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06.07.08
Indovinello
Non ho l'abitudine di applicare categorie politiche o morali al mercato.
Questa dichiarazione era pubblicata in un quotidiano di oggi, 6 luglio 2008. A chi appartiene?
Giulio Tremonti, Pier Luigi Bersani, Rosy Bindi, Renato Brunetta, Luciano Canfora, Emma Bonino, Philippe Daverio, Benedetto XVI, Silvio Berlusconi, Francesco Alberoni, Tiziano Scarpa, Eugenio Scalfari, Gianfranco Fini, Emma Marcegaglia, Guglielmo Epifani, Tex Willer.
Si può indicare un solo nome tra quelli qui elencati. Chi avesse letto l'articolo in questione è pregato di astenersi dal partecipare (il bello è prenderci indovinando, non se lo sai già). Il primo o la prima a indicare la soluzione esatta riceverà in dono una copia di Giovani cosmetici, a cura di Giulia Belloni, ed. Sartorio. O, se ce l'ha già, una Bibbia.
Risposte nei commenti, prego.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 06.07.08 18:26
Interventi
Mmm... Ok, inizio io: Eugenio Scalfari.
Pubblicato da: Federico - 06.07.08 18:47
Io direi Silvio.
Pubblicato da: Ivano Porpora - 06.07.08 19:03
Siamo noi radicali, e' la Emma Bonino (vai Emma!!!).
http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/bonino-sole54461.pdf
Il ripensamento sul nucleare e' il motivo per cui voto radicale, se no non avrei piu' votato da almeno 15 anni.
Pubblicato da: GiusCo - 06.07.08 21:21
Scalfari
Pubblicato da: Barbara - 06.07.08 21:49
bersani
Pubblicato da: rodolfo - 06.07.08 22:18
io direi Bersani
Pubblicato da: stefano - 06.07.08 23:25
Mmmhhh... Avrei detto Alberoni ma forse la parola "categorie" è troppo difficile. E se per un coup de teatre fosse Epifani?
ps: OTTIMA SCELTA caro Giulio i Giovani Cosmetici!
Pubblicato da: lambertibocconi - 06.07.08 23:29
renato brunetta
Pubblicato da: stefano manca - 06.07.08 23:37
io direi tremonti.
Pubblicato da: Lorenzo - 07.07.08 09:09
Tremonti.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 07.07.08 09:12
Anche io dico Bersani.
Pubblicato da: bandini - 07.07.08 09:22
Mi sembra provenire da un editoriale che inizia col sultanato in Italia, però non sono sicurissimo, nel senso che se è così la frase non mi ha colpito particolarmente.
Comunque il tono a occhio mi pare autorevole, padrone delle parole e della retorica, da editorialista di spicco.
Magari piglio un granchio...
Pubblicato da: andrea barbieri - 07.07.08 09:22
Emma Marcegaglia
Pubblicato da: demetrio - 07.07.08 09:38
tex willer, senza ombra di dubbio.
Pubblicato da: bolero - 07.07.08 10:05
io ho preso un granchio :-)
Pubblicato da: andrea barbieri - 07.07.08 10:16
Giulio Tremonti a pelle, Tex Willer nel mio immaginario politico. Tanto lo so che non ci azzecco mai sarà stata la Marcegaglia. Ma la prima risposta è quella che conta, vada per il Giulio da Lorenzago, correttamente non ho letto le altre risposte prima di partecipare.
Pubblicato da: mimmo - 07.07.08 10:43
perchè nessuno ha pensato che si tratti di tiziano scarpa?
cmq, così assertivo e netto: brunetto/a
Pubblicato da: serena - 07.07.08 11:10
Senza dubbio alcuno: Tremonti.
Blackjack.
Pubblicato da: Giocatore d'Azzardo - 07.07.08 11:21
Emma Bonino.
Vince Giuseppe Cornacchia, che ha pure fornito il link alla fonte, dove tutti possono controllare.
Se Giuseppe mi manda in privato il suo indirizzo, gli spedisco il libro.
Pubblicato da: giuliomozzi - 07.07.08 11:38
Peccato, arrivo tardi. E' proprio Emma Bonino. Potevi premiare almeno i primi tre. Oppure potresti premiarmi con la Bibbia, se è una edizione particolare.
Pubblicato da: emanueletonon - 07.07.08 11:39
Cornacchia è poeta e scienziato, non sbaglia mica... :-)
Pubblicato da: andrea barbieri - 07.07.08 11:48
lassù nel montana tra mandrie e cauboi/ c'è sempre qualcuno di troppo tra noi.
Pubblicato da: Lu - 07.07.08 12:17
Brunetta...non so perchè, ma mi sembra un tipo che può dirla una frase del genere.
Mi candido per la Bibbia...che edizione è ?
Pubblicato da: cletus - 07.07.08 12:32
postilla....a meno che non faccia uso di sostanze dopanti durante la stesura dei suoi testi, escluderei a priori Tremonti, in quanto nel suo recente La paura e la speranza, dichiara proprio l'esatto contrario.
O le sostanze dopanti le dovrei assumere io, mentre mi accingo a leggere un testo del genere ?!
Pubblicato da: cletus - 07.07.08 12:35
Grazie, scrivero' in privato per l'indirizzo e poi parlero' del libro (alla mia maniera) a fine estate, dopo averlo letto in Italia.
Andrea, partivo avvantaggiato: la Bonino la seguo da anni e l'intervista sul mio settore specifico non potevo perderla!
Ma, se posso chiedere a Giulio: l'evidenza alla frase sottende una nota negativa? Non e' cosi' mostruosa, per di piu' detta da una con la storia politica della Bonino; certo, vederla associata a Brunetta, Tremonti e Marcegaglia rende chiaro che l'attuale collocazione politica di E.B. e dei radicali forse non e' quella piu' opportuna; ma c'e' tutto il discorso sui "diritti della persona e degli esclusi" che li allontana dal centro-destra italiano.
Pubblicato da: GiusCo - 07.07.08 17:12
Giuseppe, credo che vedendo Bonino accostata a Brunetta, Tremonti e Marcegaglia (nonché a Bersani, del quale Berlusconi disse - vado a memoria - che era l'unico uomo dell'opposizione che lui avrebbe preso come ministro) dovremmo renderci conto di qual è la "parte" alla quale Bonino effettivamente appartiene.
Pubblicato da: giuliomozzi - 07.07.08 18:50
Mozzi: bella frase a tranello. Miseria trota scardinata, ci avrei persino scommesso sul fatto che fosse Tremonti. Ah, la Bonino, quante sorprese ci riserva.
Blackjack.
Pubblicato da: Giocatore d'Azzardo - 07.07.08 20:20
Vedi Giocatore: se pensi che Bonino ci riservi sorprese, attribuisci a lei la responsabilità del tuo errore.
Prova ad attribuirla a te. Prova a pensare che, se sei caduto nel tranello, è perché - in questo caso specifico - credevi di giudicare, e invece ti affidavi al pregiudizio.
Pubblicato da: giuliomozzi - 08.07.08 06:58
Mozzi, nessun problema ad attribuire il mio errore a me stesso e non a qualcosa di esterno, la Bonino in questo caso. Comunque è vero, scelta fatta in funzione di un pre-giudizio con elementi insufficienti per un vero giudizio.
Blackjack.
PS: non sarebbe meglio, come accade anche in altri siti, non mostrare gli indirizzi di e-mail? Sono bastati 4 commenti per vedermi aumentare lo spam nella casella di posta e non mi piace utilizzare indirizzi fittizi, ma così diventa quasi una scelta obbligatoria. Grazie.
Pubblicato da: Giocatore d'Azzardo - 08.07.08 10:25
Giulio,
tanto per rompere un poco:
1) Tu sei personalmente d'accordo con l'affermazione di Emma Bonino?
2) Perche'?
Ciao!
Pubblicato da: Luca - 09.07.08 11:43
non è una risposta al quiz, ma un lamento. Sul sito che rimanda a "Giovani cosmetici", a cura di Giulia Belloni, ed. Sartorio, non c'è il nome degli autori.
sigh.
Pubblicato da: puntina - 09.07.08 12:45
Giocatore, puoi sempre scrivere il tuo indirizzo in modo da proteggerlo. Tipo: giuliomozzi[nospam]@gmail.com.
Peraltro il mio indirizzo è in circolazione da sempre e non ho particolari problemi di spam. Forse la cosa non dipende da vibrisse.
Pubblicato da: giuliomozzi - 09.07.08 16:11
foneticamente si adatta al timbro di voce di Gianfranco Fini
Pubblicato da: alex - 09.07.08 16:18
Luca, 1. non sono d'accordo, 2. perché (ragione debole) penso che sia sensato domandarsi, ogniqualvolta si prende una decisione, se essa sia giusta o ingiusta, 3. perché (ragione forte) se vi sono alcune forme dell'agire umano (la politica, il mercato) che esulano dal campo della morale, non si vede perché non potrebbero esularne anche altre, e quindi l'intera morale è fottuta. Il discorso è più chiaro se anziché a una morale delle regole pensiamo a un'etica della virtù. E' virtuoso l'uomo che nella politica e nel mercato non si comporta virtuosamente? Io sospetto che no.
Pubblicato da: giuliomozzi - 09.07.08 16:43
Letto e apprezzato, e adesso vado un poco off-topic. La mia domanda parte da una affermazione di un economista (non italiano e non impantanato in beghe politiche) che dice, a memoria: "L'economia di mercato e' il modo piu' efficiente trovato finora per creare e distribuire ricchezza tra quante piu' persone possibile".
Adesso, davanti a questa affermazione io penso che uno puo' essere:
1. in disaccordo, e allora la storia finisce li'; oppure 2. d'accordo, e in quel caso adottare il mercato (amorale per definizione) diventa una scelta virtuosa: dentro la stessa societa', a fronte di pochi "perdenti" in piu', ci sono molti "vincenti" in piu'.
E per "vincenti" intendo semplicemente persone che vivono meglio.
Un'ultima nota per evitare di capirci male: nella tua ultima domanda, cosa intendi per "comportarsi virtuosamente"? Se intendi "non fregare il prossimo" son ovviamente d'accordo con te, ma "comportarsi in modo da rendere massimo il proprio profitto" (non necessariamente inteso in senso monetario quanto nel senso di "utility"), non e' un comportamento amorale - secondo me.
Che ne pensi? Ciao.
Pubblicato da: Luca - 10.07.08 02:59
Ma l'affermazione "L'economia di mercato e' il modo piu' efficiente trovato finora per creare e distribuire ricchezza tra quante piu' persone possibile" contiene un principio morale: "E' giusto distribuire ricchezza tra quante più persone possibile". Che può essere discusso (ad esempio qualcuno potrebbe dire: "E' giusto distribuire tra quante più persone possibile una quantità di ricchezza che permetta a ciascuno di avere un certo livello di vita", ecc.).
"E' lecito massimizzare il proprio profitto" è un principio morale. Se lo si adotta contemporaneamente al principio "E' giusto distribuire tra quante più persone possibile una quantità di ricchezza che permetta a ciascuno di avere un certo livello di vita", siamo a un passo dall'economia socialdemocratica...
C'è un bel libro di Alasdair MacIntyre, che in Italia è pubblicato da Feltrinelli e s'intitola "Dopo la virtù", in originale "After virtue: a Study in Moral Theorie". E' del 1981.
Pubblicato da: giuliomozzi - 10.07.08 11:45
Secondo me ci sono due principi morali in quella frase; il primo e' "E' giusto creare quanta piu' ricchezza possibile". Il secondo e' quello che hai evidenziato tu.
L'esempio e' quello di una torta che diventa piu' grande: anche se la tagli in fette di dimensioni sempre piu' diverse, anche le fette piu' piccole si ingrandiscono.
Adesso mi cerco il libro - non posso pormettere di leggerlo in tempi brevi pero' :-) e rilancio con un libretto che mi e' piaciuto un sacco (quello da cui ho tirato fuori la citazione): Charles Wheelan, "Naked Economics", del 2003, Norton & Co.
Grazie per la discussione!
Pubblicato da: Luca - 11.07.08 02:00
D'accordo sui due, e non un solo, principi morali.
Poi ci si potrebbe accapigliare su che cosa è "ricchezza".
Ho ordinato il Wheelan.
Pubblicato da: giuliomozzi - 13.07.08 10:26




