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11.02.08

"A questa giornata è mancato qualcosa"

[...] Però a questa giornata è mancato qualcosa. E secondo me è mancata la politica o il senso sociale. I letterati hanno scelto di parlare di politica da letterati, senza sporcarsi le mani. Voglio dire, a me sembrava chiaro che se stai lì a leggere pro o contro qualcosa e ti schieri con o contro qualcos'altro vuol dire che fai politica, vuol dire che vuoi occuparti del tuo mondo e di quello degli altri uscendo fuori tra e con gli altri e non dalla tua stanzetta chiusa. Allora lo fai fino in fondo, si parla, ci si confronta, si fa un dibattito, si fanno domande, si creano risposte forse, certo dubbi. Tutti insieme. Loro, gli scrittori, stavano dando un messaggio a e per "gli altri", ma "gli altri" non c'erano, non erano lì. Non hanno sentito un bel niente. Ora, io non so chi doveva portarceli, o se ci si dovevano portare da soli, o se si doveva fare una cosa più estesa e diversa e come. Ma penso che comunque sia stata una cosa fatta a metà. [...]

Così - commentando i fatti di treviso del 26 gennaio - scrive nel blog Lanternati, in un articolo intitolato Poesia & Politica, a proposito dei fatti una persona che si firma "birbolina". Leggi tutto il suo articolo.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 11.02.08 11:21

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