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11.05.08
Trinità di Carlo Dalcielo
di giuliomozzi
[Questo articolo è apparso nella free press culturale No tag, distribuita presso la Fiera del Libro di Torino. gnm].
L’inizio di Città di vetro, il primo dei tre romanzi che compongono la Trilogia di New York di Paul Auster, è esemplare.
Vi si racconta di Quinn, uomo che vive solo a New York, che è stato sposato ma la cui moglie è morta – e il bambino con lei – ; che è stato uno scrittore di poesie, drammi e saggi critici; e che ormai da diversi anni campa scrivendo romanzi gialli con lo pseudonimo di William Wilson. «Una parte di lui era morta, spiegava [Quinn] agli amici, e non voleva che tornasse a tormentarlo. Era stato allora che aveva scelto il nome di William Wilson. Quinn non era più la parte di sé capace di scrivere libri, e anche se sotto molti aspetti continuava a esistere, Quinn esisteva solo per se stesso. Aveva continuato a scrivere perché sentiva che non avrebbe potuto fare altro. I romanzi gialli gli erano parsi una soluzione ragionevole». E fin qui, tutto è quasi normale.
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Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 11.05.08 23:40
