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05.05.08
Il nuovo libro di Mauro Covacich è un libro assai preciso

Nella foto, giulio mozzi colto mentre pronuncia le precise parole che gli sono attribuite a p. 186 (e poi a p. 199) del libro di Mauro Covacich Prima di sparire. L'autore della foto è Giovanni Monasteri. Una cronaca della serata l'ha scritta Louie.
[altri articoli su questo stesso libro]
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 05.05.08 07:03
Interventi
sono banale, gliulio, ma il libro ti turba anche perchè ci sei tu?
Io lo sarei.
Pubblicato da: laura - 05.05.08 08:05
(ho precisato 'anche', insieme ad altri motivi).
Ma mi pare chiaro che tu hai una conoscenza della 'materia' del libro che è diversa dalla nostra)
Pubblicato da: laura - 05.05.08 08:19
Essendo dentro anche il libro di Franz Krauspenhaar, non si può dire che tu non sia un uomo che vive dentro la letteratura.
Ezio
Pubblicato da: ezio - 05.05.08 09:30
Giulio é anche un personaggio del Mondo meraviglioso di Trevisan.
Pubblicato da: marino - 05.05.08 10:55
È vero! Direi che è un uomo che si è fatto una passeggiatina anche nel meraviglioso mondo della celluloide (ora che Marino ha nominato Trevisan ho avuto l'illuminazione)!
Pubblicato da: Gaja - 05.05.08 11:26
qui, tracce, gloriose, del suo passato:
http://cletus1.blog.dada.net/categorie/38454
Pubblicato da: cletus - 05.05.08 11:33
mi è piciuta la frase
Per me la letteratura è dar vita, dar forma ad una ossessione
Pubblicato da: remo - 05.05.08 12:42
Scusate l'ignuranza, ma di Covachich conoscevo solo ii nome, per sentito dire.
Sono alle prime pagine di 'Prima di sparire' e devo dire che mi piace molto, soprattutto lo stile, che sembra essere freddo e caldo allo stesso tempo.
Vabbè, magari mi sbaglio..perchè, ehm, sono solo una umile lettrice, nè critica nè autrice, quindi vado solo dove mi porta il gusto...:o)
Ciao
Barbara
Pubblicato da: Barbara - 05.05.08 12:47
...
mozzi è citato anche in "Il libro che mi è rimasto in mente" di Alessandra Buschi, Fernandel
Pubblicato da: remo - 05.05.08 12:49
E' presente anche in "Alla frutta" (Eumeswil, 2007) di Catalin Florin Maggi.
Pubblicato da: Gabriele Dadati - 05.05.08 15:10
Laura: no.
Pubblicato da: giuliomozzi - 05.05.08 16:28
Non so quanto c'entri con la questione qui. Ma se io scoprissi che un mio amico scrittore mi ha "messo dentro" un romanzo (con nome e cognome, e con qualcosa non attinente "la sfera pubblica"), come prima reazione m'incazzerei. Anche se "parla bene" di me. Forse sarebbe solo paura, o forse qualcos'altro, non so.
Pubblicato da: Bill Gray - 05.05.08 17:59
Un libro del sig. Mozzi si trova sul comodino di Fabrizio Venerandi in "L'amore è un Cavolfiore" (Coniglio Editore, 2006)
Pubblicato da: papino - 05.05.08 18:05
Mozzi è un personaggio straordinario perché possiede doti naturali che sono diventate oggi molto rare: l'onestà, la sincerità, il coraggio.
Sebbene non ci sentiamo più da molto tempo, quando posso lo leggo sempre volentieri. E' uno scrittore molto speciale e ho scritto il perché nelle letture che ho fatto di alcuni suoi libri.
Ho la sensazione (la chiusura del diario; questi articoli sul libro di Covacich) che stia approssimandosi ad una svolta. Gli faccio i migliori auguri, abbracciandolo con tanto affetto.
Bart
Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 05.05.08 18:24
ma COVACICH non era un dottore di E.R.?! ;)
Pubblicato da: lu de angeli - 05.05.08 19:29
Leggerò il libro (e lo so che annunciarlo al mondo, qui, non è molto rilevante - che può fregare al mondo che io legga o meno questo libro?).
Forse non ho capito bene io: a me non pare che Giulio Mozzi lo abbia "stroncato".
Pubblicato da: Gianluca Minotti - 05.05.08 19:50
Ah, ho visto che c'è un post di Gabriele Dadati: volevo dirgli che sto leggendo i suoi racconti "Sorvegliato dai fantasmi" (non li avevo letti all'epoca in cui uscirono per PeQuod).
Il primo, "Vittorio si è scavato una nicchia", è molto incisivo.
Pubblicato da: Gianluca Minotti - 05.05.08 19:56
ammetto che dei post dedicati a questo libro non ho capito molto.
Mi pare però di capire che ci sia un legame di profinda amicizia fra Giulio MOzzi e l'autore del libro, questo si'.
Pubblicato da: laura - 05.05.08 20:27
Ciao Gianluca: spero sia per te una buona lettura.
Pubblicato da: gabriele dadati - 05.05.08 20:46
Di Giulio parla spesso anche Nori nei suoi libri -ma non mi sovviene come lo denomina.
Pubblicato da: Livio Romano - 05.05.08 21:57
Laura, non parlerei di "profonda amicizia" tra me e Mauro Covacich. Credo che un'espressione come "profonda amicizia" indichi una certa intimità tra le persone. Non c'è intimità tra me e Mauro.
Pubblicato da: giuliomozzi - 06.05.08 04:53
grazie della tua risposta, Giulio.
Io leggo pochi autori italiani, questo l'ho letto, e ho seguito questo dibattito, anche se ho ammesso di avrer capito poco, però ho avuto l'impressione che ci fosse comunque qualcosa di serio alla base.
Pubblicato da: laura - 06.05.08 06:35
Il fatto che Giulio sia presente in così tanti scritti narrativi (non so se si tratti di romanzi o altro), è un chiaro segno della crisi della scrittura in Italia.
Non per Giulio, per carità. E' che gli scrittori tendono troppo spesso a parlare in modo tristemente autoreferenziale, credendo che sia interessantissimo, solo di quel (poco) che conoscono.
Ezio
Pubblicato da: ezio - 06.05.08 09:28
A me Mauro Covacich non fa neanche più pena: una portinaia ha chiacchiere più interresanti da distribuire.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 06.05.08 09:46
Ehilà, Beppe! (nel senso dello Jannozzi, e non dell'esclamazione del talpone cieco di Lupo Alberto..:o))...
Avevo dimenticato le tue perifrasi, quel tuo girar in-tondo-in-tondo prima di arrivare al dunque, le metafore, quel tuo parlare per allusioni senza mai esprimersi direttamente...
:o)
:o)
:o)
Pubblicato da: Barbara - 06.05.08 13:32
ERRATA CORRIGE, caro Mozzi.
Il nome dell'autore della foto è Giovanni Monasteri (www.proteus.splinder.com); la foto l'ha scattata accanto a me a Ca'Savio, in occasione di quelle letture di cui al blog che Lei menziona. Io l'ho pubblicata nel mio allora blog con il mio resoconto della serata, e di lì Lei l'ha prelevata.
Pubblicato da: liseuse - 06.05.08 16:43
Barbara, non Barbarella purtroppo per me, io invece avevo dimenticato quella tua boccuccia sempre aperta.
Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 07.05.08 09:56
Mi ero completamente dimenticato di aver scritto quel post, ma ricordo ancora come fosse ieri la bella serata.
Gianluigi
Pubblicato da: Louie - 16.05.08 11:29
