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18.04.08
Libri sonori contro lo stress in auto
di Vera Schiavazzi
[Questo articolo è apparso nel quotidiano Corriere della sera di venerdì 18 aprile 2008. gm]
Ci sono i manuali per diventare manager, ma anche i bestseller come E venne una donna chiamata due cuori. E gli esordienti, scoperti su MySpace e lanciati per l’occasione, come Marco Mazzi con il suo Diario di un amore. Sono i «Libri in auto», la nuova iniziativa che un gruppo di piccoli e grandi editori italiani (fra questi Rcs Libri, Franco Angeli Editore, Marsilio Editore, ExCogita e Vibrisselibri) ha inventato, con i primi nove titoli, per risolvere un problema che ormai emerge da tutte le statistiche sul tempo degli italiano: come rendere meno noiosi, frustranti e iracondi i minuti, o le ore, che si passano ogni giorno guidando la propria auto. Teatro d’esordio, la prossima Fiera del Libro del Lingotto, dall’8 al 12 maggio. Ma intanto già ora chi compra una Fiat Croma avrà in omaggio una chiavetta personale con i testi che ha scelto caricati sopra.
Libri che si ascoltano, naturalmente, ma più sofisticati e «interattivi» degli audiolibri che già hanno spopolato – soprattutto tra gli adolescenti poco inclini al frusciare delle pagine – negli ultimi dieci anni. Piuttosto, il nuovo prodotto assomiglia ai radiodrammi di un tempo: il testo viene recitato a più voci, adattando i libri originali (manualistica inclusa, ed è la prima volta che si cerca di dare vita e personalità a questo filone editoriale), alimentando il senso di realtà con musiche originali e sound design (se il capitolo racconta un lancio di piatti, lo si può sentire...) e scandendo la durata secondo i dati forniti dagli studi sulla percorrenza media. Centocinquanta minuti al massimo, due ore e mezza in tutto, ma suddivisi in modo da non far perdere il filo anche da chi di chilometri ne macina molti meno.
«L’idea nasce, come sempre, da un’esperienza personale», racconta Marcello Pozza, editore e ad di GoodMood, la casa produttrice. «Da ventidue anni viaggio quasi ogni giorno, sulla A4, tra le nostre due sedi di Milano e Padova. Per me, era tempo sprecato, perduto, tempo che non potevo dedicare né al lavoro né alle mie passioni. Una volta trovata la soluzione, abbiamo cercato di creare qualcosa di diverso dagli audiolibri tradizionali, che non hanno mai sfondato tra il pubblico adulto in Italia proprio perché da noi la cultura della radio è molto radicata e una sola voce narrante non può bastare».
Oltre a Mazzi, scoperto sulla rete dove il suo diario e la sua isola immaginaria per evadere, Cayo Blanco, hanno 50.000 visitatori, nel futuro di «Libri in Auto» ci sono titoli più impegnativi e letterariamente ambiziosi, come Compagno di viaggio, un inedito di Curzio Malaparte scoperto da un piccolo editore, Excelsior 1884. E all’orizzonte si annuncia Pirandello. Anche se i cd la fanno ancora da padrone, i nuovi libri per automobilisti sono stati concepiti per il digitale, e si adattano a qualsiasi lettore Mp3. «È difficile che qualcuno ascolti un libro mentre corre in bicicletta, fa jogging o spinge il carrello al supermercato», aggiunte Pozza. «Per i dannati dell’auto, invece, scegliersi un titolo è un vero valore aggiunto, fa sentire più liberi e mano abbrutiti nelle code, come è emerso anche dai nostri test».
I «Libri in Auto» non si venderanno in libreria, ma in rete (da dove è possibile scaricarli o ordinare la spedizione dei cd) e, tra poco, negli autogrill: roba da automobilisti, insomma, così come il prezzo accessibile, tra i 9 e i 14 euro. E per chi viaggia con i bambini, sul sito di iTunes, ci sono anche le fiabe. In tutte le lingue, perché sopportare un tragitto con loro è un problema universale.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 18.04.08 15:14
Interventi
Sono un po perplessa. Io ascolto musica o apro il giornale sul sedile passeggero. Comunque visto che un caro amico ha pubblicato un volume di poesia (Miti Logiche) con ExCogita spero che lo leggano in tanti. La poesia sarebbe ideale per questa lettura veloce, no? Un saluto, Ana.b
Pubblicato da: ana.b - 18.04.08 17:48
Vabbè. Innanzitutto ho visto un errore, perché quello stupendo fantastico libro a cui si accenna nell'articolo si intitola "E venne chiamata due cuori".
Poi: è evidente la smania di ottimizzare tutto, anche il tempo della guida. Penso per contrasto a un racconto di Italo Calvino, tutti i pensieri del protagonista che guidava in autostrada di notte... Non mi ricordo qual è, io Calvino l'ho letto tutto alle medie, me ne vanto!
Penso che questa iniziativa non sia altro che marciume commerciale. La domanda è: ma quegli stessi forzati che (e se) ascolteranno il libro guidando, cosa mai faranno alla sera?
I dannati dell’auto ascolteranno un audiolibro per "sentirsi più liberi e mano abbrutiti nelle code". Una funzionalità, insomma, nient'altro che una utility, come quelle specie di yogurtini usciti da pochi anni per facilitare il flusso intestinale con tanta gioia da parte delle bellocce stitiche felici negli spot pubblicitari. Non ne posso più...
Pubblicato da: lambertibocconi - 18.04.08 18:50
PS: scusa Mozzi, non volevo offenderti, ti stimo un sacco e anzi ti voglio ringraziare per l'interessantissimo corso di scrittura che oggi ho scaricato e stampato di nascosto dall'ufficio, come un topo... BACI. Anna L.B.
Pubblicato da: lambertibocconi - 18.04.08 18:52
il bluetooth, la prossima frontiera. Il concetto di editoria e il modo di fruirla sta cambiando. Domanda, visto che per ora tale "optional" è destinato solo alla Croma, a quando una versione un po' piu' proletaria anche per la 500 ?
Ach...sempre pensato: la cultura...una roba per ricchi, in questo paese !
Pubblicato da: ex Patek Philippe - 18.04.08 21:38
@lambertibocconi
scusa ma se da una "utility", come la definisci tu, si può trarre un vantaggio anche culturale, perché snobbarla o condannarla a priori? A parte le possibilità prettamente artistiche che un'iniziativa del genere può sviluppare (e lo dico con cognizione di causa perché ci sto lavorando duro da più di un anno) resto un po' perplesso di fronte ad attacchi di questo genere: uno che passa molto tempo in macchina perché non dovrebbe potersi ascoltare qualcosa di interessante? Si trata semplicemnente di migliorare la propria qualità di vita, tutto qui...
@ex Patek Philippe
Il libri in auto vanno bene per tutte le auto: l'operazione con Croma è soltanto un'operazione di promozionanale. Poi uno se vuole il libro in auto se lo copmra e lo ascolta nella sua macchina, a prescindere dal tipo di macchina... anzi, uno se lo può ascoltare anche a casa o sul treno con l'iPod o con quello che vuole...
Ok Giulio, adesso la semtto con la difesa d'ufficio mista a promozione dei libri in auto... :D
Pubblicato da: Giacomo Brunoro - 19.04.08 18:12
Lambertibocconi, penso che ascoltare un libro sia come ascoltare la radio. Mi pare ovvio che ascoltare un libro guidando è diverso dal leggerlo in santa pace al proprio tavolo. Allo stesso modo ascoltare musica dalla radio è diverso che ascoltarla in santa pace nel proprio studio. Ci sono ascolti più attenti, ascolti meno attenti. E allora? Non farei discorsi tanto tragici. Se mentre guido ascolto un cd di Giancarlo Onorato, quel cd è "marciume commerciale"?
Pubblicato da: giuliomozzi - 20.04.08 10:11
Ma sì, avete anche ragione... E' che a volte mi vengono degli attacchi di durismo e purismo. Il discorso comunque è interessante. Forse c'è il dato di fatto che un libro non è la radio, il che mi ha sempre dato sicurezza - cioè, pensare a quel paralellepipedo solido fatto di tanti fogli stampati tenuti insieme da una costa rigida; o forse mi disturba l'accettazione come cosa normale della "dannazione da macchina". L'uomo del capitalismo avanzato si è scavato la fossa da solo, e poi si affanna a cercare rimedi andando a snaturare i miei amici libri... Questi sono gli echi (anzi, le eco?) che mi erano risuonati, ma non è altro che filosofia. Poi che cavolo mi arrogo, io che non ho neanche la patente! Grazie e saluti.
Pubblicato da: lambertibocconi - 20.04.08 10:36
e poi sarebbe utile anche per i non vedenti, o per chi ci vede molto poco. Lucia
Pubblicato da: lucia - 20.04.08 12:23
Be', Lucia, prima mi sono ravveduta, però questa non te la passo: un non vedente non sarà mai un dannato dell'automobile.
Pubblicato da: lambertibocconi - 20.04.08 16:18
Veda, cara Lamberti Bocconi, se lei avesse la passione per la lettura ma non potesse leggere da sé le cose che vorrebbe, sarebbe costretta a pregare qualcuno di leggere per lei. Le faccio presente che un audiolibro è un cd che si può ascoltare anche in casa. Quanto al non vedente in auto, le faccio presente che ha torto marcio anche qui, perché anche i non vedenti devono andare al lavoro e, magari, amano ascoltare musica in macchina. Guida qualcun altro, certo, ma si va in auto lo stesso. Cara Lamberti Bocconi, lei, nonostante possegga ancora il bene della vista, vede poco del mondo che la circonda, mi pare.
Un non vedente
Pubblicato da: Un non vedente - 20.04.08 18:29
Inanzitutto lungi da me l'idea di offendere nessuno, tantomeno i non vedenti. Mi scuso e mi dispiace sinceramente dell'equivoco. E' che la frase sui "dannati delle autostrade" mi aveva fatto pensare ai guidatori.
Chiarito questo, cari tutti e caro amico non vedente, a questo punto però, se le cose stanno come stanno, mi viene da dire che non si tratta di una grande novità: gli audio-libri ci sono da molto tempo, mi pare, e forse qui la sola novità è che il tutto può andare su chiavetta o Ipod. Insomma, una novità propagandata che mi sa un po' di acqua calda... Almeno questo me lo concedete, o è il giorno della mia razione magna di bacchettate?
Caro amico non vedente, anche se non te ne importerà nulla, ci tengo a farti sapere che la cecità come metafora, con il suo conturbante rimando alla veggenza, è un perno della mia poetica. Questo lo dico per scusarmi ancora. Ciao a tutti. Anna L.B.
Pubblicato da: lambertibocconi - 20.04.08 19:15
PS: ormai dannata anch'io, e non dell'auto ma dal mio lavoro da schiava, mi son piccata di andare a cercare su Google "audiolibri" e ho trovato una marea di siti. Umilmente e senza polemica domando allora a chi "sa": qual è la differenza?
Pubblicato da: lambertibocconi - 20.04.08 19:19
@lambartibocconi
Ccco la differenza:
Audiolibro: lettura integrale di un testo da parte di una sola voce.
Libri in Auto: testi ridotti e/o adattati, più voci che interpretano i vari personaggi presenti nel testo, sound design che sottolinea e drammatizza la narrazione.
Pubblicato da: Giacomo Brunoro - 20.04.08 20:38
è vero ci sono gli audiolibri, a quanto mi risulta però sono pochi, se questi libri sonori conquisteranno il mercato sicuramente ci sarà più scelta per un non vedente. Insomma a mio parere ben vengano i libri in auto! Ciao Lucia
Pubblicato da: lucia - 20.04.08 21:02
oggi non esistono più i radiodrammi?
il libro, mi par di capire, viene adattato. tagliato?
una messa in sonoro del libro, con tutto quel che ne consegue. interessante.
ci potranno essere più interpretazioni di uno stesso testo. ci potrà essere la versione di, non so, vattelappesca, oppure del tale, di uno stesso libro.
interessante.
Pubblicato da: andrea branco - 21.04.08 00:55
tutto questo e' fantastico. vedrete, complice la tecnologia a breve arriveremo al "nocciolo" (che è poi la cosa che mi incuriosisce di più). Come recepiamo la lettura. In forza di quali magici meccanismi, mentre leggiamo la descrizione di un paesaggio, nel privato del nostro cervello, di ognuno di noi che ne sia dotato almeno, ci ricostruiamo la scena, a nostro insindacabile giudizio, integriamo un testo scritto con la costruzione di immagini nella nostra testa. Cosi per le voci, dove ci spingiamo addirittura ad individuare un timbro, un inflessione. La lettura, questo lo concede. L'ascolto (passivo o meno) forse pure, certo toglie molto alla nostra rielaborazione. In ogni caso, come detto gia' da qualcuno qui, probabilmente non è niente di nuovo, c'e' gia' tutto. Marketing, allora. E va bene se a fruirne saranno più utenti.
Unica perplessità: stante l'alto numero di incidenti (lo scrivente è sostenitore onorario della corporazione dei carrozzieri...) speriamo solo che l'ascolto di un appassionante brano, che so, da Caos Calmo, non induca a distrarsi dalla guida e a non osservare, nell'ordine, la distanza di sicurezza, e quel pedone lì, proprio quello, che adesso sta attraversando, sulle striscie.
,,,,,,
Pubblicato da: cletus - 21.04.08 08:51
@ Lamberti Bocconi, dato che non faccio quasi più interventi puristico-duristici, sono contento di vederli nei tuoi post. Dopo anni mi sono arreso pensando che non servono a un tubo, tanto quello che deve precipitare precipita ugualmente. Però leggerli da una forza fresca mi fa comunque piacere, mi fa sentire meno solo.
Dunque, ti nomino mia sorella onoraria, e ti attribuisco l'onorificienza dell'"ordine cavalleresco dei titonchi" (tutto rigorosamente in minuscolo). Titonco era il mio povero grande gatto rosso. Per la letteratura italiana contemporanea è stato un faro, Mozzi te lo può confermare. ciao
ps. non mi dispiacciono i file sonori di libri e poe. Nel mio ipod per esempio tengo Carmelo Bene, i podcast di Paolo Nori (si scaricano dal sito feltrinelli, sono divertentissimi), insieme alla musica. Sono un po' spaventato da questo "alimentando il senso di realtà con musiche originali e sound design (se il capitolo racconta un lancio di piatti, lo si può sentire...)", ma staremo a vedere.
Pubblicato da: andrea barbieri - 21.04.08 11:16
Aggiungo:
"[...] audiolibri tradizionali, che non hanno mai sfondato tra il pubblico adulto in Italia proprio perché da noi la cultura della radio è molto radicata e una sola voce narrante non può bastare"
mah, io li volevo anche comprare, ma più che le voci, il problema sono i prezzi spaventosamente alti.
Pubblicato da: andrea barbieri - 21.04.08 11:22
Grazie Andrea, telegrafica perché di nascosto dall'ufficio. Il tutto, come una buona Madeleinette, mi ha flashato alla memoria le Fiabe Sonore dei Fratelli Fabbri Editori. Che bei tempi! A presto. Anna L.B.
Pubblicato da: lambertibocconi - 21.04.08 14:29
mi ricordo due anni fa, un bellissimo viaggio Padova-Loreto in auto (+ coda) di notte dove io e lui abbiamo ascoltato un audio-libro di Camilleri. Pareva di stare in un altro luogo (un bosco), poi mi sono addormentata sulla sua voce.
Pubblicato da: marta t - 21.04.08 16:24
