« aggiornamento blog | Main | E' uscito mangialibri 22 »
23.05.06
BombaSicilia #6: Padri, figli e fogli
È on–line il sesto numero di Bombasicilia, questo mese l'argomento con cui i nostri redattori si sono confrontati è stato quello della genitorialità.
81 densissime pagine in una grafica tutta nuova curata da Luigi "g1ga" Bellanca.
Il link diretto al pdf è www.bombacarta.org/bombasicilia/bs_6.pdf (1,4 Mb)
"Padri, fogli e figli" si confrontano a partire dall'editoriale affidato alla penna del vicedirettore Costantino Simonelli.
"Fate finta che sia una finzione", Toni la Malfa racconta di una promessa di invincibilità tradita e dell'eredità di una bicicletta per volare tra antenne ed aquiloni.
Le porte Scee: Maria Renda in questo numero si invola tra le note della poetessa di Lesbo.
Ancora Costantino Simonelli ci rammenta che "Un libro è come un figlio" e ci parla de "Le parole tra noi leggere" di Lalla Romano, portandoci per mano nella dolorosa vicenda dell'autrice e facendoci accarezzare i confini incerti tra l'essere scrittori e l'essere genitori.
Lo spettacolo cruento della nascita e della morte sullo sfondo dell'isola di Lampedusa in "Dilatazioni" di Manuela Perrone.
Per le Dicerie della civetta Silvia Geraci analizza "Dogville" di Lars Von Trier, in particolar modo concentrandosi sul dialogo finale, sullo scontro tra Legge paterna e Grazia filiale.
"Scarnificazione" e "Racconto del padre" , due storie di Giulia Merlino dedicate rispettivamente alla madre e al padre, o forse un'unica storia sulla propria vicenda di figlia?
Andrea Brancolini va Per altrovi a spasso con Beckett, "Ma camminare come?"...
"La consapevolezza di Harry Potter" è al centro della riflessione di Maura Gancitano che ci ricorda, attraverso la storia del maghetto, come cresciamo esattamente quando perdoniamo ai nostri genitori di non essere perfetti.
Gli Orizzonti artificiali di Raffaele Ibba si aprono questo mese ad un affettuoso omaggio a Simone Weil ed Ezra Pound, mamma e papà di grande poesia.
Una domenica al parco, un padre e una figlia, "Il gioco del silenzio" degli adulti , la loro inettitudine a parlare contrapposta al continuo interrogare dei bambini, un dolcissimo racconto di Maria Guglielmino che ci fa scoprire che in fondo sono sempre i bambini ad adeguarsi ai giochi dei grandi.
"Un'oscura storia da salotto borghese" di Demetrio Paolin nella Torino degli anni di piombo tra trame politiche e famigliari.
Lo "Stalag" è .... Domenico Di Tullio e la storia di un ragazzo fruga nell'ufficio del padre vi trova i ricordi della prigionia in un campo tedesco e degli espedienti per sopravvivere dopo la fuga.
Andrea Monda nel mondo di Tim Burton per una nuova lettura di "Big fish: il rapporto tra Dio padre e l'uomo".
È possibile che quella dell'essere figlio sia in realtà una condizione patologica? Secondo il landarolo Guido Grassadonio sì, non solo ma ci ricorda anche che "La malattia dell'essere figlio" proprio non ha una cura.
Di nuovo Demetrio Paolin ne "La bocca del leone" tra le ombre e le luci di Caravaggio scopre i volti in dissolvenza dei propri genitori.
Ne "I figli di Sisifo" di Tonino Pintacuda «Palermo come Troia», tra le pagine di Vincenzo Consolo.
Chiude il numero commovente e pieno di speranza "Un ricordo di mamma" di Antonio Spadaro.
Maria Renda
Posted by at 23.05.06 14:36