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04.07.08
Una violazione (orribile) dell'intimità sessuale
di giuliomozzi
[Questo articolo e' stato ripreso nel blog Come se fosse sport. gm]
In Repubblica.it, nella sezione dedicata allo sport, è apparso oggi un articolo di Paolo Rossi intitolato: Manaudou e gli scatti rubati sul web. "Ecco il mio vero album segreto". Occhiello: "La campionessa affida a una casa editrice una raccolta di foto della sua vita. I premi, le passioni, i momenti felici. Ma niente fidanzati, di ieri e di oggi".
L'articolo inizia così:
Foto. Sempre foto. È scritto che le foto debbano essere nel destino di Laure Manaudou, farne la sua storia. Stavolta sono foto buone, una risposta a quelle 'cattive' che finirono sul web, per tutti i voyeur di Internet. Se quella fu una violazione (orribile) dell'intimità sessuale della nuotatrice francese, in questo caso è lei stessa ad offrirsi sin dalla nascita.
Punto, e a capo. Spazio bianco. Tutto maiuscolo e in rosso, c'è un link:
LE FOTO SEGRETE / GLI SCATTI RUBATI SUL WEB
A che cosa porta quel link? Ovviamente a una sezione di Repubblica.it contenente quelle foto considerate da Paolo Rossi di Repubblica.it "una violazione (orribile) dell'intimità sessuale" di Laure Manaudou.
L'articolo poi prosegue tranquillo, parlando del libro appena uscito in Francia, fino alla moralina finale. Rossi, infatti, nota che nel libro non c'è nemmeno
un accenno a Luca Marin [atleta ex fidanzato di Laure Manaudou]. Curiosamente neppure il fidanzato attuale, Benjamin Stasilius, figura. Niente passato, niente presente. In un album di foto ognuno ci mette quello che vuole, ma nella vita non ci sono solo i ricordi belli, anche quelli tristi. E forse non ci si cura stracciandoli.
Come dire: cara Laure Manaudou, poiché "nella vita non ci sono solo i ricordi belli" ma "anche quelli tristi", e poiché "non ci si cura stracciando" i "ricordi tristi", noi di Repubblica.it compensiamo l'assenza dei tuoi clamorosi fidanzati dalla tua autobiografia fotografica rilanciando quelle foto che costituirono "una violazione (orribile) dell'intimità sessuale", e sono quindi per te dei "ricordi tristi". Così impari a tentar di stracciarli. (E comunque, quelle immagini sono ovunque nel web, quindi non facciamo nulla di male a metterle anche nel nostro sito).
(Un lettore: "Ma a noi che ce ne importa della Laure Manaudou?". Risposta: "Niente. Ci importa vedere come funziona Repubblica.it, e qual è la sua moralità").
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 04.07.08 17:56
Interventi
un lettore: "ma però c'ha un bel fondoschiena"
un altro lettore "per forza, che non ce lo sai che er nuoto fortifica le chiappe ?"
Un altro lettore ancora "che cosa hanno di orribile queste foto ?"
Un ultimo lettore "forse il fatto che non siano un'esclusiva di Repubblica.it"
Pubblicato da: cletus - 05.07.08 06:27
Quelle foto sono ovunque in rete. La Manaudou aveva dato incarico ai suoi legali di rintracciare le foto e di prendere provvedimenti legali contro chi le pubblicava. Si tratta di scatti intimi, e la Manaudou ha tutte le ragioni di questo mondo a inalberarsi. Purtroppo per lei quelle foto avevano fatto il giro del mondo, per cui neanche se fosse stata il presidente degli USA avrebbe potuto oramai fare qualcosa. Non ne sono sicuro, ma forse ha poi fatto rimuovere le foto solo dai quei siti con maggiore visibilità. Impossibile invece controllare tutti i blog e i siti in Rete: un'impresa titanica che neanche Dio potrebbe tentare. Repubblica.it oramai ci ha abituati a questi colpi bassi, spesse volte molto più che volgari: poi a fine mese o giù di lì mette bene in evidenza di quanto sono cresciuti i suoi accessi unici. Il gossip rientra nel giornalismo, ma c'è modo e modo di fare gossip: quello di Repubblica.it, ma anche di altre testate, è quel che è, indecente. Un conto è lo specchietto per le allodole, buono tanto in estate quanto in inverno, per attirare lettori - che poi magari leggono anche altro oltre ai pettegolezzi; ma che sia uno specchietto con un po' di garbo, per la miseria. Pubblicare foto intime è quanto di più basso ci si possa aspettare da qualsiasi giornale, sia esso scandalistico o no.
In ogni caso la vicenda delle foto intime di Manaudou è intricata, con troppi buchi, sfilacciata, per cui, io che sono sospettoso e che non mi fido di nessuno - ma proprio di nessuno - sono anche portato a pensare alla possibilità di una manovra per mettersi in mostra da parte della Manaudou. Schopenhauer diceva che i cinque sesti, o giù di lì, dell'umanità è fatta di canaglie: lo credo anch'io, in tutti i sensi.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 05.07.08 11:23
