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25.04.08
L'immortale
Clicca sulla fotografia per vedere l'immortale.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 25.04.08 16:23
Interventi
la barbarie è di destra, di sinistra e di centro. Senza distinzioni.
Pubblicato da: ramona - 25.04.08 21:03
Uff, Ramona... e l'acqua calda, che temperatura ha? :-)
Pubblicato da: lambertibocconi - 25.04.08 21:18
giulio, ce la spieghi questa cosa?
volevi dire che la resistenza ha dei lati oscuri?
volevi dire che, come sostiene ramona, la barbarie è di destra di sinistra di centro?
volevi, il 25 aprile, invitarci a riflettere su quello che stiamo festeggiando (perché io sto comunque festeggiando)?
volevi, come sembra a me, e con rispetto parlando, semplicemente rompere i coglioni?
insomma cosa volevi fare?
perché io non ho capito, davvero.
paolo
Pubblicato da: paolo - 26.04.08 02:44
Paolo, perché l'accoppiamento di queste due immagini ti rompe i coglioni?
Pubblicato da: giuliomozzi - 26.04.08 08:06
http://www.sportownonline.com/pic/839_2.jpg
Pubblicato da: cletus - 26.04.08 09:05
non avevo visto la seconda.
adesso me la sono fatta, un'idea di cosa volevi dire.
paolo
Pubblicato da: paolo - 26.04.08 09:08
giulio, tu sai cosa mi smuove dentro la seconda immagine...
è un insieme di stomaco aggrovigliato, di brividi, di disprezzo, di rabbia... e di paura, di ricordi...
sì, ho capito cosa intendevi con questo accoppiamento.
l'ho capito e sono stata male (perché è vero, è proprio così, purtroppo: e forse non se ne sono mai andati. L'ho sperimentato sulla mia pelle).
Pubblicato da: Gaja - 26.04.08 09:37
Bravo, Giulio! Il tuo discorso alla democristiana, tira il sasso e nascondi la mano è chiaro. Però adesso mi devi spiegare: perchè Claretta?
erasmus
Pubblicato da: erasmus - 26.04.08 11:15
Non mi par di nascondere la mano. (Curioso, sentirsi dire "tiri il sasso e nascondi la mano" da una persona che si firma con un nomignolo e lascia un indirizzo al quale non è possibile scrivere).
E chiedo una domanda più chiara (formulata con soggetto, verbo e complemento).
Pubblicato da: giuliomozzi - 26.04.08 11:35
Io non vedo la seconda immagine, boh.
Pubblicato da: lambertibocconi - 26.04.08 12:07
Clicca sull'immagine che vedi per vedere l'altra. Ora ho aggiunta una didascalia. Credevo che la cosa fosse intuitiva, e mi rendo conto che non lo è.
Pubblicato da: giuliomozzi - 26.04.08 12:13
Lambertibocconi, mi scuso se ho detto una cosa stupida.
Ma per quanto io non faccia politica, non sono quindi schierata, credo di avere un'idea di cosa significhi rispetto per la vita e per la morte, perchè ci ho a che fare tutti i giorni.
Per quante nefandezze indicibili abbiano compiuto i fascisti, quel trattamento non è stato degno di gente civile.
Non avevo mai visto la foto, prima d'ora, la fine di Mussolini e soci l'avevo studiata a scuola, l'avevo letta qua e là, ma è molto diverso "vederla". E non mi ha fatto piacere, non ho gioito, non ho esultato. A compiere quel gesto ci si è abbassati allo stesso livello. In nome di quale giustizia si può pensare di fare quello che è stato fatto? Oltre che un omicidio, perchè quelle "persone" sono state uccise senza un processo veramente valido, per paura, per la fretta, per la confusione di quei giorni, quello che è stato fatto ai loro corpi si chiama vilipendio di cadavere.
Non voglio innescare polemiche. So benissimo ciò che è stato fatto agli ebrei, agli omosessuali, a milioni di persone. Orrori che spero sempre non si ripeteranno mai più, anche se poi la storia in realtà non ci ha insegnato niente e tutto ritorna. Però, scusate se lo ripeto, quel gesto di esporre quei corpi in quel modo, per me non è degno di gente civile. Ecco perchè dico che la barbarie non ha locazione politica.
E' una mia convinzione, non cerco di convincere nessun altro. E non critico chi la pensa diversamente da me.
Detto ciò, anche io non avevo visto la seconda foto. Scusate se sono fuori tema, la chiudo qui.
Pubblicato da: ramona - 26.04.08 14:22
Condivido in pieno quello che ha scritto Ramona.
(oh, chi prima ha commentato firmandosi "paolo" non sono io!)
Ciao
Paolo
(quello vero, l'unico, l'inimitabile..;-))
Pubblicato da: Paolo Cacciolati - 26.04.08 16:54
Giulio, non far finta di non capire. Claretta Petacci meritava di essere uccisa? Forse sì e forse no, ma non dova essere esposta al ludibrio in quel modo.
Pubblicato da: erasmus - 26.04.08 17:17
Qualcuno dovrebbe dire a Ramona che in piazzale Loreto, nell'agosto dell'anno precedente, era successo qualcosa. Lo si può leggere su nazione indiana, qui: http://www.nazioneindiana.com/2008/04/25/delle-cose-perdute/
Pubblicato da: silvano - 27.04.08 20:04
@ Silvano, ho già detto che l'elenco degli orrori è infinito. Conosco la storia. E inoltre abito in una città capoluogo della resistenza, gli episodi di rappresaglia da una parte e dall'altra sono nella Storia e in ogni angolo di strada c'è una lapide a ricordarlo. C'è un bosco di castagni, appena fuori città, dove furono impiccati dei partigiani, e da allora quegli alberi sono restati scheletriti. Sono 60 anni che sono morti, gli alberi, solo loro in tutto il bosco, e rimangono lì a testimonianza. I lampioni della passeggiata nella piazza principale ha visto altri impiccati, per rappresaglia dei nazisti. Non sto a dire che non ci sono state queste cose e che non siano state orrende. E ho detto anche che l'omicidio del duce e compagnia è avvenuto in un clima di estrema confusione, di estrema anarchia, comprensibile, ma per me non giustificabile. Qualsiasi cosa abbiano commesso quegli uomini (e quella donna?), lo scempio è stato esattamente identico. A destra, a sinistra, ovunque.
Il post che mi segnali, molto bello, lascia il segno, ma alla fine si dice, anche là, che nonostante il bisogno di vedere i morti, di capire che era finita, le cose perse non sarebbero tornate. E dunque, lo scempio era stato inutile.
Non mi dilungo oltre, come ho detto, non è mio costume polemizzare, nè cercare di convincere nessuno... Ognuno è libero, per fortuna, di avere le proprie convinzioni. Ti ringrazio per la segnalazione, sono sempre disposta a leggere cose interessanti e se c'è da imparare, disponibilissima a imparare. Ma per favore, invece di dire "qualcuno dovrebbe dire a Ramona", la prossima volta dimmelo tu direttamente, io mica mordo!
E del resto ora taccio e mi ritiro.
Buona serata a te e a tutti.
Pubblicato da: ramona - 27.04.08 21:00
E' da ieri che ci penso. Non avevo mai visto questa foto. Guardo la foto, ma non vedo quei corpi. Vedo il cimitero Europa, milioni di corpi di giovani sacrificati, un continente percorso da gente che si nasconde e viene stanata, gente messa a morte insieme a chi l'ha nascosta, soldati mandati a morire assiderati in Russia, vedo montagne di cadaveri di bambini nudi, sento il pianto delle madri. Mi viene in mente l'Argentina, con il suo dittatore a cui è stata risparmiata la vita. Penso agli stadi pieni di giovani torturati e uccisi, ai ragazzi lanciati dagli aerei nel mare, alle madri dei desaparecidos che non sapranno mai nulla dei loro figli, ai mille orrori e al dittatore che muore tranquillo, come un anziano qualsiasi. Vedo un libro che non riesco a terminare "La svastica sul sole" di Philip K. Dick.
Pubblicato da: pamela - 27.04.08 21:26
Belle parole! Però nessuno ha spiegato: perchè esposta (e in quel modo!) anche Claretta?
Perchè l'aveva data? Allora di donne che l'hanno data (e la danno) quante dovrebbero essere esposte? O forse perchè l'odio è irrazionale? O forse perchè per i "compagni" è "normale" massacrare gli avversari? Forse i 100 milioni di morti del comunismo mondiale danno una spiegazione? Ecco, qualcuno dovrebbe cercare di dare una risposta.
P.S. Si pregano andrea barbieri e lambertibocconi di astenersi: il loro pensiero "debole" è già noto.
Pubblicato da: erasmus - 28.04.08 10:21
Claretta Petacci non "meritava" né di essere ammazzata né di essere esposta; né "meritavano" di essere ammazzati ed esposti Mussolini, Starace, Alessandro e gli altri (uno dei quali, credo, addirittura mai identificato). Nessuno "merita" di essere ammazzato o di essere esposto.
Il gesto dell'esposizione è così vergognoso che nessuno, a quel che ne so, se ne assunse mai la responsabilità. Il Cln - comunisti compresi - lo condannò.
Il modo dell'ammazzamento di Benito Mussolini, il mistero che tuttora lo avvolge, l'oscenità dell'esposizione: credo che tutto ciò abbia contribuito (non dico che sia stato determinante) a una sorta di macabra mitizzazione del Duce: e quindi alla sua attuale, apparente immortalità.
Pubblicato da: giuliomozzi - 28.04.08 12:00
qualche piazzale loreto in più, e l'Italia sarebbe stata un paese più civile.
Pubblicato da: bolero - 28.04.08 15:20
bolero, mi chiedo come si possa essere così cretini!
Pubblicato da: erasmus - 28.04.08 19:25
modera i termini, erasmus. questo paese soffre di una mancata e seria epurazione postbellica.
Pubblicato da: bolero - 28.04.08 22:57
La scena di piazzale Loreto ha una storia, misteriosamente poco nota, benché documentata da un cinegiornale Luce reperibile in qualche biblioteca. Il video in questione, che fu trasmesso in un qualche programma documentario RAI, fa parte di una collezione che una decina d'anni or sono era in vendita nelle edicole.
La decisione di issare i cadaveri sul distributore di benzina fu dovuta a un misto di panico ed emergenza: la folla premeva per vedere i cadaveri esposti, ma anche perché si era sparsa la voce che quello di Mussolini fosse un falso cadavere, che il "duce" era stato fatto scappare. La guardia ai corpi dei gerarchi era ridotta, e davanti al rischio che l'esposizione dei cadaveri si trasformasse in una sorta di Heysel ante litteram i partigiani di guardia decisero di tirare su i corpi perché fossero visibili dal fondo della piazza. Il prefetto partigiano di Milano, che era Riccardo Lombardi, immediatamente informato accorse in piazzale Loreto ed ordinò immediatamente la deposizione dei corpi. È andata così, punto e basta. Poi quella foto ha preso vita propria, ed ognuno ci ha ricamato sopra una propria interpretazione.
Pubblicato da: girolamo - 28.04.08 23:36
bolero, hai ragione, scusa. Il termine "cretini" non è appropriato. Avrei dovuto dire "ignoranti". Ma come si fa a parlare di "mancata epurazione posbellica", dopo le migliaia di morti ammazzati nell'imemdiato dopoguerra (bolero, se non lo ha letto, vada a vedere "Il sangue dei vinti", e gli altri libri di Pansa, che è uno dei suoi) e ad oltre 60 anni dalla fine della guerra. O si è in malafede o non si conosce nulla della storia d'Italia. La precisazione di girolamo è corretta, ma la vicenda di Piazzale Loreto, antefatti e postfatti compresi, non è sicuramente "poco nota", almeno da parte di chi si interessa un po' delle cose del nostro Paese e se si vuole davvero che il passato insegni qualcosa. Altrimenti, se non si sa, meglio, molto meglio tacere, a scanso di dire stupidaggini.
P.S. Giulio, dove sei? Lasci senza commento post come quello di bolero?
Pubblicato da: erasmus - 29.04.08 01:02
OGGI HO VOGLIA DI VILIPENDERE CADAVERI.QUALCUNO SI UNISCE? Pranzo al sacco, ritrovo 10.30 piazzale boschetti.
Pubblicato da: lu de angeli - 29.04.08 06:52
Ma i partigiani e gli ebrei appesi ai ganci da macellaio non contano? E le torture della decima mas? Se si fossero appesi più fascisti alla fine della guerra, oggi non li riavremmo tra i piedi, l'italiano medio capisce solo le figure, non sapendo leggere. Al soggetto che si firma erasmus: pansa è notoriamente rincoglionito, e che vuol dire che è "uno dei tuoi"? L'apologia di fascismo è ancora un reato, stai attento ciccio. Vorresti che fosse censurato chi non la pensa come te, vero? Ti conosco, mascherina (nera).
Pubblicato da: Onest - 29.04.08 18:24
Erasmus, è facile fare cifra tonda, come fa Pansa. Basta sostituire al conto dei morti accertati quello derivante dalla differenza tra assenti e presenti, e spacciare per morti quelli fuggiti in Argentina, o semplicemente nel paese accanto.
Rifletti su un dato: nel 1950 il 90% dei prefetti era ancora al proprio posto, e il prefetto veniva nominato dal ministro dell'interno non per meriti amministrativi, ma per fedeltà politica. Lo stesso vale per i magistrati, i funzionari con compiti direttivi, i responabili delle forze dell'ordine, ecc.: non c'è stata alcuna epurazione, neanche in senso amministrativo, salvo rari casi (cito i documenti analizzati da Claudio Pavone in "Alle origini della Repubblica"). L'idea che ci sia stato un macello indiscriminato laddove si lasciavano al proprio posto i responsabili del ventennio è, se permetti, una baggianata. Ma fa vendere. Che ci siano state esecuzioni è un fatto scontato: mi permetto di farti notare la differenza delle cifre attendibili dei passati per le armi in Italia e in Francia, che dimostra come in realtà chi avrebbe avuto la forza militare di attuare pretesi massacri in realtà ha usato quella forza per tenere a freno i partigiani, forse per opportunità politica o lungimiranza, ma non è questo il punto. Resta il fatto che dopo la guerra, anche grazie all'amnistia, i fascisti tornarono a casa: anche i torturatori e i macellai.
Pubblicato da: girolamo - 29.04.08 19:30
non c'è proprio niente da fare, onest e/o girolamo, siete irrecuperabili! Irrecuperabili al buon senso, altro che. E poi, onest, attento tu a minacciare, che poi è il vostro (PCI,DS, PD ecc., tutti i simboli dietro i quali avete nascosto la vostra falce e martello, perchè sapete di essere impresentabili: avete avuto il coraggio di nascondervi dietro a Prodi!) sistema preferito: deleggittimare e cercare di distruggere chi non la pensa come voi. Voi sì che siete la negazione della democrazia, non chi dice solamente che quello che è successo a Piazzale Loreto è una infamia, comunque, anche se dall'altra parte infamie anche più grandi erano state fatte, che io condanno senza appello e nel modo più drastico.
E poi alla mia domanda: "perchè Claretta", tranne Giulio che almeno ha tentato di darne una, la risposta non è stata data. Invece di offendere e tirare il can per l'aia, rispondente a questa mia semplice domanda. Magari pensando alle vostre mamme o alle vostre sorelle. Qui a Roma la gente esulta per la vittoria, ma non è bello nè questo nè che chi ha perso cerchi la rivalsa nelle piazze o, nel modo becero e criminale che dice lu de angeli, per il quale resta la qualifica di "cretino".
PS. Giulio, se ci sei, batti un colpo.
Pubblicato da: erasmus - 29.04.08 21:41
Volevo precisare il discorso sull'epurazione, ma girolamo l'ha già fatto meglio di me. e pansa non è uno storico, nè tantomeno una fonte storica.
Pubblicato da: bolero - 29.04.08 22:22
Erasmus, io ti ho citato documenti, tu friggi l'aria e scagli insulti, per di più abbaiando alla luna (nulla di quello che latri politicamente ha a che fare con la mia storia: ma il punto non è la storia personale mia o di altri).
Vuoi sapere perché Claretta? Perché c'era una guerra in corso e lei era dalla parte sbagliata. Io passo ogni giorno davanti a un filare di ulivi che ricorda quanti, alunni e docenti della mia scuola, sono passati per il camino ad Auschwitz e Buchenwald solo perché ebrei: e Claretta tutto questo lo accettava e lo appoggiava. per amore di Mussolini? Sorry, l'amore non è un'attenuante, vai a parlare di amore con le madri e sorelle degli studenti deportati, non nel tuo salotto di casa, dove tutto sembra ovattato e lontano.
Pubblicato da: girolamo - 29.04.08 23:52
Non mi piace il tono con cui si sta svolgendo questa discussione, trovo tracce di ignoranza e rabbia di parte, simili a beghe da curva.
La storia non si fa nelle discussioni, le discussioni servono semmai a cercare di capire (accettandolo) quello che è successo, semmai non accettando di farne parte, almeno moralmente.
Quella di piazzale Loreto è una situazione che è diventata simbolo, perché qualcuno ha scattato una foto. Guardando quella foto bisogna fare lo sforzo d'immaginare tutte quelle analoghe, non scattate solo perché non c'era una macchina a disposizione, ma rimaste impresse negli occhi e nella memoria dei testimoni.
Non mi sono mai meravigliato di quello che è successo in piazza quel giorno: quando c'è una guerra succede questo ed altro. Chi ha un'età sufficiente per aver raccolto i racconti diretti dei propri genitori e nonni dovrebbe avere l'onestà di non fare tanto lo scandalizzato. In alternativa, (ma non è lo stesso) può andare a chiedere a qualche amico che è stato in una delle "missioni di pace" italiane degli ultimi anni.
Quando c'è una guerra la prima sconfitta è quella della ragione (intesa come intelletto) e pertanto non esiste gesto "leggittimo" o meno. Mi disgustano espressioni come "leggittima rappresaglia", anche se in sincerità vi dico che non mi ritengo immune da comportamenti del genere qualora mi trovassi coinvolto in un conflitto.
Riguardo all'immortalità del Duce sono daccordo che se fosse stato processato e invecchiato lentamente in galera non avrebbe la stessa figura mitica da "quando c'era lui..."
Ma è evidente che nel momento cruciale non aveva più il sufficiente potere (Guarda Pinochet) per mettersi nella situazione d'invecchiare tranquillo.
Inoltre se la rivoluzione fascista fosse stata più culturale e meno di manganello probabilmente si sarebbe trovata un opposizione meno assatanata in occasione del ribaltone del 45.
Infine Claretta è un falso problema, è capitata nella storia e pace all'anima sua.
In quanto all'esposizione dei cadaveri, mi viene in mente la foto di Che Guevara diffusa immediatamente in tutto il mondo e in particolare in America Latina ufficialmente "allo scopo di evitare che i suoi seguaci, dopo aver trafugato il cadavere, millantassero un condottiero ancora vivo e fomentassero ulteriormente la rivolta".
La guerra è guerra, la pace ha bisogno di molti sforzi.
Pubblicato da: mimmo - 30.04.08 08:26
Dimenticavo.....per essere antifascisti mom c'è bisogno di essere comunisti e inoltre in Italia ancora per il momento essere fascista è un reato, anche se nella pratica non perseguito.
Pubblicato da: mimmo - 30.04.08 08:33
Non è reato essere fascisti. E' reato tentare di ricostituire il partito fascista.
Pubblicato da: ilpignolo - 30.04.08 11:25
Girolamo, quali sono i documenti che ti permettono di sostenere che il 90% dei prefetti
della Repubblica di Saló ( se é questo che sostieni? ) nel 1950 era ancora al suo posto di lavoro?
Pubblicato da: marino - 30.04.08 11:27
Gli studi di Claudio Pavone che citavo sulla continuità tra il regime e la repubblica: "Alle origini della repubblica", Bollati Boringhieri.
NB: non i "prefetti della repubblica di Salò": i prefetti del regno d'Italia.
Pubblicato da: girolamo - 02.05.08 16:19
Grazie.
Pubblicato da: marino - 03.05.08 07:05

