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13.07.08
Tra Merlo e la Carfagna stavolta scelgo Mara
[Questo articolo è apparso nel sito di Federica Sgaggio l'11 luglio 2008. gm]
Non pensavo che mi avrebbe fatto male, altrimenti non l’avrei letto, anche perché in spiaggia tendo a dedicarmi a cose relativamente piacevoli. Sto parlando del commento che Francesco Merlo dedica sulla Repubblica di oggi alla questione della ministressa Carfagna.
Sì: quella delle intercettazioni, delle asserite fellatio, dello sdegno per le parole di Sabina Guzzanti; la ragazza dai capelli ormai corti e dei soberrimi (soberrimi?) tailleurini avorio. Lei. Quella del disegno di legge sulla prostituzione.
In quel commento, Merlo prende le parti della Carfagna. Anzi, forse anche un po’ no. Anzi, forse decisamente no. Però anche un po’ sì, e fa anche un po’ il femminista; cioè, non del tutto, ma abbastanza. O forse la fa a pezzettini, la uccide, la stronca facendo finta di volerle molto bene. Sì. Questo.
E non so se mi spiego (penso di no).
Scrive il sommo che la povera Carfagna “sarà sempre e comunque minacciata dalla calunnia che lei stessa ha definito la schifezza“.
Di qui in poi è un climax che mi ha tolto il fiato: “Una ministra della Repubblica italiana ha il diritto di essere bella”, dice Merlo (beh, grazie, sono commossa), “di non essere spiata attraverso il buco della serratura, di avere una vita privata articolata, tormentata e trasgressiva anche con chi non piace a noi”.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 13.07.08 10:26
Interventi
Il problema del sessismo è terribile, e sono d'accordissimo che se la carfagna è attivata sessualmente dal capello tinto o dalla blefaroplastica è liberissima di viversi questa passione, e questa stessa passione non dovrebbe precluderle l'accesso a un dicastero. Però non mi si dica come si fa a sapere che la Carfagna non è titolata per fare la ministra delle pari opportunità: è già stata in parlamento e ha un curriculum consultabile, e il suo curriculum è penoso. Anche la Prestigiacomo è molto avvenente, e la Pollastrini vi pare brutta, anche se non giovanissima? Eppure non mi sembra che ci siano state polemiche su questo.
Pubblicato da: lella - 14.07.08 12:40
Anche secondo me la domanda della Sgaggio:
"Sapevamo” che la Carfagna non era la Yourcenar?
E perché?
Perché era bella, Merlo?"
trova la sua semplicissima risposta nel fatto che esiste un curriculum pubblico.
Pubblicato da: andrea barbieri - 14.07.08 14:42
Curriculum di Mara Carfagna, da www.maracarfagna.it.
Sono nata a Salerno il 18/12/1975.
Mi sono diplomata presso il Liceo scientifico "Giovanni da Procida" di Salerno e ho conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Fisciano (SA) con una tesi in Diritto dell'informazione e sistema radiotelevisivo.
Sono cresciuta praticando nuoto e studiando danza e pianoforte.
Ho partecipato a Miss Italia nel 1997 ed ho lavorato in alcuni programmi RAI e Mediaset, tra i quali Domenica IN, Piazza Grande e la Domenica nel Villaggio.
Da sempre di centro-destra, mi sono avvicinata alla politica nel 2004 con il movimento femminile di Forza Italia che ho coordinato nella Regione Campania.
Nel 2006 sono stata eletta alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione Campania 2, nella lista di Forza Italia. Ho ricoperto l'incarico di Segretario della Commissione Affari Costituzionali.
Da Ottobre 2007 sono Coordinatrice Nazionale di Azzurro Donna, incarico che ricopro attualmente.
Eletta nell’Aprile 2008 alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Campania 2 nella lista del Popolo della Libertà.
Dall’8 Maggio 2008 sono Ministro per le Pari Opportunità del IV Governo Berlusconi.
Pubblicato da: giuliomozzi - 14.07.08 15:20
Ecco, appunto.
Pubblicato da: lella - 15.07.08 01:42
L'articolo di Federica Sgaggio, peraltro, parla d'altro.
Pubblicato da: giuliomozzi - 15.07.08 09:33
Oddio, parla 'anche' d'altro, nel senso che io ne ho riportato tre righe, insomma di quelle parla.
Veramente su tutto il resto non ho molto da dire, nel senso che mi viene da concludere esattamente quello che conclude la Sgaggio. Solo su quella domanda la vedo diversamente. Forse è l'unica affermazione di Merlo che potrebbe non essere sessista, perché esiste un documento che mi dà oggettivamente la misura dell'esperienza della Carfagna. Eppure la frase è ugualmente odiosa - e assolutamente demenziale sul piano operativo, - appunto non per sessismo, ma per snobismo. Sarebbe stata ugualmente odiosa se avesse scritto che tizio invece di tizia non è la Yourcenar, oppure che non è, facendo seguire il nome di uno scrittore invece di una scrittrice.
E' una frase che potrebbe benissimo provenire da un ambiente di destra.
Pubblicato da: andrea barbieri - 15.07.08 10:41
Andrea: "E' una frase che potrebbe benissimo provenire da un ambiente di destra".
In alternativa, esiste un "sessismo" di sinistra.
Pubblicato da: giuliomozzi - 15.07.08 10:54
Ma io dicevo proprio quella frase lì:
"Sapevamo che la Carfagna non era la Yourcenar"
mi sembra che collochi le persone su una scala sociale (le élite artistiche sono autorizzate, gli altri no) più che essere sessista. Allora per un tic nervoso mi viene da pensare alla destra. Ma in fondo questo delle élite artistiche è tipico di un certo ambiente da salottino di sinistra, quindi tutto torna.
Per il resto che ci sia un sessimo di sinistra accanto a chi da sinistra combatte il sessismo, non lo metto in dubbio. Certo che Merlo dovrebbe essere uno dei migliori editorialisti, che scriva queste cose fa vedere all'orizzonte nuvoloni gonfi di pioggia.
Pubblicato da: andrea barbieri - 15.07.08 12:08
