« Dicembre 2007 | Main | Febbraio 2008 »

28.01.08

La terza vita di Una tragedia negata / 2

Su vibrisselibri, continuo a pubblicare i materiali aggiuntivi di Una tragedia negata. Questa settimana a parlare è Toni Capuozzo, insieme discutiamo del suo libro Adios (Mondadori). Ecco uno stralcio dell'intervista: "Quando vedo in giro certi ex terroristi, pentiti o meno, certi cattivi maestri, che continuano a esercitare il loro ruolo, latitanti che sono diventati scrittori, mi riesce difficile pensare che chi li veda possa avere un'idea degli anni Settanta. Se ne fa, al massimo, un'idea immiserita; la figura di Elio mette chi legge in guardia dal fatto che degli ideali generosi e belli possono condurti in un burrone. Elio [il personaggio del libro NdA] resta comunque una bella figura, una figura pulita.
Questo non vuol dire che io ne condivida le scelte...
".
*

Intanto Una tragedia negata verrà presentata lunedì 4 febbraio a Torino, presso la Feltrinelli (via Roma 255) alle ore 18, interverranno Giorgio Vasta, Giulio Mozzi e Luca Rastello.
*

Leggi Una tragedia negata: materiali aggiuntivi / 2.
Leggi Tutti i "materiali aggiuntivi" a Una tragedia negata.

Posted by Demetrio Paolin at 14:57

27.01.08

"Non è una parte della cultura d'Italia che combatte il razzismo, ma un nucleo centrale della letteratura pluricontinentale e plurisecolare"

di Ferdinando Camon

[Questo articolo di Ferdinando Camon è apparso nel quotidiano La Stampa di oggi 27 gennaio 2008. gm]

Treviso, Piazza dei Signori, 26 gennaio 2008I giovani scrittori, convenuti dalle Tre Venezie, cominciano a declamare ma non si sente nulla: non hanno un palco, non hanno un microfono, la folla rumoreggia, non s'ode una sillaba. Proteste, schiamazzi, sarcasmi.

Un gruppetto di suonatori ecuadoregni smette di suonare e presta un microfono. Ci siamo. Lo spettacolo ha inizio. E dunque non solo il Nord-Est delle aziende, ma anche quello degli intellettuali, senza extracomunitari si paralizza. Siamo a Treviso, in Piazza dei Signori: quindici scrittori veneti son qui per leggere passi di grandi testi, dal Vangelo alla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, contro il razzismo. Perché qui? Perché Treviso è sentita come la città-madre fra quante propongono l'esame di italiano a quelli che chiedono la cittadinanza, un reddito minimo garantito, l'uso di metodi da SS contro chi delinque, e così via. Treviso, Vicenza, Verona, Padova hanno anche altri esempi, che dicono tutto il contrario: percentuali altissime di immigrati che lavorano a condizioni sindacali, ma il problema è proprio questo: c'è bisogno di loro, li si fa lavorare e li si paga, ma poi, proprio a Treviso, gli si proibisce di passeggiare, uomini e donne, davanti al duomo con le vesti sgargianti del Maghreb. L'idea è che le vesti del Maghreb sono offensive per le piazze cattoliche, quindi per il Dio cattolico, quindi per i morti e l'anima nostri.

Ora, forse questi giovani scrittori veneti, che salgono uno dopo l'altro sui gradini all'angolo di Piazza dei Signori, usano i loro testi, romanzi, racconti, saggi contro il razzismo? Sarebbe bello, ma sarebbe poco. Non fanno questo. Contro il razzismo scagliano il Vangelo, la Carta dell'Onu, una poesia di Brecht, una di Noventa, due passi del Vangelo, un canto di Leopardi, insomma le parole più alte scritte dall'umanità attraverso i secoli e i continenti. Non è una parte della cultura d'Italia che combatte il razzismo, ma un nucleo centrale della letteratura pluricontinentale e plurisecolare.

La gente è una marea. Si ammassa dal fondo, davanti al caffè che si chiama naturalmente «Signore e signori». Tutti commentano, applaudono. Ipersensibili. Applaudono soprattutto Marco Paolini non perché è Paolini ma perché ha una stupenda pronuncia del dialetto e legge squarci di vita trevigiana, ubriaconi, poveracci, malati di tutte le malattie, al corpo e alla mente. Paolini chiede attenzione anche per costoro che nessuno chiama, ma Hitler chiamava, sottouomini: l'odio per i perdenti comincia da loro.

Fosse solo questo il risultato, vedere i grandi della letteratura accanto ai reietti della società, da una parte il sindaco di Treviso e il prosindaco e i sindaci di Cittadella e di Montegrotto, e dall'altra parte l'Onu, San Luca, Truman Capote, Walser, Parise, valeva già la pena. Perciò dico: è un convegno di scrittori più grande dei convegni in cui gli scrittori lanciano un movimento o un gruppo. Qui incontrano la gente sul terreno della gente. Tiziano Scarpa legge le Beatitudini. Gianfranco Bettin la poesia di Noventa sull'emigrato che vuol morire a casa. Roberto Ferrucci la Dichiarazione Universale dei Diritti, e gli applausi fan rimbombare la piazza quando arriva ai diritti di libertà religiosa (qui c'è il problema di una moschea, la gente vuole la moschea?).

Marco Franzoso legge Leopardi, l'umanità deve impegnarsi in una lotta comune contro la Natura. Intorno, sulle vie, una muraglia di vetrine con i saldi. Si svende tutto. Pare che da domani i negozi saran tutti vuoti. Solo qui, nel cuore della piazza, si sentono parole antiche sulla nascita e la morte, e le maledizioni (appendice alle Beatitudini) contro chi sperpera e non aiuta e abbandona. Questa massa umana forma una specie di agape cristiana. Questo deve fare la letteratura. Se non fa questo, non fa niente.

[Segnalo, per pedanteria, due sviste di Ferdinando Camon. Il passo evangelico delle cosiddette "Beatitudini" è stato letto da giulio mozzi - Tiziano Scarpa ha letto un altro passo evangelico, dedicato al giudizio finale. I "giovani scrittori" stanno quasi tutti più verso i cinquanta che i quaranta, hanno magari dieci libri pubblicati con onore alle spalle. Quanto a me, dichiaro qui ufficialmente: sono un ex scrittore sovrappeso e di mezz'età. gm]

Posted by giuliomozzi at 17:11 | Comments (18)

26.01.08

Finalement l'immigration zéro

"L'immigrazione zero, alla fin fine, che fatica! E se ne invitassimo qualcuno perché ci suoni qualche musichetta esotica?".

Fonte dell'immagine.

Posted by giuliomozzi at 07:27 | Comments (0)

22.01.08

Razzismo istituzionale

Ancora una volta il Veneto in prima pagina, ancora una volta la nostra regione al centro dell'attenzione nazionale e internazionale a causa di iniziative dei suoi rappresentanti politici contro gli immigrati stranieri.

Il Sindaco di Cittadella, Massimo Bitonci, ha recentemente firmato un'ordinanza che restringe la concedibilità della residenza nel territorio comunale: può richiederla solo chi è in grado di dimostrare di avere un reddito di almeno 5000 euro all'anno e una dimora decorosa.

A Romano d'Ezzelino il sindaco ha escluso i bambini extracomunitari dai bonus scuola (due anni fa ha consegnato i pacchi della Croce Rossa solo a residenti italiani).

Il sindaco di Teolo ha nominato una commissione per verificare la buona conoscenza della lingua italiana da parte dei nuovi residenti allogeni, prima di concedere al prefetto il nulla osta per la cittadinanza.

Il sindaco di Montegrotto Terme, Luca Claudio, oltre a fare proprio lo spirito dell'ordinanza Bitonci, ha invitato con comunicato istituzionale (su un tabellone comunale) i cittadini ad emigrare, perché l'autorità locale non sarebbe più in grado di garantire la sicurezza del territorio. Lo stesso sindaco, pochi mesi prima, aveva capeggiato una serie di "ronde" notturne con l'intenzione di contrastare la diffusione della criminalità.

Un esponente trevigiano, leghista, ha pubblicamente affermato i meriti del nazismo e delle SS, capaci, secondo lui, di usare la forza quando necessario e inneggiando alla rappresaglia: "dieci di loro per uno dei nostri", ha pronunciato in consiglio comunale.

Tutto questo mentre le massime autorità di importanti città venete, come Treviso e Verona, proclamano quotidianamente la "tolleranza zero" nei confronti di qualunque forma di inclusione.

Sono episodi che lasciano sbalorditi e avviliti: per la loro povertà, la loro grossolanità, la loro arroganza, la loro ignoranza, la loro ingenerosità, la loro demagogia, la loro miseria, la loro mortificante inutilità.

Non sembra ormai fuori luogo parlare di "razzismo istituzionale". A discapito d'ogni loro prerogativa, sono proprio alcune Autorità Civili a dare il peggior esempio, rischiando di innescare fenomeni di intolleranza razziale di cui a tutt'oggi nel Veneto fortunatamente non esiste traccia e di cui è impossibile immaginare gli esiti finali.

Tutto questo non è accettabile. Naturalmente quegli esponenti politici sono stati candidati, votati ed eletti. E naturalmente ogni uomo politico risponde ai propri elettori. Nondimeno, con questa lettera desideriamo rendere pubblico che proviamo autentico orrore per tutte le iniziative sopra descritte.

Di certo non sarà mai questa, per noi, l'identità del Veneto.

Gianfranco Bettin, Romolo Bugaro, Umberto Casadei, Mauro Covacich, Massimo Donà, Alberto Fassina, Roberto Ferrucci, Marco Franzoso, Alberto Garlini, Marco Mancassola, Giulio Mozzi, Marco Paolini, Renzo Di Renzo, Tiziano Scarpa, Vitaliano Trevisan, GianMario Villalta, Lello Voce

Sabato 26 gennaio, alle 17, in Piazza dei Signori a Treviso, molti degli autori che hanno firmato questa dichiarazione leggeranno un breve brano.

Posted by giuliomozzi at 16:32 | Comments (26)

21.01.08

La terza vita di Una tragedia negata

Demetrio PaolinIl saggio di Demetrio Paolin Una tragedia negata. Il racconto degli anni di piombo nella narrativa italiana, pubblicato in rete nel 2006 da vibrisselibri, sarà a giorni in libreria, pubblicato in carta da Il Maestrale.
Ma non è finita qui.
A partire da oggi, con cadenza settimanale, in vibrisselibri saranno pubblicati nuovi materiali relativi alla materia trattata trattata dal saggio e che, per ragioni di quantità, non potevano essere inclusi nell'edizione in carta prodotta da Il Maestrale.

"Mentre riscrivevo il saggio", spiega Demetrio Paolin, "ho sentito il bisogno di confrontarmi con alcuni degli scrittori che citavo nel libro. Nello stesso tempo Una tragedia negata mi ha fatto incontrare persone con le quali ho intrecciato conversazioni via mail o di persona.
"Nell’edizione cartacea questa massa di appunti per ragioni di coerenza del saggio e di spazio è divenuta una appendice, dove ho mixato le varie interviste e i vari colloqui. L’operazione che faccio ora è invece di mettere in rete tutte le interviste, perché mi pare che i colloqui con gli autori esigano uno spazio più ampio, perché i temi trattati travalicano il testo e le sue tesi".

La prima intervista non ha, in realtà, la forma usuale di un’intervista: si tratta piuttosto di un racconto. "Solo a tali condizioni il mio interlocutore ha accettato di entrare nel libro", spiega Paolin.

Leggi Chi racconterà la mia di storia?, primo materiale aggiuntivo al saggio di Demetrio Paolin Una tragedia negata.

Posted by giuliomozzi at 15:57

15.01.08

Tana per la bambina con i capelli a ombrellone, in libreria il 23 gennaio

Pubblicato in rete l'anno scorso da vibrisselibri, il romanzo di Monica Viola Tana per la bambina con i capelli a ombrellone sarà in libreria, pubblicato da Rizzoli, il 23 gennaio. L'edizione Rizzoli è stata ulteriormente riveduta dall'autrice, e arricchita di un capitolo finale.

Posted by giuliomozzi at 15:08 | Comments (5)

14.01.08

Una "serata booktrailer" a Milano, 17 gennaio

Giovedì 17 gennaio alle ore 21, a Milano presso la Libreria del Giallo (via Peschiera 1), Annarita Briganti organizza un incontro intitolato: Di cosa parliamo quando parliamo di booktrailer?. L'incontro è un prologo al primo Booktrailer Festival, che si terrà a Milano nel settembre 2008.

Altre informazioni in vibrisselibri.

Posted by giuliomozzi at 12:42 | Comments (3)

Una tragedia negata a Padova, il 16 gennaio

utn_cop_maestrale.jpgMercoledì 16 gennaio, alle ore 21, a Padova presso il circolo ArciGay "Tralaltro" (corso Garibaldi 41), avrà luogo la prima presentazione del saggio di Demetrio Paolin Una tragedia negata. Il racconto degli anni di piombo nella narrativa italiana, già pubblicato da vibrisselibri e di prossima uscita (sarà in libreria il 25 gennaio) in edizione cartacea riveduta e aumentata per le edizioni Il Maestrale (qui a fianco la copertina definitiva). Sarà presente l'autore. Nella serata si parlerà anche, in generale, di editoria elettronica e dell'esperienza di vibrisselibri.

La scheda del libro in vibrisselibri.

Il booktrailer di Una tragedia negata.

Il sito del circolo Tralaltro.

Il sito delle edizioni Il Maestrale.

Posted by giuliomozzi at 12:26 | Comments (0)