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27.02.06

PaginaZero - Letterature di frontiera

Ultime notizie sulla rivista PaginaZero-Letterature di frontiera (www.rivistapaginazero.net)

• Nell'ultimo numero dell'Ulisse, rivista on line della casa editrice Lietocolle (www.lietocolle.it), sulla realtà delle riviste letterarie e di poesia in Italia, è ospitato anche un ampio intervento riguardante PaginaZero dove viene raccontato l'intero progetto.

• È uscita la recensione del numero 8, l'ultimo, sul Gazzettino del 9 febbraio. (http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2783035&Luogo=Udine&Data=2006-02-09&Pagina=1&Hilights=Paginazero)

• È uscita un'intervista a Paolo Fichera sul periodico Nuovasesto.

• Ringraziamo Radio Onde Furlane per averci ospitato in una lunga trasmissione dedicata al nuovo numero e all'intervento di Eva Ciuk sull'articolo riguardante la sua esperienza in Kosovo.

• È già in preparazione il numero 9 della rivista.

• È sempre on line (www.rivistapaginazero.net) l'offerta di acquisto a 10 euro (comprensive di spese di spedizione) dei numeri 4-5-6 della rivista.

• È in preparazione una serie di incontri e presentazioni della rivista in varie zone dell'Italia. Ricordiamo che saremo presenti alla fiera del libro di Rovigo il 20 e 21 maggio. (http://www.domist.net/fieralibro/index.htm). Per tutte le associazioni, librerie, biblioteche, circoli, singoli operatori culturali interessati a organizzare una serata insieme al gruppo di PaginaZero, contattateci pure.

• È uscito il volume "Best Off 2006. Il meglio delle riviste letterarie italiane" curato da Giulio Mozzi (www.vibrissebollettino.net) ed edito dalla casa editrice Minimum Fax (www.minimumfax.com). Tra le riviste selezionate è presente anche PaginaZero con la pubblicazione dell'articolo In una biblioteca dentro un carcere. Il viaggio come realtà e come metafora di Angela Barlotti apparso nel numero 7 della rivista.

Posted by giuliomozzi at 17:50 | Comments (0)

Zibaldoni e altre meraviglie

Dalla newsletter di Zibaldoni e altre meraviglie (www.zibaldoni.it), gli incipit dei testi pubblicati nei mesi di gennaio e febbraio 2006.

Pensare nelle immagini, di Enrico De Vivo

Abituati come siamo a considerarci sempre e comunque degli esseri cogitabondi, riusciremmo mai ad accettare un’ipotesi secondo cui “l’uomo non pensa”, perché il pensiero si trova staccato da noi, non dentro di noi? Molto difficilmente. Eppure, le conclusioni cui si giunge nel libro di Emanuele Coccia La trasparenza delle immagini (Bruno Mondadori, 2005), dedicato ad Averroè e all’averroismo, vogliono farci intendere che soltanto se abdichiamo al ruolo di esseri cogitabondi, padroni o proprietari del pensiero, possiamo forse sfuggire alle maglie che tutti i dispositivi di potere non cessano di tessere per imbrigliare e imbrogliare il linguaggio e la ragione.

Dopo l’esilio, di Massimo Rizzante

Era la primavera del 1994. Avevo ventinove anni e L’Atelier du roman, una rivista letteraria francese, aveva appena pubblicato uno dei più bei saggi che avessi mai letto: Pour une ontologie de l’exil di Vera Linhartová. Da qualche tempo mi trovavo a Parigi. Avevo scelto di lasciare l’Italia. Nessuna dittatura mi aveva costretto a questo passo. Il mio era un esilio volontario. Un affare privato, che non interessava a nessuno e che soprattutto non prevedeva condanne in contumacia, confisca dei beni o perdita di nazionalità. Mi trovavo, insomma, dal lato più banale dell’esilio.

Lettere d’amore a me stesso, di Marco Aliprandini

Oggi di nuovo sentirei l’esigenza di raccontare un po’ di Jessica. Forse per togliermi di dosso l’amara presenza di Chiara Longoni, Chiara di nome, Longoni di cognome, che uscito dall’ufficio ho visto passare in bicicletta direzione casa di Ris. Vorrei però, per la prima volta, utilizzare un nuovo linguaggio. Un lessico e una sintassi più vicini ai miei movimenti profondi. Nel senso che ultimamente mi sono accorto che anche la lingua presuppone una scelta.

Il viaggio di Charles Baudelaire tradotto da Gianni Celati

Per il bimbo innamorato di carte e di stampe l’universo è in tutto uguale a un vasto appetito. Com’è grande il mondo alla luce delle lampe, e agli occhi del ricordo com’è rattrappito! Un bel mattino si parte, le menti infiammate, il cuore pieno di livori e struggimenti amari, e si segue il ritmo dei marosi alle murate che culla il nostro infinito sul finito dei mari. Lieti alcuni di fuggire da una patria trista, altri con l’orrore dei natali ingloriosi, altri ancora, astrologhi stregati alla vista di tiranne Circi dai vezzi pericolosi, per non farsi tramutare in bestie, con fiducia s’inebriano di spazi, luce e cieli infuocati, e il gelo che li morde e il caldo che li brucia cancellano infine i baci che li han marchiati.

Racconti Andranesi, di Ivan Levrini

La mia natura è composta così, che a sentire il lutto portato dalle campane non si riesce più a continuare e sono costretto a lasciar perdere tutti i servizi, caricare gli attrezzi sul motore e riprendere la via di casa. Ci sono certe giornate, quando fa le secche di gennaio e la tramontana pulisce l’aria, che i colpi del morto si spingono fino a mare, allora è lungo attraversare la piana fino al paese, e mentre torno viene naturale il pensiero di chi è toccato, ma non insisto, siamo tutti vecchi da queste parti. Però se mi torna di rivedere quando è toccato a me, di essere vicino al trapasso, resto ancora colpito dal miracolo che ha tenuto insieme la mia corda.

La palla, di Rocco Brindisi

Era stata qualche anno in America, dove aveva perso i sensi e si era fatta così triste che neanche si soffiava più il naso. Il figlio grande si dispiaceva a vederla ridotta in quello stato e l'accompagnò alla nave approfittando che partiva una cugina malata di nostalgia. L'americana perse il ricordo del figlio in tutto quel mare: il suo nome se lo mangiarono i pesci, e venne a stare a Potenza, in casa di un fratello. Lui si chiamava Angelo, teneva una stanza all'estramurale e non si era mai sposato, aveva la forza di un bue e detestava i bambini, che gli erano più estranei dell'alfabeto, dell'elettricità e della luna. Quando si addormentava, con le spalle poggiate alle latrine, guardava storto pure il sonno. Neanche con il sole sembrava mai farsi compagnia; non faceva amicizia neanche con il pane ; beveva, in cantina, ma non aveva mai la faccia di chi pensa al vino con tenerezza; forse tornava in un gesto dell'infanzia quando pisciava nel barattolo grande, dietro la tenda.

Tempo del vedere, tempo dell’immagine, di Antonio Prete

Il paesaggio si dispiega alla vista secondo modi, ritmi, forme che dipendono da colui che guarda. Dallo stato di quiete o dal movimento di colui che guarda. È esperienza comune. Il paesaggio osservato nello stato di quiete – il leopardiano “sedendo e mirando” – ha colori, luci, forme diverse da quelle che trascorrono nel paesaggio osservato da un soggetto in movimento. Di conseguenza anche l’ordine e la natura dei pensieri è diversa. Più il nostro corporeo movimento è veloce, più il pensiero delle cose tende a sfuggire, a sperdersi, a dissolversi nel nulla. Più il nostro movimento dinanzi al paesaggio è lento, più la percezione ha tempo per accogliere le cose, accompagnarle col pensiero: il tempo della custodia, e dunque della memoria, si alimenta di questa percezione. Insomma, il piacere della vista ha un suo proprio tempo, un suo proprio ritmo. Non a caso, quando l’avanguardia futurista italiana esaltò la velocità, intendeva introdurre una rottura proprio nelle forme della percezione, nel tempo del pensiero, nella scrittura stessa: niente di particolarmente significativo nacque, sul piano della poesia, da quelle affermazioni programmatiche.

Robert Walser e Robert Maechler, di Marianne Schneider
Tra gli studiosi che si sono occupati di Robert Walser, ce n’è uno che si distingue in modo inconfondibile da tutti gli altri; se lo si guarda però da vicino emergono – pur nella diversità – strane e sconcertanti affinità con l’autore. Si tratta dello svizzero Robert Mächler, nato trenta anni dopo Walser, nella piccola città di Baden, che non ha mai incontrato Walser personalmente. Prima di tutto c’è da dire che a rigore non è neanche uno studioso vero e proprio, ma un “giornalista di provincia“, come definiva se stesso, che però aveva per la testa un grandioso piano per migliorare l’umanità, inducendola a ragionare, cioè a usare la ragione (nel senso di Vernunft, invece di farsi abbindolare dalle varie religioni o ideologie. Quindi vediamo da un lato una rara modestia, e dall’altro una notevole megalomania.

Divinazioni Dogon, di Barbara Fiore

Pratica quotidiana oppure parte di rituali destinati a momenti speciali, fondata sulla lettura di segni concreti o su associazioni mentali indotte da appositi percorsi interiori, la divinazione, diffusa pressoché ovunque in luoghi e culture distanti tra loro nel tempo e nello spazio, appare essere una sorta di attività universale e continua, la cui funzione, secondo la letteratura che se ne occupa, sarebbe fondamentalmente rivolta al futuro, di “pre-visione” della realtà. Tra i Dogon del Mali, su cui questo lavoro si concentra, la divinazione scandisce il tempo, si svolge nell’oscurità appartata delle stanze oppure sotto i portici nello spazio pubblico del mercato, ai margini del villaggio dove comincia la natura selvatica oppure nello spazio sacro dove il binù, sacerdote del culto, posseduto e in preda a tremito divino, “parla” emettendo le sue sentenze.

Posted by giuliomozzi at 13:56 | Comments (0)

26.02.06

Catrame letterario

titolo_mini.jpegMi sembrano volonterosi, i ragazzi di Catrame letterario. Certo: la loro rivista è piena di cose così-così, ma di tanto in tanto si trova qualche testo che, sia pure realizzato con molta semplicità e ingenuità, mi sembra potenzialmente bello (ad esempio il racconto Le uova di Filippo Armaioli Magi, nell'ultimo numero). [giuliomozzi]

Posted by giuliomozzi at 15:57 | Comments (0)

25.02.06

Mostro Online

È disponibile il N.17 della rivista semestrale Mostro, che raccoglie i migliori racconti, poesie e immagini pubblicati nella ridente comunità di Mostro Online.

Potete ordinare una copia o scaricare gratis il pdf da Mostro Online.

Grazie prego.

PeterPoe
Mostro

Posted by Best Off at 16:53 | Comments (1)

Farepoesia

E' uscito il n. 14 della fanzine Farepoesia.

Scarica qui Farepoesia (circa 30 K).

Posted by giuliomozzi at 16:03 | Comments (0)

Re Mida

E' disponibile il numero 4 di remida news. Remida è il Centro di riciclaggio creativo di Reggio Emilia.

Scarica il bollettino (150 K circa).

Premio Remida. E’ uscito il bando del concorso letterario Premio Remida sul tema Trasformazione, riciclo, rifiuto promosso da Remida Reggio Emilia in collaborazione con Associazione amici di Reggio Children, Centri Remida di Genova, Lecco, Napoli, Torino, Udine, Comune di Reggio Emilia – Assessorato Cultura e Sport Progetto Baobab, Enìa, Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia, Provincia di Reggio Emilia, Punto Einaudi e Tetra Pak Italiana Spa.
Questo è il bando:

Art. 1 – Remida, il Centro di Riciclaggio Creativo, promosso dal Comune di Reggio Emilia ed Enìa, bandisce un concorso per testi inediti sul tema dei rifiuti e del loro riciclaggio, articolato nelle seguenti sezioni di autori:
Sez. A Bambini delle Scuole dell’Infanzia ed Elementari
Sez. B Ragazzi delle Scuole Medie Inferiori
Sez. C Ragazzi delle Scuole Medie Superiori
Sez. D Scrittori di età superiore ai 19 anni.
Art. 2 – Il Concorso si pone come obiettivo prioritario la valorizzazione, attraverso la scrittura, della cultura del riciclaggio e della raccolta differenziata dei rifiuti, nella prospettiva di promuovere l’idea che anche i rifiuti sono risorse.
Art. 3 – I partecipanti al concorso devono inviare un testo inedito (racconto, favola, lettera, poesia, oppure – rielaborazioni creative di testi già editi). I testi dovranno avere la lunghezza non superiore alle quattro pagine per un massimo di 4.000 battute dattiloscritte. E’ vincolante l’invio a mezzo posta elettronica oppure su supporto informatico (dischetto o CD). Sono accettati solo i testi accompagnati dalle generalità dell’autore (nome, cognome, età, indirizzo, telefono, fax, e-mail). I testi inviati possono essere realizzati anche in gruppo da più autori. E’ possibile partecipare al concorso con più elaborati, purchè sia rispettato il presente Regolamento per ognuno di essi. I testi e i materiali inviati non saranno restituiti. Tutti i diritti relativi agli elaborati partecipanti al concorso restano di proprietà del Comune di Reggio Emilia.
Art. 4 – Tema del concorso: Trasformazione, riciclo, rifiuto.
Art. 5 – I testi dovranno essere inviati indicando la sezione di appartenenza, ai
seguenti indirizzi:
REMIDA – Giuria del premio, Sezione [indicare la sezione alla quale si intende partecipare], Via Verdi, 24 – 42100 Reggio Emilia - e-mail: re.mida@libero.it Il termine ultimo per la presentazione delle opere è fissato per il giorno 9 aprile 2006. Farà fede il timbro postale o la data della e-mail. Per informazioni: 0522-431750.
Art. 6 – La Giuria provvederà ad esaminare gli elaborati presentati e designerà i vincitori dei premi. La Giuria, il cui giudizio è inappellabile, ha la facoltà di assegnare riconoscimenti speciali.
Art. 7 – Per ognuna delle sezioni del concorso sarà designato un testo vincitore. La proclamazione dei vincitori e la premiazione avverranno a Reggio Emilia il 18 maggio 2006 nell’ambito dell’iniziativa Remida Day 7ma, Edizione, giornate dedicate al riciclaggio creativo. Il luogo e l’ora della premiazione verranno comunicate sulle pagine internet destinate a Remida dal Comune di reggio Emilia (http://zerosei.comune.re.it/italiano/remida.htm) e da Enìa (www.eniaspa.it, www.agac.it).
Art. 8 – Ad ognuno dei vincitori sarà consegnata una targa di riconoscimento, e a ciascuno degli autori dei testi segnalati saranno consegnati libri “Salvati da Remida”. Art. 9 – I testi vincitori di ogni sezione saranno pubblicati su un volume della collana “Baobab-Remida”.
Art. 10 – La partecipazione al concorso implica:
a – l’accettazione delle norme del presente regolamento, nonché delle eventuali successivamente emanate;
b – l’autorizzazione al Comune, da parte degli autori, a conservare i dati personali dichiarati dagli interessati: essendo inteso che l’uso degli stessi è strettamente collegato al premio e alle relative operazioni, escludendone l’utilizzo per ogni diversa finalità.

Posted by giuliomozzi at 14:22 | Comments (0)

Re: [Litware. L'ennesima potenzialità della letteratura]

re_rivista.gifE' disponibile il n. 1 del semestrale cartaceo Re:, febbraio 2006, editrice Zona.

Litware. L'ennesima potenzialità della letteratura.

con saggi e testi inediti di:
Altri Luoghi, Gabriele Becheri, Túa Blesa, Guido Caserza, Arnaut Daniel, Riccardo Donati, Lorenzo Durante, Marcello Faletra, Gabriele Frasca, Pablo García Casado, Francesca Genti, Tommaso Lisa, Lorenzo Orlandini, Rubén Martín, Francesca Matteoni, Luciano Neri, Fabio Orrico, Tommaso Ottonieri, Leopoldo Maria Panero, Tommaso Pippucci, Laura Pugno, Alessandro Raveggi, Angelo Rossi, Federico Scaramuccia, Marco Simonelli, Matteo Vignali.

In copertina: Dias de dansa, di Luisa De Dominicis

a cura di Tommaso Lisa e Alessandro Raveggi

Il volume può essere richiesto direttamente all'editore o presto in distribuzione:
Editrice Zona, via dei Boschi 244/4 loc. Pieve al Toppo
52040 Civitella in Val di Chiana - Arezzo
tel/fax 0575.411049
www.editricezona.it info@editricezona.it

Posted by giuliomozzi at 14:15 | Comments (0)

22.02.06

E' uscito Mangialibri 10

Salve! E' on-line il numero 10 di mangialibri
[ http://www.mangialibri.com/ ]
con recensioni, interviste, notizie dal mondo dei libri e dei fumetti.

Ecco il sommario:

Cenere
Il Gambero Rozzo
Il mosaico del tempo grande + Intervista a Carmine Abate
L'ultimo posto onesto in America
Disìo
Una questione di sangue
Neruda
Come sei bella stasera
Crescere è un mestiere triste + Intervista a Santiago Roncagliolo
La punizione
L'uomo di spalle
Piccoli stupri tra amiche
La seconda luna
Aleister Crowley
Lolite
Il manoscritto di Tolosa
Inventare l'Asse del Male
I quattro cadaveri
Intervista a Chiara Visentini (Editore Nomade Psichico)
Speciale John Steinbeck
Tra le rovine del terremoto
Alimentazione e patologia alimentare darwiniana
L'inglesina in soffitta
Weill e Brecht
Sophia - La ragazza aurea
In mezzo, l'Atlantico
Laboratorio Gutenberg
Enciclopedia delle strisce
Centenario della CGIL: 8 romanzi

david frati

Posted by Best Off at 08:35 | Comments (0)

20.02.06

La Nota del traduttore

Vorrei segnalare N.d.T. - La Nota del Traduttore - che è una rivista online sulla traduzione letteraria appositamente ideata per dare visibilità ai traduttori e alla traduzione letteraria. La rivista è curata dalla traduttrice freelance Dori Agrosì ed espone una rassegna mensile di novità letterarie straniere, nonché di opere teatrali e cinematografiche. Per essere il più possibile esaustiva N.d.T. - La Nota del Traduttore è suddivisa in due macrosezioni La Nota del Traduttore e Focus.

La prima è a sua volta suddivisa in tre gruppi per accogliere i vari generi letterari:

- Il primo gruppo: Romanzo, Saggio, Giallo, è il luogo in cui affluiscono le novità di autori da tutto il mondo.

- Il secondo gruppo: Nord, Est, Migrazioni ospita le novità letterarie dal Nord, dall'Est europeo e dagli scrittori migranti, cioè quegli scrittori che scrivono in una lingua diversa dalla loro madrelingua. Questi ultimi sono interessanti poiché si manifestano sotto svariati profili: apportano connotazioni linguistiche che arricchiscono la lingua in cui scrivono, mantengono un uso standard della lingua, si avvalgono di gerghi.

- Il terzo gruppo è dedicato alla traduzione che arriva attraverso canali diversi quali la traduzione per il Teatro, per il Cinema, il Fumetto, la Poesia.

La macrosezione Focus ospita: - lo speciale del mese con l'intervista a un Personaggio.

Annamaria Manna

Posted by Best Off at 20:36 | Comments (0)

Una firma, per piacere

Per piacere: quando pubblicate un annuncio in Best off, lasciate una firma. Ad esempio così:

giulio mozzi

Posted by giuliomozzi at 09:05 | Comments (2)

www.8bastano.org

"8 bastano. | horror milanese, storie di 8 anni da dimenticare" non é una rivista ma un'iniziativa letteraria (a me non sembra troppo off-thread, ma se lo fosse, cancellatemi senza pietà): chiunque conosca un po' la milano di questi ultimi anni, é invitato a mandare una horror story, le migliori verrano pubblicate in volume da gran via edizioni, le migliori delle migliori dal settimanale diario. il tutto, ça va sans dire, prima delle amministrative di milano.

Posted by Best Off at 00:56 | Comments (0)

17.02.06

Books Brothers, per una scrittura a trazione anteriore.

E' in rete dal 2 gennaio 2006 www.booksbrothers.it, rivista on line nata da un'idea di Michele Trecca, Enzo Verrengia e Maurizio Cotrona. 

Books Brothers è un’associazione di pronto intervento letterario attiva in emergenze tipo: esordienti malmenati e malmessi, outsider alla riscossa, manoscritti orfani, padri eretici e snaturati, minori abbandonati, frutti contaminati, opere incestuose, capolavori al macero, recensioni in taglio basso, autori al margine del caos… 
www.booksbrothers.it  è una arena permanente, in cui confrontarsi con le armi della creatività e della critica. 

Si possono inviare (a info@bookbrothers.it) recensioni, racconti, stralci di romanzi, versi e scritture, senza limiti di sorta,  purché ogni testo sia sangue & sudore raggrumati in forma d’arte . Books Brothers non crede nell’anima ma nello stile. Solo quello salva e va salvato. Il resto è "tierra, humo, polva, sombra, nada". 
Noi  teniamo gli occhi aperti: non promettiamo né soldi, né passaggi in TV e in radio ma la possibilità di uscire allo scoperto.

Books Brothers nasce dalla carta e alla carta vuole ritornare. Il nostro sforzo sarà quello di  rendere questo sito il terreno di cultura ideale per cromosoma y  e per altri progetti che prenderanno forma nel futuro.
 
www.booksbrothers.it, everybody needs some book to love.

Posted by Best Off at 14:30 | Comments (0)

16.02.06

Confetture - Scritture confezionate

c o n f e t t u r e
s c r i t t u r e c o n f e z i o n a t e

VASETTI DI PAROLE, NON PIÙ DI 300 CARATTERI
SPAZI INCLUSI. OVVERO RIASSUNTI, RIDUZIONI,
ABSTRACT, SUGGESTIONI DI ROMANZI LETTI O
INESISTENTI O CHE SI VORREBBERO SCRIVERE.
INVIARE PER EMAIL LA PROPRIA CONFETTURA CON TITOLO

Posted by Best Off at 10:58 | Comments (0)

15.02.06

bina

"bina" è una lettera-dono nata nel giugno 2003: un foglio che propone solitamente poesie o prose o rapidi saggi e brani di poetica, o - più raramente - recensioni. È preparata e spedita (in genere ogni quindici/venti giorni) a un indirizzario di alcune centinaia fra amici, lettori, autori, critici, editori, artisti, fotografi, ...

Ha ospitato testi di Rosaria Lo Russo, Roberto Roversi, Franco Buffoni, Andrea Raos, Andrea Inglese, Valerio Magrelli, Jolanda Insana, Marina Pizzi, Nanni Cagnone, Laura Pugno, Luigi Severi, Mariella Bettarini, Maria Grazia Calandrone, Biagio Cepollaro, Alessandro Broggi, Mario Desiati, Florinda Fusco, Fiammetta Cirilli, Vincenzo Bagnoli, Paolo Cavallo, Sergio Rotino, Paola Febbraro, Stefano Guglielmin, Elio Tavilla, Michele Zaffarano, e traduzioni (tra cui diverse a cura di Damiano Abeni) da Ashbery, Strand, Sexton, Artaud, Carroll, Rimbaud, Bousquet, Gréan, Suchère.

La forma è quella di una email breve, senza grafica né formattazione html, che ha in allegato un semplice foglio A4 - impaginato su una sola facciata divisa in due colonne - che riporta gli stessi contenuti della mail.

"bina" si serve della rete e la attraversa, ma non vi si ferma. Raggiunge i lettori concretamente: nella forma, appunto, di una pagina, 'da stampare e conservare', ripiegare, portare con sé, annotare, accartocciare.

Si può chiedere all'indirizzo bina_posta [at] yahoo.it

La lettera 58, appena uscita (14 febbraio), contiene un testo su Amelia Rosselli. Nazione Indiana lo ha accolto a sua volta: qui: http://www.nazioneindiana.com/2006/02/15/senza-titolo-2/



Marco Giovenale _ http://slow-forward.splinder.com
Massimo Sannelli _ http://sequenze.splinder.com



[ di "bina" parla inoltre Andrea Raos in Best off 2006, a cura di Giulio Mozzi, Minimum fax, Roma 2006, pp.95-96 ]

Posted by Best Off at 22:50 | Comments (0)

12.02.06

'TINA

Cos'è 'tina?

"Bella domanda. Non mi è facile, né lo è mai stato, spiegare veramente cos'è 'tina. La definizione più semplice è che si tratta di un piccola rivista di letteratura".

A cura di Matteo B. Bianchi


[davide musso]

Posted by Best Off at 21:59 | Comments (0)

WORDS WITHOUT BORDERS

Words without borders undertakes to promote international communication through translation of the world's best writing—selected and translated by a distinguished group of writers, translators, and publishing professionals—and publishing and promoting these works (or excerpts) on the web. We also serve as an advocacy organization for literature in translation, producing events that feature the work of foreign writers and connecting these writers to universities and to print and broadcast media.

Our ultimate aim is to introduce exciting international writing to the general public—travelers, teachers, students, publishers, and a new generation of eclectic readers—by presenting international literature not as a static, elite phenomenon, but a portal through which to explore the world. In the richness of cultural information we present, we hope to help foster a "globalization" of cultural engagement and exchange, one that allows many voices in many languages to prosper.

Words Without Borders is a partner of PEN American Center and is hosted by Bard College in Annandale-on-Hudson, New York.


[davide musso]

Posted by Best Off at 21:57 | Comments (0)

IL POSTO DEI LIBRI

Una rivista per chi ama leggere buone storie.
Un sito, www.ilpostodeilibri.it per appassionati di trame.
Assieme ai romanzi bellissimi, quelli che tutti conoscono, verranno segnalati di volta in volta, volumi e racconti di autori rari e dimenticati, o poco conosciuti, italiani, soprattutto, introvabili sul mercato, libri che si trovano con un po' di sforzo in biblioteca. Storie di donne. Storie recenti e no. E ancora, visto che i tempi sembrano favorevoli, qualche piacevole scoperta di autori contemporanei, italiani anche quelli, ma non solo. E poi, interviste, la rubrica "Il Posto nell'Acquario", e la recente "Il Posto al Sacher".
Per raccontare di quello a cui teniamo, come quando ci si ritrova fra appassionati, magari al tavolino del bar, e ci si chiede, "Allora, hai finito o no I Demoni?", e l'altro, o altra ci risponde, "Non ancora, ma ho cominciato il primo romanzo della De Cespedes, contemporaneamente... non ho resistito".
Se questa conversazione vi ricorda qualcosa questo spazio fa per voi.

Con l'e-mail si possono richiedere alla redazione bibliografie o è possibile segnalare dimenticanze, errori.
Si può pure parlare di un libro che abbiamo amato, più o meno noto, più o meno conosciuto.

a cura di Angela Scarparo


[davide musso]

Posted by Best Off at 21:51 | Comments (1)

MANGIALIBRI

Mangialibri è un settimanale online
esce il lunedì sera
a mezzanotte

riservato a lettori onnivori compulsivi ossessivi persi irrecuperabili incalliti feticisti
che un po' non guasta

recensioni libri novità esauriti classici rarità modernariato libri in edicola fumetti e-book interviste editori scrittori reportage festival eventi incontri librerie biblioteche bancarelle mostre-mercato

testata in via di registrazione
presso il tribunale di roma
direttore responsabile david frati redazione@mangialibri.com

se volete essere avvertiti via mail ogni volta che esce un numero nuovo di mangialibri spedite una mail anche vuota all'indirizzo newsletter@mangialibri.com

[davide musso]

Posted by Best Off at 21:41 | Comments (0)

07.02.06

FILI D'AQUILONE

Dal 27 gennaio è in rete FILI D'AQUILONE, rivista d'immagini, idee e Poesia.
Il numero 1 (gen/mar 2006), intitolato "Il filo spinato della memoria", contiene:

- Breve antologia poetica di Carlos Nejar, a cura di Vera Lúcia de Oliveira
- Psicologia e poesia, di Caterina Camporesi
- Intervista a Ricardo Feierstein, a cura di Sara Pagnini
- Blanca Wiethüchter, Assistere al tempo, di Alessio Brandolini
- Come i nazisti, a trent'anni dal golpe argentino, di Riccardo De Gennaro, foto di Gea Casolaro
- Ravensbrück, di Ambra Laurenzi
- Philip Roth, Il complotto contro l'America, di Alessio Brandolini
- Armando Romero, La radice delle bestie, di Alessio Brandolini
- Pasolinismo di massa, di Biancamaria Frabotta
- La poesia di Giovanna Zoboli, di Alessio Brandolini
- Eduardo Mitre, Versi d'utunno, di Antonella Ciabatti

Rubriche

- L'ANGOLO DI ED
  Memoria, a cura di Giuseppe Ierolli
- IL PUGNO DI IVAN
  Una piccola furia di nome Ramona, di Ivano Malcotti
- ASCOLTARE, UNA RUBRICA PER LE ORECCHIE
  Il memoriale dei bambini a Yad Vashem, di Federico Platania
- IL CINEMA A PAROLE
  Il pianista, di Roman Polanski, di Verónica Becerril

L'indirizzo: redazione@filidaquilone.it

Giuseppe Ierolli

Posted by Best Off at 22:29 | Comments (0)

06.02.06

Bombasicilia 5 - Giardini in tasca su caldaie crepate

"Bombasicilia" è il trimestrale per macchiafogli mortali e innamorati. Il nuovo numero, il quinto del quinto anno, si intitola
GIARDINI IN TASCA SU CALDAIE CREPATE

62 pagine nel nuovo menabò disegnato da Luigi “g1ga” Bellanca.

L'Editoriale di Maria Renda, “Per quelli che prendono la letteratura sul serio”, apre il numero dedicato al cosmo dell'esperienza della lettura. I giardini in tasca sono, secondo un proverbio cinese, i libri, quelli che ci portiamo sui treni, nelle università, quelli che ci hanno aperti a nuovi sensi e quelli che ci hanno lasciati annichiliti, le caldaie crepate sono le parole con cui quei libri sono stati scritti e quelle con cui cerchiamo di descriverli.

Una pagina della “Brotherhood of the Grapes” di John Fante produce tutta una serie di rimbalzi su quando gli scrittori portano via.

Le porte Scee stavolta sono oniriche: in bilico tra Atene e le trincee della prima Guerra Mondiale, dove Wittgenstein scrisse il suo Tractatus.

Marco Candida, “una delle migliori menti della nazione” secondo il giudizio di Giulio Mozzi, lavora sul detto “libri che si leggono con una mano sola”

Il vicedirettore Costantino Simonelli dimostra come tutta una vita può essere sintetizzata attraverso i libri che si sono letti, anno dopo anno, dall'Isola del tesoro alle cattedrali da leggere con l'evidenziatore tra le dita.
Lo scrittore Demetrio Paolin, autore de “Il pasto grigio”, romanzo nato dall'iniziativa della UntitlEd edizioni, ci fa assaggiare, in esclusiva, il primo capitolo del suo libro e un racconto inciso sul corpo morto di Tenco.

Raffaele Ibba, poeta civile, delinea un possibile percorso su tre poesie di Costantino Simonelli. Borges è al centro della “diceria della civetta” di questo numero, a cura di Silvia Geraci, che ha appena iniziato il dottorato in filosofia a Messina.

La faida degli allegati in edicola è al centro di un racconto atipico di Tonino Pintacuda che vede un filo tra la lettura-amplesso di Calvino, la cultura spazzasofferenze di Elio Vittorini e i calci in culo ai critici elargiti da Philip Roth.

E se Snoopy in realtà fosse un gatto? Questo è il dubbio di Salvatore Tedesco, professore di Storia dell'estetica all'Università di Palermo. In un serissimo saggio il professore dimostra che la realtà felina di Snoopy non è un ipotesi da scartare.

Laura Caroniti ci dona il racconto che dà il titolo al suo nuovo libro: “la bella dei quartieri spagnoli”.

“L'opera che si riesce a fare è sempre un'altra cosa”, questa frase di Pavese diventa un'ossessione per il protagonista di uno degli “altrovi” del pistoiese Andrea Brancolini.

Due nuove penne in BombaSicilia: Anna Mallamo e Maura Gancitano, firmano un racconto musicale e una documentatissima inchiesta sui meccanismi che spesso masticano chi, per la prima volta, affronta il mondo dell'editoria.

Chiude il numero “lo sguardo fresco” che Antonio Spadaro, il critico letterario de La civiltà cattolica va cercando per compilare una possibile antologia della nuova letteratura italiana.

tonino pintacuda

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Nuovo Numero di Vertigine

Il nuovo numero cartaceo di Vertigine, TRITATURE, raccoglierà recensioni, riflessioni, frammenti, appunti su testi letterari pubblicati nel 2005 (libri di poesia, romanzi, libri di racconti, testi di critica) che, a vostro modo di vedere, sono stati delittuosamente dimenticati e sottovalutati da quotidiani, settimanali patinati, mensili, riviste specializzate, blog, siti internet, fanzine e quant’altro oggi “contiene” letteratura. Testi di cui non si è assolutamente parlato, testi che hanno venduto pochissime copie, testi che non hanno distribuzione, testi che hanno una grafica orripilante, testi il cui contenuto, però, non può passare così inosservato. Testi da riabilitare. Uscita prevista Aprile 2006. Inviare i vostri testi (non oltre diecimila battute) a rossanoastremo@libero.it entro la prima settimana di marzo.

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04.02.06

Il nuovo sito di Mancassola e quel che accadrà

di Giuseppe Genna

logo.gifHo una profonda convinzione: che le riviste letterarie, cartacee o digitali, non esistano e, se sono esistite su Web, abbiano esaurito ogni funzione, a parte quella aggregativa. Questa convinzione matura a partire da diverse osservazioni personali, compiute non soltanto nell'arco dello studio delle riviste letterarie storiche italiane (ma anche straniere) negli anni passati, bensì da considerazioni derivate dallo scrutare e dal percepire cosa accadeva in Rete in quest'ultimo anno. Non sono della schiera degli apocalittici alla Scarpa & co., ma comunque avverto, in coloro che ai blog letterari sono giunti di recente, una vaga stanchezza e uno scollamento. Percezione del tutto personale, sia chiaro. E, credo, avvertimento che qualcosa all'orizzonte si stia facendo. Dove e come? Prendiamo l'ultima facies del sito di Marco Mancassola.

Si è completamente trasformato, da vetrina qual era, in una sorta di blog e rivista allo stesso tempo. Sarebbe ancora più semplice che la medesima mutazione avvenisse per scrittori che gestiscono molte collaborazioni esterne alla Rete: uno replica in Rete ciò che ha pubblicato su carta. Aggiornamento continuo. Contenuti a ripetizione.
Il punto, però, non è questo.
Ciò che voglio arrivare a dire è che la Rete, per come è stata intesa recentemente (davvero, posso dire recentemente, lavorando io in Rete, al fianco di Giulio, da dieci anni ormai), ha esaurito il suo compito: attestare l'esistenza di una comunità intellettuale possibile. A mio strettissimo parere, si giunge ora a un'evoluzione, che negli anni passati credo di avere auspicato anche tramite ritologie sciamaniche, che non sta più né in Rete né in carta, ma direttamente nella letteratura. Accade, o sta per accadere, che i testi di certi autori (io ne conto una decina al momento) parleranno tra di essi, certificando che la possibilità di emersione di una comunità intellettule ha fruttificato. Dalle informazioni di cui dispongo, dai testi letti in anteprima, da ciò che sento in queste pagine a venire, mi risulta abbastanza chiaro che la stagione attesta il cambiamento: si entra in un nuovo periodo di una tradizione, che è la prosastica italiana, la quale pretende di non essere più semplicemente italiana.
Autore in ciò estremamente sintomatico, Marco Mancassola, con la sua neorivista, segnala l'infinita debolezza della Rete rispetto a un processo di apertura dei testi di cui è autore: come se la Rete fosse penetrata nella prosa. Il che, come è ovvio, è cifra di qualunque stagione letteraria.

Posted by Best Off at 21:03 | Comments (0)

PaginaZero, dicembre 2005, Numero 8

Quarta di copertina: L'Editoriale di Mauro Daltin introduce la tematica del numero, minoranze, con una riflessione sull'interpretazione e la strumentalizzazione di tale concetto e sull'importanza della cultura come mezzo di conoscenza. Nella sezione Saggi Valentina Fanfera ci conduce nel mondo dell'artista albanese Sislej Xhafa parlandoci del ruolo delle sue opere, azioni sociali nella contemporaneità. Nella rubrica Storie Eva Ciuk raccoglie le testimonianze dirette nate dai suoi incontri con la gente del Kosovo; ne deriva uno spaccato importante sul passato e sul futuro di un'area piena di complessità e contraddizioni. Michele Obit nelle pagine di Poesia compie una panoramica, con la pubblicazione di molti testi inediti in Italia, delle principali voci della giovane poesia slovena e del loro rapporto con la tradizione. Barbara Ronca, che cura il Forum, dialoga con Alexian Santino Spinelli, una delle massime espressioni della cultura Rom, che ci dimostra i pregiudizi che subisce la cultura di una minoranza dimenticata; a ciò si accompagna una breve riflessione sul tema di Armando Gnisci. Nei Dialoghi Angelo Floramo intervista lo scrittore Boris Pahor, che fa parte della minoranza slovena in Italia, e Lipej Kolenik, che appartiene alla minoranza slovena in Carinzia. Un parallelo che sfocia in una riflessione sulla condizione odierna e passata dell'appartenere a una minoranza. Infine la rubrica Letture è dedicata alle recensioni di Erminia Daeder, Federico Federici, Ilaria Secli e Giovanni Tuzet.

PaginaZero. Letterature di frontiera
sede: via San Zenone 56, 33052 Cervignano del Friuli (Ud).
Il sito della rivista. L'email.

Costo di questo numero: 6 euro. Pagine: 64.
Per richiedere il numero o abbonarsi, scrivere alla redazione.

Posted by giuliomozzi at 11:39 | Comments (0)