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03.08.08
Sta impazzendo
di giuliomozzi
Leggo nei giornali che il "mostro di Montauk fa impazzire il web". Giro per il web e mi pare che a nessuno, tranne le edizioni online dei giornali, importi qualcosa del mostro di Montauk.
M'inganno?
Se m'inganno, non ho niente da dire se non: c'e' gente che ha tempo da perdere.
Se non m'inganno, che cosa si puo' dire sul modo in cui i giornali si rappresentano (e rappresentano) il web? (O meglio: cio' che avviene nel web).
E se m'inganno a meta', ossia se il web sta impazzendo per il mostro di Montauk perche' i giornali online hanno scritto che il web sta impazzendo per il mostro di Montauk, che cosa possiamo dire sul potere di agenda setting che i giornali hanno, anche nei confronti del web?
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 03.08.08 16:12
Interventi
Bello. tanti trafiletti sul mostro di montauk e nemmeno uno sul provvedimento del governo che ha eliminato l' obbligo di presentarsi al centro per l' impiego per dare le dimissioni (dando così carta bianca ai datori di lavoro che fanno firmare il licenziamento lo stesso giorno dell' assunzione) e l' obbligo di notificare l' assunzione un giorno prima dell' inizio dell' attività: considerando che buona parte delle morti bianche avvengono proprio il primo giorno di lavoro, si tratta di un bello sputo sui cadaveri della thyssen e sugli altri poveracci di ogni nazionalità che ogni giorno muiono in Italia.
Un provvedimento veramente "mostruoso"
complimenti, giornalistucoli da strapazzo. Continuate così..
Pubblicato da: padroncino - 04.08.08 13:51
Bisognerebbe trovare il modo di intervenire, altrimenti si è isolati in un colonnino senza far paura a nessuno. E' una fesseria, e probabilmente non avrà nemmeno letto la lettera, ma sabato per la prima volta ho scritto a un giornalista di Prima pagina(era Andrea Romano). Il web ci frega, sembra che si abbia una voce, ma se non viene organizzata più che bene è una voce che rimbomba soltanto tra noi.
Pubblicato da: andrea barbieri - 04.08.08 19:34
Bisognerebbe trovare il modo di intervenire, altrimenti si è isolati in un colonnino senza far paura a nessuno. E' una fesseria, e probabilmente non avrà nemmeno letto la lettera, ma sabato per la prima volta ho scritto a un giornalista di Prima pagina(era Andrea Romano). Il web ci frega, sembra che si abbia una voce, ma se non viene organizzata più che bene è una voce che rimbomba soltanto tra noi.
Pubblicato da: andrea barbieri - 04.08.08 19:35
mi è scappato un doppio invio...
Pubblicato da: andrea barbieri - 04.08.08 19:38
ho saputo adesso del "mostro di Montauk". bello. digitando "mostro di Montauk" appare la notizia data dal corriere.
bah.
meno male che abbiamo i militari nelle città (almeno, in alcune), 62 milioni di euro ben spesi. eh.
Pubblicato da: andrea branco - 05.08.08 11:13
tutta colpa degli zingari e del mostro di montauk:
L'Italia è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro, quasi il doppio della Francia, il 30% in più rispetto a Germania e Spagna. Si muore di più sul lavoro o sulle strade che non ammazzati da un colpo di pistola o da una coltellata. Le vittime sul lavoro sono quasi il doppio degli assassinati e i decessi sulle strade otto volte più degli omicidi. A lanciare l'allarme è il Censis, Centro studi investimenti sociali. "Tuttavia, gran parte dell'attenzione pubblica si concentra sui fenomeni di criminalità".
Se negli ultimi 11 anni, gli omicidi sono diminuiti di un terzo (da 1.042 casi nel 1995, a 663 nel 2006), nei cantieri e sui posti di lavoro l'anno scorso sono morti 1.170 operai di cui quasi la metà in infortuni "stradali", nel tragitto casa-lavoro o travolti mentre lavoravano in strada. Se si escludono i cosiddetti infortuni "in itinere" o comunque avvenuti in strada, non rilevati in modo omogeneo da tutti i Paesi europei, si contano 918 casi in Italia, 678 in Germania, 662 in Spagna, 593 in Francia (in questo caso il confronto è riferito al 2005).
Confrontando degli omicidi con i morti per incidenti stradali, il Censis ha calcolato che i decessi in auto sono otto volte gli omicidi. Nel 2006, in Italia i decessi sulle strade sono stati 5.669, più che in Paesi anche più popolosi del nostro: Regno Unito (3.297), Francia (4.709) e Germania (5.091).
Tuttavia, "gran parte dell'impegno politico degli ultimi mesi è stato assorbito dall'obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini", ha detto Giuseppe Roma, direttore generale del Censis. "Risalta in maniera evidente - ha proseguito Roma - la sfasatura tra pericoli reali e interventi concreti per fronteggiarli. Il luogo di lavoro e la strada mancano ancora di presidi efficaci per garantire la piena sicurezza dei cittadini, e spesso si pensa che perdere la vita in un incidente stradale sia una fatalità. I dati degli altri Paesi europei dimostrano che non è così".
Pubblicato da: mah - 05.08.08 13:37
Veramente, sul provvedimento del governo che "padroncino" cita ho letto nei giornali dozzine di articoli.
Pubblicato da: giuliomozzi - 05.08.08 21:29
Sublime. Il Corriere parla del mostro di Montauk, che è quella cosa di cui parla il Corriere.
Non è fantastico come i mezzi di informazione diventino ancora più autoreferenziali d'estate?
Ma la questione (non ti inganni, non ti inganni...) è anche quale immagine del web emerge dai mezzi suddetti.
Chi ha visto il servizio del tg1, qualche giorno fa, sulla banda di ragazzini di dieci/tredici anni che hanno devastato la scuola elementare? Istruttivo l'intervento di una docente: "sicuramente l'hanno visto fare su internet; lì è spiegato come si fa a devastare una scuola".
Pubblicato da: massimo giuliani - 06.08.08 10:46
Dopo aver fatto per tre anni e mezzo il corrispondente per un quotidiano locale e aver bazzicato quindi abbondantemente in ambiente sono giunto a conclusione che: "le cose succedono perché qualcuno le scrive sui giornali". E' azzardato, ma non credo di sbagliare di molto....
P.S. riguardo al mostro, le due foto non sono due inquadrature dello stesso soggetto, non basta photoshop ci vuole un modellatore NURBS per essere perfetti.
Pubblicato da: mimmo - 06.08.08 14:57
Pena o pietà?
Domani scriveranno di Mozzi che si doveva trovare in vacanza, e invece scopro - grazie al blog di Angelini - che così non è, cioè forse Mozzi è in vacanza ma i commenti non sono chiusi come invece era stato annunciato: "Il curatore di vibrisse va in vacanza, e vibrisse va in vacanza con lui. Più o meno fino a Ferragosto. Dalle 16.42 del 28 luglio i commenti sono bloccati." UN CASO VERAMENTE MOSTRUOSO.
Mah! Insomma, della Rete, cioè dei blogger, cioè di Mozzi non ci si può proprio fidare: ti annuncia una cosa con tanto di squilli di tromba, e poi cambia e scambia a suo piacimento. Che caso mostruoso! O forse è Mozzi uomo mostroso che non sa fare le ricerche nemmeno con dio Google?
http://www.google.com/search?source=ig&hl=it&rlz=1G1GGLQ_ITXX253&=&q=Montauk+monster&btnG=Cerca+con+Google&meta=
Ohhh!!! 720.000 per Montauk monster
E con chiave di ricerca mostro di Montauk:
160.000 per mostro di Montauk
In ogni caso: 76.400 per Giulio Mozzi
e anche 92.700 per Mozzi Giulio
Ma il bello è questo: 96.600 per Iannozzi Giuseppe
Iannozzi batte Mozzi grazie a Dio Google.
Il mostro di Montauk è più famoso di Mozzi e Iannozzi, sempre e in ogni caso, perlomeno in Rete. E la Rete fa circa il 50% dell'informazione totale, forse qualche cosa di più.
Mozzi, ha bisogno di vacanze, di vacanze mostruose per ripigliarsi un po'. Un consiglio.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 07.08.08 01:02
Giuse', se cerchi 'andrea barbieri' su google viene circa 227.000.
Forse è meglio cercare unità di misura più attendibili di google...
Pubblicato da: andrea barbieri - 07.08.08 09:23
No. Non credo proprio. Dio Google funziona bene.
Viene così alto perchè il tuo cognome è "barbieri". Se faccio la ricerca scrivendo ad esempio "andrea sala", dove "sala" è un tipico cognome milanese di larghissimo uso, il risultato è 4.700.000 per "andrea sala".
Mozzi è persino in vantaggio essendo che "mozzi" è anche un nome comune per indicare al plurale addetti ai servizi secondari di bordo, ad esempio.
Iannozzi è invece un cognome e basta, peraltro poco diffuso. Io parto dunque in svantaggio. Ma non importa.
I risultati sono quelli che abbiamo letto.
Dio Google dice che io sono più famoso di Mozzi Giulio. Il Montauk monster ci batte entrambi però.
Se Mozzi vuol contestare Google, può sempre provare a scrivere a Dio Google e pregare che gli rispondano. :-D
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 07.08.08 13:20
Evidentemente, Iannozzi, commentare a destra e a manca porta qualche frutto. Almeno presso Google.
Cio' che scrivi, peraltro, non c'entra nulla con le tre domande del mio articoletto.
D'altra parte mi rendo conto che se si vuole commentare a destra e a manca per aumentare le proprie quotazioni Google non si puo' avere anche il tempo per riflettere un po' e - tanto per dirne una - scrivere delle cose pertinenti.
Pubblicato da: giuliomozzi - 07.08.08 20:01
Io sinceramente non avevo mai sentito parlare del mostro di Montauk... evidentemente non bazzico abbastanza le edizioni online dei giornali...
mescolando le risposte in ordine sparso, così che alla fine forse non rispondono nemmeno più alle domande originali, credo che in effetti ci sia molta gente che ha tempo da perdere, soprattutto in questo periodo, ed internet è un modo meraviglioso per perder tempo senza faticare.
poi è vero anche che i giornali rappresentano il web in un modo che mi ricorda quello con cui le persone troppo mature (anagraficamente) rappresentano il mondo dei "giovani"; ne grattano un po' la crosta e ne prendono solo gli aspetti più appariscenti o colorati o dementi.
le motivazioni di tale disposizione all'analisi cazzara possono essere parecchie e non ho certo io le doti per darle.
Ad ogni modo poi scatta il fenomeno rincorsa del gregge... se qualcuno pubblica la notizia di un mostro dicendo che è l'argomento del momento, allora tutti corrono a vedere cosa sia, anche se non interessati al mostro...
il che ha un qualcosa di squallido...
e poi, ad ogni modo, credo che google sia uguale per tutti e il mio dice che, cercando con le virgolette, Iannozzi Giuseppe (20.200+3.630) è meno hot di Giulio Mozzi (73.900 + 2.440) ed entrambi sono surclassati dal Montauk monster (3.700.000)...
quindi ancora una volta il potere dei media si dimostra in grado di annichilire gli umani sforzi di cultura e/o presenzialismo...
quanto poi a come questi influiscano anche sul tema sicurezza "domestica" vs. morti bianche e sulla strada, la cosa è palese. però in questo caso credo che i media inseguano il sentire popolare e non lo creino. il senso di insicurezza è molto diffuso ed è molto piu' legato al numero di violenze, sopprusi, reati contro il patrimonio e "maleducazioni" quotidiane, che non al mero numero dei morti ammazzati.
saluti,
Roberto
Pubblicato da: roberto - 18.08.08 15:39





