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24.09.07

Per ricordare Lorenzo Tomatis

[Lorenzo Tomatis, oncologo di fama mondiale, è morto a Lione il 21 settembre scorso. Ha lavorato a Chicago e a Lione e ha diretto per oltre un decennio l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tornato in Italia, ha deciso di dedicarsi alla pratica clinica della medicina. In una serie di opere saggistiche e, prevalentemente, narrative aveva raccontato il mondo della ricerca scientifica, mettendone a nudo le contraddizioni e l'esposizione alle pressioni delle multinazionali: La ricerca illimitata (Feltrinelli 1974), Visto dall'interno (Garzanti 1976), Storia naturale del ricercatore (Garzanti 1992), Il laboratorio (Einaudi 1965, Sellerio 1993), La rielezione (Sellerio 1996). Io lo conobbi quando, nel 2005, l'editore per il quale lavoro pubblicò il suo ultimo romanzo Il fuoriuscito. Lorenzo Tomatis era una persona molto bella. Si era conquistato l'affetto e la stima di tutte le persone che lavorano in casa editrice. Per ricordarlo, ripubblico qui un suo saggio ancora attuale, pubblicato originariamente dalla rivista "Il ponte" e già ripreso tempo fa in vibrisse. gm]

di Lorenzo Tomatis

Lorenzo Tomatis[...] La disinvoltura con la quale si progettano e mettono in atto esperimenti umani è aumentata notevolmente negli ultimi anni. Per esempio, date le difficoltà di estrapolare qualitativamente, ma soprattutto quantitativamente, dai dati ottenuti su animali da laboratorio o in vitro alla situazione nell’uomo, e la conseguente incertezza della valutazione di rischio, ha attecchito diffusamente fra i ricercatori l’idea di adottare una sperimentazione condotta direttamente su esseri umani in quanto più efficace e probante. La Lockheed Martin, una potente multinazionale nel campo dell’aeronautica, ha iniziato recentemente uno studio sui possibili effetti a breve e medio termine sulla salute di perclorati, che sono fra i componenti del carburante per missili che la Lockheed fabbrica in California. La ragione per iniziare lo studio è che residui del carburante stanno inquinando diffusamente le falde acquifere di una larga zona dello Stato. Per misurare l’entità del rischio attribuibile al livello di inquinamento accertato, diverse centinaia di volontari, per un compenso di 1000 dollari, accettano di mandar giù quotidianamente dei perclorati per una verifica in vivo della loro pericolosità come se si trattasse della prima fase di un saggio clinico controllato di un medicinale.
Non mancano gli esempi di altre sperimentazioni umane quanto meno disinvolte, come quella di somministrare del cromo esavalente per bocca, naturalmente a volontari, con lo scopo di verificare se il cromo esavalente, potente cancerogeno se inalato, mantenga la sua pericolosità anche quando l’esposizione avvenga per via digestiva. Sia negli Stati Uniti che in Germania, sta rafforzandosi la convinzione che per verificare i danni possibili di inquinanti dell’aria l’approccio più promettente è quello di esporre dei volontari in speciali camere di inalazione, naturalmente sotto continua sorveglianza. Analogamente si progetta di iniziare una sperimentazione umana sui possibili effetti nocivi dei pesticidi. [...]

[Il saggio "La sperimentazione biomedica fra scienza, mercato e pressioni socio-culturali" uscì nel 2001 nella rivista Il Ponte. Sono lieto di poterlo riproporre qui. gm]

Scarica tutto il saggio di Lorenzo Tomatis: "La sperimentazione biomedica fra scienza, mercato e pressioni socio-culturali", 66K in formato Rtf.

Vedi inoltre:
- Il romanzo italiano orfano della scienza. Conversazione tra Renzo Tomatis e Claudio Magris.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 24.09.07 08:54

Interventi

Che dispiacere mi hai dato Giulio! Non lo sapevo.

Pubblicato da: Federico - 24.09.07 10:42

E' stato un grande MEDICO e una grande PERSONA che non si è piegata alla logica delle multinazionali farmaceutiche.

« Quando si parla di prevenzione del cancro, tutti pensano alla cosiddetta diagnosi precoce, ma c'è una prevenzione che si può fare a monte, cercando non di limitare i danni della malattia diagnosticandola al più presto, quanto piuttosto di evitare l'insorgere del cancro, impedendo l'esposizione alle sostanze che lo provocano. La prevenzione primaria si occupa proprio di questo: fare ricerca sulle sostanze naturali o sintetiche per capire quali sono cancerogene e, una volta individuate, suggerire alle autorità sanitarie delle misure di salute pubblica per toglierle dalla circolazione. Si tratta di una strategia che protegge tutti - il ricco come il povero - ma purtroppo è bistrattata da scienziati, politici e autorità sanitarie »

(Tuttoscienze - La Stampa n° 1196, 7 settembre 2005)

Onore al Medico e all'Uomo che è stato Renzo Tomatis.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 24.09.07 10:46

Grazie, Giulio, per questo ricordo.
Sono dispiaciutissima anch'io. "Il fuoriuscito" è uno dei libri migliori che io abbia letto sulle dinamiche malate della ricerca scientifica. Un distillato autobiografico sulle miserie baronali dell'accademia italiana e sulle lobbies dell'industria farmaceutica mondiale. Lo custodisco come un tesoro.

Mi auguro che l'eredità di Tomatis non vada dispersa e che il suo coraggio sia d'esempio per tanti giovani ricercatori impegnati nella battaglia contro il cancro.
Sostanze come «amianto, nichel, cadmio, cloruro di vinile, benzene e così via» - denunciava Tomatis - si sono diffuse nel mondo intero grazie a «una coorte di scienziati in parte prezzolati, ma in parte solo ottusamente consenzienti, uniti a sostenere la tesi che gli effetti delle piccole dosi di singole sostanze, visto che non possono essere quantificati accuratamente, possono essere ignorati».
I risultati di questa "ignoranza" sono sotto gli occhi di tutti.

Pubblicato da: Manuela - 24.09.07 17:39

Lo conoscevo solo come autore del romanzo "Il fuoruscito". E' stato un libro importantissimo per me, addirittura fondamentale nella concezione del mio "Bonetti". Pochi altri libri come quello ti fanno capire quale sia l'ambiente sociale e la pressione economica cui è soggetta oggi la ricerca scientifica.
Requiem aeternam.

Pubblicato da: valter binaghi - 26.09.07 10:30

Apprendo solo oggi con immensa tristezza la scomparsa il 21 settembre scorso a Ecully, Lione (Francia), dell’amico, Lorenzo Tomatis, oncologo istriano di fama internazionale.

Per due mandati aveva guidato a Lione il CIRC, l'Agenzia internazionale per le ricerche sul cancro legata alla OMS.Tomatis, nato nel 1929, aveva vissuto a Trieste fin da bambino. Laureatosi poi a Torino, aveva iniziato la sua lunga e brillante carriera a Chicago.

La sua straordinaria sensibiltà scientifica e umana lo aveva portato anche a scrivere, fra l’altro, alcune toccanti testimonianze letterarie per la casa editrice palermitana Sellerio.

Tomatis che è stato sicuramente nel Novecento uno dei migliori italiani del Rodano resterà nel ricordo di tanti per l’umiltà, il coraggio, la lucidità scientifica, l’impronta di alto valore morale di ogni sua azione. Chi ha avuto la grande fortuna di conoscerlo e frequentarlo come me non potrà non ricordare un uomo dalla veglia mentale assoluta e dalla straordinaria sensibilità sociale che lo ha portato ad abbracciare le battaglie piu’ ardue della scienza e della politica rivolta al benessere del popolo e dei piu’ indifesi. Invito la comunità italiana di Lione a ricordarlo nell’imminente riunione del Com.It.Es alla quale non potro’partecipare.

Con profonda commozione
Paolo Alberto Valenti

Pubblicato da: Paolo ALberto Valenti - 09.10.07 21:17

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