24.02.07
Pensavopeggio / L'amore al tempo dei Peanuts
di Filippo La Porta
[Questo articolo di Filippo La Porta è apparso nel settimanale Left del 23 febbraio 2007. gm]
immaginate cento fulminanti dialoghetti d'amore, che rivelano ad un tratto la verità - effimera, sfuggente, superficiale - del rapporto di coppia. Rossella Messina, trentenne nata a Bari, si è cimentata in un'impresa del genere, direi con esiti piuttosto felici. Anche perché, come si sa, la verità ama nascondersi in superficie, e a volte un'istantanea, giocosa o amara, riesce a catturarla meglio di una narrazione ponderosa. Quasi didascalie di altrettante strisce di Altan o della Bretécher; e anzi anche qui il testo è accompagnato dai disegni allegri, stralunati, pieni di grazia discreta di Elena De Angelis, che mi ricordano i Peanuts e anche un po' Henry Potter. Ma, rispetto ai comics prima citati, quello della Messina è un "lavoro" più specifico sulla scrittura (le frasi prese dalla ordinaria vita di coppia sono taglienti, sapientemente selezionate e messe in scena con vero senso drammaturgico) e poi ha meno cattiveria (forse l'autrice alla fine, per quanto animata da intenti satirici, è incline all'accettazione e alla pietas nei confronti delle relazioni interpersonali, proprio perché rassegnata).
Se le sezioni "Alla guida" e "Tra ex" appaiono più convenzionali, altre come "Un lui e una lei" o "Dichiarazioni" rivelano una verve e una acutezza di sguardo antropologico insolite. Spigolando qua e là dal libretto:
Lei: "Mi dici qualcosa di carino?".
Lui: "A che proposito?".
O anche:
Lei: "Tu hai un problema con le responsabilità".
Lui: "Non è colpa mia".
O ancora:
Lei: "Mi prometti che staremo insieme sempre?".
Lui: "Capisci da te che la questione è mal posta".
E infine:
Lei: "Credo che potrei innamorarmi di te".
Lui: "Perché?".
Lei: "E' una cosa che sento".
Lui: "Credi a tutto quello che senti?".
Forte è la tentazione di scrivere a mia volta una recensione in forma di dialoghetto. Mi limiterò a qualche battuta finale, spero non indegna.
Lei: "L'hai letto il libro di Rossella Messina?".
Lui: "Sì".
Lei: "Ti è piaciuto?".
Lui: "Sì, qui e là divertente, ma è pieno di stereotipi".
Lei: "Sì, sì, però siamo fatti anche di stereotipi: meglio conoscerli, e magari viverli con un po' di ironia, no?".
Lui: "Sì, ma in queste pagine i maschi sono sempre infantili, superficiali, bugiardi, rozzi dal punto di vista emotivo".
Lei: "Ma... siete così! E poi neanche le donne ne escono bene: scocciatrici e lamentose, sempre insicure, fissate paranoicamente sul corpo, inclini a certa retorica dei sentimenti".
Lui: "Sì, però...".
Lei: "Dài, e poi è detto esplicitaemnte che il libretto è il ritratto dell'amore oggi secondo lei".
Lui: "Ah, questo è vero".
Lei: "Riesci solo a immaginarti analogo libretto ma secondo lui?".
Lui: "No".
Lei: "Ecco, appunto, non ve ne importa niente dell'amore".
Lui: "Vabbè, ora mi ci metto un po'...".
Posted by giuliomozzi at 12:16 | Comments (9)
12.02.07
Paradossi di San Valentino (da Woody Allen a Pensavopeggio, via Laing e Watzlavick)
[Questo articolo di Armando Massarenti è apparso domenica 11 febbraio 2007 nel supplemento domenicale del quotidiano Il Sole / 24 ore. gm]
«Cara – dice Lui – non hai l’impressione che non comunichiamo?». «Ma certo che comunichiamo! Possiamo non parlarne?». Un dialoghetto paradossale come questo non è meno reale perché appare in film di Woody Allen (Melinda & Melinda). È parte della normale «pragmatica della comunicazione umana», e i paradossi aumentano proprio quando il dialogo è di tipo amoroso. Ricordate i Nodi dello psichiatra Ronald Laing? Esempio: «Mi ami?» «Sì» «Davvero?» «Sì. Davvero» «Davvero davvero?» e via indefinitamente. Paul Watzlawick ci ricorda, nel suo geniale manuale rovesciato Istruzioni per renderci infelici, che una buona regola consiste nell’esasperare il dialogo ispirandosi al principio che «se qualcuno mi ama deve avere qualcosa che non va». Il che significa che la condizione necessaria per amare qualcuno è amare innanzitutto se stessi.
Ci sono però anche paradossi più leggeri, anche se non meno istruttivi sulle psicologie femminile e maschile. Sono quelli che troviamo raccolti in un delizioso volumetto di Rossella Messina, Pensavopeggio. L’amore oggi, secondo lei, edito da Sironi ma costantemente aggiornato in internet. Solo qualche assaggio: Lei: «Mi ami?». Lui: «Oppure?», una variante ancor più ironica del Laing ricordato sopra. E in tema di comunicazione: Lei: «Mi prometti che ci diremo sempre tutto?». Lui: «Cioè che parleremo in continuazione?». C’è poi un ultimatum che si confuta da sé: «…e alla fine gli ho detto: “se continui a tacere è finita"». L’amica: «E lui?». «Era troppo sconvolto per parlare…». E un invito allo scetticismo: Lei: «Credo che potrei innamorarmi di te». Lui: «Perché?». Lei: «È una cosa che sento». Lui: «Tu credi a tutto quello che senti?». Uno profondo è il seguente: Un Lui: «Mi piaci, ma ho paura». Una Lei: «Ho paura, ma mi piaci». Ma per finire ecco un adattamento di un dialoghetto che era natalizio. Lui: «Che cosa vuoi per San Valentino?». Lei: «Nulla che tu possa comprare». Lui: «Perfetto!».
Posted by giuliomozzi at 15:32 | Comments (0)
27.01.07
"La risata arriva sempre assieme a un pensiero"
di Stefano Bartezzaghi
[Questo articolo di Stefano Bartezzaghi è apparso oggi nel quotidiano La Repubblica, con il titolo Cento dialoghi su lui, lei, l'amica. Alle lettrici e ai lettori di vibrisse ricordo che Rossella Messina altri non è che la celebre stagista, nonché la Xhara di Pensavopeggio. La copertina e le illustrazioni del libro sono di Elena De Angelis. gm]
L’ironia dovrebbe nutrirsi di distacco, ma spesso la tastiera del computer non dista abbastanza dal cesto della biancheria sporca: così alle scritture della Rete, in particolare ai blog e ai libri da essi derivati, capita di mettere in scena commedie dell’io in presa diretta, diari umoristici di sventure domestico-amorose e di furori astratti e concreti che se proprio non si è il Pontormo risulteranno magari divertenti ma certo non molto interessanti.
Non è questo il caso di Rossella Messina che nel suo blog (http://pensavopeggio.splinder.com) e nel libro che ne ha tratto «Pensavopeggio» (Sironi Editore, pp. 160, 9 euro) compie un’operazione da fumettista o da sceneggiatrice. Cento dialoghi su amori, amorazzi e vita quotidiana, dove “lui", “lei", “un’amica" sono tipi ideali, impegnati in schermaglie paradossali (Lei: «Ultimamente mi maltratti». Lui: «Non dire cazzate»), approcci da rimorchio con sbandata (Un Lui: «Ti hanno mai detto che sei bella?». Una Lei: «Sì». Un Lui: «Davvero?»), strategie rovinose (L’amica: «Non dirmi che hai telefonato tu…». Lei: «Non chiamava da cinque mesi, era quello che voleva»).
Comici e acuti, fulminanti o più articolati, questi frammenti di un’incessante conversazione amorosa sono irrevocabilmente attratti dal destino assurdo di ogni vicenda umana. Deformano, come si indovina, vicende realmente accadute, ma il loro realismo non è raggiunto a patetici colpi di “io": sono pattern condivisi, interazioni tipiche, lapsus e gaffe ricorrenti, mentalità diffuse. Il sense of humour è una delle bussole migliori per aggirare gli scogli dell’incomprensione, e attraversare le lontananze siderali create dalle convivenze.
L’esilarante libro di Rossella Messina sorprende perché dà più di quello che promette e meno di quello che minaccia: la risata arriva sempre assieme a un pensiero, e sempre sprovvista di vacua consolazione.

Rossella Messina, a sinistra; a destra, Elena De Angelis.
Posted by giuliomozzi at 12:54 | Comments (2)
09.01.07
La stagista in casa editrice [35]
di La stagista
Editore – ti presento il direttore del comitato editoriale.
Stagista – salve.
Direttore del comitato editoriale – lei sarebbe?
Editore – lei è la nostra stagista. attualmente si occupa dell’ufficio stampa.
Dce – L’ufficio stampa va malissimo, ne è al corrente?
Stagista- malissimo...
Dce – perché non mi chiama mai?
Stagista – io?
Dce – io ho un mucchio di buone idee.
Editore – perché non chiami mai il direttore editoriale?
Stagista – mah...
Dce – certo che poi le cose vanno da schifo.
Stagista – veramente...
Editore – da domani la chiamerà sicuramente.
Dce – ecco questo è il mio biglietto da visita.
Stagista – il bordo è d’oro vero?
Dce – aspetto di sentirla allora.
Stagista - come ci regoliamo? Va bene se la chiamo ogni venerdì? per sapere se ha una buona idea dico, o forse è meglio lunedì, magari dopo il fine settimana...
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Posted by giuliomozzi at 08:18 | Comments (3)
12.10.06
La stagista in casa editrice [34]
di La stagista
Editore - Ho deciso di affidarti l’editing di un testo. E siccome il lavoro merita di essere pagato, ti pagherò per farlo.
Stagista - orpo.
Editore - Cominci subito. Eccoti il testo, il numero di telefono dell’autore e un paio di appunti che mi sono permesso di prendere. Chiamalo subito e spiegagli perché deve riscrivere tutta la seconda parte
...
Stagista - Sono l’editor di Editorialmente, chiamo per l’editing del suo manoscritto...
Autore - Ah, è lei. Finalmente ha chiamato, allora, mi dica, se a pagina 43 ho scritto “pigliava" invece di “prendeva" non crede che abbia avuto le mie ragioni?
Stagista - vorrei parlare con lei della seconda parte del romanzo...
Autore - Cos’è, ha trovato un paio di virgole in più?
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Posted by giuliomozzi at 14:56 | Comments (4)
09.08.06
La stagista in casa editrice [33]
di La stagista
La stagista - allora ci vediamo a settembre.
Editore - andiamo già in ferie eh?
La stagista - sì, me la godo.
Editore - dove scappi di bello?
La stagista - a Londra, credo.
Editore - so to improve your english!
La stagista - e magari faccio in modo di guadagnare due lire lavorando in un pub.
Editore - due lire?! Ma lo sai che razza di mance ti sganciano nei pub inglesi?
La stagista - non sto nella pelle, e tu, cosa farai?
Editore - Accompagno mia moglie alle Maldive.
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Posted by giuliomozzi at 01:18 | Comments (4)
01.08.06
La stagista in casa editrice [32]
di La stagista
Editore: Allora, vi ho voluti tutti qui per discutere i problemi relativi all'ufficio stampa che attualmente è gestito dalla nostra stagista.
Autore 1: Le cose non vanno. Io non sono mai sceso sotto le mille copie. Ho sempre avuto grandi riconoscimenti, prima come scrittore che come professore universitario ed ex onorevole. Non siete riusciti a far recensire il mio libro neanche dalla De Grossi che sono anni che mi corteggia, e mi incensa. Com’è possibile? Cosa fa l’ufficio stampa, dorme?
Autore 2: Con immenso rammarico devo unirmi al coro. La De Grossi ha sempre recensito anche me su tutti i giornali per cui lavora e non parliamo delle cene e cenette che ci si è fatti insieme... Voi l’avete sentita? Io niente, più niente. Qualcuno deve averla offesa.
Autore 3: Un contatto come la De Grossi non si deve perdere per niente al mondo.
Editore: Allora si può sapere perché abbiamo perso la De Grossi?
La Stagista: Blocco renale. È deceduta l’anno scorso. Su per giù in questo periodo.
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Posted by giuliomozzi at 08:43 | Comments (3)
25.07.06
La stagista in casa editrice [31]
di La stagista
Stagista: ho fatto un'ora di fila alla posta
Editore: e te ne vanti?
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Posted by giuliomozzi at 16:42 | Comments (2)
06.07.06
La stagista in casa editrice [30]
di La stagista
Editore – devi darti da fare. Devi farci uscire su Repubblica, Il Corriere, il manifesto. Devi fare in modo che questo libro venga recensito, devi fare in modo che se ne parli, che diventi un fenomeno.
Stagista – sì...
Editore – Ci sono delle case editrici che escono dappertutto, dobbiamo essere come loro, dobbiamo far parlare di noi. Dobbiamo affermarci nel panorama culturale, dobbiamo vendere, vendere, vendere...
Stagista – cosa ne faccio di Psicopatologia del marketing spirituale dall’ascesa della new economy alla frammentazione delle identità postmoderne?
Editore – E lo chiedi a me? Chiama Ezio Mauro e fattelo recensire.
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Posted by giuliomozzi at 06:26 | Comments (3)
26.06.06
La stagista in casa editrice [29]
di La stagista
Editore - sei pronta?
Stagista – sono qui.
E – lo vedo. Dobbiamo andare, siamo in ritardo!
S – essì.
E - La presentazione comincia tra un quarto d’ora. Veloce veloce, su, su. Li hai presi i libri?
S – sì.
E - Il blocchetto per le ricevute?
S – sì.
E - Hai preso qualche busta delle nostre? Ci muoviamo?
S – sì.
E - Dai dai che arrivamo tardi! sbrigati!
S – eccomi.
E – Oggi non sei reattiva.
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Posted by giuliomozzi at 17:51 | Comments (0)
15.06.06
La stagista in casa editrice [28]
di La stagista
Editore - come ti è parso il manoscritto del mio amico?
Stagista - illeggibile.
E - te lo faccio ristampare?
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Posted by giuliomozzi at 16:00 | Comments (2)
23.05.06
La stagista, Pensavopeggio, concorso / 2
Sono già una dozzina le disegnatrici e i disegnatori che si sono messi al lavoro per il libro che si ricaverà da Pensavopeggio. Anche a nome di Xhara/La Stagista, dico: grazie! (E nel frattempo scopro che qualcuno si è già dato da fare per conto suo: flickrare per credere).
I tempi sono più o meno questi: a metà giugno, sulla base dei bozzetti proposti, decideremo a chi affidare il lavoro di illustrazione. Il libro dovrà essere "chiuso", così a occhio, per i primi di novembre. E in libreria si arriverà giusti in tempo per San Valentino, 14 febbraio 2007.
Posted by giuliomozzi at 09:38 | Comments (5)
16.05.06
La stagista, Pensavopeggio, concorso
di giuliomozzi
Ecco, è fatta. Pensavopeggio, il blog personale della misteriosa Xhara (meglio nota ai lettori di vibrisse come La stagista), diventerà un libro. Che uscirà nel febbraio del 2007, in tempo per San Valentino, e s'intitolerà, salvo grandi cambiamenti all'ultimo istante, Pensavo peggio (lo pubblicherà, ovviamente, Sironi).
Come suggeriva l'ottimo Stefano Bartezzaghi segnalando l'opera di Xhara/La stagista nel Venerdì di Repubblica ["Xhara deve trovare un illustratore e impegare il suo talento come autrice di fumetti? A volte pare Altan, a volte Claire Bretécher, o i Peanuts (nella foto), o Calvin & Hobbes (nomi grossi): ma è sempre Xhara. I suoi dialoghi sono già delle strisce, su vite e lavori e amori tutti ugualmente precari..."], abbiamo intenzione di integrare gli splendidi dialoghi di Xhara con illustrazioni, vignette, strip e quant'altro si possa fare (in bianco e nero) con carta, matita, china e pennarelli.
La domanda è: avete voglia di cimentarvi in quest'opera editorial-pittorica? Volete diventare famosi? (O: conoscete qualcuno che possa aver voglia di, eccetera?). Se sì, fatevi vivi. Scrivete all'indirizzo apposito; ci faremo vivi e concorderemo il tutto. Si tratterà, in sostanza, di presentare dei bozzetti; e sulla base dei bozzetti la misteriosa Xhara e la ben nota redazione di Sironi sceglieranno l'artista o gli artisti da arruolare. L'indirizzo a cui scrivere è: pensavopeggio[at]gmail.com.
Posted by giuliomozzi at 14:48 | Comments (35)
12.05.06
La stagista in casa editrice [27]
di La stagista
Stagista – 'giorno! caffè?
Editore – no, non c’è tempo. oggi è un casino. Potresti accelerare i tempi di tutto?
Stagista – ok.
Editore – che fai?
Stagista – vado a casa.
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Posted by giuliomozzi at 18:17 | Comments (8)
13.04.06
La stagista in casa editrice [26]
di La stagista
Editore – hai da fare?
Stagista – Sto sul giornale che dovevamo chiudere ieri, preparo le schede prodotto per le uscite di giugno, ho al telefono la tipografia che aspetta quei pagamenti che sai, sto ricontrollando le bozze di Italo, devo mandare il fax a Huston per i diritti di On sex economist and other stories e sto andando a parlare con il grafico.
Editore – Mi controlli su internet se ci si mette il guanciale o la pancetta?
Stagista – eh?
Editore – nell’amatriciana, dico.
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Posted by giuliomozzi at 22:45 | Comments (1)
11.04.06
La stagista in casa editrice [25]
di La stagista
Editore – i nostri amici, qui di fronte hanno organizzato l’ennesimo corso di scrittura creativa.
Stagista- sono molto attivi.
E – voglio organizzarne uno anch’io.
S – dove?
E – che domande... qui.
S – e chi dovrebbe ternerlo?
E – secondo te?
S – non so, per esempio Giulio Moz...
E – ...qualche tempo fa pubblicai un breve saggio...
S – conosco uno che lo conosce, se vuoi posso provare a sentirlo.
E – fu una cosetta di tutto rispetto...
S – pare sia una persona disponibile.
E – in più sono pubblicista... lo sapevi?
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Posted by giuliomozzi at 14:34 | Comments (3)
06.04.06
La stagista in casa editrice [24]
di La stagista
Editore – Allora hai letto il manoscritto di quella ragazzina? come ti pare?
Stagista – francamente non credo che...
E – l’inizio mi pareva buonino,
S – sì, ma poi si perde, si avviluppa, si contorce, diventa autoreferenziale, resta in superficie, è inconcludente, a tratti banalotta, troppo incline al poetese e in alcuni passaggi persino sciatta.
E – non è una storia di sesso lesbo?
S – indubbiamente.
E – potremmo metterla nella collana Ardimenti.
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Posted by giuliomozzi at 01:29 | Comments (5)
29.03.06
La stagista in casa editrice [23]
di La stagista
Editore - mi prepari la scheda sul libro di quell'autore di cui ti ho parlato l'altro giorno?
Stagista - prima o dopo aver terminato il comunicato stampa che mi hai chiesto ieri su quella serie di convegni che partirà più avanti relativamente a quel tema che avremmo specificato poi?
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Posted by giuliomozzi at 08:37 | Comments (2)
20.03.06
La stagista in casa editrice [22]
di La stagista
Stagista - papà! papà! guarda è mio! Questo l'ho scritto io!
Papà - cosa? dove? il libro?
S - sì!
P - veramente?
S - No. Volevo vedere se reggevi alla soddisfazione.
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Posted by giuliomozzi at 10:13 | Comments (3)
07.03.06
La stagista in casa editrice [21]
di La stagista
La stagista - dobbiamo fare qualcosa, dobbiamo finirla. Non è possibile andare avanti così!
stagista 2 - ben detto.
stagista 3 - giusto.
La stagista - dobbiamo organizzarci. Far sentire la nostra voce.
stagista 2 - esatto.
stagista 3 - brava.
La stagista - farci rispettare!
stagista 2 - vero.
stagista 3 - verissimo.
La stagista - dobbiamo far valere i nostri diritti!
stagista 2 - quali diritti?
stagista 3 - in che senso: diritti?
La stagista - Quelli che abbiamo.
stagista 2- intendi: diritti "per legge"?
La stagista - no eh?
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Posted by giuliomozzi at 15:19 | Comments (2)
02.03.06
La stagista in casa editrice [20]
di La stagista
Editore – sei in ritardo,
Stagista – scusa, oggi c’è lo sciopero dei mezzi.
E – non usi la sveglia?
S – sssì. Ma oggi per via dello sciopero, c’è traffico...
E – potresti regolarla una mezz’ora prima.
S – ah, ah. Oggi però c’è lo sciop...
E – lo stagista prima di te, ad esempio, la posizionava lontana dal letto...
S – sssè.
E – io mi alzo alle nove e mezza perché so che arrivi tu, ma se tu tardi...
S – immagino che per te lavorare a casa abbia i suoi svantaggi, ma oggi, come ti dicevo, c’è sciop...
E – non so, ho la sensazione che ti stai adagiando sugli allori...
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Posted by giuliomozzi at 12:18 | Comments (1)
24.02.06
La stagista in casa editrice [19]
di La stagista
Editore – che fai con quella bella stilografica?
Stagista – scrivo.
E – cosa?
S – un racconto.
E - chissà che bel racconto verrà fuori con una penna così...
S - vero! C'ho pensato anche io, per questo ho deciso di scrivere con...
E – quando hai finito, me lo passi?
S – volentieri!
E – mela, mela, intendevo dire me la passi? vorrei provare la tua stilo.
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Posted by giuliomozzi at 10:09 | Comments (0)
16.02.06
La stagista in casa editrice [18]
di La stagista
Stagista - Per le espressioni brachilogiche che indicano un fatto storico preciso, utilizziamo la maiuscola?
Editore - Santiddio.
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Posted by giuliomozzi at 10:45 | Comments (1)
11.02.06
La stagista in casa editrice [17]
di La stagista
Editore – c’è un bel lavoretto per te,
Stagista – dimmi tutto.
E – dobbiamo raccogliere delle info su tale, un ex terrorista che adesso abita a Parigi, un intellettuale molto serio, molto quotato su cui vorrei fare una pubblicazione,
S – ah benissimo... e come si chiama?
E – Ennio Sbardella
S – aspetta che me lo segno,
E – o Sbardini,
[...]
E – forse Ernesto.
[...]
E – sì Ernesto Sbarra,
[...]
E – o Scarocci. O Enzo. Enzo Sca... sba... sda... sì, insomma una cosa così.
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Posted by giuliomozzi at 11:41 | Comments (6)
10.02.06
"La stagista" su Il Venerdì di Repubblica
Sul numero oggi in edicola di Il Venerdì di Repubblica, a p. 120 si parla di Vibrisse! Titolo: "Pensavo peggio", un blog fatto a strisce.
Copio il testo: "Una mia amica partorì. Qualche tempo dopo, una sera a cena da amici, qualcuno le chiese - E allora, com'è andato il parto? - Lei inspirò profondamente, ma prima che riuscisse a trovare le parole giuste, intervenne suo marito. - Pensavo peggio! - disse sgranocchiando l'ultimo pezzo di pizza". Così si apre il blog "pensavo peggio" (pensavopeggio.splinder.com), tenuto da una non meglio identificata "Xhara", che nel sito di Giulio Mozzi (www.vibrissebollettino.net) pubblica anche fantastici dialoghi di una stagista in una casa editrice. I lettori discutono: Xhara deve trovare un illustratore e impegare il suo talento come autrice di fumetti? A volte pare Altan, a volte Claire Bretécher, o i Peanuts (nella foto), o Calvin & Hobbes (nomi grossi): ma è sempre Xhara. I suoi dialoghi sono già delle strisce, su vite e lavori e amori tutti ugualmente precari.
[tutte le avventure della stagista]
Posted by Annalisa Bruni at 09:16 | Comments (8)
04.02.06
La stagista in casa editrice [16]
di La stagista
Editore – ‘giorno.
Stagista – ‘giorno,
E – vedo che stai leggendo...
S – è il manoscritto che mi hai dato ieri,
E – facciamo le intellettuali...
S – ma,
E – ci sollazziamo eh?
S – oddio...
E – beato chi può!
S – bah,
E – bene, bene, per oggi libertà, e dimmi com’è com’è il mio amico, bravo no?
S – Interessante... sì, non è proprio il mio genere,
E – ah, non è il tuo genere...
S – Epistemologia del sentimentalismo del web marketing all’alba del secondo millennio, prospettive, speranze e congetture di un modesto creative-economist del nostro tempo... ammetto che non è propr...
E – Sì come no, ora mi dirai che preferisci Guerra e pace no?
Leggi tutte le avventure della stagista in casa editrice.
Posted by giuliomozzi at 08:43 | Comments (4)
25.01.06
La stagista in casa editrice [15]
di La stagista
Editore – allora ho mandato in stampa il finlandese
Stagista – ma dovevamo fare il terzo giro di bozze...
E – la pedanteria non paga, sai?
S – manco lei?
Leggi tutte le avventure della stagista in casa editrice.
Posted by giuliomozzi at 00:38 | Comments (3)
16.01.06
La stagista in casa editrice [14]
di La stagista
Editore – ragazzi novità
Stagista – mh?
E – ho deciso. La collana degli italiani... si fa.
S – Bene! Benone!!
E – tu ad esempio, non ti dilettavi a scrivere?
S – eccome no! certo.
E – vorresti... perché non mi fai leggere qualcosa?
S – i... io?
E – massì dai.
S – be’, io... che caso, manco a farlo apposta ho con me il manoscritto...
E – e vediamolo dai!
S – ...un attimo che lo prendo... aspetta... ecco qui. Pronti! Ecco a te.
E – cos’è sta mappazza?
S – il manoscritto?
E – saranno trecento pagine!
S – trecentocinquantaquattro.
E – e pretendi che lo legga?
Leggi tutte le avventure della stagista in casa editrice.
Posted by giuliomozzi at 12:32 | Comments (4)
04.01.06
La stagista in casa editrice [13]
di La stagista
Amica della stagista – ciao, buon anno! Come va?
Stagista – bene... tu e le ragazze?
AdS – Alla grande, ci vediamo oggi pomeriggio per un giro di shopping, ci sei?
S – no, lavoro.
AdS – lavori?
S - ...
AdS – AHAHahahah!
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Posted by giuliomozzi at 10:03 | Comments (1)
03.01.06
Pubblicità per noi stessi
E' successo il 28 dicembre 2005. Pensavo peggio, il blog personale della stagista in casa editrice, è stato definito "fantastico" da Stefano Bartezzaghi nella sua rubrica (all'interno di Repubblica.it) Lessico e nuvole. Trovate la cosa qui (in fondo alla pagina).
Bene: anche oggi abbiamo fatta un po' di pubblicità a noi stessi. [gm]
Posted by giuliomozzi at 01:10 | Comments (0)
24.12.05
La stagista in casa editrice [12]
di La stagista
Editore - aspetta, aspetta prima di andare... ho una cosetta per te.
Stagista - per me? grazie...
E - Ecco tieni.
S - Una copia del finlandese? Sono estasiata.
E - e c'è un'altra cosa...
S - mh.
E - devo ammettere che abbiamo lavorato bene quest'anno,
S - uhm, uhm.
E - le cose non sono andate male...
S - no.
E - tu hai passione...
S - passione, sì.
E - quindi...
S - sì...?
E - ho deciso di prorogarti lo stage.
S - cioè?
E - Se ti va, invece di stare a casa, puoi continuare a stare qui.
S - Cioè venire tutti i giorni dalla nove alle otto di sera, andare avanti e indietro dalla posta per decine di volte ogni mattina, esaminare montagne di manoscritti, litigare coi tipografi, correggere bozze, rivedere testi, discutere con autori, traduttori, collaboratori, scrivere testi sistematicamente troppo lunghi o troppo poetici buoni al massimo per le schede promozionali, aggiornare il sito, tenere sotto controllo i promotori, archiviare curricula, stazionare per tutte le manifestazioni librarie, organizzare presentazioni, tampinare giornalisti, andare e venire dal magazzino, impacchettare libri e ogni tanto sbrigare il lavoro nel week end, sempre alle stesse... condizioni?
E - sai come stanno le cose, ma se vuoi pensarci...
S - be' in effetti...
E - Dov'è il fascicolo coi curricula?
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Posted by giuliomozzi at 16:49
13.12.05
La stagista in casa editrice [11]
di La stagista
Stagista 1 – cioè vuoi dire che ti pagano!
Stagista 3 – be’... in un certo senso.
Stagista 2 - soldi, soldi?
Stagista 3 – mh,
Stagista 2 – quelli che ci vai dal droghiere.
Stagista 1 – dal parrucchiere...
Stagista 2 – in libreria...
Stagista 1 – fuori per una pizza...
Stagista 2 – un cinema...
Stagista 1 – ti paghi l’affitto.
Stagista 2 – le bollette...
Stagista 3 - ehi, ehi, ehi!
Stagista 2 - niente bollette eh?
Stagista 1 – meno che mai l’affitto...
Stagista 2 - neanche il cinema?
Stagista 1 – e la pizza?
Stagista 2 – del parrucchiere neanche a parlarne eh?
Stagista 1 - librerie solo dell’usato...
Stagista 3 – ...e il droghiere! Il droghiere sì.
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Posted by giuliomozzi at 16:53
06.12.05
La stagista in casa editrice [11]
di La stagista
Padre s - Quindi hai detto che non ti pagano.
S - Sì.
Ps - Ah ti pagano! Mi pareva da imbecille lavorare gratis!
S - Intendevo sì. Sì che non mi pagano.
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Posted by giuliomozzi at 19:16
29.11.05
La stagista in casa editrice [10]
di La stagista
Editore - te la senti di scrivere qualcosa?
Stagista - dici a me?
E - sì.
S - caspita, certo che me la sento. Cosa ti serve?
E - avrei bisogno della quarta per il finlandese.
S - bene! Benone!
E - ok allora è deciso, ci pensi tu. Scrivi a Carlo e gliene parli, gli dici che ci serve per domani e di spedircela per mail.
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Posted by giuliomozzi at 10:13
25.11.05
La stagista in casa editrice [9]
di La stagista
Editore - senti c'è da rivedere il finlandese, ci pensi tu?
Stagista - io mica so il finlandese,
Editore - e ti pareva.
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Posted by giuliomozzi at 09:45
18.11.05
La stagista in casa editrice [8]
di La stagista
Amico che lavora in banca – allora ti hanno assunto?
Stagista – non ancora.
ACLIB - che aspetti?
S – a fare che?
ACLIB – a farti assumere.
S – io faccio del mio meglio.
ACLIB – se. Forse è il caso che smetti di perdere tempo e incominci a lavorare. Hai presente la gente che si alza presto la mattina, va in ufficio e ci resta chiusa fino alle sette di sera?
S – vagamente.
ACLIB – Quando ti decidi a guadagnare?
S – ma, sai... proprio ieri l’editore mi parlava di un contrattino…
ACLIB – un “contrattino"?
S – sì, non so una cosa a progetto...
ACLIB – oh, sai che svolta.
S – vabbè, il mio settore non è mica come il tuo...
ACLIB – il tuo settore?
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Posted by giuliomozzi at 15:23 | Comments (6)
07.11.05
La stagista in casa editrice [7]
di La stagista
Editore –Stavolta sta’ attenta che mi incazzo.
Stagista – ma io...
E – non si può essere così rincoglioniti.
S – rinco...
E – Ai libri... Alle storie pensa lei... e poi fa le stronzate.
S – ...scusa.
E – eh, scusa, scusa...
S – mi spiace...
E – sì vabbè.
S – no sul serio...
E – meno male che non t’ho assunto.
S – se vuoi vado.
E – sì ci manca pure che te ne vai.
S – e allora resto?
E – sì vado io. Ho da fare.
S – Qualcosa di interessante?
E – ho l’incontro.
S – l’incontro?
E – ma cos’hai stamattina, dormi in piedi? Ci vado tutti i lunedì. E’ l’incontro settimanale di religione spiritualità e meditazione. Ora ti ricordi o no?
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Posted by giuliomozzi at 09:41 | Comments (2)
26.10.05
La stagista in casa editrice [6]
di La stagista
Stagista - pensavo una cosa...
Editore - aaaah... ci siamo montate la testa...
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Posted by giuliomozzi at 14:46 | Comments (2)
19.10.05
La stagista in casa editrice [5]
di La stagista
Papà – Ah eccoti finalmente. Da dove arrivi?
Stage – dalla redazione.
P – dalla redazione...?
S – eh.
P – adesso è un po’ che ci vai...
S – ma, insomma saranno un paio di mesi...
P – un paio? A me pare di più. Sicura sia sempre il solito posto?
S – dipende a quale ti riferisci.
P – quello dall’altra parte della città...
S – eh.
P - dove andavi tutti i giorni...
S – sì...
P – stavi sino a tardi...
S – mh, mh.
P – dai quello dove non ti pagavano per lavorare,
S – Puoi essere più specifico?
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Posted by giuliomozzi at 12:05
17.10.05
La stagista in casa editrice [4]
di La stagista
Editore – sei in ritardo.
Stagista - sa com’è vengo con l’autobus...
E – ah, cavolo... Da dove arrivi?
S – da Roma nord.
E – però, lontano!
S – eh sì,
E – da Roma Nord esattamente dove?
S - dalla salaria...
E – accidenti, proprio dall’altra parte della città!
S – già.
E – esattamente la via è...?
S – via dei prati fiscali.
E – incredibile!
S – sì?
E – è dove abbiamo il magazzino! Fa’ una cosa, quando esci più tardi acchiappa quelle tre scatole lì e portartele appresso, tanto ti è di strada no?
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Posted by giuliomozzi at 07:13 | Comments (3)
11.10.05
La stagista in casa editrice [3]
di La stagista
Editore - ragazzi allora, di questo libro qui, cosa ne pensate?
Redattore (unico) - non è accio, certo, è... diverso. Non dico proprio sotto i nostri standard, però...
Editore - e tu, cosa ne pensi? Tu non hai fatto un corso di... di... che corso hai fatto tu?
Stagista - ma, diversi. A proposito del libro però, se posso dire la mia, ecco io non credo che sia il caso di pubblicare un saggio in cui...
Editore - io dico ma tutti questi corsi, cosa li fate a fare?
Stagista - ...la parola più ricorrente è bastardaggine, e si trovano spesso espressioni come il comportamento della fregola...
Editore - sono soldi buttati.
Stagista - o... "fatale slinguazzata".
Editore - quando ho cominciato io, le cose andavano diversamente.
Stagista - Soprattutto tenuto conto della presunta scientificità o oggettività storiografica del testo...
Editore - Bene, allora.
Stagista - un testo che intende tracciare la storia dei "piaceri venerei" cito testuale "da Platone a Sex and the city".
Editore - Chi di voi due fa il primo giro di bozze?
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Posted by giuliomozzi at 11:59 | Comments (1)
19.09.05
La stagista in casa editrice [2]
di La stagista
Editore - abbiamo un sacco di lavoro da fare. Dobbiamo rivedere quei testi che ti dicevo, bisogna preparare le schede dei libri in uscita, c'è da leggere i manoscritti arrivati la settimana scorsa, e prima o poi dobbiamo riorganizzare tutto l'ufficio stampa.
Stagista - bene, bene. Da cosa si comincia?
E - bisogna chiamare qualcuno.
S - chiamare, qualcuno?
E - sì. Bisogna che ci decidiamo ad assumere qualcuno in pianta stabile che ci dia una mano.
S - veramente io.
E - qualcuno che si dedichi a una cosa sola, l'ufficio stampa tanto per dirne una.
S - Ti ho raccontato del master in pubbliche relazioni che ho fatto due anni fa?
E - .che venga pagato come si deve e che se ne stia tranquillo, lì buono buono a fare il suo lavoro.
S - .lo feci per imparare a svolgere un po' tutte le attività del settore editoriale.
E - .perché in fondo non si può continuare con questa approssimazione.
S - direi,
E - Che dici?
S - sono d'accordo.
E - tu per caso conosci qualcuno bravo?
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Posted by giuliomozzi at 17:49 | Comments (4)
13.09.05
La stagista in casa editrice [1]
di La stagista
Editore - un curriculum, un altro.
Redattore (unico) - che faccio?
E - archivialo.
R - starei correggendo quelle bozze, e poi c'è da richiamare il traduttore di.
E - e allora chiamala.
R - chi?
E - questa.
R - questa chi?
E - questa qui del curriculum.
R - sì. La chiamo. E che le dico?
E - dille che la pigliamo.
R - la pigliamo?
E - le facciamo fare uno stage.
R - ah, bene, bene, cosa le facciamo fare, l'ufficio stampa? La correzione di bozze? Cosa?
E - l'archivio.
R - e cosa archivierebbe?
E - i curricula, è ovvio.
Posted by giuliomozzi at 10:32 | Comments (9)
