo numero di Ore piccole. Rivista di letteratura e arte, inventata e diretta da Stefano Fugazza e da me. Sul primo numero: ci sono interventi di Piergiorgio Bellocchio, Giulio Mozzi, Marzio Dall'Acqua, Giorgio Segato, Laura Pugno, Giovanni Choukhadarian, Gianluca Morozzi, Davide Brullo, Stefano Fugazza, Federico Francucci, Pablo Echaurren e anche miei. Spero di non aver dimenticato niente e nessuno. Se ne può sapere di più su www.orepiccole.org.

Gabriele Dadati

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09.04.06

OT. Il critico poeta scrittore

Dice Renzo Paris, dice pensa, pensa alla superficialità con cui i nostri cosidetti giovani romanzieri confezionano trecento pagine di romanzo.
Dice Renzo Paris, dice pensa, pensa che gli scrittori di una volta avevano dei calli alle dita che facevano impressione, e delle croste, delle croste nere al culo che, dice Renzo Paris, dice pensa, pensa che la maggior parte della vita la passavano seduti.
Che s’informi, Renzo Paris, che s’informi del mio stato, che intanto che s’informa mi preparo un bel discorso, un bel discorso commovente da fare a Renzo Paris, dire: pensi, pensi che sono un giovane scrittore, un aspirante romanziere che si spacca volentieri i polpastrelli a furia di scrivere tagliare correggere e salvare, e poi pazienza: dopo un anno di lavoro tiro fuori una scorreggia, venti pagine, ventuno, però sapesse che dolore, sapesse che dolore, dottor Renzo, che fitte ai polpastrelli.

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10.03.06

Catrame #8

Altri 10 giorni di ritardo, sito nuovamente in restyling, agitazione senza posa però dentro al cuore abbastanza calmo: questo è il numero 8 e noi siamo quelli di CATRAME. Da 11 mesi cerchiamo di bombardarvi di storie, poesie, invenzioni. Certe volte ci riusciamo, altre volte meno. Una cosa però rimanga ben impressa nella vostra memoria: noi ci dobbiamo sempre mettere in discussione. Non sappiamo perché, ma è così che funziona il meccanismo. E siamo disposti ad esporre le nostre ragioni a tutti quelli che ce ne fanno richiesta.
Sforniamo tanti scritti mediocri e solo qualche gioiellino? Sì, è possibile, ma sta soltanto a voi lettori decidere cosa vi piace e cosa no. Siamo crescendo, stiamo imparando, ci stiamo divertendo. Speriamo voi siate della partita.

Il numero nuovo lo trovate qui.

[la redazione di catrame]

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03.03.06

POESIA n.203 - Marzo 2006

È in edicola il n.203 - Marzo 2006 della rivista POESIA edita da Crocetti.

Ecco il sommario:

Nasos Vaghenàs. Ballate oscure
a cura di Filippomaria Pontani.
Omaggio a Dario Bellezza
a cura di Elio Pecora
Dario Bellezza, Poesia in fuga dalla forma e dalla storia.
a cura di Daniele Piccini
Cronache, a cura di Angela Urbano
I libri di poesia, a cura di Fabio Simonelli
La poesia italiana all’estero, a cura di Donatella Bisutti
José Emilio Pacheco. Difesa dell'anonimato
a cura di Stefano Bernardinelli
Quando svaniscono le Ninfe
a cura di Francesca Favaro

La storia del sonetto in Italia III - Lo Stil novo
a cura di Daniele Piccini
Questioni e generazioni Alcuni autori nati negli anni 1968-77 II parte: Visibilità e dicibilità del mondo*
a cura di Marco Giovenale
* Gli autori presenti con molti inediti in questa sezione sono: Gherardo Bortolotti, Andrea Inglese, Fabrizio Lombardo, Andrea Ponso, Andrea Raos, Sara Ventroni, Michele Zaffarano.


Lo scaffale di Poesia
a cura di Arnaldo Colasanti e Daniele Piccini
Eugenio De Signoribus. Ronda dei conversi
a cura di Stefano Verdino

Franca Mancinelli. nel treno del mio sangue

La posta di Poesia
Per competenza
a cura di Roberto Carifi
Testi dei lettori


[nicola molon]

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25.02.06

Mostro Online

È disponibile il N.17 della rivista semestrale Mostro, che raccoglie i migliori racconti, poesie e immagini pubblicati nella ridente comunità di Mostro Online.

Potete ordinare una copia o scaricare gratis il pdf da Mostro Online.

Grazie prego.

PeterPoe
Mostro

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06.02.06

Nuovo Numero di Vertigine

Il nuovo numero cartaceo di Vertigine, TRITATURE, raccoglierà recensioni, riflessioni, frammenti, appunti su testi letterari pubblicati nel 2005 (libri di poesia, romanzi, libri di racconti, testi di critica) che, a vostro modo di vedere, sono stati delittuosamente dimenticati e sottovalutati da quotidiani, settimanali patinati, mensili, riviste specializzate, blog, siti internet, fanzine e quant’altro oggi “contiene” letteratura. Testi di cui non si è assolutamente parlato, testi che hanno venduto pochissime copie, testi che non hanno distribuzione, testi che hanno una grafica orripilante, testi il cui contenuto, però, non può passare così inosservato. Testi da riabilitare. Uscita prevista Aprile 2006. Inviare i vostri testi (non oltre diecimila battute) a rossanoastremo@libero.it entro la prima settimana di marzo.

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04.02.06

PaginaZero, dicembre 2005, Numero 8

Quarta di copertina: L'Editoriale di Mauro Daltin introduce la tematica del numero, minoranze, con una riflessione sull'interpretazione e la strumentalizzazione di tale concetto e sull'importanza della cultura come mezzo di conoscenza. Nella sezione Saggi Valentina Fanfera ci conduce nel mondo dell'artista albanese Sislej Xhafa parlandoci del ruolo delle sue opere, azioni sociali nella contemporaneità. Nella rubrica Storie Eva Ciuk raccoglie le testimonianze dirette nate dai suoi incontri con la gente del Kosovo; ne deriva uno spaccato importante sul passato e sul futuro di un'area piena di complessità e contraddizioni. Michele Obit nelle pagine di Poesia compie una panoramica, con la pubblicazione di molti testi inediti in Italia, delle principali voci della giovane poesia slovena e del loro rapporto con la tradizione. Barbara Ronca, che cura il Forum, dialoga con Alexian Santino Spinelli, una delle massime espressioni della cultura Rom, che ci dimostra i pregiudizi che subisce la cultura di una minoranza dimenticata; a ciò si accompagna una breve riflessione sul tema di Armando Gnisci. Nei Dialoghi Angelo Floramo intervista lo scrittore Boris Pahor, che fa parte della minoranza slovena in Italia, e Lipej Kolenik, che appartiene alla minoranza slovena in Carinzia. Un parallelo che sfocia in una riflessione sulla condizione odierna e passata dell'appartenere a una minoranza. Infine la rubrica Letture è dedicata alle recensioni di Erminia Daeder, Federico Federici, Ilaria Secli e Giovanni Tuzet.

PaginaZero. Letterature di frontiera
sede: via San Zenone 56, 33052 Cervignano del Friuli (Ud).
Il sito della rivista. L'email.

Costo di questo numero: 6 euro. Pagine: 64.
Per richiedere il numero o abbonarsi, scrivere alla redazione.

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