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07.07.08

La macchina da guerra dell'ideologia efficientista

di Federica Sgaggio

C’è un articolo, sul Corriere.it di oggi [del 5 luglio, nrd], che fa riflettere.
Perlomeno: fa riflettere me - forse perché è un tema che sento - sull’importanza della scelta delle parole.

L’articolo comincia così: «La guerra ai “fannulloni”, agli statali “lavativi” e protetti da mille privilegi non la farà solo con le parole ma con i numeri».
Il guerriero in questione è il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta.
A prescindere dai contenuti - sui quali si può concordare oppure no, e in questo momento lascio da parte la questione - le parole scelte fanno proprio impressione, perché creano immediatamente il contesto di riferimento, dicono subito da che parte si sta, chiariscono già alla prima occhiata quale sia la posizione.

Le parole “fannulloni” e “lavativi” sono fra virgolette.
Con questo, io che leggo ricevo il messaggio che si tratta di termini che chi scrive adotta con qualche distanza critica, forse perché non del tutto convinto che utilizzarli in quella sede sia completamente appropriato.
Le parole e le locuzioni veramente importanti di quella frase, però, non sono fra virgolette, e questo mi dice che chi le ha usate è ragionevolmente sicuro che il loro utilizzo sia pienamente giustificato e corretto. Che si tratti, insomma, delle parole giuste collocate al posto giusto. E inequivoche.

Leggi tutto l'articolo nel sito di Federica Sgaggio
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Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 07.07.08 12:31

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